CASE EDITRICI CARTOCCINO e CARROCCIO


La casa editrice Cartoccino è attiva a Monza negli anni Trenta, ha sede in via Borgazzi 28 e possiede un suo negozio in corso Italia 13, dove vengono distribuiti i suoi prodotti. Una filastrocca pubblicitaria scandisce:

"Pensa 'Casa Cartoccino'
alla gioia del bambino
e fanciulle e giovinetti
non da' solo giornaletti,
ma ti crea ogni momento
novità che fan contento."

Produzione dunque specializzata, ma produzione anche estremamente differenziata: non solo libri ma libri per i più piccoli, di tela, di carta e di cartone, una collana prescolastica curata da Antonio Rubino e Nonno Ebe, sillabari, libri con "occhi movibili", libri-sorpresa e diverse collane di fiabe e racconti; per i più grandi romanzi, antologie e racconti originali. Inoltre giocattoli in cartoncino, che si acquistano in fogli che poi si ritagliano e si montano, un genere nuovo di successo; costruzioni didattiche e scientifiche (presepi, teatrini, costruzioni edili e di solidi, "villaggio Cartoccino"); infine giochi (pubblica cose come il famosissimo Gioco dell'Oca, tombole, figurine fustellate, calcomanie).


Dal 1929 al 1936 la Casa pubblica anche il settimanale Il Cartoccino dei Piccoli, illustrato da nomi quali Attilio Mussino, Antonio Rubino, Guido Moroni Celsi, Rino Albertarelli, Pagot, i fratelli Carlo e Vittorio Cossio. Dal 1930 al 1932 viene aggiunto il supplemento Viaggi e avventure di cielo, di terra, di mare. Nel 1936 Il Cartoccino dei Piccoli è sostituito da Il Giornalino di Nonno Ebe fino al 1938.

"[...] ed ecco il "Cartoccino dei Piccoli", un giornale a colori, con figure d'ogni specie, costruzioni da ritagliare, cartelloni scolastici, storie, vignette, scherzi, disegni da acquarellare, quadri da illustrare a cui erano intercalati versi, storielle, qualche fiaba. Ma la parte illustrativa aveva indiscutibile prevalenza, e colpiva con i colori smaglianti, spesso primitivi. Il giornalino da prima quindicinale, poi settimanale, cominciò a uscire nel 1929-30 a Monza, diretto da Ettore Boschi, e fu un giornale giocattolo." (Olga Visentini, Libri e ragazzi, Mondadori, 1942)
.

Nel frattempo, nel 1933, i due figli Gino e Renzo fondano la casa editrice Il Carroccio, che pubblica tutta la produzione di Nonno Ebe da questa data. La Casa è in parte coeva alla Cartoccino (che in realtà è mantenuta in vita solo per i giornalini), e le due Case poi si fonderanno nella Casa Editrice Boschi.

Un giocattolo di cartoncino:
Le imprese di Pino
(courtesy Lia Madorsky)
Cartoccino dei Piccoli,
Anno IV, 1932 (X)



La pubblicità delle proprie collane in calce ad un volume della Casa Editrice il Carroccio

per saperne di più:

La stagione felice del Cartoccino dei Piccoli

http://www.guidafumettoitaliano.com/edicola-e-dintorni/la-stagione-felice-del-i-cartoccino-dei-piccoli-i


www.letteraturadimenticata.it, maggio 2020

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