letteratura rosa

LA BIBLIOTECA DELLE SIGNORINE SALANI:
AUTORI E ILLUSTRAZIONI
AIGUEPERSE, MATHILDE (1854 - 1924)

Autrice francese, nata a Clermont-Ferrand.

TITOLI NELLE EDIZIONI GAUTIER-LANGUEREAU:

A dix-huit ans
Grande soeur
Kerdélec doit, Kerdélec veut
La Fresnaye
La marquise Sabine
La route a des épines
Le choix de Maura
Lequel ?
Les combats de la vie
Les étapes de Simone
Marguerite Revanche
Main d'enfant
Marguerite
Revanche
Marquise Sabine
Son coeur et sa t
ête
Le mal du pays
Coeur de jeune fille
Petite Mouette
Dernière poupée



Mathilde Aigueperse, Regina, ill. non firmata
Biblioteca delle Signorine Salani

ALARCON, PEDRO de (1833-1891)

Pedro Antonio de Alarcón y Ariza nasce da famiglia borghese a Guadix il 10 maggio 1833. Primo di 10 figli, apprende tre o quattro lingue e appena può se ne va di casa. Ottenuta la laurea in legge a Granada esercita per un certo periodo, ma lascia l'attività per dedicarsi alla letteratura, partecipando al movimento letterario del realismo spagnolo. Esordisce come giornalista rivoluzionario e poeta satirico, e dirige la rivista El Ocidente. Nel 1859 durante la guerra tra Spagna e Marocco va in Africa come corrispondente per La Ibéria, raccoglierà in seguito le proprie esperienze in Diario de un testigo de la guerra de Africa (1859). Collabora a numerosi giornali e riviste, scrive cronache di viaggio (De Madrid a Napoles, 1861), memorie, raccconti. Scrive numerose novelle e romanzi (una ventina in tutto) legati alla retorica romantica; una vena letteraria innovativa si ha nel lungo racconto El sombrero de tres picos (1874) che riscuote molto successo. Le sue idee politiche lo fanno passare per un rivoluzionario antimonarchico, anticlericale e libero pensatore, idee che mette da parte più tardi, in occasione del proprio matrimonio nel 1866. Nel 1868 entra al parlamento spagnolo come liberale e più tardi sarà nominato Consigliere di Stato, senatore, ambasciatore di Spagna a Costantinopoli. Diviene infine membro della Academia Española, nel 1877. Muore a Madrid il 19 luglio 1891.

TITOLI:

El sombrero de tres picos
El final de Norma
El
niño de la Bala
La alpujarra
A Year in Exile (in The Golden Book Magazine)

Novelle:
"El Capitán Veneno", "El Escándalo",



Pedro de Alarcon, Il bambino del globo, ill. non firmata
Biblioteca delle Signorine Salani



ALBANESI, MARIA (1859-1936)

Albanesi, Effie Adelaide Maria, nata Henderson. Anche nota come Effie Adelaide Maria Rowlands. Maria Albanesi appartiene a quel vasto genere di letteratura popolare romantica che in Inghilterra fiorì in particolare nel tardo periodo vittoriano e nel decennio edoardiano. In origine questi romanzi erano venduti a 6 pence e pertanto noti come "the Six Penny novels"; negli Stati Uniti venivano venduti a 10 centesimi ed erano noti come "Dime novels".
Moglie del nobile italiano Carlo Albanesi, un musicista della Real Casa, Maria ebbe una figlia, Margherita Cecila Brigida Lucia Maria, detta Meggie (Londra, 1899 - Broadstairs, Kent, 1923) che calcò il palcoscenico con un certo successo, ma purtroppo morì giovanissima a causa di un'infezione intestinale.
I titoli di Maria Albanesi sono una trentina (anche con la grafia Albanesy), ma la maggioranza è a firma Maria Rowlands (un'altra settantina), pubblicati tra il 1986 e il 1912.

TITOLI:

When a Woman Dreams
The Madness of Love
Splendid Love
A woman's Heart
Susannah And One Elder (US: Susannah And One Other), 1904
The Triumph Of Love
Her Husband And Her Love
So Like a Man
The Splendid Man
I Know a Maiden
A Young Man From the Country
The Wiles of a Siren


Maria Albanesi, Susanna, ill. di Alberto Micheli
Biblioteca delle Signorine Salani



ALCIETTE, PIERRE

Pseudonimo di Alice Vialatte, autrice catalana/basca, forse di Bayonne (il nome di Alciette viene citato molte volte nella pagina di critica letteraria de Le Courier de Bayonne). I suoi testi appaiono tra il 1923 e il 1947, la maggior parte dei quali hanno per sfondo i Paesi Baschi, molto ben descritti. Tra questi i più noti sono L'heritière basque, Le Roman de Maddya e La maison de la source blanche, per il quale nel 1938 riceve il premio letterario istituito dall'Académie Jeux Florales Toulouse (Maître ès Jeux Floraux). L'autrice viene citata anche insieme al marito Raymond: può trattarsi di un caso di scrittura a quattro mani. Lo pseudonimo Alciette deriva dal nome di un grazioso paese basco (Ahaxe-Alciette-Bascassan, in basco: Ahatsa-Alzieta-Baskazane) situato nella parte atlantica dei Pirenei dove un tempo era la provincia della bassa Navarra.

TITOLI:

Celui qui j'ai révé
Nadine et sa mère
Les temps de lilas
Les heures bleues
L'héritière basque (pubblicato a puntate su Le Courier de Bayonne)
Le voeu de Zabeth
La maison de la source blanche
Trois jeunes filles en vacances
Le beau voyage


Pierre Alciette, Il voto di Bettinella, ill. di Alberto Micheli
Biblioteca delle Signorine Salani
ARDEL, HENRI (1863-1938)

Berthe Palmyre Victorine Marie Abraham nasce ad Amiens il 4 giugno 1863 da Alphonse, negoziante, e Lucie Mathilde Pillier. Vive e muore a Parigi, nubile. Scrive un centinaio di romanzi pubblicati dai primi del secolo sino a tutti gli Anni Trenta, uno dei quali, Coeur de sceptique (1893), viene premiato dall'Accademia francese. Ha una sorella più giovane, nata nel 1877, Marie-Louise Abraham sposata a Georges Le Cordier, alla quale impartisce lezioni e che avvia alle belle lettere, e infatti diverrà anch'essa scrittrice, sebbene non abbia la stessa fortuna della sorella maggiore.

TITOLI PUBBLICATI DA ALTRE CASE EDITRICI:

La colpa degli altri, Torino (1901), Malattia d'amore, Torino (1905), Il sogno di Susanna, Torino (1906), Alba velata, Torino (1912) Paola di Marsay, Milano (1910), Non comprendere e soffrire, Milano (1930), Scende la notte, Bologna (1930), L'assenza, Bologna (1931
).

TITOLI PUBBLICATI DA SALANI:

Il sogno di Susanna (1924),
La colpa degli altri (1924), Mal d'amore (1924), L'alba (1925), A lezione, (1925), Mio cugino Guido (1925), Primo sogno (1925), Bisogna dar moglie a Giovanni (1926), Sola (1926), Tutto è possibile (1927), Renata Orlis (1927), L'estate di Guglielmina (1928), L'ora decisiva (1928), Il fuoco sotto la cenere (1929), Al ritorno (1930), L'imprudente avventura (1930), L' appello sovrano (1930), Il sogno di Susanna (1930), Il sentiero in discesa (1931), Eva e il serpente (1932), Sulle onde della vita (1934), L'assente (1934), Vita per vita (1935), Cosi volle il destino (1937), L' alba (1938).




Henri Ardel,
L'Assente,
ill. di Alberto Micheli

Biblioteca delle Signorine Salani
Henri Ardel,
L'imprudente avventura,
ill. di Maria Augusta Cavalieri
Biblioteca delle Signorine Salani

AYRES, RUBY (1883 - 1955)

Ruby Mildred Ayres nasce a Londra il 28 gennaio 1883; il padre è architetto; nel 1909 sposa Reginald Willam Pocock ma non hanno figli. Prolifica autrice di romanzi (150) negli anni Venti e Trenta, che spesso sono pubblicati a puntate nelle riviste femminili come Woman's Weekly, viene soprannominata "the queen of fiction". Scrive anche sul Daily Chronicle e sul Daily Mirror. Il suo primo romanzo Richard Chatterton è del 1916. Scrive anche sceneggiature per il cinema sia in Inghilterra sia negli Stati Uniti, e la commedia Silver Wedding viene messa in scena nel 1932.
Muore il 14 novembre 1955 a Weybridge, Surrey, England, di polmonite.


TITOLI:

The Second Honeymoon (1918)
The Remembered Kiss (1918)
Brown Sugar (1921)
Gamble with Love (1922)
The Big Fellah (1931)
The Marriage of Barry Wicklow (1931)
Romance of a Rogue
The Woman Hater
The Man Without a Heart
Castles in Spain
A Bachelor Husband
A Model's Confession
Society for Sale
The Longer Voyage




Ruby Ayres,
Piumetta,
ill. di Alberto Micheli
Biblioteca delle Signorine Salani
Ruby Ayres,
Il vagabondo,
ill. di Luigi Cavalieri

Biblioteca delle Signorine Salani

BACCELLI, ALFREDO (1863 - 1955)

Alfredo Baccelli nasce a Roma il 10 settembre 1863 dal conte Guido e dalla marchesa Amalia De' Cinque. E' figlio del celebre medico Guido Baccelli, di cui scriverà in due interessanti volumi di ricordi: Mio padre, memorie di Guido (1923) e Uomini e cose del mio tempo (1942). Nell'anno del conseguimento della licenza liceale vince la medaglia d'oro nella gara di lettere italiane. Si laurea in giurisprudenza nel 1887 e successivamente anche in lettere: entrambe le lauree sono con lode, per cui riceve un premio speciale dal Ministro Boselli. Collabora a giornali e riviste come Fanfulla della domenica, Capitan Fracassa, Gazzetta Letteraria, Rivista contemporanea ed è conferenziere, anche a Parigi dove tiene con successo una prolusione in francese sul tema della poesia. Scrive liriche, romanzi, novelle e saggi critici. Il Pascoli traduce in latino la sua ode sul Monte Rosa. I suoi romanzi vengono tradotti in francese, inglese, tedesco, spagnolo e rumeno. Fonda e presiede due istituti d'istruzione per fanciulli poveri.
Viene eletto deputato appena trentenne per il collegio di Tivoli e rimane alla Camera per 26 anni, dopo di che, nel 1923, viene eletto Senatore. E' sottosegretario al Ministero dell'Agricoltura, Industria e Commercio; sottosegretario al Ministero degli Esteri, che resse durante la malattia del Ministro Prinetti;
Ministro delle Poste e Telegrafi del Governo Sonnino I (1906) e in seguito dell'Istruzione Pubblica (1919-20); nel 1921 si iscrive al PNF. Riceve la croce di Grand'Ufficiale e la Commenda della Legion d'Onore.
M
uore a Roma il 12 settembre 1955.

TITOLI:

Germina (poesie, 1883)
Diva natura (poesie, 1885)
La leggenda del cuore (1888)
Iride umana (poesie, 1898)
Il candelaio di G. Bruno (1901)
Sentimenti (1905)
Nell'ombra dei vinti (1909)
Fiamme e Tenebre (1910
Patria (1919)
Alle porte del cielo (1921)
La via della luce
La fiamma nell'urna (1928)
Da Virgilio al Futurismo (1933)
Le lucciole del sentiero (1935)
La vita senza maschera (1936)





Alfredo Baccelli,
Nell'ombra dei vinti,
ill. di Alberto Micheli

Biblioteca delle Signorine Salani
Alfredo Baccelli,
Iride umana
,
Treves, 1898


Alfredo Baccelli

BARBIERA, RAFFAELLO (1851 - 1934)

Letterato e giornalista, nasce a Venezia il 2 febbraio 1851 da Giuseppe e Maria Palvis. Trasferitosi a Milano, è redattore capo del Corriere della Sera dalla fondazione del quotidiano nel 1876 al 1882; è caporedattore de L'illustrazione Italiana dal 1878 al 1904; direttore de L'illustrazione popolare dal 1881 al 1917; collabora a Il giornale di Sicilia dal 1881 al 1894; scrive su Il Fanfulla dal 1900 al 1904 e sulla Gazzetta del popolo dal 1913 al 1919. Scrittore garbato, deve la sua notorietà alle raccolte di aneddoti e curiosità storiche, specialmente sul Risorgimento. Cura anche raccolte di classici, come ad es. Poesie veneziane, uno studio sulla poesia vernacola e sul dialetto di Venezia (tra cui Carlo Goldoni, Carlo e Gaspare Gozzi). Muore a Milano nel 1934.

TITOLI:

Il salotto della Contessa Maffei e la società milanese, 1834-1886 (1895)
Il re galantuomo: ricordo al popolo italiano, inaugurandosi in Milano il monumento a Vittorio Emanuele, 24 giugno 1896 (1896)
Figure e figurine del secolo che muore (1899)
La Principessa Belgiojoso, i suoi amici e nemici, il suo tempo: da memorie mondane inedite o rare e da archivi segreti di Stato (1902)
Passioni del Risorgimento. Nuove pagine sulla Principessa Belgiojoso e il suo tempo (1903)
Grandi e piccole memorie, 1800-1910 (1910)

I fratelli Bandiera (1912)
Voci e volti del passato, 1800-1900 (1920)
Carlo Porta e la sua Milano (1921)
Voci e volti del passato, 1800-1900: da archivi segreti di Stato e da altre fonti (1920)
Silvio Pellico (1926)
Diademi: donne e madonne dell'Ottocento (1926)
Nella città dell'amore - passioni illustri a Venezia: 1816-1861, con lettere inedite di Giorgio Sand (1928)
Daniele Manin (1930)
Vite ardenti nel teatro (1931)



Raffaello Barbiera





Raffaello Barbiera, Il salotto della Contessa Maffei, ill. non firmata

Biblioteca delle Signorine Salani

Il ritratto della contessa Clara Maffei, nata Carrara-Spinelli,
così come appare nel volume Il salotto della Contessa Maffei, edito da Treves
(Milano, 1925, ed. rinnovata) dove sono inclusi moltissimi ritratti dei personaggi dell'epoca descritti dall'Autore, il quale, ricordiamo, frequentò il salotto della Contessa Maffei per ben dieci anni. Il volume è senz'altro molto più complesso di quello pubblicato da Salani, evidentemente una semplicistica riduzione.

BARCLAY, FLORENCE (1862 - 1921)

Florence Louisa Charlesworth nasce a Limpsfield nel Surrey (England), una delle tre figlie di un rettore anglicano. La sorella Maud Ballington Booth sarà a capo della Salvation Army e co-fondatrice dei Volunteers of America. Quando Florence ha sette anni, la famiglia si trasferisce a Limehouse nel sobborgo londinese di Tower Hamlets. Nel 1881 Florence sposa il Rev. Charles W. Barclay e fa il viaggio di nozze in Terrasanta, dove si dice che scoprissero nei pressi di Shechem il pozzo di Giacomo, il luogo dove nei Vangeli (Giovann, 4-5) si dice che Cristo incontrasse la donna di Samaria. Florence Barclay e il marito si sistemano a Hertford Heath, nell'Hertfordshire. Hanno otto figli. Verso i 40 anni un problema di salute la costringe a letto, dove passa il tempo a scrivere il suo primo romanzo, The Wheels of Time. Il secondo, The Rosary, viene pubblicato nel 1909 ed ha un grande successo, tanto che gode di diverse trasposizioni cinematografiche. Secondo il New York Times, il romanzo è il primo per vendite negli Stati Uniti per tutto l'anno 1910; ancora dopo 25 anni il Sunday Circle Magazine lo pubblica a puntate e nel 1926 il commediografo francese Alexandre Bisson lo adatta per i l teatro a Parigi. Anche da The Mistress of Shenstone viene realizzato un film muto nel 1921. Florence Barclay scrive in tutto solo 11 titoli. Muore nel 1921 a soli 58 anni.

TITOLI:

The Wheels of Time (1908)
The Rosary (1909)
The Mistress of Shenstone (1910)
The Following of the Star (1911)
Through the Postern Gate (1911)
The Upas Tree (1912)
The Broken Halo (1913)
The Wall of Partition (1914)
The Golden Censer (1914)
My Heart's Right There (1914)
In Hoc Vince: The Story of the Red Cross Flag (1915) (non-fiction)
The White Ladies of Worcester (1917)
Returned Empty (1920)
Shorter Works (1923) collection of short stories, posthumously
Guy Mervyn (1932) posthumously




Florence Barclay, La parete di divisione, ill.di Gastone Rossini

Biblioteca delle Signorine Salani


Florence Barclay,
La castellana di Shenstone

Ill. non firmata
Biblioteca delle Signorine Salani
Florence Barclay

BARRILI, ANTON GIULIO (1836 - 1908)

Anton Giulio Barrili nasce a Savona il 14 dicembre 1836. Il vero cognome è Barile (come nei Drammi, 1857), poi cambiato in Barrili. Trascorsa l'infanzia a Nizza, in Francia, dove il padre esercita un commercio; termina gli studi superiori a Savona presso gli Scolopi, con Leopoldo Marenco (autore di Celeste) e con il Ministro dell'Istruzione Pubblica Biselli, all'epoca insegnante nel collegio delle Scuole Pie. Si laurea poi in Lettere e Filosofia all'Università di Genova. Intraprende quindi la carriera di giornalista fondando un primo giornale, L'occhialetto, steso per intero di suo pugno. Diviene in seguito uno dei redattori del San Giorgio, quotidiano fondato e guidato da Nino Bixio. Nel 1859 si arruola come volontario nell'esercito piemontese, partecipando a varie campagne con il VII reggimento fanteria. L'anno seguente entra nella redazione del giornale di propaganda garibaldina Il Movimento, divenendone direttore e portavoce delle imprese del generale. Barrili combatte al fianco di Garibaldi in Trentino, nel 1866; combatte e viene ferito il 3 novembre del 1867 nella celeberrima battaglia di Mentana, quando le truppe garibaldine, nel tentativo di liberare la capitale, furono sconfitte dall'esercito francese inviato da Napoleone III a difesa del papa. Durante il ritiro di Garibaldi a Caprera è il suo segretario particolare. Raccoglie in seguito le sue esperienze in un libro di memorie, Con Garibaldi alle porte di Roma (1895). Ritornato a Genova, nel 1875 fonda il celebre quotidiano Il Caffaro, sul quale pubblica in appendice alcune delle sue opere e cura la collana "Piccola biblioteca del popolo italiano" per l'editore Barbera. Candidatosi alla Camera nelle liste della Sinistra, viene eletto deputato nel 1876, ma si dimette nel 1879 per dedicarsi all'insegnamento nei licei. Trasferitosi a Roma nel 1884 per assumere la direzione de La Domenica letteraria, torna di nuovo a Genova, ottenendo nel 1894, grazie all'aiuto di Giosuè Carducci, la cattedra di Letteratura italiana all'Università di Genova; ne è nominato Magnifico Rettore nel 1903. Si ritira in vecchiaia presso Villa Maura, la sua residenza estiva a Carcare (Savona), morendovi poi il 15 agosto 1908. La vasta produzione narrativa di Barrili comprende oltre 50 romanzi, raccolte di novelle e alcuni testi teatrali come La legge Oppia (1873) e Zio Cesare (1888). Di Anton Giulio Barrili scrittore di romanzi, Benedetto Croce ha elogiato lo "stile limpido e scorrevole, senza stento, senza disuguaglianze e insieme accurato e corretto".

TITOLI:

Capitan Dodéro (1865)
Santa Cecilia (1866)
L'olmo e l'edera (1869)
I misteri di Genova (1867-70)
I rossi e i neri (1871)
Val d'Olivi (1871)
Come un Sogno (1875)
L'Olmo e l'Edera (1877)

L'anello di Salomone (1883)
Uomini e bestie (1886)
Le due Beatrici (1890)
Con Garibaldi alle porte di Roma (1895)
Una notte d'estate e altre novelle (1921)


Anton Giulio Barrili, Santa Cecilia,
ill. di Alberto Micheli
Biblioteca delle Signorine Salani
Anton Giulio Barrili, Val d'olivi,
ill. di Alberto Micheli
Biblioteca delle Signorine Salani


Anton Giulio Barrili

BAZIN, RENE' (1853 -1932)

René François Nicolas Marie Bazin nasce ad Angers (Anjou) il 26 dicembre 1853 da una famiglia di artisti, il che lo porta a definirsi "pittore di anime oltre che di paesaggi". Nel 1872, rimasto orfano di padre, ottiene il diploma di bachelier e si trasferisce a Parigi, dove si dedica a studi sia letterari sia di diritto (diverrà avvocato, ottenendo la cattedra di diritto criminale nel 1882 ad Angers). Nel 1876 sposa Aline Bricard: hanno due figli e e sei figlie. Entra come redattore al giornale L'Etoile ed inizia a scrivere. Nel 1884 collabora a diverse testate: L'Osservatore cattolico, la Gazette de France, Le Figaro, e L'Echo de Paris. Influenzato da Joseph Le Maistre, la sua filosofia politica è legata alla religione, fondandosi su valori che rappresentano la monarchia e che la Chiesa difende. Nel 1896 l'Académie française gli conferisce il Prix Vitet; Bazin viene ammesso all'Académie française nel 1904, dove si lega di amicizia con Ludovic Halevy, Paul Bourget e Pierre Loti. Nel 1915 viene nominato Presidente della Corporation des Publicistes Chrétiens e fonda nel 1917 le Bureau Catholique de la Presse. Muore il 20 luglio 1932.

TITOLI:

St
éphanette (1884)
Une Tache d'encre (1888) premiato dall'Accademia
Les Noellet (1890)
La Sarcelle bleue (1892)
Madame Corentine (1893)
Humble Amour (1894)
De toute son âme (1897)
La Terre qui meurt (1899)
Les Oberle (1901)
L'Âme alsacienne (1903)
Donatienne (1903)
L'Isolée (1905)
Le blé qui lève (1907)
Mémoires d'une vieille fille (1908)
L'Abandonné (1914)
La Closerie de Champsdolent (1917)
Récits du Temps de Guerre (1919)
Magnificat (1931)

René Bazin

 

René Bazin,
Una macchia d'inchiostro
,
ill. di Alberto Micheli
Biblioteca delle Signorine Salani
René Bazin,
Con tutta l'anima
,
ill. di Cipriano Mannucci
Biblioteca delle Signorine Salani


René Bazin,
Il grano che cresce
,
ill. di Cipriano Mannucci
Biblioteca delle Signorine Salani

René Bazin,
Racconti di Nonna Pierina
,
S.E.I., 1942
cover di D. Natoli

BEECHER-STOWE, HARRIET (1811 - 1886)

Harriet Elizabeth Beecher nasce il 14 giugno 1811. Figlia di un pastore protestante, scrive quello che nelle sue intenzioni era solo un grido di rivolta contro lo schiavismo, ma che per il suo contenuto emotivo e avventuroso, diventa un libro per la gioventù, che ebbe un immediato e straordinario successo sia negli USA sia in Europa. Nel 1832 la famiglia da Lichtfield si trasferisce a Cincinnati, una città fortemente abolizionista, dove il padre diviene il primo presidente del Lane Theological Seminary. Sposa nel 1836 Calvin Stowe, un pastore vedovo che le dà ben sette figli, insegnante di Letteratura Biblica. Trasferiti a Boston, la Beecher-Stowe scrive a puntate su un giornale locale Uncle Tom's Cabin, che attira l'attenzione di tutti a causa della Fugitive Slave Law (1850); un editore pubblica il racconto in volume e subito le vendite salgono alle stelle: mezzo milione di copie entro il 1857. Scrive circa un libro all'anno dal 1862 al 1884, ma rimane nota sostanzialmente solo per il primo. Muore il 1° luglio 1886.
La capanna dello zio Tom è uno dei libri più letti al mondo e tradotto in tutte le lingue.


Harriet Beecher-Stowe, La capanna dello Zio Tom, ill. di A. Vicenzi
Biblioteca delle Signorine Salani

BERNAGE, BERTHE (1886 - 1972)



La saga di Brigitte ha avuto in Francia un successo strepitoso e innumerevoli ristampe ed edizioni; Salani pubblica il primo volume nella Biblioteca delle Signorine nel 1931, e successivamente nella "nuova" Biblioteca delle Signorine (detta anche i romanzi della rosa) anche alcuni restanti volumi. Altre edizioni si hanno con le Edizioni Paoline. I titoli originali tuttavia non verranno mai tradotti tutti: sono ben 35.
Il personaggio di Brigitte appare per la prima volta nel 1925 a puntate in Les Veillées des Chaumières (G&L). Editato in libro, il successo è tale che è il pubblico stesso a richiedere sempre nuovi episodi, tanto che l'autrice ne scrive uno all'anno, seguendo la protagonista dalla giovinezza al matrimonio, alle vicende delle figlie.
Il primo incontro con Brigitte avviene per i festeggiamenti del suoi 18 anni, quando entra "dans le monde (quel monde, ne me le demandez pas, je n'en sais rien...), vêtue d'une ravissante robe rose ... Et elle se demande: vais-je aimer?". E' appunto con un abito rosa che viene quasi sempre rappresentata in questo primo libro. Brigitte jeune fille, Brigitte jeune femme viene premiato dall'Académie française.




Berthe Bernage, Brigida, ill. di Alberto Pisa
Biblioteca delle Signorine Salani

BERRY, ALEX

Pseudonimo di una romanziera francese che ottiene il Prix de l'Académie féminine des lettres nel 1932.

TITOLI:

Les trois moineaux de Monsieur Moine
Isabelle l'aventureuse
Mon cousin le pirate






Berry, A., Mio cugino, il pirata, ill. non firmata
Biblioteca delle Signorine Salani

BOLT, BEN (1872 - 1935)

Pseudonimo di Ottwell Binns, autore prolifico di romanzi gialli. Binns nasce nel 1872 a Rochdale, Lancashire; sposa nel 1897 Rosetta Annie Foote da cui ha quattro figli, Bernard (1898-1953), Rosetta Marion (1901-1988), Max Dalman (n. 1905), Thomas Patrick (1908-1996). Il figlio Max Dalman è a sua volta romanziere. Ottwell Binns muore il 27 novembre 1935 a Leland in Cornovaglia.

TITOLI:
Novels as Ben Bolt:
Diana of the Islands (1921)
Coil of Mystery (1930)
The Sealed Envelope (1935)

Gli altri tre (I romanzi della Sfinge, Salani)


Novels as Ottwell Binns:

The Lady of t
he North Star (1919)
The Mystery of the Heart (1919)
The Love That Believeth (1920)
The White Hands of Justice (1922)
An Adventurer of the Bay (1926)
Behind the Ranges (1928)
The Three Black Dots (1929)
A Tamer of Men (1929)
The Vanished Guest (1930)
The Secret Pearls (1931)
Trader Random (1932)
The Secret Adventure (1933)
The Poisoned Pen (1937)
A Soldier of the Legion (1937)
A Man of Dartmoor (1939)



Ben Bolt, La sposa del pirata, ill. di Abbey Alston
Biblioteca delle Signorine Salani

BORDEAUX, HENRI (1870 - 1963)

Romanziere e saggista, nasce a Thonon-les-Bains (Savoia) il 25 gennaio 1870 da una famiglia di avvocati. Da giovane compie frequenti viaggi a Parigi e nota il divario tra la vita di provincia e quella parigina; inoltre viene attratto dallo studio delle cause che provocano dissensi familiari e le conseguenze che ne derivano. Studia legge a sua volta, sempre passando da Parigi alla Savoia e viceversa. Pubblica il suo primo libro nel 1984. Dopo la morte del padre nel 1896 si stabilisce in Savoia e si dà alla carriera letteraria, iniziando con Le Pays natal (1900), un romanzo incentrato sui problemi familiari. Ardente patriota, rimane sconvolto dalla la Grande Guerra, i cui ricordi sono dedicati a Georges Guynemer. Critico letterario ed erudito, scrive diversi saggi e memorie, come Histoire d'une vie (1946-64). Muore il 29 marzo 1963. La sua scrittura viene accomunata a quella dell'amico Paul Bourget, come lui Accademico di Francia. Nel
1931, molto prima che Agatha Christie scrivesse Poirot Plays the Game, Henri Bordeaux fu il primo autore a parlare di "Murder Parties", nell'omaggio che fece a Lady Mendl come la prima ad ospitare "Murder Parties" in Francia.

TITOLI:

Le Pays natal (1900)
La Peur de vivre (1902)
L'Amour en fuite (1903)
La Petite mademoiselle (1905)
Les Roquevillard (1906)
Les Yeux qui s'ouvrent (1908)
La Croisée des chemins (1909)
La Robe de laine (1910)
La Neige sur les pas (1911)
La Maison (1913)
Les Derniers jours du fort de Vaux (1916)
La Résurrection de la chair (1920)
La Chartreuse du reposoir (1924)
La Revenante (1932)


Georges Guynemer, Knight of the Air

E' la biografia del più famoso pilota francese
della Prima Guerra Mondiale

Georges Guynemer, Knight of the Air
Nato a Parigi il 24/12/1894. Allo scoppio della Grande Guerra viene arruolato in fanteria, poi in cavalleria, infine in aviazione come meccanico, ottenendo un brevetto da pilota nel marzo del 1915. Il suo primo aeroplano nemico abbattuto è del luglio dello stesso anno; promosso sergente, riceve la medaglia militare. A dicembre, dopo numerose vittorie, riceve la Légion d'Honneur. Nel 1916 viene ferito ma non demorde. Si comincia a chiamarlo l'asso del volante. L'anno seguente viene decorato della croce di San Giorgio. Conta già ben 53 vittorie al suo attivo. L'11 settembre 1917 si alza in volo a bordo del suo "Le Vieux Charles" per la sua ultima missione. E' sepolto a Ypres (Fiandre).







 

 


Henri Bordeaux, La neve sulle orme, ill. di A. Vicenzi
Biblioteca delle Signorine Salani

Henri Bordeaux,
Yamilé sotto i cedri

ill. di A. Micheli
Biblioteca delle Signorine Salani
Henri Bordeaux,
Valombré

ill. di A. Micheli
Biblioteca delle Signorine Salani

BOURGET, PAUL (1852 - 1935)

Paul Charles Joseph Bourget nasce il 2 settembre 1852 ad Amiens (dip. della Somme). Il padre, professore di matematica, ottiene una cattedra a Clermont-Ferrand, dove il giovane Paul compie i suoi studi. Più tardi frequenta il Lycée Louis-le-Grand e l'École des Hautes Etudes. Tra il 1872 e il 1873 pubblica una raccolta di versi, Au bord de la mer, seguiti da altri, di cui l'ultimo, Les Aveux, nel 1882. Nel frattempo si fa un nome nel giornalismo, e nel 1883 pubblica Essais de psychologie contemporaine, raccolta di saggi apparsi nella Nouvelle Revue. Nel 1884 Bourget compie un lungo viaggio in Gran Bretagna, dove scrive il suo primo romanzo, L'Irréparable. Etudes et portraits (1888) contiene le impressioni di viaggio in Gran Bretagna, in particolare ad Oxford, e in Irlanda; Outre-Mer (1895) contiene le impressioni di un viaggio negli Stati Uniti. Nel 1894 viene ammesso all'Académie française, e nel 1895 gli viene conferito il titolo di Ufficiale della Légion d'honneur, con la quale era stato decorato dieci anni prima. Le sue raccolta di poesie (due volumi, nel 1885 e nel 1887) raccolgono consensi, ma è nei saggi critici che eccelle. L'analisi scientifica, unita ad una fine istruzione classica, e l'apprezzamento dell'arte in ogni sua forma, donano un approccio tutto particolare all'elaborazione del saggio critico, tanto che Sensations d'Italie (1891) e i vari studi di psicologia sono raramente sorpassati dalle produzioni di pura etteratura. L'osservazione è diretta a comprendere i moti dell'anima, e il suo idealismo non ha eguali; la sua fama cresce a dismisura, anche come romanziere. Le Disciple (1889) rivela il fondo morale del suo pensiero, e la sua produzione letteraria diviene sempre più seria, indagando le intricate emozioni delle donne, come le idee e le passioni degli uomini, entrambi soggiacenti alle pulsioni del cuore. Trascorre lunghi periodi in Italia, di cui ama in particolare la città di Siena. Muore il 25 dicembre 1935.

TITOLI:

Cruelle Enigme (1885)
André Cornelis (1886)
Mensonges (1887)
Le Disciple (1889)
Sensations d'Italie (1891)
Coeur de femme (1891)
Pastels (1890)
La Terre promise (1892)
Cosmopolis (1892) a psychological novel with Rome as a background
Une Idylle tragique (1896)
La Duchesse bleue (1897)
Le Fantasme (1901)
Les Deux Soeurs (1905)
Complications sentimentales (1896)
Drames de famille (1898)
Un Homme fort (1900)
L'Etape (1902)
Un Divorce (1904)



Paul Bourget
Paul Bourget,
Un divorzio,

ill. di A. Vicenzi
Biblioteca delle Signorine Salani


Paul Bourget nel 1920.

BOWEN, MARJORIE (1885 - 1952)

Gabrielle Margaret Vere Campbell Long nasce il 1° novembre 1885 a Hayling Island, New Hampshire. Il padre, Vere Douglas Compbell, e la madre, Josephine Elizabeth Ellis Bowen, si separano quando ha tre anni; Margaret viene da questa spesso colpevolizzata perchè bruttina, mentre la sorella minore, più graziosa, raccoglie l'approvazione materna. Le difficili esperienze dell'infanzia, dovute alla povertà e al tenore di vita libero e vagabondo della tremenda madre, saranno descritte nell'unico testo pubblicato sotto il suo vero nome, Margaret Campbell: The Debate Continues, Being the Autobiography of Marjorie Bowen, uscito nel 1939 e che raccolse l'ammirazione del mondo letterario del tempo. I molti personaggi femminili perversi della narrativa della Bowen riflettono le personali esperienze sopportate a causa della madre e della sorella dalla giovane Margaret, tanto che non è difficile vedere della vera autobiografia nella descrizione della lotta tra due sorelle in The Last Bouquet. Non ricevendo alcuna istruzione formale, Margaret si istruisce da sé frequentando le biblioteche e riuscendo a leggere il francese, l'italiano, e persino il latino. Nel 1906 pubblica il primo romanzo, The Viper of Milan, a soli 21 anni. Nel 1912 per affrancarsi da casa sposa il siciliano Zeffirino Emilio Costanzo, che non la tratta bene; la prima figlia muore in fasce, e nel racconto di un fantasma bambino ("The Blue Glove", in The Pleasant Husband & other stories, 1921) emerge tutto il dolore di tale perdita. Il secondo figlio viene affidato ad una governante mentre lei accudisce in Italia il marito gravemente malato di tubercolosi, che la lascia vedova nel 1916. Dopo nemmeno un anno diventa Mrs. Arthur L. Long, un altro marito sposato senza amore, il quale le dà altri due figli. Margaret scrive incessantemente nei generi più vari: racconti per bambini, romanzi, novelle, sceneggiature, biografie, e persino gialli, più per bisogno di denaro che per vero interesse artistico. Utilizza una gran varietà di pseudonimi: Marjorie Bowen, con il quale è universalmente nota, ma anche Joseph Shearing, George Preedy, Robert Paye, John Winch (e forse anche Eveyn Winch, Bertha Winch). Come Joseph Shearing pubblica sinistri romanzi gotici pieni di mistero e di terrore. Muore il 23 dicembre 1952.

TITOLI:


The Viper of Milan (1906)
Black Magic: a Tale of the Rise and Fall of the Antichrist (1909)
A Knight of Spain (1913)
Stinging Nettles (1923)
The Pagoda (1927)
General Crack (1928) (as George Preedy)
The Golden Roof (1928)
Forget-me-Not (1932) (as Joseph Shearing)
The Triumphant Beast (1934)
Trumpets at Rome (1936)
This Shining Woman (1937)
God and the Wedding Dress (1938)
Mr. Tyler's Saints (1939)
The Circle in the Water (1939)
Ethics in Modern Art (1939)
The Crime of Laura Sarelle (1941) (as Joseph Shearing)
The Spectral Bride. Also known as The Fetch (1942)(as Joseph Shearing)
Airing in a Closed Carriage (1943)


Marjorie Bowen, Il Terzo Stato,
ill. non firmata
Biblioteca delle Signorine Salani


Marjorie Bowen

BREMAUD, YVONNE (1883 - ....)

Pseudonimo di Yvonne Ponchon, sposata Rychner, nata a Clermont, abitante a Parigi, giornalista e scrittrice. Il figlio Yves lascerà tutti i documenti letterari che la riguardano al Comune di Neuchâtel (Switzerland).

TITOLI:

En passant par la Lorraine (1925)
La bête à chagrin (1930)
Celles qui ont une
âme (1931)
Mammy, moi et les autres (1933)
La brève idylle du professeur Maindroz (1933)
Paris, notre grand'ville (1938)
Second métier (1950)
La rose de Bahama (1951)
Josette et Francine

In Les vacances de Suzette:
Mie Cepale, Dame Fourmis et le prince charmant (1926)


Yvonne Brémaud, Un breve idillio, ill. di Alberto Micheli
Biblioteca delle Signorine Salani

BRAUSEWETTER, ARTHUR (1864 - 1946)

Artur Friedrich Leon Brausewetter, teologo e romanziere, nasce a Stettino il 27 marzo 1864 da Oskar e Natalie Saunier; il padre appartiene ad una vecchia famiglia prussiana, la madre discende da emigrati francesi. Studia al liceo di Stettino e in seguito legge e filosofia all'Università di Berlino e di Bonn, e infine si laurea in teologia. Si sposa con Else Pretzell che gli darà tre figli: Oskar, Hanna (sposata con il prof. Walter Schoenfeld) ed Heinz-Herbert. Dà l'esame di stato come maestro e viene chiamato come diacono nel 1890 nella parrocchia di Reichenberg e come arcidiacono nel 1893 nella Chiesa Madre di Santa Maria a Danzica. E' presidente della Società Evangelica e collabora ai giornali locali, dove commenta sia la politica sia la teologia. Durante la Grande Guerra appaiono suoi articoli di stampo nazionalistico; nel 1915 scrive un panegirico sul generale Paul von Hindenburg, l'ultimo presidente tedesco che nel 1933 nominò Hitler Cancelliere, e nel 1916 uno sul Cancelliere Otto von Bismarck (1815-1898). Dopo la guerra si dedica alla letteratura: numerose novelle e romanzi, alcuni del quali sotto lo pseudonimo di Artur Sewett. Muore ad Heidelberg il 26 dicembre 1946.

TITOLI:

Die Eisrose (Novelle, 1907)
Der Armenpastor
Das Gl
ück
Die Helbseele
Die Neue Gottin
Der Herr von Borkenhagen
Gedanken
über der Tod
Wer die Heimat liebt wie Du
Die Juans Erlosg
Die grosse Liebe
Stirb und Werde
Zum Herrschen geboren
Das neue Gl
ück
Mehr Liebe
Sohne ins Leben
Die meister der Leben
Freuden der Leben

Tradotti in italiano:
Der Tanz um das Gewissen (Gli uomini di domani, 1937)
Der Kampf mit den Geistern (L'annunzio fatale, 1938)
Zum Herrschen geboren (Nata per dominare, 1939)
Die letzte Karte in der Hand (L'ultima carta in mano, 1941)


Arthur Brausewetter,
Gli uomini di domani,
ill. di Alberto Micheli
Biblioteca delle Signorine Salani

 

BRUYERE, ANDRE

Autore non solo dei deliziosi romanzi della Bibliothèque de Suzette, tradotti in Italia sia da Salani nella Biblioteca dei Miei Ragazzi sia da Marietti, ma anche di numerosi feuilletons editi in Francia da G&L nella collana Bibliothèque de ma fille o apparsi a puntate (Veilles des chaumières). Di questi ultimi non si hanno che due traduzioni nella Biblioteca delle Signorine: Madonnina, e Il castello del mistero (pubblicato solo nell'edizione Grandi Romanzi Salani, copertina blu).









André Bruyère, Madonnina, ill. di Alberto Micheli

Biblioteca delle Signorine Salani

CAHUET, ALBERIC (1877 - 1942)

Albert Camille Jean Cahuet, detto Albéric, nasce a Brive nel 1877; si laurea in giurisprudenza ma ha la passione del teatro e collabora con Sorbet alla stesura di Le roi s'ennuie e Les roses rouges. Scrive diversi saggi sul periodico L'Illustration e collabora a L'écho de Paris, Le Temps, Le Figaro. Si occupa molto di Marie Bashkirtseff, un'artista russa che fa furore negli ambienti artistici parigini e, morta giovanissima, lascia un diario infuocato e un ricordo indelebile nei contemporanei. Su di lei scrive numerosi articoli apparsi sul L'Illustration e un libro. In seguito si dedica al romanzo psicologico con un buon successo, tanto che Paul Bourget scrive la prefazione alla prima edizione de Le Missel d'amour. Durante un viaggio a Sant'Elena si indigna per lo stato di abbandono dell'ultima dimora napoleonica, tanto da condurre una campagna stampa affinchè venga restaurata. Non contento, inizia a pubblicare una serie di saggi su Napoleone: Saint-Hélène, petite ile (1932), Retours de Saint-Hélène (1932), Les abeilles d'or: île d'Elbe 1815 (1939). Scrive anche romanzi di ispirazione storica, di cui il più noto è Pontcarral. Muore a Lyon nel 1942.

TITOLI:

Le tombeau de Marie Bashkirtesff (L'Illustration, settembre 1921)
L'héritage litéraire
de Marie Bashkirtesff (L'Illustration, maggio 1922)
Moussia, ou la vie et la mort de Marie Bashkirtesff (1926)
Le journal de
Marie Bashkirtesff (L'Illustration, marzo 1926)

Le Missel d'amour (1923)
Régine Romani
(1925)

Les amants du lac (1927)
Mademoiselle de Milly
(1928)
Irène femme inconnue (1930)
Lucile de Chateaubriand (1935)
Pontcarral (1937, trad. it.: Il tempo dei sogni)



Albéric Cahuet, Il tempo dei sogni, ill. non firmata

Biblioteca delle Signorine Salani

Dal romanzo è stato tratto un film nel 1942:
Pontcarral colonel d'empire diretto da Jean Delannoy, con Pierre Blanchar (Pontcarral),
Annie Ducaux (Garlone), Suzy Carrier (Sybille)

CASANOVA, GIACOMO (1725 - 1798)

Giovanni Giacomo Casanova nasce a Venezia nel 1725 da una famiglia di attori; compie gli studi a Padova e poi diviene chierico a Venezia e in Calabria, si impiega come segretario del Cardinale Acquaviva a Roma e poi come soldato semplice dell'armata veneta in oriente, e infine violinista nel 1746 nel teatro S. Samuele a Venezia. A questo punto ha già assunto la figura dell'avventuriero con la quale passerà alla storia. Si fa passare per figlio del senatore Bragadin e viaggia attraverso Francia, Germania, Austria, finchè, tornato a Venezia nel 1755, viene rinchiuso ai Piombi con l'accusa di aver tentato di diffondere le idee massoniche. Riesce ad evadere e si reca in Francia, dove introduce il giuoco del lotto, e sotto il nome di Cavaliere di Seingalt si reca in Olanda, Germania, Svizzera, Polonia, Russia conducendo una vita spericolata tra donne, duelli, giuoco d'azzardo, e perfino spia per gli inquisitori di Stato veneziani. Mentre lavora come segretario del conte di Waldstein, muore in Boemia nel 1798.

TITOLI:

Confutazione della Storia del Governo Veneto di A. de la Houssaie (1769)
Storia delle turbolenze della Polonia (1774)
un'ottima traduzione in rima dell'Iliade, purtroppo incompleta (1775)
Eloge de Voltarie par differents auteurs (1779)
Histoire de ma fuite (1788)
Mémoires


Giacomo Casanova, La mia fuga dai Piombi di Venezia, ill. non firmata
Biblioteca delle Signorine Salani

CHALMERS, STEPHEN (1880 - 1935)

Nasce a Dunoon in Scozia ma si trasferisce negli Stati Uniti, dove muore a Laguna Beach, California. Poeta, scrittore, giornalista, saggista. E' uno dei soci fondatori della Historic Stevenson Society, attiva ancora oggi. La società era chiamata in origine Robert Louis Stevenson Memorial Committee e fu fondata il 30 ottobre 1915 da un gruppo di ammiratori che acquisirono Baker Cottage, dove Stevenson trascorse gli anni 1887-1888 a Saranac Lake
(N.Y.); la società era aperta a "chiunque fosse interessato all'opera di Stevenson e volesse diffondere la sua filosofia di vita" e aveva come scop principale quello di preservare i manoscritti originali di Stevenson, le prime edizioni dei libri, e ogni testo concernente lo scrittore.
Chalmers scrive anche una biografia di Stevenson, nonchè diversi racconti alla maniera del suo idolo, e molti dei suoi saggi apparsi sulla stampa hanno a tema Robert Louis Stevenson.

TITOLI:

The Vanishing Smuggler (1909)
When Love Calls Men to Arms (1912)
A Prince of Romance (1912)
Stevenson's Life (1916)
The Penny Piper of Saranac: an episode in Stevenson's life; with preface by Lord Guthrie (1916)
Enchanted cigarettes, or, Stevenson stories that might have been (1917)
The Greater Punishment (1923)
House of the Two Green Eyes (1928)
The Crime in Car Thirteen (1930)
The Affair of the Gallows Tree (1930)
Blood on the Heather (1932)
The Whispering Ghost (1932)



Saranac Lake (N.Y.): i soci fondatori della Historic Stevenson Society.
Stephen Chalmers è il terzo da sinistra, seduto. La fotografia qui riprodotta e le informazioni relative sono state tratte dal sito: www.robertlouisstevensonmemorialcottage.org


S. Chalmers, L'albero della forca, ill. non firmata
Biblioteca delle Signorine Salani



CHAMPOL (18.. - 1918)

M.A. Bertille de Beuverand de la Loyère nasce a Pau. Sposa il conte Gustave Bascle de Lagrèze (Pau, 1811-Parigi, 1892) storico e compilatore di numerosi trattati di storia francese, per cui compare anche come Comtesse de Lagrèze, ma è meglio conosciuta con lo pseudonimo di Champol, autrice di numerosi romanzi di quel genere romantico-popolare che ebbe la sua massima espressione alla fine del XIX secolo. Muore a Parigi nel 1918.

TITOLI:

Le droit d'ainesse
L'argent des autres
Le mari de Simone
Le Duc Jean
Cadette de Gascogne
Sophie ma plus jeune
Cas de conscience
Les justes
Amour d'antan
Le savant baudegrain
L'argent des autres
L'ideal de l'oncle Caillou
La conq
uête du bonheur
La lune rousse
La rivale
Le mari de Simone
Le roman d'un eg
oïste
Le voeu d'André
Les revenantes
Peril d'amour


Champol, La conquista della felicità, ill. di Cipriano Mannucci
Biblioteca delle Signorine Salani



CHANTEPLEURE, GUY (1870 - 1951)

Guy Chantepleure è lo pseudonimo di Jeanne-Caroline Violet. Nasce il 1 febbraio 1870 a Parigi, poi risiede per una decina d'anni a Mayenne. Sposa Edgar-Etienne Dussap (morto nel 1950), console di Francia ad Atene. Jeanne-Caroline si trova con lui a Janina, all'epoca sotto il dominio turco, al momento dell'assedio da parte dei Greci nel periodo 1912-13. In seguito il console fu inviato a Sydney. Muore il 26 giugno 1951 a Mayenne. Una strada di Janina è intitolata a Guy Chantepleure.

TITOLI:

Fiancée d'Avril
Les ruines en fleurs
Âmes féminines
La passagère (da cui viene tratto un film)
Malencontre
Ma conscience en robe rose
Le Château de la vieillesse
Le théâtre de la Primevère
Florizel et Percinette
La migraine de l'impératrice
Lydie
Les trois fées
Diplomate ou valeur
Mariage de raison
Comédie nuptiale
Le Magicien
Le Zodiaque
L'inconnue bien-aimée
Escales océaniennes
Nouvelle-Calédonie
Nouvelles-Hébrides
Mes souvenirs de Bali
La folle histoire de Fridoline
Sphinx blanc
Le baiser au clair de lune
Mon ami l'oiseau bleu








Guy Chantepleure, Rovine fiorite, ill. di Luigi Cavalieri
Biblioteca delle Signorine Salani
(courtesy E. Samarelli)



Guy Chantepleure, Fidanzata d'aprile, ill. di Gastone Rossini
Biblioteca delle Signorine Salani

CLARETIE, JULES (1840 - 1913)

Jules Arsène Arnaud (detto Jules) Claretie nasce a Limoges il 3 dicembre 1840 da famiglia perigordina; si trasferisce a Parigi dove compie gli studi al Lycée Bonaparte. Appena diciottenne pubblica la novella Le Rocher des fiancés sulla rivista Cinq Centimes Illustrés firmata con lo pseudonimo Arnold Lacretie. In seguito diventa giornalista e acquisisce una buona fama come critico teatrale (su Le Figaro) e per molti anni tiene la rubrica"La vie à Paris" su Le Temps. Corrispondente di guerra durante il conflitto franco-tedesco, assiste alla giornata di Sédan che descrive sulla Revue des Deux Mondes; durante la Comune si ritira a Lille, dove agisce come staff-officer nella Guardia Nazionale, ed è Commandeur de la Légion d'honneur. Tornato a Parigi nel settembre del 1870, è capitano di Stato Maggiore della Guardia Nazionale ed è membro della commissione incaricata di raccogliere i documenti riguardanti la famiglia imperiale. Seguono anni di intenso lavoro, come romanziere e come storico. E' Presidente della Société des Gens de Lettres e della Société des Auteurs dramatiques. Il primo romanzo pubblicato è del 1862 (Une drôlesse), cui seguono una ventina di titoli. Dal 1885 è amministratore del teatro della Comédie Française (succede ad Emilio Perrin) di cui apre le porte ad autori contemporanei molto discussi come Octave Mirbeau - di cui fa rappresentare Les affaires sont les affaires - ma nel 1901 viene eliminato il Comitato di lettura e Claretie diventa l'unico responsabile per la scelta dei testi teatrali da rappresentare. Nel 1888 diventa amministratore della Casa di Molière, e viene ammesso all'Académie française. Pubblica numerosi romanzi, novelle, commedie. Muore a Parigi il 23 dicembre 1913, nel suo appartamento di Boulevard Haussmann.

TITOLI:

Histoire de la Révolution de 1870-1871 (5 vols., 1875-1876)
Cinq ans après: l'Alsace et la Lorraine depuis l'annexion (1876)
La Vie à Paris
La Vie moderne au théâtre (1868-1869)
Histoire de la Révolution de 1870-1871, 5 voll., 1872
Histoire de la littérature française
Célébrités contemporaines (1883)
Commedie:
Les Muscadins (1874), Le Régiment de Champagne (1877), Les Mirabeau (1879), Monsieur le ministre (1883)
Libretti d'opera:
La Navarraise (1894), tratto dalla propria novella La Cigarette, Thérèse (1907), Amadis (1922), tutti per Jules Massenet.

ROMANZI:

La Revanche des morts (1860)
Une Drôlesse (1862)
Pierrille (1863)
Les Ornières de la vie (1864)
Les Victimes de Paris (1864)
Le Dernier baiser (1864)
Eliza Mercœur (1864)
Les Voyages d'un parisien (1865)
Petrus Borel le lycanthrope (1865)
Un Assassin (Robert Burat. 1866)
La Poudre au vent (1869)
La Débâcle (1871)
Le Renégat (Michel Berthier, 1876)
La Maison vide
Camille Desmoulines
Le troisième dessous (1878)
La Fugitive (1879)
La Maîtresse (1880)
Mademoiselle Cachemire (Une femme de proie, 1880)
Le Prince Zilah (1884)
(in seguito ridotto per il teatro)
Monsieur le Ministre (in seguito ridotto per il teatro)
Candidat (1887)
L'Accusateur (1895)
Le Mariage d'Agnès (1907)



Jules Claretie



Jules Claretie, Giacomino, ill. di Cipriano Mannucci

Biblioteca delle Signorine Salani



Jules Claretie, Io e l'Altro, ill. non firmata

Biblioteca delle Signorine Salani




COCHERIS, JULES (1866 - ....)

Figlio di Hyppolyte François Cocheris e Pauline Augustine Wagrez (Dohai 1830 - Paris 1882), nasce il 17 settembre 1866 a Sainte-Genviève-des-Bois, di cui il padre è sindaco per un lungo periodo, fino alla morte sopraggiunta nel 1882. Hyppolyte Cocheris, archivista e paleografo, è autore di numerosi trattati (Origine et formation des noms de lieu, Origine et formation de la langue française, Notions d'étimologie française, Histoire de la grammaire), M.me Cocheris invece è autrice di alcuni titoli assai diversi tra loro: Pédagogie des travaux à l'aiguille à l'usage des écoles de filles (1882), L'Empire d'Allemagne, corredato di carte e illustrazioni (ca. 1880), e Nos animaux domestiques dans les religions, l'histoire, les lettres et les arts (1914). Jules compie studi giuridici e si trasferisce a Parigi, dove pubblica la propria tesi di laurea, un trattato sulla situazione in nordafrica, Situation internationale de l'Egypte et du Soudan juridique et politique (1903).

TITOLI:

La signorina della Chesnaye
Eliane, jeune fille moderne


G. Cocheris,
La signorina della Chesnaye, ill. di Alberto Micheli
Biblioteca delle Signorine Salani

COURTHS-MAHLER, HEDWIG (1867 - 1950)

Ernestine Friedericke Elisabeth Mahler nasce il 18 febbraio 1867 a Nebra/Unstrut, figlia illegittima di Henriette Mahler, vivandiera, e del cambusiere Ernst Schmidt. Il padre muore prima della sua nascita e l'uomo che Henriette riesce a sposare la rifiuta, così viene data in affido ad una famiglia di calzolai a Weissenfels. Priva di formazione scolastica, diventa cameriera, poi dama di compagnia e lettrice di una vecchia signora a Lipsia, ed è qui che si innamora dei libri della Marlitt. Per caso pubblica il racconto della propria giovinezza, Dove finisce la brughiera, in un giornale locale. Nel 1888 sposa a Lipsia il pittore Fritz Courths, dal quale ha due figlie. Nel 1894 si trasferisce a Chemnitz e inizia a scrivere per davvero. Nel 1904 vede la luce il primo romanzo, Luce e ombra, pubblicato sul quotidiano Chemnitz Tageblatt. Seguono altri romanzi, poi con il primo benessere si trasferisce a Berlino dove pubblica sulla rivista Berliner Hausfrau e tiene un piccolo salotto. In breve diventa famosa e guadagna molto (il marito cura l'editoria delle sue pubblicazioni). I suoi romanzi seguono tutti lo stesso schema: l'eroina attraversa innumerevoli difficoltà fino alla felicità finale, e con questo realizza le aspettative di un ampio pubblico che cerca divagazioni dalla dura realtà. Dà alla luce in media quattro romanzi all'anno, alcuni dei quali trasposti nella versione cinematografica. Nel 1912 appare il suo romanzo più famoso, Non ti lascio, e diventa celebre. Solo in Germania ne vengono vendute oltre un milione di copie, e il titolo viene tradotto in ben tredici lingue, ottenendo così grande successo anche all'estero. Nel 1914 esce il suo romanzo autobiografico col titolo Esgeht hinauf (Va' in alto). Anche nel romanzo La principessa mendicante affronta il suo tema favorito, quello del rapporto amoroso non riconosciuto fra appartenenti alla nobiltà e alla piccola borghesia. Trova un altro filone nel tema della felicità borghese (nel 1929 tenterà un romanzo con finale amaro, Siamo troppo peccatori, che verrà rifiutato dal pubblico). Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale affronta temi patriottici (La montagna dell'odio). Scrive come una forsennata (14 ore al giorno), solo nel 1924 compaiono 13 titoli. Nella Repubblica di Weimar appare come una delle personalità più in vista; il suo salotto è frequentato da attori e da rappresentanti del regime. E' membro promotore della Camera di Cultura del Reich, ma poichè si rifiuta di adattre i suoi romanzi ai dettami del nazional socialismo, nel 1935 lascia Berlino e si trasferisce sul Tagersee, in Bavaria. Muore il 26 novembre 1950, milionaria, con 208 titoli all'attivo tradotti in tutto il mondo. A tutt'oggi, è l'autrice tedesca più tradotta, e in Germania viene regolarmente ristampata.

TITOLI:

Ich lasse Dich nicht (tit. it.: Non ti lascio, 1912)
Die wilde Ursula (1912)
Die Bettelprinzeß (1914)
Griseldis (1916)
Ich will (1916)
Meine Käthe (1917)
Eine ungeliebte Frau (1918)
Die schöne Unbekannte (1918)
Der Scheingemahl (1919)
Meine Käthe (1917)
Schlichte Geschichten fürs traute Heim (1922)
Die Flucht vor der Ehe (1934)
Gerlinde ist unschuldig
Was ist mit Rosmarie?
Ihr geheimnis
Ich glaube an Dick
Heide Rodenhaus Kampf ums Glück
Die Schötte Unbekaunte
Das raetsel um Valerie
Heimchen, wie lieb ich dich
Dorrit in Gefahr
Dorrit und ihre Schwester
Eine andere wirst Du küssen
Au darfst nich von mir geher
Lissa geht ins Glück
Ich habe Dich lieb
Heidelerche
Ich weiß, war Du mir bist
Hilfe für Monika
Daniela, ich suche Dich
Lady Gwendolins Ebenbild
Wir sind allzimal Sünder
Die Flucht in der Frieden


Hedwig Courths-Mahler, Quello che Dio dispone, ill. di Fiorenzo Faorzi
(Biblioteca delle Signorine Salani, edizione successiva)




Hedwig Courths-Mahler




Alcuni titoli di Hedwig Courths-Mahler degli Anni Venti

CRAVEN, PAULINE (1808 - 1891)

Pauline Marie Armande de La Ferronays nasce il 12 aprile 1808, figlia del conte Auguste de la Ferronays, brillante diplomatico alla corte di Carlo X. Pauline accompagna la famiglia nei viaggi all'estero (Londra, San Pietroburgo) e conosce il bel mondo. Nel 1828 sono a Roma, e alla Rivoluzione di luglio la famiglia si stabilisce a Napoli, dove Pauline incontra Augustus Craven, un diplomatico inglese. Nel 1834 si sposano, ma la carriera di lui non ha gli esiti brillanti sperati, e Pauline inizia a scrivere anche per bisogno di denaro. La prima prova è un racconto autobiografico, Le Récit d'une Soeur (1866) che viene premiato dall'Académie Française. Muore il 1° aprile 1891 a Parigi.
Un curioso omaggio letterario le viene da Matilde Serao, che nel romanzo Il Paese di Cuccagna fa leggere alla protagonista un "romanzo religioso di Paolina Craven: Le mot de l'énigme, un libro pio e consolante".

TITOLI:

Récit d'une sœur, souvenirs de famille (1866)
Adélaïde Capece Minutolo (1869)
Fleurange (1872)
Pèlerinage de Paray-le-Monial (1873)
Le Mot de l'énigme (1874)
Deux Incidents de la question catholique en Angleterre (1875)
Le Comte de Montalembert (1875)
Anne Severin (1876)
La Marquise de Mun (1877)
La Sœur Natalie Narischkin, fille de la charité de Saint-Vincent-de-Paul (1877)
Le Travail d'une âme (1877)
Réminiscences, souvenirs d'Angleterre et d'Italie (1879)
La Jeunesse de Fanny Kemble (1880)
Une Année de méditations (1881)
Éliane (1882)
Le Valbriant (1886)
Lady Georgiana Fullerton, sa vie et ses œuvres (1888)
Le Père Damien (1890)


Pauline Craven,
Eliana,
ill. di Luigi Cavalieri
Biblioteca delle Signorine Salani
Pauline Craven,
Fiorangela,
ill. di Maria Augusta Cavalieri
Biblioteca delle Signorine Salani


Pauline Craven

CUMMINS, MARY SUSAN (1827 - 1864)

Nasce a Salem, Massachusetts, il 9 aprile 1827, la prima di quattro figli che il padre, il giudice David Cummins, ha dalla terza moglie. Di famiglia benestante, viene istruita in una scuola femminile di prestigio a Lenox, ma in seguito ritorna in seno alla famiglia, a Dorchester, con la quale vive sino alla fine dei suoi giorni. Di carattere schivo, non molto si sa della sua vita privata, dedita alla scrittura, alla famiglia e alla chiesa. Si hanno solo tre lettere d'archivio, che Mary Susan scrive alla madre da Londra nel 1860. Contribuisce con articoli all'Atlantic Monthly e altri periodici. Ottiene un immenso successo con il suo primo romanzo, The Lamplighter (Boston, 1854), di genere sentimentale, che però viene strocato dalla critica. Vende tuttavia 40mila copie nei primi due mesi, gode di diverse ristampe e di varie edizioni inglesi. Il totale viene stimato in 119mila copie.
Muore il 1° ottobre 1866 a Dorchester, Massachusetts

TITOLI:


The Lamplighter (1854)
Mabel Vaughan (1857)
El Fureidîs (a story of Palestine and Syria, 1860)
Haunted Hearts (1864).


M.S. Cummins, Il lampionaio, ill. di Cipriano Mannucci

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