letteratura per ragazzi

LETTERATURA PER RAGAZZI:
AUTORI (A-C)

   
ALCOTT, LOUISA MAY (1832-1888)

Nasce in un piccolo paese vicino a Philadelphia, dove il padre Amos Bronson Alcott gestisce una scuola, Little Paradise, cercando di mettere in pratica gli insegnamenti pedagogici innovativi di Jefferson e di Pestalozzi. La scuola paterna ha una grande influenza sulla Alcott , anche per le frequentazioni eccellenti: Ralph Waldo Emerson, Henry Thoreau e Nathaniel Hawthorne. Ancora giovanissima si dedica alla letteratura, soprattutto a quella per la gioventù, innovando quello che era il panorama del periodo, ancora legato agli schemi tradizionali dickensiani. Il successo enorme raggiunto da Little Women si deve ricercare in diversi fattori: in parte per la nuova formula del "realismo educativo", in parte perchè ispira sentimenti nazionali e sociali, dopo la raggiunta unione degli Stati Uniti d'America. Il motivo pedagogico è più o meno dichiarato, e sta nell'ottimistica fiducia nelle risorse morali del prossimo, potenziate dalla libertà e condotte alla conquista della tolleranza e dell'amore. Nel 1862 Louisa lavora come infermiera volontaria in un ospedale di Boston per l'accoglienza ai feriti della Guerra di Secessione, e qui contrae il tifo, che all'epoca si curava con il mercurio: la probabile causa dell'avvelenamento che la porta alla tomba a soli 56 anni.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Flower Fables (1855)

Hospital Sketches (1863)
Little Women (1868)
Good Wives (1869)
An Old Fashioned Girl (1870)
Little Men (1871)
York: a Story of Experience (1872)
Eight Cousins or the Aunt-hill (1875)
Rose in Bloom (1876)
Under the Lilacs (1877)
Jack and Jill, a Village Story (1880)
Jo's Boys (1886)


L. Alcott,
Flower Fables
L. Alcott,
Le buone mogli, al n. 45 dei Capolavori Stranieri per la Gioventù Bemporad
L. Alcott,
Piccole Donne, al n. 12 dei Libri della Gioventù Salani



L. Alcott, Under the Lilacs, Brown & Co. Boston, 1917
courtesy
L'angolo del collezionista di Pileri, Roma


LITTLE WOMEN - ADATTAMENTI CINEMATOGRAFICI:
1917, 1919, 1933, 1949, 1958, 1978, 1994

La versione migliore è quella del 1933 con Katharine Hepburn e Joan Bennet di George Cukor; non male quella del 1949 con Elizabeth Taylor e Janet Leigh di Mervyn LeRoy.

ANDERSEN, HANS CHRISTIAN (1805-1875)

Di famiglia umile, orfano a undici anni, a quattordici fugge a Copenaghen, dove ha l'opportunità di studiare grazie all'aiuto di Jonas Collin, direttore del Teatro reale. Fin dal 1822 comincia a pubblicare volumi di prosa e poesia e a comporre opere teatrali, ma il successo gli arride soltanto con il romanzo L'improvvisatore (1835). Compie lunghi viaggi in Europa, Asia e Africa ed èautore fecondo, anche di resoconti di viaggio, come Il bazar di un poeta (1842). La sua fama si fonda però sugli oltre 150 racconti per l'infanzia, che appartengono ormai ai classici della letteratura mondiale. Ben lontano dall'imitare i suoi immediati predecessori nel genere del racconto, quali Charles Perrault, o i fratelli Grimm, Andersen sa esprimere mirabilmente le emozioni più sottili e le idee più fini attraverso un uso equilibrato del linguaggio corrente e delle espressioni popolari, passando senza difficoltà dalla poesia all'ironia, dalla farsa alla tragedia, dal quotidiano al meraviglioso. La sua opera appare innovativa non solo nello stile ma anche nei contenuti: Andersen usa infatti un linguaggio quotidiano ed esprime nelle fiabe pensieri e sentimenti fino ad allora ritenuti estranei alla comprensione di un bambino, attraverso le vicende di re e regine storici o leggendari, ma anche di animali, piante, creature magiche e persino di oggetti. Alcuni fra i suoi titoli più noti sono: Il brutto anatroccolo, Il vestito nuovo dell'Imperatore, La regina delle nevi, Scarpette rosse e La sirenetta, con il quale assurge a fama mondiale. A Copenhagen, su uno scoglio prospiciente la passeggiata del lungomare, v'è una statua della sirenetta, simbolo della città.

Le fiabe di Andersen sono state tradotte in tutte le lingue e hanno ispirato innumerevoli opere teatrali, balletti, film, nonché opere d'arte figurativa.
Le novelle sono continuamente pubblicate da tutti gli editori; Bemporad pubblica quattro volumi nella collana Capolavori Stranieri per la Gioventù (n° 3, 4, 20, 21).

Una bella edizione inglese delle
Fiabe di Andersen
illustrata da Margaret Tarrant

(courtesy Ferraguti)
Andersen & Bechstein,
Novelle,
Salani, 1936

H.C. Andersen,
Tesoro dorato e altri racconti
,
Bemporad, 1911
ill. di Antonio Rubino
H.C. Andersen, Novelle,
Nuova Collezione Economica
Bemporad, 1926
ill. di Antonio Rubino


H.C. Andersen, Il giardino del Paradiso,
Bemporad, Capolavori Stranieri per la Gioventù n° 20, 1930
cover di Ezio Anichini
ANGUISSOLA, GIANA (1906 - 1966)

Nasce a Piacenza il 14 gennaio 1906, da Angelo e Clementina Perazzoli. Ottiene il diploma magistrale e inizia la collaborazione con giornali e riviste: Il Corriere dei piccoli, Enciclopedia del ragazzo italiano, La domenica del Corriere, La lettura, Amica di cui è titolare di una rubrica di corrispondenza con i lettori. Esordisce nella narrativa con Gli animali, per ragazzi, e l'autobiografico Il romanzo di molta gente, ambientato a Piacenza. Pubblica in seguito novelle per l'infanzia, soprattutto per le ragazzine. Nel 1937 ottiene la medaglia d'oro al Premio dell'Accademia d'Italia a Viareggio, e nel 1950 il secondo Premio a Venezia. Abita a Milano in via Melzi d'Eril. Alla TV due suoi sceneggiati tratti da: Farai un viaggio (1951) e Il diario di Giulietta (1954).

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Gli animali (1930)
Il romanzo di molta gente (1931)
I tre (1934)
Chi sarà il nuovo re dei leprotti? (1935)
La polizia indaga (1936)
Pensione Flora (1937)
La giornata del diavolo (1939)
Il carretto del mercante (1942)
L'età acerba (1953)
Una ragazza (1953)
Seguendo una lira (1953)
Giulietta se ne va (1958)
Priscilla (1958)
La ragazza vestita d'oro (1959)
Marilù (1960)
Violetta la timida (1962)
Il diario di Giulietta (1962)
Gli animali al principio del mondo (1963)
Le straordinarie vacanze di Violetta (1964)



Giana Anguissola

ANNESI KLITSCHE DE LA GRANGE, DANIELLA (1880 - 1972)

Fa parte di una bella e colta famiglia residente ad Allumiere (Roma), paese ai piedi dei monti della Tolfa, dove l'arte e la letteratura si tramandano di generazione in generazione.
La più nota delle scrittrici di casa Klitsche forse è Antonietta Klitsche de la Grange,
mentre la nipote Daniella Annesi Klitsche de la Grange è l'autrice di racconti, romanzi e saggi storici, che pubblica tuttavia con una certa discontinuità.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

NARRATIVA:
Moesti Flores (1898)

Vinegia: romanzo (1906)
Vita (ego sum vita): romanzo storico (1907) pubblicato anche come Io son la vita (1925)
Eliacim: romanzo (1907)
Nell'errore: romanzo (1907)
Rovine: romanzo (1909)
L'avventura di Gioietta (1943)
Non c'era più la mamma (1952)
Una storia di tanti anni fa: romanzo (n.d.)
Il barcaiolo del Tevere: racconto storico (1958)


SAGGISTICA:
Un ministro di Pio IX: il Cardinal Mertel (1941?)
Una mistica dell'Ottocento: la venerabile Elisabetta Canori Mora, Terziaria Trinitaria (1953)

Allumiere delle sante crociate (1957?)
In Arcadia tra Ottocento e Novecento (1973)

"Ai cari nipotini GIORGIO e RITA PEREZ
La Nonna, che immagina per voi tante fiabe, oggi vuol dedicarvi un racconto che fu tessuto sopra una trama di vita in parte vera e sofferta da una bimba che ella conobbe in anni lontani. ..."

così inizia la dedica de
L'avventura di Gioietta,
al N° 1 della Biblioteca delle Giovinette Salani




Daniella Annesi Klitsche de la Grange in un ritratto eseguito dalla figlia
Emanuela Annesi Cassinis
Eliacim, ed. Soc. San Paolo,
ristampa del 1958



BACCINI, IDA (1850 - 1911)

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Memorie di un pulcino (1875)

I piccoli viaggiatori (1878)
Passeggiando coi miei bambini (1884, ill. di Enrico Mazzanti)
Perfida Mignon (racconti, 1886)
Come andò a finire il pulcino (1898)
Una famiglia di gatti (1894)
Tonino in calzon lunghi (racconti, 1896)
Angeli del cielo e angeli della terra (trad. di La sorellina smarrita di Hesba Stretton, 1900)
Una famiglia di saltimbanchi (1901)
Vorrei fare il signore (racconti, 1901)
Romanzi:
Storia di una donna (1888, dedicata alla nipote Ebe)
Con l'oro e con l'amore (1899)
Tra suocera e nuora (1900)
Il romanzo di una maestra (1901)
Manuali:
La fanciulla massaia (1880)
Come vorrei una fanciulla (1884)
Impariamo a vivere (1886)

Autobiografici:

Amor figliale: lettere
La mia vita: ricordi autobiografici

Nota: Le opere di Ida Baccini contano oltre 100 titoli

CORDELIA


BACCINI, MANFREDO (1879 - 1921)

Il genere iniziato da Ida Baccini ebbe un buon numero di imitatori,
che tuttavia prendono a spunto la retorica di Cuore. Anche il figlio della Baccini è da considerarsi un mero epigono che nulla apporta di nuovo alla letteratura infantile; è infatti noto per un racconto non suo, che traduce dall'inglese: Capino d'oro viene pubblicato da Salani nel 1898 con successive e continue ristampe.

BIBLIOGRAFIA

Saggi in La letteratura italiana nella storia della cultura (con Emma Longinotti Baccini)
La neurastenia e Torquato Tasso (1898)
Fido: storia di un cane troppo buono (1904)
Il pesce abitato: avventure di un viaggio (1906)
Vita onesta: nozioni di diritti e doveri ad uso delle scuole tecniche (1911)
Alla corte d'un gorilla (n.d.)
I dodici monelli, trad. dal francese (autore: M. Bertin)
Ida Baccini intima: pagine di ricordi (1912)


Manfredo Baccini, Capino d'oro, Salani, 1931
cover e frontespizio



Ida Baccini, Nuovi Racconti, Succ. Le Monnier, 1892
ill. di Enrico Mazzanti (front e immagine in antiporta)


Ida Baccini,
Seconde Letture
, Bemporad, 1897,
ill. di Enrico Mazzanti



Ida Baccini,
Una famiglia
di saltimbanchi
,
Biblioteca Economica per i Ragazzi Bemporad, 1933
cover di Mario Pompei


Ida Baccini,
Una famiglia
di saltimbanchi
,
Biblioteca Economica per i Ragazzi Bemporad, 1933
ill. int. di Dario Betti
BARRIE, Sir MATTHEW JAMES (1860 - 1937)

Nasce il 9 maggio 1860 a Kirrie Muir, Forfarshire, terzo maschio dei nove figli di David Barrie e Margaret Ogilvy. Frequenta l'Accademia di Glasgow, dove insegna il fratello maggiore Alexander, e si laurea all'Università di Edinburgo nel 1882. Nel 1883 è redattore del Nottingham Journal; due anni dopo si trasferisce a Londra dove collabora a diverse testate; il suo primo libro, Better Dead, è del 1887, pubblicato a proprie spese. When a Man's single, a Tale of Literary Life esce sul British Weekly con lo pseudonimo di Gavin Ogilvy; nel 1890 My Lady Nicotine suscita molti commenti sul tipo di umorismo impiegato. Si interessa al teatro, tnato che sul British Weekly esce un supplemento illustrato di ben 16 pagine dal titolo "J.M. Barrie, a Literary and Biographical Portrait". La notorietà è già arrivata. Nel 1891 esce il suo primo vero romanzo, The Little Minister, un successo immediato, che viene trasposto per il teatro. Per una compagnia operistica collabora con Sir Arthur Conan Doyle. Nel 1894 Barrie sposa Mary Ansell, una giovane attrice che aveva interpretato una sua pièce teatrale. La coppia si stabilisce in Gloucester Road in South Kensington. I famosi giardini sono poco lontani. Nel 1901 la commedia Quality Street viene rappresentata a New York e interpretata da Maud Adams, e poi tradotta in tedesco. Barrie si trasferisce in una casa stile Reggenza nei pressi di Bayswater Road, di faccia ai giardini di Kensigton, di cui ottiene la chiave. La commedia The Admirable Crichton (1902) viene rappresentata per ben 328 volte (nel cast anche Gerald Du Maurier) e finalmente vede la luce il testo di Peter Pan, rappresentato per la prima volta il 27 dicembre 1904. Tuttavia è un po' troppo fantasioso, e viene criticato: Sir H. Beerbohm Tree ritiene che Barrie sia pazzo e lo dice pubblicamente; l'impresario vuole sospendere le rappresentazioni; lo stesso Barrie pensa che sia adatto solo durante il periodo natalizio. Finchè, misteriosamente, il teatro si riempie ogni sera sempre di più, fino a tutto Aprile del 1905. Barrie continua a scrivere satire e commedie, tra cui ha grande successo What Every Woman Knows. Nell'ottobre 1909 Barrie ottiene il divorzio e si trasferisce in un appartamento con vista sul fiume, in Adelphi Terrace. Nel 1912 fa eseguire da Sir George Frampton una statua di Peter Pan, che fa mettere, sempre a sue spese, nei giardini di Kensington. Nel 1913 viene nominato baronetto. Diverse pièces vengono rappresentate (Rosalind, The Adored One, Seven Women, Rosy Rapture, A Kiss for Cinderella, Dear brutus, Mary Rose, Shall We Join the Ladies? quest'ultima un atto unico, 1921). Nel 1936 scrive l'ultima pièce, un dramma biblico, The Boy David, che tuttavia non ha grande successo. Barrie muore a Londra il 19 giugno 1937.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Margaret Ogilvy (1896)
Sentimental Tommy (1896)
Tommy and Grisel (1900)
The Little White Bird (1902)
Peter Pan in Kensington Garden (1906)
Peter Pan and Wendy (1911)



J. M. Barrie, Peter Pan,
Bemporad, Capolavori Stranieri per la Gioventù n° 6, 1929
Ill. di Ezio Anichini
BARZINI, LUIGI (1874 - 1947)

Nasce a Orvieto il 7 febbraio 1847; giornalista e scrittore, esordisce collaborando al Capitan Fracassa, al Fanfulla, e infine al Corriere della Sera, per il quale inizia le sue famose corrispondenze di guerra e dall'estero. Nel 1900 è in Cina per la ribellione dei Boxer; nel 1906 è a Tokyo per la guerra russo-giapponese. Nel 1907 insieme con il principe Scipione Borghese compie la traversata automobilistica Pechino-Parigi e arrivano primi: ne scrive un resoconto, corredato di fotografie, che diviene famoso in tutto il mondo. Dal 1923 al 1931 si trasferisce negli Stati Uniti per dirigere il quotidiano italo-americano Corriere d'America. Tornato in Italia, dirige Il Mattino dal 1932 al 1933. Nel 1934 viene nominato senatore del Regime (nel 1925 aveva già firmato il Manifesto degli intellettuali fascisti). Attivo anche nella Repubblica di Salò, dopo la guerra viene emarginato. Muore a Milano il 6 settembre 1947. Il figlio Luigi Barzini jr. (1908-1984), anch'egli famoso giornalista e corrispondente da New York del Corriere della Sera, pubblica nel 1964 il suo libro più famoso, The Italians, disincantata rappresentazione della realtà nazionale. La figlia Benedetta è stata negli Anni Sessanta una famosa top-model. Nel 1990 viene istituito a Orvieto il premio giornalistico "Luigi Barzini", che vede tra gli assegnatari Demetrio Volcic, Indro Montanelli, Enzo Biagi, Arrigo Levi, Tiziano Terzani.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

L' Argentina vista com'è (1902)
Dall'impero del Mikado all'impero dello zar (1904)
Nell'Estremo Oriente (1904)
Dai campi della strage: la guerra russo-giapponese (1905)
La battaglia di Mukden (1907)
Nel mondo dei misteri con Eusapia Paladino; preceduto da uno studio di C. Lombroso e seguito da molte illustrazioni medianiche (1907)
Sotto la tenda: impressioni d'un giornalista al Marocco (1907)
La metà del mondo vista da un'automobile: da Pechino a Parigi in sessanta giorni; con 126 illustrazioni originali, 13 tavole, una carta itineraria ed introduzione del Principe Scipione Borghese (1908)
Le avventure di Fiammiferino (Bemporad, 1909; ristampe 1913, 1918, 1924,1930, 1935)
Il libro dei viaggi (Istituto Editoriale Italiano, 1914)
Scene dalla Grande Guerra viste da Luigi Barzini (1915)
La Guerra d'Italia (gennaio-giugno 1916): sui monti, nel cielo e nel mare (1916)
Qua e la per il mondo: racconti e ricordi; con 40 incisioni e 33 tavole (1916)
I delitti dei tedeschi a Lilla (1918)
Impressiomi boreali (1921)
Quello che non t'aspetti: commedia in tre atti di Luigi Barzini e Arnaldo Fraccaroli (1922)


Luigi Barzini,
Fiammiferino
,
Nuova Collezione Economica Bemporad
cover di Attilio Mussino
(courtesy Libreria Ponti, Roma)
Luigi Barzini,
Fiammiferino
,
Bemporad, 1935
cover di Mario Pompei
(courtesy Lia Madorsky)

BEECHER STOWE, HARRIET (1811 - 1886)

Harriet Elizabeth Beecher nasce il 14 giugno 1811. Figlia di un pastore protestante, scrive quello che nelle sue intenzioni era solo un grido di rivolta contro lo schiavismo, ma che per il suo contenuto emotivo e avventuroso, diventa un libro per la gioventù, che ebbe un immediato e straordinario successo sia negli USA sia in Europa. Nel 1832 la famiglia da Lichtfield si trasferisce a Cincinnati, una città fortemente abolizionista, dove il padre diviene il primo presidente del Lane Theological Seminary. Sposa nel 1836 Calvin Stowe, un pastore vedovo che le dà ben sette figli, insegnante di Letteratura Biblica. Trasferiti a Boston, la Beecher Stowe scrive a puntate su un giornale locale Uncle Tom's Cabin, che attira l'attenzione di tutti a causa della Fugitive Slave Law (1850); un editore pubblica il racconto in volume e subito le vendite salgono alle stelle: mezzo milione di copie entro il 1857. Scrive circa un libro all'anno dal 1862 al 1884, ma rimane nota sostanzialmente solo per il primo. Muore il 1° luglio 1886.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

The Mayflower, or Sketche
s of Scenes and Characters among the Descendants
of the Puritans (short-story collection, 1843)
Uncle Tom's Cabin (1852)
A Key to Uncle Tom's Cabin (1853)
Sunny Meroirs of Foreign Lands (1854)
Dred: A Tale of the Great Dismal Swamp (1856)
The Minister's Wooing (1859)
The Pearl of Orr's Island (1862)
Little Foxes (1866)
Religious poems (1867)
The Chimney Corner (1868)
Oldtown Folks (1869 )
Woman in Sacred History (1873)
Palmetto Leaves (1873)
We and Our Neighbours (1875)
Captain kidd's Money and Other Stories (1876)
Poqanuc people (1878)
A Dog's Mission (1881)
The Writings of Harriet Beecher Stowe: With Biographical Introductions, Portraits and Other Illustrations (Cambridge, Printed at the Riverside Press, 1896, ed. limitata in 250 copie firmate dall'autrice)



UNCLE TOM'S CABIN - ADATTAMENTI CINEMATOGRAFICI:

1903, dir. by Edwin S. Porter; 1913, dir. by Harry Pollard;
1914, dir. by William Robert Daly;
1918, dir. by J. Searle Dawley; 1927, dir. by Harry Pollard;
Onkel Tom's Hutte
, a German production in 1965, dir. by Geza von Radvany;
1987, dir. by Stan Lathan.

Harriet Beecher Stowe in un ritratto giovanile

E. Beecher Stowe,
Uncle Tom's Cabin
1880
E. Beecher Stowe,
Uncle Tom's Cabin
1886
E. Beecher Stowe,
Uncle Tom's Cabin
1904

Paravia,
1959
Salani,
per la serie
I Libri meravigliosi
1942
Bietti,
1934

E. Beecher-Stowe,
Racconti Americani, 1889,
in una rara edizione
della Tipografia Claudiana
E. Beecher-Stowe,
Racconti Americani
, 1889

frontespizio

BELTRAMELLI, ANTONIO (1879 - 1930)

Nasce a Forlì l'11 gennaio 1879 (alcuni: 1874); inizia a scrivere come giornalista (dal 1907 al 1910 è corrispondente estero del Corriere della Sera), ma è più noto come autore di poesie, libri per ragazzi, commedie, novelle, romanzi; è dotato di grande senso umoristico: si firma Il Cavalier Mostardo per la sua rubrica su Il Popolo d'Italia, e si firma Belt per i raccontini e le filastrocche per i più piccini. Il Cavalier Mostardo (1921) è anche un romanzo dove rappresenta il romagnolo tipico, eroe di cappa e spada, pittoresco e manesco. Beltramelli infatti non abbandona mai completamente la sua terra, tornandovi spesso, buon amico dei letterati suoi conterranei; è Corrado Ricci, all'epoca Direttore dell'Istituto Italiano d'Arti Grafiche di Bergamo, che pubblica i suoi resoconti di viaggi tra il 1905 e il 1907; è Domenico Baccarini, pittore e scultore faentino, che illustra alcuni suoi volumi.
Collabora ai giornali per bambini Girotondo e Il Romanzo dei Piccoli, periodici pubblicati tra il 1912 e il 1915 a Forlì e illustrati da Francesco Nonni. Trasferitosi a Roma, frequenta i salotti letterari della capitale; conosce Ezio Maria Gray per il quale scrive la prefazione a Lo smeraldo di Nerone, firmato come Niuska (1911). E' interventista durante la Grande Guerra, in seguito aderisce al fascismo e assume grande notorietà per la biografia di Mussolini L'uomo nuovo (Mondadori, 1923); nel 1925 è tra i firmatari del "Manifesto degli intellettuali fascisti" redatto da Giovanni Gentile; ottiene in seguito il grado di console della milizia e nel 1929 è nominato all'Accademia d'Italia. Ma il suo esprit trova il suo picco più alto nell'incontro con Marinetti e le sue bizzarrie futuriste, facendo parte dei Dieci. Muore a Roma il 15 marzo 1930. La sua biblioteca e tutto l'archivio privato fanno ora parte del Fondo Beltramelli conservato nella Biblioteca di Forlì.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

L' antica madre (Cappelli, 1900)
Gli uomini rossi (1904)
Anna Perenna (Treves, 1904)
L'albero delle fiabe (con 17 illustrazioni di U. Brunelleschi, Bemporad & figlio, n.d.)
Ravenna la taciturna (Alinari, 1907)
Bambini e reginelle: girotondo (ill. di B. Angoletta, Mondadori, n.d.)
Il gufo che mangiava a ufo: filastrocche (firmato BELT, ill. di B. Angoletta, Mondadori, n.d.)
Il Natale che si smarri: filastrocche (firmato BELT, ill. di B. Angoletta, Mondadori, n.d.)
La signorina Zesi (ill. da A. Rubino, Mondadori, n.d.)
Le gaie farandole (ill. di C. Simonetti, Bemporad, 1908)
Le novelle del bosco e della palude (ill. di Francesco Nonni, Sandron, 1910)
Le novelle di Ceppo (A. Quattrini, 1911)
Le novelle della guerra (Treves, 1913)
Il piccolo Pomi: romanzo per la gioventù (Bemporad, 1915; ristampa 1921 ill. da Gustavino)
Le novelle del bosco e della palude (Sandron, 1916)
La sementa: Novelle, bozzetti e aneddoti (Sandron, 1916)
Tre bimbe a vendere (Vitagliano, 1920)
La grande Diana (Libreria del Littorio, 1930)



Ritratto di Antonio Beltramelli eseguito in gesso
da Domenico Baccarini (1882-1907), ca. 1905
courtesy Pinacoteca Comunale di Faenza



(comprendono tre Autori di questa pagina)

A. Beltramelli,
Le gaie farandole
,
Biblioteca Bemporad per i Ragazzi, 1921
A. Beltramelli,
Novelle di Romagna
,
Sandron, 1941


Due versioni in diverse colorazioni di: Antonio, Beltramelli, La signorina Zesi
Bibliotechina de "La lampada", Mondadori, n.d., ill. di Antonio Rubino
courtesy Alberto P.


Antonio Beltramelli,
Il piccolo Pomi
,
uscito a puntate su
Il Corriere dei Piccoli, 1913
ill. di Gustavino
A. Beltramelli, La signorina Zesi
rieditata nella Bibliotechina della G.I.L.
(ed. fuori commercio, 1942)
ill. di Pinochi

BENCIVENNI, ILDEBRANDO (1852 - 1923)

Nasce a Mondolfo (Pesaro) nel 1852. Professore di italiano, esercita a
Firenze, poi a Urbino, Pisa, Palermo, a Torino nelle Regie Scuole Elementari. Collabora a vari giornali delle città dove risiede: a Firenze con Il Corriere e La Nazione, a Palermo con Il Giornale di Sicilia, dove cura la rubrica "Giorno per giorno" con lo pseudonimo di Geb. Nel 1880 a Torino fonda il periodioco Il maestro elementare. E' anche pedagogista e storico, autore di testi scolastici e sillabari, e scrittore per ragazzi. Per questi ultimi utilizza uno pseudonimo, IOBI, costituito dalla prima ed ultima lettera del suo nome e cognome. Per la sua attività gli viene conferito il titolo di Cavaliere. Muore a casa sua, a Mondolfo, nel 1923.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Vita di Giuseppe Mazzini apostolo e profeta della liberta italiana narrata al popolo dal prof. Ildebrando Bencivenni (1872)
Dita di fata: romanzo (1875)
Non mi riesce!: commedia in un atto per soli bambini (1876)
Rita: memorie di una donna (1878)
Bianca Cappello: racconto storico (1878)
Arnaldo da Brescia
Ad un giovane normalista: norme e consigli pratici di un vecchio maestro (1882)
Francesca da Rimini: racconto storico (1883)
Pietro Micca, ovvero l'assedio di Torino (1888)
Vita e viaggi di Cristoforo Colombo (1892)
Cristoforo Colombo: Racconto storico ed altri raccontini (1892)
Eugenio lo spazzacamino
Cento proverbi del nonno, illustrati con favolette, dialoghi e racconti morali offerti ai fanciulli (1893)
Pia de' Tolomei: racconto storico (1894)
Piccoli drammi (Iobi, 1900)
Piccoli amici e piccole amiche
Il viaggio di Trottolino: Libro di Lettura per i ragazzi (1902)
Novellino (1904)
Quando Berta filava (fiabe, 1892)
Bagolino e Bagolone: storia di due burattini (Iobi, ill. di driano Minardi, 1912)
Il libro delle scoperte (1914)
Duccio e Gughi: Storia di due ragazzi (1915) nella
COLLEZIONE SALANI PER I RAGAZZI
Pappafredda nel mondo della Luna: Racconto inverosimile per ragazzi (1916)
Le avventure di Compare Grillo



La firma Iobi che appare
in testa ai titoli










Ds: Ildebrando Bencivenni


Iobi (Ildebrando Bencivenni),
Il folletto dello specchio
,
Salani, 1913
Iobi (Ildebrando Bencivenni),
Le strepitose avventure
di Pistacchio alla guerra
di Libia
,
Salani, 1914

Iobi (Ildebrando Bencivenni), Bagolino e Bagolone, Salani, 1912
ill. interne di Adriano Minardi
.
Il libro è dedicato "alla mia piccola Teresina",
detta "Pupetta Pupì", figlia dell'Autore
.

BIASOTTI, GIOVANNA

Scrive opere di divulgazione storica, come molti altri scrittori del periodo (Anni Trenta-Cinquanta, come Valori, Gozzano, Orsini, Ugolini, Cassone, Pini Vecchietti, per citarne solo alcuni); e di stampo religioso (citiamo solo Bargellini, Battigelli, Colombo, Fumagalli). Non tralascia comunque romanzi per ragazzi, dove vive l'avventura, sempre improntati agli insegnamenti morali.
Traduce per i F.lli Fabbri Ed. La capanna dello zio Tom nel 1955.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Il tempo delle vio
le (1929)
Arabeschi (1934)
Scandeberg: l'aquila di Albania (1940)
Il romanzo di due mari (1942)
Opilio il grande (1943), nella
Biblioteca dei Miei Ragazzi Salani
S. Ambrogio (1945)
Gli altri (1945)
Il cofano d'argento (1946)
Resta con noi (1949)
La collana del faraone (1950)
Carlo Magno (1951)
Il testamento introvabile (1951), nella
Biblioteca delle Giovinette Salani
Marinai di acqua dolce
Il Dio ignoto
La legge della steppa: romanzo tibetano
Il dominatore degli spazi (1960)
Il figlio del lupo rosso




Giovanna Biasotti, Il cofano d'argento, Valsecchi, bl
(courtesy Libreria Millennium, Milano)


BONTEMPELLI, MASSIMO (1878 - 1960)

Nasce a Como il 12 maggio 1878 da Alfonso e Maria Cislaghi. Al liceo di Milano è allievo di Alfredo Panzini; all'Università di Torino di Arturo Graf e Giuseppe Fraccaroli (qui si laurea in Lettere e Filosofia nel 1903); si trasferisce dapprima a Firenze, poi a Milano, infine a Roma; esordisce come giornalista sul Marzocco, La Nazione e La Nuova Antologia (dove è titolare della rubrica di narrativa) e collabora alla rivista La Voce sotto lo pseudonimo di Minimo Maltempelli. Nel 1915 si stabilisce a Milano, dove Umberto Notari gli affida l'attività culturale dell'Istituto Editoriale Italiano. Durante la Grande Guerra, a cui partecipa anche come corrispondente di guerra de Il Messaggero, è ufficiale d'artiglieria al fronte, e si guadagna due medaglie e tre croci di guerra. Al ritorno scrive articoli sull'esperienza passata sul Secolo ed inizia un'intensa attività letteraria; scrive su Ardita, supplemento de Il Popolo d'Italia, e partecipa alla fondazione del Fascio Politico Futurista di Milano, collaborando alle riviste futuriste. Nel 1921 cessa la collaborazione al Secolo per iniziare quella al Tempo e tra il 1921 e il 1922 è a Parigi. Notari gli commissiona un servizio per La Fiera del Navigante nei porti del Mediterraneo; al ritorno si stabilisce a Roma. Nel 1924 entra a far parte del Teatro degli Undici, con Orio Vergani e Stefano Landi (il figlio di Pirandello). Nel 1925 compone Nostra Dea, interpretata dal una giovanissima Marta Abba. Conosce Curzio Malaparte con il quale fonda nel 1926 la rivista 900, ma già l'anno seguente quest'ultimo se ne dissocia (la rivista chiuderà nel 1929). Nel 1928 inizia la collaborazione con la Gazzetta del Popolo di Torino, che durerà sino al 1943. Sempre nel 1928 diviene segretario nazionale del Sindacato Fascista Autori e Scrittori (era già entrato nel 1924 nel PNF, vedendo nel Fascismo il mezzo politico più adatto a sostenere la nascita di una società moderna in Italia), e nel 1930 è nominato all'Accademia d'Italia. Si trasferisce a Frascati (Roma) e dal 1933 dirige con Pier Maria Bardi la rivista di architettura razionalista Quadrante. Nel 1909 aveva sposato la scrittrice Amelia Della Pergola (detta Meletta, 1886-1977) che collaborava a 900 con lo pseudonimo di Diotima, dalla quale aveva avuto una figlia morta in fasce e nel 1911 il figlio Massimo (detto Mino, al quale dedica nel 1922 La scacchiera davanti allo specchio), ma dalla quale si separa presto. Bontempelli conosce nel 1927 la scrittrice Paola Masino (1908-1989), che sarà la sua compagna fino alla morte, ed inizia con lei una collaborazione per scrivere insieme il dramma Il naufragio del Titanic (rimasto inedito), come scusa per potersi frequentare (Paola è ancora minorenne). I due viaggiano insieme, abitano a Parigi, Firenze, Roma (Paola scrive romanzi che vincono a Viareggio il primo premio nel 1931 e il secondo nel 1933). Gradatamente si allontana dal Regime; rifiuta la cattedra del Momigliano, perseguitato dalle leggi razziali, e durante la commemorazione di D'Annunzio a Pescara nel 1938 pronuncia un discorso chiaramente contrario alla dittatura. Nel 1939 viene espulso dal PNF e mandato al confino, a Venezia, dove negli anni della Seconda Guerra Mondiale ribalterà la propria ideologia fino ad iscriversi nel 1948 nelle liste del Fronte Popolare. E' autore fecondo di romanzi, novelle, racconti e testi teatrali, nonchè opinionista affermato. La critica gli riconosce una sua formula di scrittura denominata "realismo magico", i cui principi estetici egli stesso aveva teorizzato nei cahiers di 900. Nel 1953 vince il Premio Strega con il suo ultimo libro, L'amante fedele. Una grave malattia gli impedisce di proseguire il lavoro negli ultimi anni, lasciandolo isolato. Muore a Roma il 21 luglio 1960.


BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Socrate moderno (racconti, 1908)
I sette savi (1912)
La guardia alla luna (1920)
La vita operosa (1921)
Viaggi e scoperte (1922)
La scacchiera davanti allo specchio (1922)
Eva ultima (1923)
La donna dei miei sogni e altre avventure moderne (1925)
L'eden della tartaruga (1926)
Donna nel sole e altri idilli (1928)
Minnie la candida (1928)
Il figlio di due madri (1929)
Il neosofista (1929)
Vita e morte di Adria e dei suoi figli (1930)
La famiglia del fabbro (1932)
Valoria (1932)
Galleria degli schiavi (1934)
Gente nel tempo (1937)
Giro del sole (1941)
Le notti (1945)
L'acqua (1945)
L'ottuagenaria (1946)
L'amante fedele (1953)

M. Bontempelli, La scacchiera davanti allo specchio,
Biblioteca Bemporad per i Ragazzi,
1922

BORDIGA AMADEI, AMALIA (1890 - 19..)

Nasce a Portici il 26 ottobre 1890. Storiografa, inizia la collaborazione giornalistica nel 1932. Pubblica su Il Mattino illustrato biografie di personaggi notevoli e avventurosi della storia italiana, ma scrive anche di critica teatrale, cinematografica, e di argomenti pedagogici. Pubblica novelle sui maggiori periodici, alcuni romanzi brevi su una rivista di mode. Al concorso per un saggio storico bandito dalla Nuova Antologia nel 1933 presenta uno studio su Maria Carolina d'Austria Regina delle Due Sicilie, che ottiene una "segnalazione con lode".

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE


Io, Lorenzo, nella collana I Libri della Gioventù Salani
Romanzi:
Miele e assenzio
Galatea

Amalia Bordiga Amadei

Ds: Amalia Bordiga Amadei,
Maria Carolina d'Austria e il Regno delle due Sicilie
,
Napoli, S. A. Coop. Ed. Libraria, 1913

BOSSI, ELDA (1901 - 1996)

Nasce a Firenze il 2 dicembre 1901, laureata in lettere all'Università di Bologna e socia dell'Ateneo Veneto. Vive a Milano, Venezia, Perugia e infine a Firenze. Dopo la guerra viaggia per l'Europa come corrispondente di quotidiani. Scrive le sue prime poesie nel 1910 ma la prima raccolta di versi La gioia viene pubblicata nel 1923. Traduce la Chanson de Roland e scrive racconti per l'infanzia e dal tedesco le fiabe dei fratelli Grimm; dirige le collane "Il libro del ragazzo" e "Lucciole" per la Casa Editrice Nuova Italia, e per la Bietti "La bibliotechina". Fonda una sua casa editrice, Ofiria. Riceve il Premio dell'Accademia d'Italia nel 1938 per le traduzioni, il Premio Carducci nel 1951 per la poesia, il Premio Venezia nel 1951 per la narrativa. Muore il 24 luglio 1996.

TITOLI:

La Gioia (volume di versi, 1923)
Giglietta e Fiordilino (novelle per ragazzi, 1926)
L'anellino comandovoglio (fiabe, 1929)
Maluli e le rondini (racconti, 1929)
L'Ora Bianca (raccolta di poesie, 1935)
Bimba con fiori in mano (1943)
Il giardino (raccont in cinque volumi per le classi elementari, 1947)
I poveri (racconti, 1951)
Vietato agli uomini (1965)
La parte di magri (1967)


E. Bossi,
L'Ora Bianca,
Ofiria, 1935
E. Bossi,
Il giardino
,
Ofiria, 1947

 


Elda Bossi, Cirip, Giunti Marzocco, 1984


Elda Bossi

BURNETT, FRANCES ELIZA HODGSON (1849 - 1924)

Nasce in Gran Bretagna ma nel 1865 si trasferisce negli U.S.A., di cui assimila la natura e i problemi sociali, che in alcune opere si contrappongono alla rigida tradizione britannica. Pubblica i primi racconti su riviste femminili (Godey's Lady's Book, Scribner's Monthly, Peterson's Ladies' Magazine). Il primo vero successo è That Lass o' Lowrie's: a Lancaster Story (in it. Giovanna Lowrie, trad. 1945), seguito da varie raccolte di racconti, di stampo popolare. Il suo romanzo più famoso, Little Lord Fauntleroy, appare dapprima a puntate, e solo l'anno seguente in volume (prima edizione illustrata da Reginald Birch). Nel 1893 dà alle stampe una sua autobiografia: The One I Kneew the best of all: a Memory of my Mind of a Child, dove racconta la sua vita privata, inclusa la storia del suo secondo fallito matrimonio.
Scrive anche per gli adulti, ma la notorietà le giunge soprattutto per i romanzi per l'infanzia, dove tuttavia non apporta nulla di nuovo alla leziosaggine dell'epoca. E' una letteratura di intimismo pedagogico, di intimità domestica, di tenerezze romanticheggianti e borghesi, in una parola convenzionale; essa gode del consenso del pubblico, tanto che diverse opere vengono ridotte con successo per il teatro (Sarah Crewe come Little Princess, lo stesso titolo che avrà anche nella riduzione cinematografica con Shirley Temple).

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Surly Tim's Trouble (1872)

That Lass o' Lowrie's: a Lancaster Story (1877)
Pretty Polly Pemberton: a Love Story
Kathleen: a Love Sotry (1878)
Lousiana (1880)
A Fair Barbarian (1880)
Little Lord Fauntleroy (1886)
S
arah Crewe (1888)
Little Elisabeth and Other Stories (1890)
The Captain's Youngest and Other Stories (1894)
A Lady of Quality (1896)
The Shuttle (1907)
The Secret Garden (1909)

Frances Burnett,
Two Little Pilgrim's Progress
,
Frederick Warne, London, 1895
cover
Frances Burnett,
The Secret Garden
,
Heinemann, London, 1912
ill. in antiporta
di Charles Robinson



LITTLE LORD - ADATTAMENTI CINEMATOGRAFICI:

1921, 1936; 1980 con Ricky Schroeder e Alec Guinness, dir. Jack Gold


F. Burnett, Little Lord Fauntleroy
in due edizioni inglesi del primo Novecento
Un piccolo Lord è pubblicato da tutti gli editori (qui al N° 6 della collana
I libri della Festa,
Salani)

F. Burnett, Little Saint Elizabeth,
London, Frederich Warne & Co., 1891
cover e ill. in antiporta


Frances Burnett, The One I Knew the Best of All
Frederick Warne, London, n.d., immagine in antiporta e frontespizio

CAPPELLI, ELISA

Pedagoga e insegnante nelle scuole medie di Firenze, compila per le scuole diversi manuali, tra i quali abbecedari e raccolte di letture:
500 temi di componimenti italiani ad uso delle scuole elementari maschili, (Torino, 1889) e l'equivalente per le scuole femminili (Torino, 1893)
Letture graduate ad uso delle alunne della seconda classe elementare, edizione riveduta dalla Sig.ra Elisa Cappelli conforme i vigenti programmi governativi, Torino, 1891
La serie Il primo libro del buon fanciullo, Torino, 1890-98
La serie Il primo libro del bambino, Firenze, ca. 1912
Un libro di letture viene premiato con medaglia d'argento all'Esposizione Beatriciana di Firenze nel 1890.
Cura una revisione del Giannetto di A. Parravicini secondo i programmi governativi del 1894, Milano, 1898. Traduce dal francese e dall'inglese testi di pedagogia:
Storia universale della pedagogia di G. Paroz, prima trad. it. di Elisa Cappelli, Milano, 1884
Raccontini e favole di Gotthold Ephraim Lessing, Torino, 1912
Vita e avventure di Pulcinella di O. Feuillet, Firenze, 1895
Storia di un gatto di Emile de La Bedollière, Firenze, 1896; il volume viene ristampato da Salani nel 1908 e 1925 con illustrazioni di A. Bongini
Trottolino, trad. dall'inglese di Elisa Cappelli, Firenze, 1897
Gli occhiali della Nonna, trad. dal francese di Elisa Cappelli, Firenze, 1897,
raccolta di racconti di M.me Pierre Perrault, autrice francese; come usava all'epoca, dopo la prima edizione la Cappelli appare come autrice invece di traduttrice.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Una gemma, 1885
Una graziosa principessina e altre novelle, 1909
In Svezia: impressioni di viaggio, 19
02
Cento racconti per bimbi, 1915
Il libro d'oro: novellette e racconti meravigliosi per i piccoli fanciulli, 1920


Les lunettes de Grand-maman, Hetzel, 1885
cover
e frontespizio

Les lunettes de Grand-maman, Pécoud, 1934
cover

Elisa Cappelli, Gli occhiali della nonna, Salani 1903
Ill. di J. Geoffroy -
cover e frontespizio



E. de La Bédollière, Storia di un gatto,
riduz. di Elisa Cappelli, Salani, 1908
ill. di Adolfo Bongini
Frontespizio e ill. dell'incipit

Elisa Cappelli, Trottolino
Salani, 1930
Elisa Cappelli,
Gli occhiali della nonna,

I Libri dei Ragazzi, Salani

CAPUANA, LUIGI (1839-1915)

Nasce a Mineo in provincia di Catania il 28 maggio 1839 da una famiglia di proprietari terrieri; da giovane si infiamma per Garibaldi e l'unità d'Italia ma è comunque un moderato. Tra il 1864 e il 1868 è a Firenze come attività di critico teatrale per La Nazione, poi a Milano (1877-1882) per Il Corriere della Sera e infine a Roma (1882-1884) dove dirige Il Fanfulla della domenica. Frequenta la scapigliatura a Milano, insieme con Giuseppe Verga; ma decisivo è il suo incontro con Pirandello a Roma: è quest'ultimo che ne scopre la vena e lo spinge a darsi alla letteratura. E' in contatto epistolare con diversi letterati italiani. Rimane a Roma come professore di letteratura italiana sino al 1884, in seguito si trasferisce all'Università di Catania, città nella quale si stabilisce definitivamente e dove muore il 29 novembre 1915. Seguace del verismo verghiano e del naturalismo francese, lascia racconti e novelle, ed un capolavoro, Il marchese di Roccaverdina, ma anche racconti per l'infanzia ed importanti studi di critica letteraria, ed inoltre un'opera teatrale, Malìa (1891), musicata da Francesco Paolo Fortini e rappresentata con successo nei maggiori teatri italiani.

TITOLI:

Giacinta (1879)
Profumo (1890)
Le appassionate (novelle, 1893)
La sfinge (1897)
Il Marchese di Roccaverdina (1901)
Rassegnazione (1906)

Per i ragazzi:

Le paesane (raccolta di novelle)
C'era una volta...Fiabe (1882)
Il regno delle fate (1883)
Il Raccontafiabe (1894)
Re Tuono (seguito del Raccontafiabe)
Le nozze di Primpellino
Re Bracalone
Schiaccianoci ed altre novelle
Chi vuol fiabe, chi vuole? (sei novelle, 1908)
 
Luigi Capuana


Luigi Capuana, C'era una volta...
Biblioteca Bemporad per i ragazzi,
1932.
Cover di Dario Betti;
ill. int. di Enrico Mazzanti
Luigi Capuana, Re Tuono
Biblioteca Bemporad per i ragazzi,
1932
.
Cover di Dario Betti;
ill. int. di E. Mazzanti e E. Cecconi

FILMOGRAFIA

Il Marchese di Roccaverdina ha avuto due trasposizioni cinematografiche
con lo stesso titolo, Gelosia
1943 Dir. Ferdinando Maria Poggioli, con Luisa Ferida e Roldano Lupi
1953 Dir. Pietro Germi, con Marisa Belli, Erno Crisa e Paola Borboni


1946 Malia Dir. Giuseppe Amato, con Anna Proclemer , Maria Denis, Roldano Lupi



CATANI, TOMMASO (1858-1925)

Appartenente all'Ordine degli Scolopi, nel panorma della letteratura di tardo Ottocento, popolata di epigoni o del Collodi o del De Amicis, e che rimangono scrittori mancati, Catani si colloca diversamente, svincolandosi da qualsiasi tradizione e incurante di ammaestramenti. Scrive libri di divulgazione scientifica (scienze zoologiche e botaniche) e romanzi per ragazzi, ma anche libriccini per bambini. Per l'originalità dell'impostazione merita una collocazione di maggior rilievo nel panorama della letteratura infantile.
Le sue opere sono illustrate da Ducci, Mazzanti, Chiostri. Le opere di Tommaso Catani contano 73 titoli, più alcune opere rimaste inedite. Pubblica inoltre diversi racconti sul quindicinale Il granello di pepe, da lui fondato e diretto, il romanzo a puntate Il padre Ortensio, ed una serie di articoli che compongono l'inedito Il signor T, fucilate d'acqua di rose. Si cimenta anche con due pinocchiate: Pinocchio nella luna, ill. di C. Sarri (1924) e Pinocchio nel sole (inedito).

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Ugo: i primi passi (1885)
Ugo e Paolino (1888)

Ugo e Beppino (1890)
Al paese verde (passeggiate alpine), ill. G. Ducci, Bemporad (1897)
Un amico dei ragazzi, ill. di C. Chiostri (1897)
Al paese dei canarini: libro per ragazzi, vignette di G. Ducci (1897)
Le isole dell'arcipelago toscano. Viaggio di Pirro Colpodivento, ill. C. Chiostri, Bemporad (1898)

Lucia (1905)
Grandi italiani (1906)
Ugo e Paolino, vignette di C. Chiostri, E. Mazzanti, G. Ducci (1906)
Il canneto, memorie di un prete (1912)
La signorina S (1913)
Piccola guida della Badia Fiesolana (1918)
A spasso per il cielo (1922)
I santi dell'Italia: racconti per le scuole elementari (1924)
Casa mia ... casa mia: storia di un piccolo emigrato (1926)


Nella BIBLIOTECA AZZURRA Bemporad
Tommaso Catani pubblica la trilogia di Barabbino e dei racconti di viaggi:

Barabbino: le avventure di due scarabei
Il Cavaliere Mirtillo seguito di Barabbino
Come fu trovato Barabbino

Al paese dei canarini
Al paese verde
Le isole dell'Arcipelago toscano
Viaggio di Pirro colpodivento
Aquile e cervi
Nella COLLEZIONE SALANI PER I RAGAZZI Tommaso Catani pubblica 12 i titoli:

n° 1 Marchino
- Avventure d'un Asino
n° 3 Uno sciopero nel pollaio
n° 5 La congiura delle galline
n° 7 Avventura di due canini
n° 9 Pazzerellina
n° 11 La caccia al gatto rosso
n° 13 Il girasole azzurro
n° 15 Vandolino
n° 17 Il Capitano Cacino
n° 19 La signorina Pantofola
n° 21 Cappuccio
n° 23 La Formica Nera



Tommaso Catani,
Casa mia ! Casa mia!
Salani, 1926
ill. di Corrado Sarri
Tommaso Catani,
Casa mia ! Casa mia!
nella collana I Libri dei Ragazzi Salani
ill. di Fiorenzo Faorzi


Tommaso Catani,
L'omino di ferro
, nella collana I Libri dei Ragazzi Salani,
n.d.

CERVANTES SAAVEDRA, MIGUEL de (1547 - 1616)

Nasce nel 1547 nel paese di Alcalà de Henares, dal padre Rodrigo, cerusico, e Leonor de Cortinas; in seguito la famiglia si trasferisce a Valladolid, poi a Siviglia, infine a Madrid, nel 1566. Nel 1568 Miguel si pone al servizio del nunzio apostolico Aquaviva, e l'anno seguente, sempre al servizio del Papa, entra nell'armata contro i Turchi e partecipa alla battaglia di Lepanto nel 1570, dove perde la mano sinistra. Di ritorno in patria, la nave sulla quale viaggia insieme col fratello Rodrigo viene catturata dai pirati algerini e tradotta in Africa. Nel 1577 la madre riesce a riscattare il figlio minore, e successivamente anche Miguel, grazie all'intervento di un monaco; ma il riscatto è di ben 300 ducati. Ritorna così in Spagna nel 1580 e subito si arruola in un reggimento che combatte in Portogallo, ma nel 1583 è costretto ad abbandonarlo a causa della sua mutilazione. E' miope e balbuziente, con corte gambe arcuate, ma nel 1584 prende moglie: Catalina de Salazar y Palacios de Esquivias, assai più giovane. Trova impiego nella pubblica amministrazione, ma viene accusato di malversazione e si trova senza un lavoro; si metta allora a fare l'autore drammatico. E' di ques'epoca la prima stesura del Don Quixote. Porta il manoscritto a corte, nella speranza di un segno di benevolenza da parte di Filippo III, ma il suo mecenate è invece il duca di Bejar. Nonostante il successo dell'opera, Miguel si trova sempre oberato dai debiti, tanto che deve cambiar casa ben sette volte. Però continua a scrivere: novelle, poesie, drammi. Uno sconosciuto gli pubblica la seconda parte del Don Quixote e lui si affretta a concludere il testo, dedicando il rimanente al conte di Lemos. Ma soffre di idropisia e sente avvicinarsi la fine. Muore a Madrid il 23 aprile 1616.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Galatea (1584)
Don Chisciotte della Mancia (1605)




Miguel de Cervantes
Don Chisciotte della Mancia
ridotto per fanciulli nell'edizione "Collezione Salani" per i ragazzi.
Ill. di Cipriano Mannucci
 

Un'illustrazione di Gustave Doré
per l'edizione del Don Chisciotte del 1920
Don Chisciotte della Mancia
ridotto per fanciulli nell'edizione "Capolavori stranieri tradotti per la gioventù" Bemporad.
Ill. di Filiberto Scarpelli


Don Chisciotte della Mancia
ridotto per fanciulli nell'edizione
della Scala d'Oro, 1938

CIOCI, ALBERTO (1867 - 1925)

Nasce a Prato nel 1867, allievo del poeta livornese Giovanni Marradi (1852-1922, del quale esegue un ritratto nel 1886 e al quale dedica uno studio poetico affiancandolo a Carducci e Pascoli), poeta egli stesso, diviene insegnante elementare e pubblica testi scolastici e libri di lettura per ragazzi. Definito uno dei tanti collodiani di fine Ottocento, va ben oltre la "pinocchiata" poichè prende a proprio personaggio principale un personaggio minore del Collodi, Lucignolo, e ne fa il proprio eroe, affiancandolo ad altre due figure di "monellacci" con cui compone la trilogia di Lucignolo, Moccolo e Fioretto, per la quale è passato alla storia nelle letterature per l'infanzia, tuttavia rimanendo un autore minore, legato all'eloquio toscano, e profondendo nei racconti anche satira di costume e ironie di non facile comprensione da parte di un pubblico infantile. Muore nel 1925.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Il frutto delle veglie: Letture pei giovinetti, con prefazione di Paolo Mantegazza (Paravia, 1893)
Myosotis: piccolo canzoniere (1895)
Lucignolo, l'amico di Pinocchio (con 63 incisioni di C. Chiostri, Bemporad, 1896)
Moccolo, l'amico di Lucignolo (Bemporad, 1897)
Fioretto, l'amico di Lucignolo e di Moccolo (incisioni di C. Chiostri, Bemporad, 1898)
Birichinate: novelle per ragazzi (Sandron, 1900)
Odi sabaude: Ai Reali d'Italia per la morte di Umberto il buono (1900)
I tamburini (incisioni di C. Sarri, Bemporad, 1900)
Canzone a Giuseppe Verdi (1901)
Fiaccolino (ill. di Gerty, Bemporad, 1901)
Befanino, Paoluccio e Asciuttino: Trilogia per i ragazzi (Bemporad, 1904)
Menelicche: Avventure d'un Moretto. Libro per I ragazzi che vogliono ridere (Bemporad, 1907)
Bambola: racconto per la gioventù (con 56 illustrazioni di Carlo Chiostri, Bemporad, 1909)
Frottolino (novella, Biondo, 1909)
Dal solaio al soffitto e viceversa (novella, con acquerello di P. Scoppetta, Sandron, 1914)
Cipollaccio e Zampettina (Zoppelli, 1921)



Alberto Cioci
M occolo, l'amico di Lucignolo
Biblioteca Azzurra, Bemporad, 1912
ill. di Attilio Mussino

COLLODI (CARLO LORENZINI, 1826 - 1890)

Nasce a Firenze il 24 novembre 1826 da Domenico e Angela Orzali; la famiglia è modesta, i genitori lavorano come domestici per i marchesi Ginori; la madre è di Collodi, dove Carlo vive i primi anni di vita presso una zia e dove trascorrerà poi le vacanze estive. Di dieci figli, sopravviveranno solo in quattro. Dopo gli studi dai Padri Scolopi, all'età di vent'anni viene assunto da una libreria, e inizia con le prime prove di giornalismo sulla Rivista di Firenze, di tendenze liberali. Nel '48 parte come volontario per la Lombardia, e torna mazziniano convinto. Fonda Il Lampione, con dichiarati scopi politici, ed ottiene la carica di segretario del Senato Toscano. Ritorna alle armi, e dopo l'armistizio di Villafranca torna alle battaglie giornalistiche. Nel 1860 trova lo pseudonimo che lo rende famoso, nella lettera di risposta a colui che dalla Francia chiedeva agli Italiani "di contentarsi della raggiunta libertà " senza intromettersi in politica: si trova in quel momento a Collodi, il paese della madre, e così si firma. Così si firmerà d'ora in avanti. Scrive per i maggiori quotidiani nazionali, e nel 1860 riprende il Lampione. Nel 1875 per l'editore Felice Paggi traduce le fiabe di Perrault, e infine inizia a scrivere per i ragazzi. La prima prova è commissionata: lo incaricano di ricreare il Giannetto del Parravicini, e nasce così Giannettino, che, a differenza del "fratello", ispira una sottile comicità, viva e moderna, che riscuote il successo dei piccoli lettori. Seguono l'Abaco, la Grammatica, la Geografia, il Viaggio per l'Italia e la Lanterna magica di Giannettino, operette chairamente educative. La Storia di un burattino appare a puntate sul Giornale per i bambini nel 1881, ed è una rivoluzione, eppure solo due anni dopo, sollecitato dall'editore Paggi, la raccoglie a stento nel volume Le avventure di Pinocchio, con incongruenze e contraddizioni, dato che la storia in sè era stata più volte interotta e ripresa sul Giornale. E' riportato dai contemporanei che Collodi fosse oberato dai debiti, dato che spendeva quello che poteva nel vino, e che non avesse idea di come terminare il racconto. Nessuno all'epoca immagina il grande successo che il libro avrà negli anni futuri, e infatti nessuno si preoccupa di tutelare il copyright, il che darà origine al fenomeno delle Pinocchiate.
(v. alla pagina PINOCCHIO). Nel 1886 muore la madre, alla quale è assai legato; nel 1890 muore anche Collodi, di un colpo.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Giannettino (1877)

Minuzzolo (1878)
Macchiette (1879)
Serie di operette a tema Giannettino: L'abbaco di G., La Geografia di G., La Grammatica di G., Il viaggio per l'Italia di G., La lanterna magica di G. (1880-1886)
Occhi e nasi (1881)
Le avventure di Pinocchio (1883)
Storie allegre (1887)
Note gaie (1892)
Divagazioni critico-umoristiche (1892)
La lanterna magica

Collodi in una caricatura
di Angiolo Tricca (1817-1884)
C. Collodi, Occhi e nasi,
Bemporad, 1925
ill. di Attilio Mussino

C. Collodi, Minuzzolo
Salani, 1932
C. Collodi, Minuzzolo, Salani, n.d. C. Collodi, Minuzzolo, 1942
(courtesy Libreria Malavasi, Milano)

La prima edizione di Pinocchio, Paggi, 1883
A sin: cover; a ds: illustrazione interna di E. Mazzanti

C. Collodi, Giannettino, Salani, 1932, copertina di M. A. Cavalieri
C. Collodi, Giannettino, Salani, 1934

Una curiosa edizione Bemporad del 1924 "riadattato per la classe IV elementare con l'approvazione del Ministero dell'Istruzione",
(courtesy
Libri Usati e Rari,
Torino)
Tipografia Editoriale Lucchi, 1941
(courtesy
Collezionismo Fumetti Libri Antichi,
Bologna)

C. Collodi, Il viaggio per l'italia di Giannettino, Bemporad, 1923
cover e frontespizio

COLLODI NIPOTE (PAOLO LORENZINI, 1876 - 1958)

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE


Sussi e Biribissi (1902), al quale segue
Le nuove avventure di Sussi e Biribi
ssi (1951)

Trilogia:
Le avventure di Chifellino, (1902) al quale segue
Il testamento di Berlingaccio, storia di un piccolo emigrato (1906) al quale segue
Chitarrino e Tirindello, storia quasi vera di due birichini in America (1909)


Altri titoli:
Dieci secoli dopo: mirabilante storia di te uomini di pietra: libro per ragazzi (1905)
Il Cavalier pellicola: storia quasi vera di un piccolo Don Chisciotte moderno: libro per ragazzi (1907)
Sulla via della gloria: romanzetto umoristico per i ragazzi (1909)
I famosi tre: piccola storia (1924)
Piccoli vagabondi: romanzo per ragazzi (1926)
Novelline gioconde (1928)
Re Meneimpipo (1929)
I due sergenti: romanzo dell'epoca napoleonica, sulla trama del dramma di D'Aubigny (1936)
La buccola d'oro: romanzo (1943)
Il principe Chicchiricchi ed altre novelle (1947)
Nel regno degli Incas (1957)

Pinocchiate:
Le novelle di Pinocchio (comprende: Il cuoco del re, Il conte Nero, Viva l'Italia!)
Le avventure di Pipetto: storia di un burattino (1908)
Il cuore di Pinocchio: nuove avventure del celebre burattino (1917)
Pinocchio dalle Fate (1926)
Quando Pinocchio divenne un ragazzino perbene: memorie scritte da lui (1930)
Pinocchio, Pinucchio e Pinicchio, ovverossia una compagnia di burattini per davvero (1937)


Collodi Nipote,
Novelline gioconde
,
Biblioteca Bemporad per i Ragazzi, 1928,
ill. di A. Mussino
Collodi Nipote,
Nel regno degli Incas,
Salani, 1963





Collodi Nipote,
Chitarrino e Tirindello
,
Marzocco, n.d.
Collodi Nipote,
Le avventure di Chifellino, Bemporad, 1902, frontespizio,
ill. di Carlo Chiostri

Collodi Nipote, Sussi e Biribissi, Salani, 1935 (versione hard cover),
copertina di M.A. Cavalieri. Sul dorso appare il numero 229 della collana a cui il titolo appartiene.
Collodi Nipote, Sussi e Biribissi, Salani.
Il titolo viene rieditato nel dopoguerra nella BMR al N° 39, copertina di Fiorenzo Faorzi.

COOPER, JAMES FENIMORE (1789 - 1851)

Nasce nel New Jersey, undicesimo di dodici fratelli, ma la famiglia si trasferisce a Cooperstown, nello stato di New York, ai tempi luogo di frontiera con le terre dei nativi. Viene mandato a Yale ma si fa espellere, dopo di che trascorre un po' di tempo per mare e infine si ritira a far la vita del possidente e inizia a scrivere. Il primo titolo, Precaution (1820) fu un fiasco, ma già col secondo gli arride il successo: The Spy (1821) è un racconto patriottico sulla Rivoluzione Americana. Dal 1826 al 1833 vive all'estero con la moglie, ma al suo ritorno in patria acquisisce una visione conservativa e aristocratica e si rende impopolare. Imitatore di Sir Walter Scott, narratore prolifico e abile di letteratura d'avventura, è autore di romanzi che per la prima volta mettono in scena gli Indiani d'America. Nel 1823 pubblica The Pioneers con il quale dà l'avvio al suo genere particolare, denominato "racconti di frontiera", dove genera il personaggio del rude boscaiolo che deve vedersela con pericoli di ogni genere. Natty Bumpo, l'eroe dei racconti "Leatherstocking", sarà molto amato dai ragazzi di ogni paese anche negli anni a seguire. La produzione letteraria conta oltre 30 titoli.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE


The Last of the Mohicans (1826)
The Deerslayer (1840)
The Pathfinder (1841)
The Pioneers (1823)
The Last of the Mohicans (1826)
The Prairie (1827)
The Red River (1827)
The Bravo (1831)
The Pathfinder (1840)
The Two Admirals (1842)
Jack O'Lantern (1842)
The Redskins (1846)


J. Fenimore Cooper

F. Cooper viene pubblicato da Salani nei Libri della Gioventù con
Stermina Cervo,
al N° 16
L'ultimo dei Mohicani, al N° 19
Il pioniere dei Visi Pallidi,
al N° 23
I titoli verranno rieditati nelle nuove collane del dopoguerra


L'ULTIMO DEI MOHICANI - ADATTAMENTI CINEMATOGRAFICI:

The Last of the Mohicans (1911), dir. by Theodore Marston; film in 1920, dir. by Maurice Tourneur and Clarence Brown; film in 1932, dir. by B. Reeves Eason and Ford Beebe; film in 1936, dir. by George B. Seitz; Last of the Redmen, dir. by George Sherman; film in 1992, dir. by Michael Mann, starring Daniel Day-Lewis, Madeleine Stowe, Russell Means, Eric Schweig

CROCE, GIULIO CESARE (1550 - 1609)

Nasce a San Giovanni in Persiceto (BO) nel 1550 e rimane ben presto orfano; raccolto da uno zio di Castelfranco Emilia, fabbro e povero, viene mandato a scuola perchè dimostra di essere sveglio e promette di "diventare dottore". Tuttavia, il maestro impiega gli alunni nel suo orto e così viene messo a bottega dallo zio fabbro. Ma sveglio lo è davvero: improvvisa con estrema facilità delle strofe, tanto che viene chiamato alle fiere dove improvvisa accompagnandosi al colascione (una specie di liuto). La nobile famiglia dei Fantuzzi si accorge di lui e lo prende in casa, dove il poeta cantastorie si sfama con gli avanzi dei copiosi banchetti. Questa società crassa e poco intelligente verrà in seguito descritta sotto le sembianze della corte nel Bertoldo. A 18 anni si trasferisce a Bologna, dove continua a fare sia il fabbro sia il poeta, e legge tutto ciò che gli capita: per tutta la vita non lascerà mai né il martello né la penna. Si sposa due volte e in tutto mette assieme ben 14 figli. Stampa da sé le sue composizioni su fogli volanti che va a vendere nelle fiere. Muore ancora in povertà, forse dedito al bere, senza aver potuto godere del successo immediato (e duraturo) che ebbe il Bertoldo, stampato da pochi mesi, il quale non è precisamente tutta farina del suo sacco, poichè si tratta di un rifacimento con varianti del Marcolpho, personaggio del dialogo latino, tradotto in italiano come El dialogo de Salomon e Marcolpho, che fa parte di un antichissimo ciclo di leggende, di cui ritiene persino il titolo, chiamando Marcolfa la moglie di Bertoldo.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE


La Canzone della casa nova e de' tortelli p
er i putti che vanno cantando la sera di natale e la sera dei Ceppi in Bologna, nuovamente riformata e data in luce, di Giulio Cesare Croce (1573) è il suo primo testo a stampa conosciuto. Vi sono tre o quattrocento di queste canzonette o poesiole; testi più seri sono una commedia, una favola di genere elegiaco, vari scritti religiosi. Nel 1608 appaiono Le sottilissime astuzie di Bertoldo, sorta di rifacimento di un testo latino più volte stampato nel Quattrocento, il Dialogus Salomonis et Marcolphi, e Le piacevoli e ridicolose semplicità di Bertoldino.

ADRIANO BANCHIERI (1573 - 1634)

Nasce e muore a Bologna, frate olivetano e organista nel convento di San Michele in Bosco dove compone parecchi lavori musicali; con lo pseudonimo di Camillo Scaligeri della Fratta. Nel 1620 scrive il seguito del Bertoldo, aggiungendovi La novella di Cacasenno, figlio del semplice Bertoldino.
Da allora le tre novelle vengono comunemente stampate assieme, come fossero un'opera unica.


Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno,
Bideri, 1941
Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno,
Barion, 1933



Il pittore Giuseppe Maria Crespi
(1665-1747) incide 20 rami all'acquaforte per illustrare episodi della saga di Bertoldo Bertoldino e Cacasenno, che però si logorano ben presto dall'uso; Ludovico Mattioli (1662-1747) realizza a sua volta nuove incisioni ispirandosi a quelle del Crespi (ca. 1730). L'edizione del Bertoldo nella collana Le strenne della BUR (Rizzoli, 1973) riproduce fedelmente dette incisioni.

Giulio Cesare della Croce,
Astuzie sottilissime di Bertoldo
, Salani, 1929
CUMAN PERTILE, ARPALICE (1876 - 1958)

Nasce a Marostica il 12 maggio 1876 da Sebastiano e Angelica Cuman. Studia a Verona e in seguito a Firenze, dove viene abilitata all'insegnamento delle lettere nelle scuole medie. Ritorna poi nel Veneto, dove insegna a Vicenza nelle scuola normale femminile. Nel 1904 sposa Cristiano Pertile ma non avranno figli; abitano in una bella proprietà a Monte Bérico. Si dedica a molteplici attività culturali, è Presidente della Casa di Cultura Popolare di Vicenza, e redattrice della pagina "Per i più piccini" del Giornalino della Domenica. Scrive poesiole e filastrocche per bambini, che ad inizio secolo sono incluse in tutte le antologie scolastiche, e rimangono per anni nelle espressioni colloquiali ("indovinala grillo"); lei stessa compila antologie e libri di letture per le scuole elementari. Non rinuncia ad una pinocchiata: La commedia di Pinocchio: scene, visioni e melologhi tratti dalla fiaba meravigliosa di C. Collodi (riduzione e cori di A. Cuman-Pertile con musica di E. Oddone e figurini e scenari di A. Mussino; Bemporad, 1926). Pubblica anche novelle e racconti, libri di ispirazione religiosa, ma soprattutto testi musicati, filastrocche e ballate da far recitare ai piccoli alunni; prossima alla fine, pubblica la propria autobiografia (Memorie di due cuori, 1954). Muore nel 1958.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Per le vie del mondo (libro di lettura per le classi elementari, Bemporad, n.d.)
Il teatro di Bengodi (Mondadori, n.d.)
Primi voli (libro di lettura per la scuola popolare, Bemporad, 1911)
Il trionfo dei piccoli (ill. di A. Ramorino Ceas, Bemporad, 1918)
Fragoletta (disegni di A. Camerini, Paravia, 1919)
Ninetta e Tirintin (Bemporad, 1920)
Il piccolo emigrante (ill. di Gustavino, Paravia, 1920)
Mascherino (Paravia, 1922)
Fra canti, balli, fiori e ghirlandelle (Vallardi, 1922)
I racconti di Nonno Proverbio (ill. di Pinochi, Paravia, 1923)
La carovana dei ventuno (Cartoccino, 1930)
La cicala, la formica e il passerino (letture per la classe seconda, Bemporad, 1930)
Un indovinello, una sorpresa, una storia (Cartoccino, 1930)
Fiorin fiorello: un fiore puoi trovar per tutto l'anno, in questo libro tuo giocondo e bello: racconti e fiabe, poesie e indovinelli per allietare i giorni di vacanza (Bemporad, 1932)
Le rose di Natale per gli angioli senz'ale: novelle e poesie per Natale, Capodanno ed Epifania (ill. di L. Edel, Societa Editrice Internazionale, 1932)
La vita di Dante narrata ai piccoli Italiani (Bemporad, 1932)
Alla tomba del Milite ignoto: Il piccolo emigrante (Paravia, 1934)
Il giorno dei piccoli (Paravia, 1934)


Arpalice Cuman Pertile,
Ninetta e Tirintin
,
Biblioteca
Bemporad per i Ragazzi, 1931
Ill. di Attilio Mussino

Arpalice Cuman Pertile,
La carovana dei ventuno
,
Cartoccino, 1930
Ill. di Rino Albertarelli
(volume sagomato)



Arpalice Cuman Pertile, Per i bimbi d'Italia, Bemporad, 1934.
Disegni a colori e copertina di Bice Bonamico, decorazioni di A. Ramorino Ceas

LETTERATURA PER RAGAZZI
AUTORI E ILLUSTRAZIONI
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S-Z

Ved. anche:

DALLE FAVOLE AI ROMANZI:
BREVE STORIA DELLA LETTERATURA PER RAGAZZI
DALLE ORIGINI ALL'OTTOCENTO