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letteratura
per ragazzi
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LETTERATURA PER RAGAZZI: AUTORI (A-C) |
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| ALCOTT,
LOUISA MAY (1832-1888) Nasce in un piccolo paese vicino a Philadelphia, dove il padre Amos Bronson Alcott gestisce una scuola, Little Paradise, cercando di mettere in pratica gli insegnamenti pedagogici innovativi di Jefferson e di Pestalozzi. La scuola paterna ha una grande influenza sulla Alcott , anche per le frequentazioni eccellenti: Ralph Waldo Emerson, Henry Thoreau e Nathaniel Hawthorne. Ancora giovanissima si dedica alla letteratura, soprattutto a quella per la gioventù, innovando quello che era il panorama del periodo, ancora legato agli schemi tradizionali dickensiani. Il successo enorme raggiunto da Little Women si deve ricercare in diversi fattori: in parte per la nuova formula del "realismo educativo", in parte perchè ispira sentimenti nazionali e sociali, dopo la raggiunta unione degli Stati Uniti d'America. Il motivo pedagogico è più o meno dichiarato, e sta nell'ottimistica fiducia nelle risorse morali del prossimo, potenziate dalla libertà e condotte alla conquista della tolleranza e dell'amore. Nel 1862 Louisa lavora come infermiera volontaria in un ospedale di Boston per l'accoglienza ai feriti della Guerra di Secessione, e qui contrae il tifo, che all'epoca si curava con il mercurio: la probabile causa dell'avvelenamento che la porta alla tomba a soli 56 anni. BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE Flower Fables (1855) Hospital Sketches (1863) Little Women (1868) Good Wives (1869) An Old Fashioned Girl (1870) Little Men (1871) York: a Story of Experience (1872) Eight Cousins or the Aunt-hill (1875) Rose in Bloom (1876) Under the Lilacs (1877) Jack and Jill, a Village Story (1880) Jo's Boys (1886)
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| ANDERSEN,
HANS
CHRISTIAN (1805-1875)
Di famiglia umile, orfano a undici anni, a quattordici fugge a Copenaghen, dove ha l'opportunità di studiare grazie all'aiuto di Jonas Collin, direttore del Teatro reale. Fin dal 1822 comincia a pubblicare volumi di prosa e poesia e a comporre opere teatrali, ma il successo gli arride soltanto con il romanzo L'improvvisatore (1835). Compie lunghi viaggi in Europa, Asia e Africa ed èautore fecondo, anche di resoconti di viaggio, come Il bazar di un poeta (1842). La sua fama si fonda però sugli oltre 150 racconti per l'infanzia, che appartengono ormai ai classici della letteratura mondiale. Ben lontano dall'imitare i suoi immediati predecessori nel genere del racconto, quali Charles Perrault, o i fratelli Grimm, Andersen sa esprimere mirabilmente le emozioni più sottili e le idee più fini attraverso un uso equilibrato del linguaggio corrente e delle espressioni popolari, passando senza difficoltà dalla poesia all'ironia, dalla farsa alla tragedia, dal quotidiano al meraviglioso. La sua opera appare innovativa non solo nello stile ma anche nei contenuti: Andersen usa infatti un linguaggio quotidiano ed esprime nelle fiabe pensieri e sentimenti fino ad allora ritenuti estranei alla comprensione di un bambino, attraverso le vicende di re e regine storici o leggendari, ma anche di animali, piante, creature magiche e persino di oggetti. Alcuni fra i suoi titoli più noti sono: Il brutto anatroccolo, Il vestito nuovo dell'Imperatore, La regina delle nevi, Scarpette rosse e La sirenetta, con il quale assurge a fama mondiale. A Copenhagen, su uno scoglio prospiciente la passeggiata del lungomare, v'è una statua della sirenetta, simbolo della città.
Le fiabe
di Andersen sono state tradotte in tutte le lingue e hanno ispirato innumerevoli
opere teatrali, balletti, film, nonché opere d'arte figurativa.
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H.C.
Andersen, Il giardino del Paradiso,
Bemporad, Capolavori Stranieri per la Gioventù n° 20, 1930 cover di Ezio Anichini |
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| ANGUISSOLA,
GIANA (1906 - 1966) Nasce a Piacenza il 14 gennaio 1906, da Angelo e Clementina Perazzoli. Ottiene il diploma magistrale e inizia la collaborazione con giornali e riviste: Il Corriere dei piccoli, Enciclopedia del ragazzo italiano, La domenica del Corriere, La lettura, Amica di cui è titolare di una rubrica di corrispondenza con i lettori. Esordisce nella narrativa con Gli animali, per ragazzi, e l'autobiografico Il romanzo di molta gente, ambientato a Piacenza. Pubblica in seguito novelle per l'infanzia, soprattutto per le ragazzine. Nel 1937 ottiene la medaglia d'oro al Premio dell'Accademia d'Italia a Viareggio, e nel 1950 il secondo Premio a Venezia. Abita a Milano in via Melzi d'Eril. Alla TV due suoi sceneggiati tratti da: Farai un viaggio (1951) e Il diario di Giulietta (1954). BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE Gli animali (1930) Il romanzo di molta gente (1931) I tre (1934) Chi sarà il nuovo re dei leprotti? (1935) La polizia indaga (1936) Pensione Flora (1937) La giornata del diavolo (1939) Il carretto del mercante (1942) L'età acerba (1953) Una ragazza (1953) Seguendo una lira (1953) Giulietta se ne va (1958) Priscilla (1958) La ragazza vestita d'oro (1959) Marilù (1960) Violetta la timida (1962) Il diario di Giulietta (1962) Gli animali al principio del mondo (1963) Le straordinarie vacanze di Violetta (1964) |
![]() Giana Anguissola |
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ANNESI
KLITSCHE DE LA GRANGE, DANIELLA (1880 - 1972)
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BACCINI,
IDA (1850 - 1911) BIBLIOGRAFIA
ESSENZIALE
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![]() Ida Baccini, Nuovi Racconti, Succ. Le Monnier, 1892 ill. di Enrico Mazzanti (front e immagine in antiporta)
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| BARRIE,
Sir MATTHEW JAMES (1860 - 1937) Nasce il 9 maggio 1860 a Kirrie Muir, Forfarshire, terzo maschio dei nove figli di David Barrie e Margaret Ogilvy. Frequenta l'Accademia di Glasgow, dove insegna il fratello maggiore Alexander, e si laurea all'Università di Edinburgo nel 1882. Nel 1883 è redattore del Nottingham Journal; due anni dopo si trasferisce a Londra dove collabora a diverse testate; il suo primo libro, Better Dead, è del 1887, pubblicato a proprie spese. When a Man's single, a Tale of Literary Life esce sul British Weekly con lo pseudonimo di Gavin Ogilvy; nel 1890 My Lady Nicotine suscita molti commenti sul tipo di umorismo impiegato. Si interessa al teatro, tnato che sul British Weekly esce un supplemento illustrato di ben 16 pagine dal titolo "J.M. Barrie, a Literary and Biographical Portrait". La notorietà è già arrivata. Nel 1891 esce il suo primo vero romanzo, The Little Minister, un successo immediato, che viene trasposto per il teatro. Per una compagnia operistica collabora con Sir Arthur Conan Doyle. Nel 1894 Barrie sposa Mary Ansell, una giovane attrice che aveva interpretato una sua pièce teatrale. La coppia si stabilisce in Gloucester Road in South Kensington. I famosi giardini sono poco lontani. Nel 1901 la commedia Quality Street viene rappresentata a New York e interpretata da Maud Adams, e poi tradotta in tedesco. Barrie si trasferisce in una casa stile Reggenza nei pressi di Bayswater Road, di faccia ai giardini di Kensigton, di cui ottiene la chiave. La commedia The Admirable Crichton (1902) viene rappresentata per ben 328 volte (nel cast anche Gerald Du Maurier) e finalmente vede la luce il testo di Peter Pan, rappresentato per la prima volta il 27 dicembre 1904. Tuttavia è un po' troppo fantasioso, e viene criticato: Sir H. Beerbohm Tree ritiene che Barrie sia pazzo e lo dice pubblicamente; l'impresario vuole sospendere le rappresentazioni; lo stesso Barrie pensa che sia adatto solo durante il periodo natalizio. Finchè, misteriosamente, il teatro si riempie ogni sera sempre di più, fino a tutto Aprile del 1905. Barrie continua a scrivere satire e commedie, tra cui ha grande successo What Every Woman Knows. Nell'ottobre 1909 Barrie ottiene il divorzio e si trasferisce in un appartamento con vista sul fiume, in Adelphi Terrace. Nel 1912 fa eseguire da Sir George Frampton una statua di Peter Pan, che fa mettere, sempre a sue spese, nei giardini di Kensington. Nel 1913 viene nominato baronetto. Diverse pièces vengono rappresentate (Rosalind, The Adored One, Seven Women, Rosy Rapture, A Kiss for Cinderella, Dear brutus, Mary Rose, Shall We Join the Ladies? quest'ultima un atto unico, 1921). Nel 1936 scrive l'ultima pièce, un dramma biblico, The Boy David, che tuttavia non ha grande successo. Barrie muore a Londra il 19 giugno 1937. BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE Margaret Ogilvy (1896) Sentimental Tommy (1896) Tommy and Grisel (1900) The Little White Bird (1902) Peter Pan in Kensington Garden (1906) Peter Pan and Wendy (1911) |
![]() J. M. Barrie, Peter Pan, Bemporad, Capolavori Stranieri per la Gioventù n° 6, 1929 Ill. di Ezio Anichini |
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| BARZINI,
LUIGI (1874 - 1947) Nasce a Orvieto il 7 febbraio 1847; giornalista e scrittore, esordisce collaborando al Capitan Fracassa, al Fanfulla, e infine al Corriere della Sera, per il quale inizia le sue famose corrispondenze di guerra e dall'estero. Nel 1900 è in Cina per la ribellione dei Boxer; nel 1906 è a Tokyo per la guerra russo-giapponese. Nel 1907 insieme con il principe Scipione Borghese compie la traversata automobilistica Pechino-Parigi e arrivano primi: ne scrive un resoconto, corredato di fotografie, che diviene famoso in tutto il mondo. Dal 1923 al 1931 si trasferisce negli Stati Uniti per dirigere il quotidiano italo-americano Corriere d'America. Tornato in Italia, dirige Il Mattino dal 1932 al 1933. Nel 1934 viene nominato senatore del Regime (nel 1925 aveva già firmato il Manifesto degli intellettuali fascisti). Attivo anche nella Repubblica di Salò, dopo la guerra viene emarginato. Muore a Milano il 6 settembre 1947. Il figlio Luigi Barzini jr. (1908-1984), anch'egli famoso giornalista e corrispondente da New York del Corriere della Sera, pubblica nel 1964 il suo libro più famoso, The Italians, disincantata rappresentazione della realtà nazionale. La figlia Benedetta è stata negli Anni Sessanta una famosa top-model. Nel 1990 viene istituito a Orvieto il premio giornalistico "Luigi Barzini", che vede tra gli assegnatari Demetrio Volcic, Indro Montanelli, Enzo Biagi, Arrigo Levi, Tiziano Terzani. BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE L' Argentina vista com'è (1902) Dall'impero del Mikado all'impero dello zar (1904) Nell'Estremo Oriente (1904) Dai campi della strage: la guerra russo-giapponese (1905) La battaglia di Mukden (1907) Nel mondo dei misteri con Eusapia Paladino; preceduto da uno studio di C. Lombroso e seguito da molte illustrazioni medianiche (1907) Sotto la tenda: impressioni d'un giornalista al Marocco (1907) La metà del mondo vista da un'automobile: da Pechino a Parigi in sessanta giorni; con 126 illustrazioni originali, 13 tavole, una carta itineraria ed introduzione del Principe Scipione Borghese (1908) Le avventure di Fiammiferino (Bemporad, 1909; ristampe 1913, 1918, 1924,1930, 1935) Il libro dei viaggi (Istituto Editoriale Italiano, 1914) Scene dalla Grande Guerra viste da Luigi Barzini (1915) La Guerra d'Italia (gennaio-giugno 1916): sui monti, nel cielo e nel mare (1916) Qua e la per il mondo: racconti e ricordi; con 40 incisioni e 33 tavole (1916) I delitti dei tedeschi a Lilla (1918) Impressiomi boreali (1921) Quello che non t'aspetti: commedia in tre atti di Luigi Barzini e Arnaldo Fraccaroli (1922) |
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| BEECHER
STOWE, HARRIET (1811 - 1886) Harriet Elizabeth Beecher nasce il 14 giugno 1811. Figlia di un pastore protestante, scrive quello che nelle sue intenzioni era solo un grido di rivolta contro lo schiavismo, ma che per il suo contenuto emotivo e avventuroso, diventa un libro per la gioventù, che ebbe un immediato e straordinario successo sia negli USA sia in Europa. Nel 1832 la famiglia da Lichtfield si trasferisce a Cincinnati, una città fortemente abolizionista, dove il padre diviene il primo presidente del Lane Theological Seminary. Sposa nel 1836 Calvin Stowe, un pastore vedovo che le dà ben sette figli, insegnante di Letteratura Biblica. Trasferiti a Boston, la Beecher Stowe scrive a puntate su un giornale locale Uncle Tom's Cabin, che attira l'attenzione di tutti a causa della Fugitive Slave Law (1850); un editore pubblica il racconto in volume e subito le vendite salgono alle stelle: mezzo milione di copie entro il 1857. Scrive circa un libro all'anno dal 1862 al 1884, ma rimane nota sostanzialmente solo per il primo. Muore il 1° luglio 1886. BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE The Mayflower, or Sketches of Scenes and Characters among the Descendants of the Puritans (short-story collection, 1843) Uncle Tom's Cabin (1852) A Key to Uncle Tom's Cabin (1853) Sunny Meroirs of Foreign Lands (1854) Dred: A Tale of the Great Dismal Swamp (1856) The Minister's Wooing (1859) The Pearl of Orr's Island (1862) Little Foxes (1866) Religious poems (1867) The Chimney Corner (1868) Oldtown Folks (1869 ) Woman in Sacred History (1873) Palmetto Leaves (1873) We and Our Neighbours (1875) Captain kidd's Money and Other Stories (1876) Poqanuc people (1878) A Dog's Mission (1881) The Writings of Harriet Beecher Stowe: With Biographical Introductions, Portraits and Other Illustrations (Cambridge, Printed at the Riverside Press, 1896, ed. limitata in 250 copie firmate dall'autrice)
Harriet
Beecher Stowe in un ritratto giovanile
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| BELTRAMELLI,
ANTONIO (1879 - 1930) Nasce a Forlì l'11 gennaio 1879 (alcuni: 1874); inizia a scrivere come giornalista (dal 1907 al 1910 è corrispondente estero del Corriere della Sera), ma è più noto come autore di poesie, libri per ragazzi, commedie, novelle, romanzi; è dotato di grande senso umoristico: si firma Il Cavalier Mostardo per la sua rubrica su Il Popolo d'Italia, e si firma Belt per i raccontini e le filastrocche per i più piccini. Il Cavalier Mostardo (1921) è anche un romanzo dove rappresenta il romagnolo tipico, eroe di cappa e spada, pittoresco e manesco. Beltramelli infatti non abbandona mai completamente la sua terra, tornandovi spesso, buon amico dei letterati suoi conterranei; è Corrado Ricci, all'epoca Direttore dell'Istituto Italiano d'Arti Grafiche di Bergamo, che pubblica i suoi resoconti di viaggi tra il 1905 e il 1907; è Domenico Baccarini, pittore e scultore faentino, che illustra alcuni suoi volumi. Collabora ai giornali per bambini Girotondo e Il Romanzo dei Piccoli, periodici pubblicati tra il 1912 e il 1915 a Forlì e illustrati da Francesco Nonni. Trasferitosi a Roma, frequenta i salotti letterari della capitale; conosce Ezio Maria Gray per il quale scrive la prefazione a Lo smeraldo di Nerone, firmato come Niuska (1911). E' interventista durante la Grande Guerra, in seguito aderisce al fascismo e assume grande notorietà per la biografia di Mussolini L'uomo nuovo (Mondadori, 1923); nel 1925 è tra i firmatari del "Manifesto degli intellettuali fascisti" redatto da Giovanni Gentile; ottiene in seguito il grado di console della milizia e nel 1929 è nominato all'Accademia d'Italia. Ma il suo esprit trova il suo picco più alto nell'incontro con Marinetti e le sue bizzarrie futuriste, facendo parte dei Dieci. Muore a Roma il 15 marzo 1930. La sua biblioteca e tutto l'archivio privato fanno ora parte del Fondo Beltramelli conservato nella Biblioteca di Forlì. BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE L' antica madre (Cappelli, 1900) Gli uomini rossi (1904) Anna Perenna (Treves, 1904) L'albero delle fiabe (con 17 illustrazioni di U. Brunelleschi, Bemporad & figlio, n.d.) Ravenna la taciturna (Alinari, 1907) Bambini e reginelle: girotondo (ill. di B. Angoletta, Mondadori, n.d.) Il gufo che mangiava a ufo: filastrocche (firmato BELT, ill. di B. Angoletta, Mondadori, n.d.) Il Natale che si smarri: filastrocche (firmato BELT, ill. di B. Angoletta, Mondadori, n.d.) La signorina Zesi (ill. da A. Rubino, Mondadori, n.d.) Le gaie farandole (ill. di C. Simonetti, Bemporad, 1908) Le novelle del bosco e della palude (ill. di Francesco Nonni, Sandron, 1910) Le novelle di Ceppo (A. Quattrini, 1911) Le novelle della guerra (Treves, 1913) Il piccolo Pomi: romanzo per la gioventù (Bemporad, 1915; ristampa 1921 ill. da Gustavino) Le novelle del bosco e della palude (Sandron, 1916) La sementa: Novelle, bozzetti e aneddoti (Sandron, 1916) Tre bimbe a vendere (Vitagliano, 1920) La grande Diana (Libreria del Littorio, 1930)
Ritratto
di Antonio Beltramelli eseguito in gesso
da Domenico Baccarini (1882-1907), ca. 1905 courtesy Pinacoteca Comunale di Faenza |
Due versioni in diverse colorazioni di: Antonio, Beltramelli, La signorina Zesi Bibliotechina de "La lampada", Mondadori, n.d., ill. di Antonio Rubino courtesy Alberto P.
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| BENCIVENNI,
ILDEBRANDO (1852 - 1923) Nasce a Mondolfo (Pesaro) nel 1852. Professore di italiano, esercita a Firenze, poi a Urbino, Pisa, Palermo, a Torino nelle Regie Scuole Elementari. Collabora a vari giornali delle città dove risiede: a Firenze con Il Corriere e La Nazione, a Palermo con Il Giornale di Sicilia, dove cura la rubrica "Giorno per giorno" con lo pseudonimo di Geb. Nel 1880 a Torino fonda il periodioco Il maestro elementare. E' anche pedagogista e storico, autore di testi scolastici e sillabari, e scrittore per ragazzi. Per questi ultimi utilizza uno pseudonimo, IOBI, costituito dalla prima ed ultima lettera del suo nome e cognome. Per la sua attività gli viene conferito il titolo di Cavaliere. Muore a casa sua, a Mondolfo, nel 1923. BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE Vita di Giuseppe Mazzini apostolo e profeta della liberta italiana narrata al popolo dal prof. Ildebrando Bencivenni (1872) Dita di fata: romanzo (1875) Non mi riesce!: commedia in un atto per soli bambini (1876) Rita: memorie di una donna (1878) Bianca Cappello: racconto storico (1878) Arnaldo da Brescia Ad un giovane normalista: norme e consigli pratici di un vecchio maestro (1882) Francesca da Rimini: racconto storico (1883) Pietro Micca, ovvero l'assedio di Torino (1888) Vita e viaggi di Cristoforo Colombo (1892) Cristoforo Colombo: Racconto storico ed altri raccontini (1892) Eugenio lo spazzacamino Cento proverbi del nonno, illustrati con favolette, dialoghi e racconti morali offerti ai fanciulli (1893) Pia de' Tolomei: racconto storico (1894) Piccoli drammi (Iobi, 1900) Piccoli amici e piccole amiche Il viaggio di Trottolino: Libro di Lettura per i ragazzi (1902) Novellino (1904) Quando Berta filava (fiabe, 1892) Bagolino e Bagolone: storia di due burattini (Iobi, ill. di driano Minardi, 1912) Il libro delle scoperte (1914) Duccio e Gughi: Storia di due ragazzi (1915) nella COLLEZIONE SALANI PER I RAGAZZI Pappafredda nel mondo della Luna: Racconto inverosimile per ragazzi (1916) Le avventure di Compare Grillo
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ill. interne di Adriano Minardi. Il libro è dedicato "alla mia piccola Teresina", detta "Pupetta Pupì", figlia dell'Autore. |
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BIASOTTI,
GIOVANNA |
Giovanna Biasotti, Il cofano d'argento, Valsecchi, bl (courtesy Libreria Millennium, Milano)
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| BONTEMPELLI,
MASSIMO (1878 - 1960) Nasce a Como il 12 maggio 1878 da Alfonso e Maria Cislaghi. Al liceo di Milano è allievo di Alfredo Panzini; all'Università di Torino di Arturo Graf e Giuseppe Fraccaroli (qui si laurea in Lettere e Filosofia nel 1903); si trasferisce dapprima a Firenze, poi a Milano, infine a Roma; esordisce come giornalista sul Marzocco, La Nazione e La Nuova Antologia (dove è titolare della rubrica di narrativa) e collabora alla rivista La Voce sotto lo pseudonimo di Minimo Maltempelli. Nel 1915 si stabilisce a Milano, dove Umberto Notari gli affida l'attività culturale dell'Istituto Editoriale Italiano. Durante la Grande Guerra, a cui partecipa anche come corrispondente di guerra de Il Messaggero, è ufficiale d'artiglieria al fronte, e si guadagna due medaglie e tre croci di guerra. Al ritorno scrive articoli sull'esperienza passata sul Secolo ed inizia un'intensa attività letteraria; scrive su Ardita, supplemento de Il Popolo d'Italia, e partecipa alla fondazione del Fascio Politico Futurista di Milano, collaborando alle riviste futuriste. Nel 1921 cessa la collaborazione al Secolo per iniziare quella al Tempo e tra il 1921 e il 1922 è a Parigi. Notari gli commissiona un servizio per La Fiera del Navigante nei porti del Mediterraneo; al ritorno si stabilisce a Roma. Nel 1924 entra a far parte del Teatro degli Undici, con Orio Vergani e Stefano Landi (il figlio di Pirandello). Nel 1925 compone Nostra Dea, interpretata dal una giovanissima Marta Abba. Conosce Curzio Malaparte con il quale fonda nel 1926 la rivista 900, ma già l'anno seguente quest'ultimo se ne dissocia (la rivista chiuderà nel 1929). Nel 1928 inizia la collaborazione con la Gazzetta del Popolo di Torino, che durerà sino al 1943. Sempre nel 1928 diviene segretario nazionale del Sindacato Fascista Autori e Scrittori (era già entrato nel 1924 nel PNF, vedendo nel Fascismo il mezzo politico più adatto a sostenere la nascita di una società moderna in Italia), e nel 1930 è nominato all'Accademia d'Italia. Si trasferisce a Frascati (Roma) e dal 1933 dirige con Pier Maria Bardi la rivista di architettura razionalista Quadrante. Nel 1909 aveva sposato la scrittrice Amelia Della Pergola (detta Meletta, 1886-1977) che collaborava a 900 con lo pseudonimo di Diotima, dalla quale aveva avuto una figlia morta in fasce e nel 1911 il figlio Massimo (detto Mino, al quale dedica nel 1922 La scacchiera davanti allo specchio), ma dalla quale si separa presto. Bontempelli conosce nel 1927 la scrittrice Paola Masino (1908-1989), che sarà la sua compagna fino alla morte, ed inizia con lei una collaborazione per scrivere insieme il dramma Il naufragio del Titanic (rimasto inedito), come scusa per potersi frequentare (Paola è ancora minorenne). I due viaggiano insieme, abitano a Parigi, Firenze, Roma (Paola scrive romanzi che vincono a Viareggio il primo premio nel 1931 e il secondo nel 1933). Gradatamente si allontana dal Regime; rifiuta la cattedra del Momigliano, perseguitato dalle leggi razziali, e durante la commemorazione di D'Annunzio a Pescara nel 1938 pronuncia un discorso chiaramente contrario alla dittatura. Nel 1939 viene espulso dal PNF e mandato al confino, a Venezia, dove negli anni della Seconda Guerra Mondiale ribalterà la propria ideologia fino ad iscriversi nel 1948 nelle liste del Fronte Popolare. E' autore fecondo di romanzi, novelle, racconti e testi teatrali, nonchè opinionista affermato. La critica gli riconosce una sua formula di scrittura denominata "realismo magico", i cui principi estetici egli stesso aveva teorizzato nei cahiers di 900. Nel 1953 vince il Premio Strega con il suo ultimo libro, L'amante fedele. Una grave malattia gli impedisce di proseguire il lavoro negli ultimi anni, lasciandolo isolato. Muore a Roma il 21 luglio 1960. |
![]() M. Bontempelli, La scacchiera davanti allo specchio, Biblioteca Bemporad per i Ragazzi, 1922 |
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| BORDIGA
AMADEI, AMALIA (1890 - 19..) Nasce a Portici il 26 ottobre 1890. Storiografa, inizia la collaborazione giornalistica nel 1932. Pubblica su Il Mattino illustrato biografie di personaggi notevoli e avventurosi della storia italiana, ma scrive anche di critica teatrale, cinematografica, e di argomenti pedagogici. Pubblica novelle sui maggiori periodici, alcuni romanzi brevi su una rivista di mode. Al concorso per un saggio storico bandito dalla Nuova Antologia nel 1933 presenta uno studio su Maria Carolina d'Austria Regina delle Due Sicilie, che ottiene una "segnalazione con lode".
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Maria Carolina d'Austria e il Regno delle due Sicilie, Napoli, S. A. Coop. Ed. Libraria, 1913 |
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BOSSI,
ELDA (1901 - 1996)
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![]() Elda Bossi, Cirip, Giunti Marzocco, 1984 ![]() Elda Bossi |
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| BURNETT,
FRANCES ELIZA HODGSON (1849 - 1924) Nasce in Gran Bretagna ma nel 1865 si trasferisce negli U.S.A., di cui assimila la natura e i problemi sociali, che in alcune opere si contrappongono alla rigida tradizione britannica. Pubblica i primi racconti su riviste femminili (Godey's Lady's Book, Scribner's Monthly, Peterson's Ladies' Magazine). Il primo vero successo è That Lass o' Lowrie's: a Lancaster Story (in it. Giovanna Lowrie, trad. 1945), seguito da varie raccolte di racconti, di stampo popolare. Il suo romanzo più famoso, Little Lord Fauntleroy, appare dapprima a puntate, e solo l'anno seguente in volume (prima edizione illustrata da Reginald Birch). Nel 1893 dà alle stampe una sua autobiografia: The One I Kneew the best of all: a Memory of my Mind of a Child, dove racconta la sua vita privata, inclusa la storia del suo secondo fallito matrimonio. Scrive anche per gli adulti, ma la notorietà le giunge soprattutto per i romanzi per l'infanzia, dove tuttavia non apporta nulla di nuovo alla leziosaggine dell'epoca. E' una letteratura di intimismo pedagogico, di intimità domestica, di tenerezze romanticheggianti e borghesi, in una parola convenzionale; essa gode del consenso del pubblico, tanto che diverse opere vengono ridotte con successo per il teatro (Sarah Crewe come Little Princess, lo stesso titolo che avrà anche nella riduzione cinematografica con Shirley Temple). BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE Surly Tim's Trouble (1872) That Lass o' Lowrie's: a Lancaster Story (1877) Pretty Polly Pemberton: a Love Story Kathleen: a Love Sotry (1878) Lousiana (1880) A Fair Barbarian (1880) Little Lord Fauntleroy (1886) Sarah Crewe (1888) Little Elisabeth and Other Stories (1890) The Captain's Youngest and Other Stories (1894) A Lady of Quality (1896) The Shuttle (1907) The Secret Garden (1909)
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London, Frederich Warne & Co., 1891 cover e ill. in antiporta
Frances
Burnett, The One I Knew the Best of All
Frederick Warne, London, n.d., immagine in antiporta e frontespizio |
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CAPPELLI,
ELISA BIBLIOGRAFIA
ESSENZIALE
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| CAPUANA,
LUIGI (1839-1915)
Nasce a Mineo
in provincia di Catania il 28 maggio 1839 da una famiglia di proprietari
terrieri; da giovane si infiamma per Garibaldi e l'unità d'Italia
ma è comunque un moderato. Tra il 1864 e il 1868 è a Firenze
come attività di critico teatrale per La Nazione, poi a
Milano (1877-1882) per Il Corriere della Sera e infine a Roma (1882-1884)
dove dirige Il Fanfulla della domenica. Frequenta la scapigliatura
a Milano, insieme con Giuseppe Verga; ma decisivo è il suo incontro
con Pirandello a Roma: è quest'ultimo che ne scopre la vena e lo
spinge a darsi alla letteratura. E' in contatto epistolare con diversi
letterati italiani. Rimane a Roma come professore di letteratura italiana
sino al 1884, in seguito si trasferisce all'Università di Catania,
città nella quale si stabilisce definitivamente e dove muore il
29 novembre 1915. Seguace del verismo verghiano e del naturalismo francese,
lascia racconti e novelle, ed un capolavoro, Il marchese di Roccaverdina,
ma anche racconti per l'infanzia ed importanti studi di critica letteraria,
ed inoltre un'opera teatrale, Malìa (1891), musicata
da Francesco Paolo Fortini e rappresentata con successo nei maggiori teatri
italiani.
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CATANI,
TOMMASO (1858-1925)
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Tommaso Catani, L'omino di ferro, nella collana I Libri dei Ragazzi Salani, n.d. |
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| CERVANTES
SAAVEDRA, MIGUEL de (1547 - 1616) Nasce nel 1547 nel paese di Alcalà de Henares, dal padre Rodrigo, cerusico, e Leonor de Cortinas; in seguito la famiglia si trasferisce a Valladolid, poi a Siviglia, infine a Madrid, nel 1566. Nel 1568 Miguel si pone al servizio del nunzio apostolico Aquaviva, e l'anno seguente, sempre al servizio del Papa, entra nell'armata contro i Turchi e partecipa alla battaglia di Lepanto nel 1570, dove perde la mano sinistra. Di ritorno in patria, la nave sulla quale viaggia insieme col fratello Rodrigo viene catturata dai pirati algerini e tradotta in Africa. Nel 1577 la madre riesce a riscattare il figlio minore, e successivamente anche Miguel, grazie all'intervento di un monaco; ma il riscatto è di ben 300 ducati. Ritorna così in Spagna nel 1580 e subito si arruola in un reggimento che combatte in Portogallo, ma nel 1583 è costretto ad abbandonarlo a causa della sua mutilazione. E' miope e balbuziente, con corte gambe arcuate, ma nel 1584 prende moglie: Catalina de Salazar y Palacios de Esquivias, assai più giovane. Trova impiego nella pubblica amministrazione, ma viene accusato di malversazione e si trova senza un lavoro; si metta allora a fare l'autore drammatico. E' di ques'epoca la prima stesura del Don Quixote. Porta il manoscritto a corte, nella speranza di un segno di benevolenza da parte di Filippo III, ma il suo mecenate è invece il duca di Bejar. Nonostante il successo dell'opera, Miguel si trova sempre oberato dai debiti, tanto che deve cambiar casa ben sette volte. Però continua a scrivere: novelle, poesie, drammi. Uno sconosciuto gli pubblica la seconda parte del Don Quixote e lui si affretta a concludere il testo, dedicando il rimanente al conte di Lemos. Ma soffre di idropisia e sente avvicinarsi la fine. Muore a Madrid il 23 aprile 1616. BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE Galatea (1584) Don Chisciotte della Mancia (1605)
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Don Chisciotte della Mancia ridotto per fanciulli nell'edizione della Scala d'Oro, 1938 |
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| CIOCI,
ALBERTO (1867 - 1925) Nasce a Prato nel 1867, allievo del poeta livornese Giovanni Marradi (1852-1922, del quale esegue un ritratto nel 1886 e al quale dedica uno studio poetico affiancandolo a Carducci e Pascoli), poeta egli stesso, diviene insegnante elementare e pubblica testi scolastici e libri di lettura per ragazzi. Definito uno dei tanti collodiani di fine Ottocento, va ben oltre la "pinocchiata" poichè prende a proprio personaggio principale un personaggio minore del Collodi, Lucignolo, e ne fa il proprio eroe, affiancandolo ad altre due figure di "monellacci" con cui compone la trilogia di Lucignolo, Moccolo e Fioretto, per la quale è passato alla storia nelle letterature per l'infanzia, tuttavia rimanendo un autore minore, legato all'eloquio toscano, e profondendo nei racconti anche satira di costume e ironie di non facile comprensione da parte di un pubblico infantile. Muore nel 1925. BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE Il frutto delle veglie: Letture pei giovinetti, con prefazione di Paolo Mantegazza (Paravia, 1893) Myosotis: piccolo canzoniere (1895) Lucignolo, l'amico di Pinocchio (con 63 incisioni di C. Chiostri, Bemporad, 1896) Moccolo, l'amico di Lucignolo (Bemporad, 1897) Fioretto, l'amico di Lucignolo e di Moccolo (incisioni di C. Chiostri, Bemporad, 1898) Birichinate: novelle per ragazzi (Sandron, 1900) Odi sabaude: Ai Reali d'Italia per la morte di Umberto il buono (1900) I tamburini (incisioni di C. Sarri, Bemporad, 1900) Canzone a Giuseppe Verdi (1901) Fiaccolino (ill. di Gerty, Bemporad, 1901) Befanino, Paoluccio e Asciuttino: Trilogia per i ragazzi (Bemporad, 1904) Menelicche: Avventure d'un Moretto. Libro per I ragazzi che vogliono ridere (Bemporad, 1907) Bambola: racconto per la gioventù (con 56 illustrazioni di Carlo Chiostri, Bemporad, 1909) Frottolino (novella, Biondo, 1909) Dal solaio al soffitto e viceversa (novella, con acquerello di P. Scoppetta, Sandron, 1914) Cipollaccio e Zampettina (Zoppelli, 1921) |
![]() Alberto Cioci M occolo, l'amico di Lucignolo Biblioteca Azzurra, Bemporad, 1912 ill. di Attilio Mussino |
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COLLODI
(CARLO LORENZINI, 1826 - 1890)
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A sin: cover; a ds: illustrazione interna di E. Mazzanti
cover e frontespizio |
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| COLLODI
NIPOTE (PAOLO LORENZINI, 1876 - 1958) BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE Sussi e Biribissi (1902), al quale segue Le nuove avventure di Sussi e Biribissi (1951) Trilogia: Le avventure di Chifellino, (1902) al quale segue Il testamento di Berlingaccio, storia di un piccolo emigrato (1906) al quale segue Chitarrino e Tirindello, storia quasi vera di due birichini in America (1909) Altri titoli: Dieci secoli dopo: mirabilante storia di te uomini di pietra: libro per ragazzi (1905) Il Cavalier pellicola: storia quasi vera di un piccolo Don Chisciotte moderno: libro per ragazzi (1907) Sulla via della gloria: romanzetto umoristico per i ragazzi (1909) I famosi tre: piccola storia (1924) Piccoli vagabondi: romanzo per ragazzi (1926) Novelline gioconde (1928) Re Meneimpipo (1929) I due sergenti: romanzo dell'epoca napoleonica, sulla trama del dramma di D'Aubigny (1936) La buccola d'oro: romanzo (1943) Il principe Chicchiricchi ed altre novelle (1947) Nel regno degli Incas (1957) Pinocchiate: Le novelle di Pinocchio (comprende: Il cuoco del re, Il conte Nero, Viva l'Italia!) Le avventure di Pipetto: storia di un burattino (1908) Il cuore di Pinocchio: nuove avventure del celebre burattino (1917) Pinocchio dalle Fate (1926) Quando Pinocchio divenne un ragazzino perbene: memorie scritte da lui (1930) Pinocchio, Pinucchio e Pinicchio, ovverossia una compagnia di burattini per davvero (1937)
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Collodi
Nipote, Sussi e Biribissi, Salani.
Il titolo viene rieditato nel dopoguerra nella BMR al N° 39, copertina di Fiorenzo Faorzi. |
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| COOPER,
JAMES FENIMORE (1789 - 1851) Nasce nel New Jersey, undicesimo di dodici fratelli, ma la famiglia si trasferisce a Cooperstown, nello stato di New York, ai tempi luogo di frontiera con le terre dei nativi. Viene mandato a Yale ma si fa espellere, dopo di che trascorre un po' di tempo per mare e infine si ritira a far la vita del possidente e inizia a scrivere. Il primo titolo, Precaution (1820) fu un fiasco, ma già col secondo gli arride il successo: The Spy (1821) è un racconto patriottico sulla Rivoluzione Americana. Dal 1826 al 1833 vive all'estero con la moglie, ma al suo ritorno in patria acquisisce una visione conservativa e aristocratica e si rende impopolare. Imitatore di Sir Walter Scott, narratore prolifico e abile di letteratura d'avventura, è autore di romanzi che per la prima volta mettono in scena gli Indiani d'America. Nel 1823 pubblica The Pioneers con il quale dà l'avvio al suo genere particolare, denominato "racconti di frontiera", dove genera il personaggio del rude boscaiolo che deve vedersela con pericoli di ogni genere. Natty Bumpo, l'eroe dei racconti "Leatherstocking", sarà molto amato dai ragazzi di ogni paese anche negli anni a seguire. La produzione letteraria conta oltre 30 titoli. BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE The Last of the Mohicans (1826) The Deerslayer (1840) The Pathfinder (1841) The Pioneers (1823) The Last of the Mohicans (1826) The Prairie (1827) The Red River (1827) The Bravo (1831) The Pathfinder (1840) The Two Admirals (1842) Jack O'Lantern (1842) The Redskins (1846)
J.
Fenimore Cooper
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| CROCE,
GIULIO CESARE (1550 - 1609) Nasce a San Giovanni in Persiceto (BO) nel 1550 e rimane ben presto orfano; raccolto da uno zio di Castelfranco Emilia, fabbro e povero, viene mandato a scuola perchè dimostra di essere sveglio e promette di "diventare dottore". Tuttavia, il maestro impiega gli alunni nel suo orto e così viene messo a bottega dallo zio fabbro. Ma sveglio lo è davvero: improvvisa con estrema facilità delle strofe, tanto che viene chiamato alle fiere dove improvvisa accompagnandosi al colascione (una specie di liuto). La nobile famiglia dei Fantuzzi si accorge di lui e lo prende in casa, dove il poeta cantastorie si sfama con gli avanzi dei copiosi banchetti. Questa società crassa e poco intelligente verrà in seguito descritta sotto le sembianze della corte nel Bertoldo. A 18 anni si trasferisce a Bologna, dove continua a fare sia il fabbro sia il poeta, e legge tutto ciò che gli capita: per tutta la vita non lascerà mai né il martello né la penna. Si sposa due volte e in tutto mette assieme ben 14 figli. Stampa da sé le sue composizioni su fogli volanti che va a vendere nelle fiere. Muore ancora in povertà, forse dedito al bere, senza aver potuto godere del successo immediato (e duraturo) che ebbe il Bertoldo, stampato da pochi mesi, il quale non è precisamente tutta farina del suo sacco, poichè si tratta di un rifacimento con varianti del Marcolpho, personaggio del dialogo latino, tradotto in italiano come El dialogo de Salomon e Marcolpho, che fa parte di un antichissimo ciclo di leggende, di cui ritiene persino il titolo, chiamando Marcolfa la moglie di Bertoldo. BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE La Canzone della casa nova e de' tortelli per i putti che vanno cantando la sera di natale e la sera dei Ceppi in Bologna, nuovamente riformata e data in luce, di Giulio Cesare Croce (1573) è il suo primo testo a stampa conosciuto. Vi sono tre o quattrocento di queste canzonette o poesiole; testi più seri sono una commedia, una favola di genere elegiaco, vari scritti religiosi. Nel 1608 appaiono Le sottilissime astuzie di Bertoldo, sorta di rifacimento di un testo latino più volte stampato nel Quattrocento, il Dialogus Salomonis et Marcolphi, e Le piacevoli e ridicolose semplicità di Bertoldino. ADRIANO BANCHIERI (1573 - 1634) Nasce e muore a Bologna, frate olivetano e organista nel convento di San Michele in Bosco dove compone parecchi lavori musicali; con lo pseudonimo di Camillo Scaligeri della Fratta. Nel 1620 scrive il seguito del Bertoldo, aggiungendovi La novella di Cacasenno, figlio del semplice Bertoldino. Da allora le tre novelle vengono comunemente stampate assieme, come fossero un'opera unica.
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Il pittore Giuseppe Maria Crespi (1665-1747) incide 20 rami all'acquaforte per illustrare episodi della saga di Bertoldo Bertoldino e Cacasenno, che però si logorano ben presto dall'uso; Ludovico Mattioli (1662-1747) realizza a sua volta nuove incisioni ispirandosi a quelle del Crespi (ca. 1730). L'edizione del Bertoldo nella collana Le strenne della BUR (Rizzoli, 1973) riproduce fedelmente dette incisioni.
Astuzie sottilissime di Bertoldo, Salani, 1929 |
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| CUMAN
PERTILE, ARPALICE (1876 - 1958) Nasce a Marostica il 12 maggio 1876 da Sebastiano e Angelica Cuman. Studia a Verona e in seguito a Firenze, dove viene abilitata all'insegnamento delle lettere nelle scuole medie. Ritorna poi nel Veneto, dove insegna a Vicenza nelle scuola normale femminile. Nel 1904 sposa Cristiano Pertile ma non avranno figli; abitano in una bella proprietà a Monte Bérico. Si dedica a molteplici attività culturali, è Presidente della Casa di Cultura Popolare di Vicenza, e redattrice della pagina "Per i più piccini" del Giornalino della Domenica. Scrive poesiole e filastrocche per bambini, che ad inizio secolo sono incluse in tutte le antologie scolastiche, e rimangono per anni nelle espressioni colloquiali ("indovinala grillo"); lei stessa compila antologie e libri di letture per le scuole elementari. Non rinuncia ad una pinocchiata: La commedia di Pinocchio: scene, visioni e melologhi tratti dalla fiaba meravigliosa di C. Collodi (riduzione e cori di A. Cuman-Pertile con musica di E. Oddone e figurini e scenari di A. Mussino; Bemporad, 1926). Pubblica anche novelle e racconti, libri di ispirazione religiosa, ma soprattutto testi musicati, filastrocche e ballate da far recitare ai piccoli alunni; prossima alla fine, pubblica la propria autobiografia (Memorie di due cuori, 1954). Muore nel 1958. BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE Per le vie del mondo (libro di lettura per le classi elementari, Bemporad, n.d.) Il teatro di Bengodi (Mondadori, n.d.) Primi voli (libro di lettura per la scuola popolare, Bemporad, 1911) Il trionfo dei piccoli (ill. di A. Ramorino Ceas, Bemporad, 1918) Fragoletta (disegni di A. Camerini, Paravia, 1919) Ninetta e Tirintin (Bemporad, 1920) Il piccolo emigrante (ill. di Gustavino, Paravia, 1920) Mascherino (Paravia, 1922) Fra canti, balli, fiori e ghirlandelle (Vallardi, 1922) I racconti di Nonno Proverbio (ill. di Pinochi, Paravia, 1923) La carovana dei ventuno (Cartoccino, 1930) La cicala, la formica e il passerino (letture per la classe seconda, Bemporad, 1930) Un indovinello, una sorpresa, una storia (Cartoccino, 1930) Fiorin fiorello: un fiore puoi trovar per tutto l'anno, in questo libro tuo giocondo e bello: racconti e fiabe, poesie e indovinelli per allietare i giorni di vacanza (Bemporad, 1932) Le rose di Natale per gli angioli senz'ale: novelle e poesie per Natale, Capodanno ed Epifania (ill. di L. Edel, Societa Editrice Internazionale, 1932) La vita di Dante narrata ai piccoli Italiani (Bemporad, 1932) Alla tomba del Milite ignoto: Il piccolo emigrante (Paravia, 1934) Il giorno dei piccoli (Paravia, 1934) |
![]() Arpalice Cuman Pertile, Per i bimbi d'Italia, Bemporad, 1934. Disegni a colori e copertina di Bice Bonamico, decorazioni di A. Ramorino Ceas |
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Ved. anche: DALLE FAVOLE AI ROMANZI: BREVE STORIA DELLA LETTERATURA PER RAGAZZI DALLE ORIGINI ALL'OTTOCENTO |
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