La
letteratura di fine Ottocento e primi Novecento è
un po' come l'immagine qui sotto: tutti sappiamo che un
tempo si andava alla fonte a prender l'acqua, ma oggidì
non vi pensiamo più, l'acqua esce dal rubinetto.
Eppure, per tanto tempo questa è stata la norma.
Chi andava alla fonte era quasi sempre la donna, e tanta
più era la fatica, tanto più si aveva cura
di non sciupare il prezioso liquido. Fuor di metafora,
della letteratura a cavallo tra Ottocento e Novecento
il grande pubblico (ad esclusione degli adddetti ai lavori)
ignora quasi tutto: oggidì vi sono i romanzi d'azione
- quasi sempre di importazione - o la narrativa di attualità
usa-e-getta, che incanta il pubblico giovanile dei lucchetti.
Ma una volta, quanta cura v'era nel costruire la trama,
nel riportare i dialoghi, le descrizioni. Quanta limatura,
quanta perfezione. E se anche allora v'era la narrativa
d'importazione (di eccellenza, però: pensiamo a
Hugo, Dumas, Balzac, Maupassant, Verne, Dickens, Goethe
...) quella nostrana era fornita da scrittori e scrittrici
di tutto rispetto. Alcuni nomi sono noti perchè
nelle storie della letteratura italiana sono denominati
"classici", ma tanti altri al grande pubblico
sono pressochè sconosciuti. Soprattutto, sono sconosciute
le scrittrici. letteratura dimenticata si
propone di riportare alla luce alcuni di questi nomi -
in un periodo che indicativamente collochiamo tra il 1870
e il 1940 - scegliendo una metodologia un po' anomala
nel panorama della critica letteraria: la nostra ricerca
sarà infatti condotta per casa editrice.
La letteratura per l'infanzia è una nostra passione.
Tante sono le case editrici che pubblicano testi per l'infanzia,
oggi assai ricercati dai collezionisti: Salani, Bemporad,
Treves, Istituto Editoriale Italiano, Nerbini, Barion,
Claudiana, Carroccio, Sandron, Cartoccino, solo per citarne
alcune. Non sarà facile reperire tutte le pubblicazioni
per l'infanzia che proliferano tra fine Ottocento e primi
Novecento, ma ci proveremo. Questa letteratura è
caratterizzata dal binomio inscindibile autore-illustratore.
E parlando di illustrazione ci addentriamo in un campo
vasto come il mare, dove spesso operano illustratori sconosciuti,
oppure illustratori (o pittori) assai noti per le loro
opere ma di cui non si conosce alcun dato biografico.
Dall'illustrazione al fumetto, al giornalino per ragazzi,
il passo è breve, e parleremo anche di giornalini.
E' un progetto ambizioso, che avrà bisogno di molto
tempo per completarsi. Per evitare la confusione dovuta
al fatto che spesso gli stessi titoli vengono pubblicati
da diverse case editrici, e che un illustratore in genere
lavora per più committenti, abbiamo iniziato questo
excursus sulla letteratura per ragazzi accorpando gli
Autori (link in alto a sin.), ma suddividendo gli illustratori
per case editrici: in tal modo quando uno stesso illustratore
sarà elencato nell'una, non comparirà nell'altra.
A completamento della ricerca, occasionalmente riporteremo
testi di critica letteraria, o di critica d'arte, a cui
si accede tramite link posizionato nella pagina web di
riferimento, oppure tramite le pagine dei commenti.
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