letteratura per ragazzi

LETTERATURA PER RAGAZZI:
AUTORI (M-R)

 
MALOT, HECTOR (1830 - 1907)

Nasce il 20 maggio 1830 a La Bouille, vicino a Rouen, nella regione della Senna inferiore, dove studia legge (in seguito a Parigi), ma la letteratura diventa presto la sua vera passione. Dapprima come critico teatrale per alcune testate giornalistiche, publlica il suo primo romanzo, Les Amants, nel 1859. Il suo titolo più famoso rimane Sans famille (1878), che come molti altri romanzi del periodo a tema sentimentale e tragico, non era originalmente inteso per i ragazzi. Muore a Fontenay sous Bois nel 1907.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Les Amants (
1859)
Les Epoux (1865)
Les Enfants (1869)
Les Amours de Jacques (1860)
Un beau-frère (1869)
Une belle-mère (1869
Romain Kalbris (1869) al n° 20 dei Libri della Gioventù Salani
Une Bonne affaire (1870)
Mme Obernin (1870
Sans Famille (1878) al n° 12 dei Libri della Gioventù Salani
En Famille (1893) al n° 28 della Collezione Salani e al n° 8 della Biblioteca delle Giovinette Salani
L'amour Dominateur (1896)
Le Roman de mes Romans (sorta di autobiografia letteraria, 1896)
Pages choisies (1898)

Nota: Le opere di Hector Malot contano oltre 70 titoli


Senza famiglia è pubblicato da Salani in numerose forme editoriali;
a sin: nella collana I Grandi Libri; a ds: nei Libri della Gioventù

In famiglia è pubblicato da Salani in numerose forme editoriali;
a sin: nella collana Collezione Salani -Romanzi; a ds: nella Biblioteca delle Giovinette

MESSINA, MARIA (1887 - 1944)

Nasce ad Alimena, piccolo centro della provincia di Palermo, il 14 marzo del 1887 da madre di origini nobili e padre appartenente alla piccola borghesia, Gaetano Messina e Gaetana Traina. Purtroppo la famiglia è povera e lacerata dai litigi coniugali: Maria viene addirittura istruita dal fratello maggiore. Il padre è ispettore scolastico e la famiglia si sposta continuamente, e tuttavia Maria non frequenta alcuna scuola, e da grande si istruisce da sé; dal 1903 al 1909 è a Mistretta, poi a Napoli. Infine si trasferisce in Toscana, nell'assoluta riservatezza. Pubblica la prima raccolta di novelle nel 1900, Pettini fini (Sandron), che viene premiato nel 1910 con medaglia d'oro in un concorso bandito dalla rivista Donna, di cui il Presidente di commissione è Antonio Fogazzaro. Una sua novella viene pubblicata su La Nuova Antologia, e inizia così la carriera letteraria. Viene lodata da Giovanni Verga, con il quale intrattiene una fitta corrispondenza. Anche Ada Negri l'apprezza. Negli Anni Trenta si ammala di sclerosi multipla, il che le impedisce di continuare a scrivere; muore durante la guerra, nel 1944, a Pistoia. Maria Messina conosce un certo periodo di notorietà, tuttavia la sua produzione letteraria non lascia traccia nella letteratura, e viene totalmente dimenticata fino al 1980 quando Leonardo Sciascia ne riesuma l'opera e la fa conoscere. Nel 2004 a Mistretta è stato istituito il Premio Nazionale Letterario "Maria Messina".

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Alla deriva (1920)
Primavera senza sole (1920)
La casa nel vicolo (1921)
Un fiore che non fiorì (1923)
Le pause della vita (1926)
L'amore negato (1928)

Novelle e racconti per l'infanzia
I racconti di Cismè (1912)
Pirichitto (1914)
Cenerella (1918)
I figli dell'uomo sapiente (1920)
Il galletto rosso e blu (1921)
Il giardino dei Grigoli (1922)
I racconti dell'Avemaria (1922)
Storia di buoni zoccoli e di cattive scarpe (1926)
Maria Messina

M. Messina,
Storia di buoni zoccoli
e di cattive scarpe,

Biblioteca
Bemporad per i Ragazzi, 1926
ill. di Fabio Fabbi
M. Messina,
Cenerella,

Biblioteca
Bemporad per i Ragazzi, 1922
ill. di Dario Betti

MOLLOY, ANNE STEARNS BAKER (1907 - 1994)

Nasce a Boston, Massachusetts, il 4 ottobre 1907 da Lawrence Wills e Lila Nichols Baker. Dal 1925 al 1928 frequenta il Mount Holyoke College; nel 1928 sposa Paul Edward Molloy, dal quale ha due figli: John Stearns e Jane. Vissuta ad Exeter, scrive 98 tra romanzi e racconti per ragazzi, in genere ambientati sulle coste nordoccidentali degli States, di genere avventuroso e non di rado di genere marinaresco. Gode di una vasta notorietà, tanto che i suoi titoli sono costantemente ripubblicati.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Wampum
The Mystery o
f the Pilgrim Trading Post
A Proper Place for Chip
Five Kidnapped Indians: a True 17th Century Account of Five Early Americans: Tisquantum, Nahanada, Skitwarroes, Assocomoit, and Maneday
The Years Before the Mayflower: hte Pilgrims in Holland
Lucy's Christmas
The Christmas Rocket
Decky's Secret
Celia's Lighthouse
Shaun and the Boat, an Irish Story
Uncle Andy's Island
The Pigeoneers
Coast Guard to Greenland
The Girl from Two Miles High
The Monkey's Fist
Captain Waymouth's Indians
Shooting Star Farm
Blanche of the Blueberry Barrens
Where Away?, 1952, trad. da Salani come
Alla ricerca della 'Falena'


A. Molloy, The Monkey's Fist
A. Molloy, The Mystery of the Pilgrim Trading Post
A. Molloy, Alla ricerca della 'Falena'
al n° 23 della
Biblioteca delle Giovinette Salani

MONTGOMERY, FLORENCE (1843 - 1923)

Nata a Donegal, Florence è la primogenita dell'Ammiraglio Sir Alexander L. Montgomery; è la maggiore di cinque sorelle, alle quali racconta delle storie così belle che l'amico scrittore Whyte-Melville la persuade a pubblicarle. Sono per la maggior parte opere edificanti indirizzate a bambini e adolescenti. Nella prefazione di un'opera del 1872 l'autrice confessa che anche mentre legge letteratura per adulti, la prende il desiderio di accostarsi ai fanciulli, per i quali infatti ha una vera adorazione. Tuttavia, è rimasta nella storia per uno dei libri più terribili che siano mai stati scritti, un titolo che non era affatto inteso per ragazzi, Incompreso, come afferma la stessa autrice nella prefazione:

PREFACE: The following is not a child's story. It is intended for those who are interested in children; for those who are willing to stoop to view life as it appears to a child, and to enter for half-an-hour into the manifold small interests, hopes, joys, and trials which make up its sum. It has been thought that the lives of children, as known by themselves, from their own little point of view, are not always sufficiently realized; that they are sometimes overlooked or misunderstood; and to throw some light, however faint, upon the subject, is one of the objects of this little story. So much of it has been gathered from observation and recollection, that the author cannot help hoping it may not entirely fail of its aim. September, 1869.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

A Very
Simple Story (1866)
Peggy and Other Tales (1868)
Misunderstood (1869)
Thrown Together (1872)
Thwarted (1873)
Wild Mike and his Victim (1874)
Seaforth (1878)
The Blue Veil (1883)
Transformed (1886)
The Fisherman's Daughter (1888)
Colonel Norton (1895)
Tony (1897)
Prejudged (1900)
An Unshared Secret and Other Stories (1903)
Cats and Kitts (1910)
Behind the Scenes in a Schoolroom (1914)

Incompreso, è pubblicato da Salani sotto molte forme editoriali,
tra cui al N° 26 della Collezione Salani per i ragazzi e
al N° 4 della collana I libri della festa


Florence Montgomery,
Misunderstood
Bernard Tauchnitz,
Leipzig 1872
Florence Montgomery,
Peggy and Other Tales

Fiorenza Montgomery, Incompreso,
Salani, 1937
Fiorenza Montgomery, Incompreso,
Marzocco, 1950

MISUNDERSTOOD - ADATTAMENTI CINEMATOGRAFICI:
1966 con Anthony Quayle, dir. L. Comencini,
1984 con Gene Hackman, dir. J. Schatzberg

NEPPI FANELLO, INES (1893 - 1985)

Nata a Pisa, si sposa nel 1920 con Alberto Neppi (1890 - 1965), ferrarese: editore, critico d'arte, scrittore e giornalista.


BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE


Per Salan
i, Firenze:
La collana del Magnifico (1942) al n° 70 della Biblioteca dei Miei Ragazzi
Il segreto della torre (1947) al n° 3 della Biblioteca delle Giovinette
Sotto l'ombra delle mimose (1947) nella Biblioteca delle Signorine
Il ponte della felicità
(1950) al n° 7 della Biblioteca delle Giovinette

Per L'Ariete, Milano:
Lo scoglio delle sirene (1964)
Sette ragazzi e un cortile (1966)
La tragicomica storia di un uovo (1967)

Per Pellegrini, Cosenza:
Solitudine, amara solitudine (1975)
Per gli antichi trulli della Apulia solis, Apulia petrosa: racconto per l'adolescenza (1980)
Il testamento di un deportato (1980)
La cùscuta (1981)



Ines Neppi Fanello, i quattro volumi pubblicati da Salani.
La collana del Magnifico e Il segreto della torre
sono stati editati con due diverse copertine


NUCCIO, GIUSEPPE ERNESTO (1874 - 1933)

Giuseppe Ernesto Nuccio nasce a Verona il 10 novembre 1874; il padre è palermitano, ufficiale dei bersaglieri di La Marmora, la madre è la milanese Clotilde Gerli, figlia di uno scultore piuttosto noto all'epoca, e nel 1878 la coppia si stabilisce in Sicilia. Diviene maestro elementare e scrive racconti educativi e compila libri di letture per le scuole; dirige la Biblioteca Ideale Illustrata e pubblica con Sandron. Nella prosa rivolta ai giovani si rileva un atteggiamento politico pedagogico, e tuttavia non fornisce un quadro edulcorato, bensì un modello derivato piuttosto dal verismo e dal naturalismo. Collabora con diverse case editrici tra cui Bemporad per la quale dirige la "Bibliotechina per i Fanciulli. Muore a Palermo l'8 novembre 1933.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE


Anime infantili (1897)
Racconti allegri (1909)
Racconti della conca d'oro (1911) pubbl. sul Giornalino della Domenica
Bambini e bestiole (1913)
Un muletto alla guerra (1913)
Viva l'Italia (1913)
Sicilia buona (1914, ill. Filiberto Scarpelli)
Turi: infanzia dolorosa (1917)
Picciotti e garibaldini (1919)
Profughi (La Lampada, n.d., con ill. di Yambo)
Orlandino alla ricerca d'Angelica (illustrato da ragazzi con copertina a colori di R. Sgrilli, 1930 )
Gloriose imprese del paguro Bernardo (Racconti, 1931)
La luce del mondo (viene pubblicato postumo solo nel 1952 e premiato nel 1953)



Giuseppe Ernesto Nuccio

G.E. Nuccio, Profughi, Bibliotechina de "La Lampada", n.d., ill. di Yambo
cover e ill. interna
(courtesy Biblioteca Classense, Ravenna)


Ernesto Nuccio, Bambini e bestiole,
Biblioteca Bemporad per i ragazzi
,
cover e ill. interna di Domenico Natoli

ORVIETO, LAURA (1876 - 1953)

Laura Cantoni è figlia dello scrittore Achille Cantoni e cugina di Luigi e Alberto Cantoni, anch'essi dediti alle belle lettere, ma la personalità di spicco nella sua vita è quella del marito, Angiolo Orvieto, suo biscugino (la madre Amalia Cantoni è cugina di Achille C.). Si vedono nel 1898 e si sposano il 18 ottobre 1899; avranno i figli Leonfrancesco (1900-1977) e Annalia (1903-1954). Sono i piccoli Leo e Lia della "Storia di due bimbi italiani". La famiglia si trasferisce da Milano a Firenze, in una bella villa sulla via Bolognese. I fratelli Angiolo (18/6/1869 - 2/12/1967) e Adolfo (19/9/1871 - 17/11/1951) Orvieto avevano fondato da poco la rivista Il Marzocco, che in quegli anni è il fulcro dell'intellighenzia nazionale. Angiolo è amico di Luciano Zuccoli, Ugo Ojetti, incontra anche D'Annunzio. Il nome per la rivista, cioè quello del leone fiorentino, viene scelto durante un incontro alla pasticceria Giacosa, accanto a quella che invece è la sede (seria) degli incontri: la libreria Paggi in via Tornabuoni. Il primo numero esce il 2 febbraio del 1896; la rivista è diretta per un anno da Angiolo Orvieto, in seguito da Enrico Corradini e poi da Adolfo Orvieto, dal 1900. Terminerà le pubblicazioni nel 1932. Laura Orvieto collabora alla rivista e scrive per l'infanzia, i suoi libri di divulgazione storica per l'infanzia hanno un grande successo. Poco prima della Seconda Guerra Mondiale la famiglia subisce le persecuzioni razziali e deve fuggire; già era stata sospesa la vendita delle "storie greche e barbare" dopo il 70° migliaio a causa delle leggi razziali. Laura si salva dalle deportazioni rifugiandosi in un ricovero di preti nel Mugello. Negli anni 1945-47 dirige La settimana dei ragazzi. Muore a Firenze il 9 maggio 1953. A suo nome è intitolato uno dei più prestigiosi premi per la letteratura per l'infanzia. Angiolo Orvieto muore quasi centenario nel 1967.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Storie della storia del mondo (trilogia che comprende la storia greca, barbara, e quella di Roma - Bemporad, 1911)
Leo e Lia. Storia di due bimbi italiani con una governante inglese (Bemporad, 1909)
Principesse, bambini e bestie (Bemporad, 1914)
Sono la tua serva e tu sei il mio Signore. Così visse Fiorenza Nightingale (1920)
Beppe racconta la guerra (Bemporad, 1925)
Il Natale di Roma (Bemporad, 1928)
La forza di Roma (Bemporad, 1933)
Storie di bambini molto antichi (1937)

Storia di Angiolo e Laura (Olschki - Collana Fondazione Carlo Marchi - Quaderni, 2001)






Angiolo e Laura Orvieto con il figlio Leonfrancesco, 1901

Laura Orvieto,
Storie della storia del mondo
,
Bemporad, 1937,
ill. di Ezio Anichini

Laura Orvieto,
La forza di Roma
,
Bemporad, 1937,
ill. di Ezio Anichini

Laura Orvieto
sin: in una foto giovanile
sopra: negli anni Trenta


La settimana dei ragazzi, 24 marzo 1946

OTT, ESTRID (1900 - 1967)

Scrittrice danese, nasce e muore nello stesso giorno (14 maggio). Il padre è Hans Christian Ott e la madre è Olga Juliette Marie Sørensen. Nel 1920 si trasferisce negli Stati Uniti, viaggiando sul Mauritania; nel 1922 sposa l'americano John Knox-Seith da cui avrà ben quattro figli: Betty (1924), Joan (1926), Barbara (1929), John (1931). Utilizza diversi pseudonimi, tra i quali Moen Magnus e Peter Vandresen con il quale pubblica Ta' Pelle me med nel 1952. In Reden (e altri due volumi) narra, sul modello delle antiche saghe, la storia di una famiglia.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Ragazze del
Nord, al N°10 della Biblioteca delle Giovinette
Elisabetta alle terre polari,
al N° 14 della Biblioteca delle Giovinette

Chico's Struggle (Chico's Harde Kamp, 1959)

Estrid Ott in una foto giovanile (source: Scandinavian Review)


Estrid Ott, i due volumi
Ragazze del Nord e Elisabetta alle terre polari
nella collana Biblioteca delle Giovinette Salani
PALAU, ALBERTINA

Nasce a Livorno ma si trasferisce presto a Firenze, dove collabora per tutta la vita con la casa editrice Salani, prima con il patron Adriano e successivamente con il figlio di questi, Ettore. Traduce
per la casa diversi romanzi ad inizio secolo, in seguito raccolti nella collezione "Biblioteca delle Signorine" (Daniel Lesueur, Henry Greville, Georges Ohnet, Rebé Bazin, Alexandre Dumas, Anatole France, Paul Bourget, Emile Zola, etc.). Dirige le collane per bambini, con particolare riguardo alle novelle, di cui è prolifica autrice.


B
IBLIOGRAFIA ESSENZIALE


Nel mondo delle fate (1905)
Evviva le fate! (1906)
Il paradiso delle fate (1906)
C'era una volta ... (1907)
Nei paesi delle fate (1907)
Maghi e fate (1910)
Rondinella (1920), al N°12 della Collezione Salani per i Ragazzi
Balilla (1932)
Pinocchio in vacanza (1933)
Pinocchio e Semellino (1933)



Albertina Palau, Evviva le fate!, Salani, 1906

PARRAVICINI, LUIGI ALESSANDRO (1800 - 1880)

Nasce a Milano il 20 maggio 1800, figlio del conte Pietro Parravicini e di Paola Cagnola. Studia al ginnasio di Brera e in seguito a Pavia; dapprima impiegato all'istituto topografico di Milano, si ritira nella villa di campagna, a Cireggio sul Lago d'Orta per alcuni anni; interessatosi alla pedagogia, si trasferisce a Bergamo come maestro elementare. Pubblica testi per la scuola e sillabari. Nel 1834 la Società fiorentina dell'istruzione elementare indice un concorso per un'opera originale che servisse sia da esercizio di lettura sia di istruzione morale; vengono presentati cinque manoscritti, ma nessuno vince; l'anno seguente, modificato il testo secondo le indicazioni del comitato, Parravicini si aggiudica il premio di mille lire, e il Giannetto vede la luce. La fama lo porta ad insegnare metodica nel Canton Ticino, ma tiene anche conferenze. Pubblica il Manuale di pedagogia e didattica a Locarno nel 1842; il Manuale di pedagogia e metodica, nel 1845, riporta anche una storia della pedagogia. Viaggia in Germania e in Austria per visitare gli istituti tecnici, e inaugura un suo istituto tecnico a Venezia nel 1843; è riconosciuto grande pedagogista a livello nazionale. Malfermo di salute, muore a Vittorio Veneto il 4 agosto 1880.
Il Giannetto è un'opera pedagogica, tesa ad insegnare diverse materie (il corpo umano, i doveri dell'uomo, il saper vivere; le arti e i mestieri; la geografia; i tre regni della natura, etc.) sotto forma di racconti brevi dove il protagonista è il fanciullo Giannetto, la sua mamma, ed altri personaggi. E' di una noiosità abissale, e tuttavia per lungo tempo fu l'unico testo dove, pur ingabbiati nell'insegnamento delle materie, ci si rivolgeva ai ragazzi con racconti espressamente scritti per loro. La sua funzione era infatti quella di fungere nella scuola primaria da ponte per passare alle prime letture. I racconti scritti in continuazione di Giannetto sono tredici, principalmente biografie e racconti storici. La formula viene presa a modello dal De Amicis per Cuore, peraltro un testo più moderno e che avrà una fortuna immensa. Il Giannetto originale ricompare dopo la riforma Gentile, che pone come materia di studio per gli Istituti magistrali la letteratura per ragazzi; ma infine, superato dal Giannettino di Collodi, viene del tutto dimenticato.


Il frontespizio della prima edizione del Giannetto, 1837

PERODI, EMMA (1850 - 1918)

Maria Emma Caterina Matilde Perodi nasce a Cerreto Guidi (Firenze) il 31 gennaio 1850 da Federigo e Adelaide Morelli. La famiglia è benestante e questo la favorisce nel ricevere una buona educazione; studia a Pisa e a Berlino. Gode anche di una grande indipendenza e viaggia in gran parte dell'Italia e dell'Europa. La sua maturazione artistica, comunque, avviene principalmente a Firenze. E' prima collaboratrice e poi direttrice del Giornale per i Bambini fondato da Ferdinando Martini, che si pubblica a Roma, dove appare tra l'altro il Pinocchio di Collodi col titolo Storia di un burattino. E' anche pubblicista per numerose riviste tra le quali Il Fanfulla della Domenica, Corriere della Sera e Nuova Antologia.
Traduttrice dall'inglese, dal francese e dal tedesco (tra cui Le affinità elettive di Goethe), nonchè dal rumeno (Astra e Idem di Carmen Silva, pseudonimo della regina Elisabetta di Romania). Traduce nel 1888 Toby Tyler
di James Otis con il titolo Flick o tre mesi in un circo e il seguito Il fratello del signor Bertolucci, e La perla ripescata, tutti titoli ripubblicati in seguito da Salani. Collabora con Carlo Collodi, Grazia Deledda, Luigi Capuana, Matilde Serao, Ida Baccini, Ferdinando Martini. Si dedica all'educazione dell'infanzia e pubblica volumi di racconti e romanzi per bambini. La sua opera di maggior successo è la raccolta Le novelle della Nonna (1893), in cui gli elementi tipici della novella toscana si fondono con quelli magici e paurosi delle fiabe nordiche. Si tratta di una raccolta di racconti fantastici ambientati nel Casentino, i quali, pur essendo destinati ai bambini, contengono temi inquietanti, goticheggianti, quasi horror, che sono apprezzabili a pieno da lettori maturi. Tra le righe si percepisce una pedagogia liberale. Muore a Palermo il 5 Marzo 1918, dove aveva lavorato per circa 20 anni in qualità di direttrice della casa editrice di Salvatore Biondo.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

L'omino di pasta (1877)
Giornalai e lustrascarpe (1889)
Sorellina (1907)
Le Novelle della nonna (v. FATE E NOVELLE)
La calza della befana
Fiabe fantastiche
Le fate belle
Le fate d'oro
Le fate e i bimbi
Nell'antro dell'orco
Cuoricino ben fatto
Il figlio di un imperatore
Fiabe elettroniche
Al tempo dei tempi. Fiabe e leggende delle città di Sicilia
I briganti di Cerreto Guidi
Sull'Appennino
Roma italiana 1870-1895


Emma Perodi, I racconti della zia, Enrico Trevisini editore-libraio, 1886
Emma Perodi, Le fate d'oro,
Salani, 1889

Nella
COLLEZIONE SALANI PER I RAGAZZI
Emma Perodi pubblica tre titoli:

n° 4 Bernoccolino
n° 8 L'abbandonata
n° 14 Il figlio di un imperatore



Sin.: Emma Perodi, La "Perla" ripescata dell'autore di Flick o tre mesi in un circo, Paravia, Torino, 1888 (stampato a Firenze da Tip. dell'Arte e della Stampa).
La "Perla" ripescata viene ristampata da Paravia ancora nel 1907, 1925, 1941.
Salani invece pubblica il testo con il nome del vero Autore nella Biblioteca
dei Miei Ragazzi (La perla ripescata di J. Otis).

centro: Flick o tre mesi in un circo, Ristampa del 1911 (Paravia)
dove non si cita l'autore, bensì "edito a cura di" Emma Perodi.
Tuttavia il De Gubernatis, nel suo Dictionnaire des Ecrivaines Contemporaires del 1891 cita la Perodi come traduttrice di Flick o tre mesi in un circo, riferendosi alla prima edizione del titolo, che non è quella in questa pagina, ma quella edita da Barbera, 1882
(v. alla pagina CIRCO, CHE PASSIONE !)

Ds: Tre mesi in un circo, Paravia, 1945. Ancora in copertina, Emma Perodi risulta come Autrice del testo.

Emma Perodi,
Sorellina
,
Biblioteca Salani Illustrata, 1925
Emma Perodi,
La tragedia di un cuore,
Edoardo Perino, 1892
frontespizio
coutesy Bibiblioteca Palagio di Parte Guelfa, Firenze
Emma Perodi,
Cuoricino ben fatto
, Biblioteca
Bemporad
per i Ragazzi
, 1936
Cover di Roberto Lemmi, ill. interne di Enrico Mazzanti


Emma Perodi, Il figlio di un imperatore,
pubblicato a puntate nel Giornale per i bambini, 1884



Per una biografia e bibliografia completa:
AA.VV., Emma Perodi
- saggi critici e bibliografia
Collana del Notiziario Bibliografio Toscano, 2006
informazioni: www.bibliografiaeinformazione.it

PISTELLI, ERMENEGILDO (1862 - 1927)

Nasce a Camaiore (Lucca). Saggista, filologo, autore di testi scolastici e d'evasione per ragazzi, che firma con il noto pseudonimo di Omero Redi. Padre Scolopio, insegna latino e greco alle Scuole Pie ma tiene lezioni anche all'Università. Collabora fattivamente al Giornalino della Domenica di Vamba, dove tra il 1906 e il 1011 tiene una rubrica "le pìstole d'Omero", poi raccolte in volume, ma è ben più di un collaboratore: a lui si deve tutta la filosofia che sta dietro alla costituzione dei gruppi (i "grilli") e anche la politica del giornale, intrisa di morale cattolica, benpensante e patriottica. Nella prefazione di Eroi uomini e ragazzi, a firma di Mussolini, P. Pistelli viene definito "fascista fedele e appassionato". Contemporaneamente dirige Il passerotto, giornaletto per ragazzi che contiene esclusivamente gli scritti che i piccoli lettori mandano in redazione. Muore a Firenze nel 1927. Pistelli pubblica numerosissimi testi didattici e di commento ai classici (ad es. I Promessi Sposi con inserimenti di fotografie e autografi), traduzioni dal latino e dal greco, antologie, e libri di commento ai testi sacri, ma il testo più famoso rimane Le pìstole d'Omero, un classico della letteratura per ragazzi che tuttavia è più apprezzato dagli adulti, essendo una parodia dell'eloquio infantile.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Si comincia male ... (1908)
Le pìstole d'Omero (con prefazione di Vamba, 1917)
Per la Firenze di Dante (1921)
Profili e caratteri: Conti, Carducci, Villari, San Filippo, il P. Settimi, il P. Tosti, il P. Marchese, Rosmini, Manzoni, Bechi (1921)
Il 69° fanteria nella campagna europea 1915-1918 (1923)
Racconti di storia sacra per le Scuole elementari (1923)
Novelle dal secolo 13° al secolo 20° scelte e annotate per le scuole medie (Sansoni, 1926)
Eroi, uomini e ragazzi (con prefazione di Benito Mussolini, Sansoni, 1927)
Lettere a un ragazzo italiano (con prefazione di Enrico Bianchi, Salani, 1927)
Le memorie di Omero Redi: profili del Giornalino e del Passerotto, La scuola, Frasi fatte, Le voci più care, Ricordi e Ultime pìstole d'Omero (a cura di Laura Lattes, Bemporad, 1932)



Ermenegildo Pistelli

E. Pistelli,
Le pistole d'Omero
,
Bemporad, 1923

cover di V. Corcos, figurine
int. di Filiberto Scarpelli


 

Ermenegildo Pistelli,
Eroi, Uomini, Ragazzi
Sansoni, 1927
cover

 
Ermenegildo Pistelli,
Novelle
Sansoni, 1927
cover
Ermenegildo Pistelli,
Le memorie di Omero Redi
,
Bemporad, 1932
ill. di Filiberto Scarpelli
Ermenegildo Pistelli,
Le pìstole di Omero
,
Bemporad, n.d.
ill. di Filiberto Scarpelli

POCOCK, DORIS ALICE (1890 - 1974)

Nasce a Londra nel 1890 ma la famiglia si trasferisce nel Sussex; Doris tornerà a Londra solo nel 1937, e agli inizi degli Anni Settanta si ritira in un pensionato. Single, scrive libri per l'infanzia, in particolare per ragazzine, del genere schoolgirls. For the Good of the School (1925) viene pubblicato a puntate su una rivista, Little Folks, e ciò ingenera confusione nel traduttore italiano; infatti il romanzo viene pubblicato da Salani con un titolo italiano ma nell'interno, alla dicitura titolo originale, viene riportato il titolo della rivista e non il vero titolo originale; inoltre viene riportato per l'Autrice un nome errato (Jean).

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Judy Sees it Through (1919)
Margery Finds Herself (1921)

Betty the Ugly Duckling (1923)
For the Good of the School (1925)
al n° 18 della Biblioteca delle Giovinette
A Will and a Way (1926)
Nan of Northcote (1929)
Catriona Carries On (1931)
A Bold Venture (1937)
Ann the Odd Number (1938)

Doris Pocock,
La scuola delle avventure
Salani
Doris Pocock,
For the Good of the School,
1925

RASPE, RUDOLF ERICH (1737 - 1794)

Nasce af Hannover (Germania); compie studi di legge e di geologia e fa il bibliotecario all'Università di Göttingen. Direttore del museo di Kassel dal 1767, è costretto a fuggire in Inghilterra quando dal museo stesso vengono a mancare alcune gemme di valore. Lavora nelle miniere in Cornovaglia, nel 1791 si trasferisce in Scozia e poi in Irlanda dove dirige una miniera di rame. Muore a Muckross, nella contea di Kerry di febbre tifoide nel 1794.
Con l'unico testo che gli si conosca, Le avventure del barone di Münchhausen, scrive la parodia degli esploratori, dove mette in ridicolo il personaggio facendogli vivere paradossali avventure. Il testo si basa sulle storie raccontate a Raspe da Karl Friedrich von Münchhausen (1720-1797), un capitano in pensione, noto per le esagerazioni con cui raccontava i propri trascorsi. Il testo originale di Raspe tuttavia non è quello che conosciamo oggi, poiché vi si aggiunsero immediatamente altre storielle consimili di altri autori, nella fattispecie quelle di Gottfried A. Bürger (1747-1794) ed è anche per tale motivo che la maggior parte delle edizioni viene pubblicata anonimamente (anonima è la prima edizione inglese dello stesso Raspe nel 1785).


BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Baron Münchhausen's Narrative of his Marvellous Travels (1785)


Le avventure del Barone di Munchhausen, Salani
Ill. di Adolfo Bongini

Le meravigliose avventure di terra e di mare del Barone di Munchhausen,
Edizioni Aurora, 1934
cover di Nicouline,
ill. int. tratte dal Doré


ADATTAMENTI CINEMATOGRAFICI:

1943 dir. Josef von Báky (Germany)
1989
dir. Terry Gilliam (USA) con Uma Thurman, Sarah Polley, John Neville, Oliver Reed, Jonathan Pryce, Eric Idle

Il Barone di Munchhausen nelle edizioni ridotte per bambini
Grandi Piccoli Libri di Salani
(sin) e Scala d'oro UTET (ds)



Gustave Doré esegue le incisioni per l'edizione francese del 1872,
tradotta da Théophile Gautier, riportate nell'edizione Sonzogno, 1894.
courtesy Piccolo Museo di Bambole e altri Balocchi, Ravenna




Il Barone di Munchhausen viene pubblicato a puntate
sul Giornale per i bambini, 1884


ROSSELLI, AMELIA (1870- 1954)

Amelia Pincherle Moravia nasce a Venezia il 16 gennaio 1870. Nel 1892 sposa a Roma Joe Nathan Rosselli, livornese, musicista e compositore, proveniente da una famiglia interessante. I Nathan si trasferiscono in Italia da Londra attorno alla metà Ottocento. Le donne della famiglia sono attive sia nel femminismo sia nella diffusione del pensiero mazziniano, e molto attente ai problemi sociali. Nel 1873 Sara Levi Nathan apre la scuola elementare serale intitolata a G. Mazzini in Trastevere (zona Piscinula), e nel 1895 Virginia Nathan apre l'educatorio (sempre intitolato a Mazzini). Aprono anche alcune colonie estive per i figli dei ceti popolari. Tutto è autofinanziato. Sara Nathan insegna storia, geografia e morale; alla sua morte viene sostituita dalla figlia Adah. Nel 1904 la scuola femminile G. Mazzini chiude i corsi elementari mantenendo quelli per le classi professionali. Nel 1906 Ernesto Nathan (figlio di Sara), Gran Maestro massonico, è sindaco di Roma. Nel 1917 la famiglia Nathan istituisce l'opera pia intitolata a Sarina Nathan per finanziamenti di beneficenza e anche delle scuole di Trastevere; il primo CdA è presieduto da Ernesto Nathan, Liliah Nathan sposata Ascoli e Virginia Nathan sposata Mieli. E' interessante sapere che Giuseppe Mazzini morì a Pisa nell'abitazione di Giannetta Nathan (figlia di Sara) sposata Rosselli. E' suo figlio Joe che sposa Amelia Pincherle Moravia, il quale l'abbandona con i tre figli Aldo, Carlo e Nello e si dedica al vizio del giuoco, dove perde tutte le sue sostanze. Nel 1903 Amelia si trasferisce a Firenze, dove diventa buona amica di Laura Orvieto. Vince il primo premio per un'opera drammatica, L'anima, che viene rappresentata a Torino, e in seguito compone commedie; scrive novelle e testi per ragazzi. Nel 1914 partono volontari per il fronte i diciassettenni, tra i quali Giacomo e Augusto Morpurgo, figli di Salomone Morpurgo, direttore della Biblioteca Nazionale, che in seguito verranno perseguitati dalle leggi razziali, e Aldo Rosselli, il bellissimo e biondo figlio di Amelia, il quale troverà la morte sulle Alpi, in Carnia. Amelia, compresa di carità cristiana, aveva sempre nascosto ai figli la vera ragione della separazione dei genitori, facendo loro credere che il padre fosse costretto a lavorare all'estero; quando questi si riduce in fin di vita, accorre al suo capezzale per assisterlo negli ultimi momenti. Amelia Rosselli è molto attiva nei circoli dei letterati, soprattutto in quelli femminili; collabora a diverse testate con rubriche fisse, incluso Il Marzocco, Regina - Rivista per le signore e per le signorine, La Lettura; nel 1917, insieme con Olga Monsani e Gina Lombroso, fonda a Firenze l'ADDI (Associazione Divulgatrice Donne Italiane). Per Le Monnier cura anche la collana di libri per ragazze Biblioteca delle giovani italiane, fino al 1926. Dai primi Anni Venti inizia ad appoggiare l'attività antifascista dei figli raggiungendoli nei luoghi di confino ed esilio. Dopo il loro assassinio avvenuto il 9 giugno 1937 lascia l'Italia e si trasferisce in Svizzera presso Gina Lombroso e il marito Guglielmo Ferrero, poi in Inghilterra e infine negli Stati Uniti, da dove invia articoli e, nel 1944, in vista del processo per l'assassinio dei fratelli Rosselli che inizierà il 29 gennaio 1945 presso l'Alta Corte di Roma, trasmette via radio un suo "messaggio ai patrioti e ai partigiani dell'Italia Settentrionale" che verrà in seguito pubblicato il 1º aprile 1945 su La Settimana dei Ragazzi (all'epoca diretto da Laura Orvieto). Solo nel 1946 rientra in Italia; muore a Firenze nel 1954. E' zia dello scrittore Alberto Moravia.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Gente oscura (novelle, 1903)
Il padre (novella, 1904)
La bambola (novella, 1905)
Topinino, storia di un bambino e Topinino garzone di bottega (1909)
Fratelli minori (1921)
Emma Liona (Lady Hamilton; testo teatrale, 1924)


Amelia Rosselli, Topinino garzone di bottega,
Biblioteca Bemporad per i Ragazzi
ill. di Marina Battigelli


Amelia Pincherle Moravia Rosselli
(in qualche testo si trova anche la grafia Amalia)

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Ved. anche:

DALLE FAVOLE AI ROMANZI:
BREVE STORIA DELLA LETTERATURA PER RAGAZZI
DALLE ORIGINI ALL'OTTOCENTO

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