letteratura rosa

LA BIBLIOTECA DELLE SIGNORINE SALANI:
AUTORI E ILLUSTRAZIONI
AIGUEPERSE, MATHILDE (1854 - 1924)

Anna Mathilde Léonie Aigueperse è nata a Clermont-Ferrand il 9 luglio 1854 e deceduta il 17 maggio 1924 a Sainte Gemmes sur Loire (Maine et Loire), figlia di Pierre Germain (1804-1877) di professione libraio e Josephine Antoinette Louise Vergnette (1815-1893). La precedono quattro fratelli: Pierre Joseph Emile (1838-1839), Pierre André Emile (1839-1897), Agathe (1841-1923), e Marie Mathilde (1850-1851).



TITOLI NELLE EDIZIONI GAUTIER-LANGUEREAU:

A dix-huit ans
Grande soeur
Kerdélec doit, Kerdélec veut
La Fresnaye
La marquise Sabine
La route a des épines
Le choix de Maura
Lequel ?
Les combats de la vie
Les étapes de Simone
Marguerite Revanche
Main d'enfant
Marguerite
Revanche
Marquise Sabine
Son coeur et sa t
ête
Le mal du pays
Coeur de jeune fille
Petite Mouette
Dernière poupée



Mathilde Aigueperse, Regina, ill. non firmata
Biblioteca delle Signorine Salani

ALARCON, PEDRO de (1833-1891)

Pedro Antonio de Alarcón y Ariza nasce da famiglia borghese a Guadix il 10 maggio 1833. Primo di 10 figli, apprende tre o quattro lingue e appena può se ne va di casa. Ottenuta la laurea in legge a Granada esercita per un certo periodo, ma lascia l'attività per dedicarsi alla letteratura, partecipando al movimento letterario del realismo spagnolo. Esordisce come giornalista rivoluzionario e poeta satirico, e dirige la rivista El Ocidente. Nel 1859 durante la guerra tra Spagna e Marocco va in Africa come corrispondente per La Ibéria, raccoglierà in seguito le proprie esperienze in Diario de un testigo de la guerra de Africa (1859). Collabora a numerosi giornali e riviste, scrive cronache di viaggio (De Madrid a Napoles, 1861), memorie, raccconti. Scrive numerose novelle e romanzi (una ventina in tutto) legati alla retorica romantica; una vena letteraria innovativa si ha nel lungo racconto El sombrero de tres picos (1874) che riscuote molto successo. Le sue idee politiche lo fanno passare per un rivoluzionario antimonarchico, anticlericale e libero pensatore, idee che mette da parte più tardi, in occasione del proprio matrimonio nel 1866. Nel 1868 entra al parlamento spagnolo come liberale e più tardi sarà nominato Consigliere di Stato, senatore, ambasciatore di Spagna a Costantinopoli. Diviene infine membro della Academia Española, nel 1877. Muore a Madrid il 19 luglio 1891.

TITOLI:

El sombrero de tres picos
El final de Norma
El
niño de la Bala
La alpujarra
A Year in Exile (in The Golden Book Magazine)

Novelle:
"El Capitán Veneno", "El Escándalo"



Pedro de Alarcon, Il bambino del globo, ill. non firmata
Biblioteca delle Signorine Salani



ALBANESI, MARIA (1859-1936)

Albanesi, Effie Adelaide Maria, nata Henderson. Anche nota come Effie Adelaide Maria Rowlands. Maria Albanesi appartiene a quel vasto genere di letteratura popolare romantica che in Inghilterra fiorì in particolare nel tardo periodo vittoriano e nel decennio edoardiano. In origine questi romanzi erano venduti a 6 pence e pertanto noti come "the Six Penny novels"; negli Stati Uniti venivano venduti a 10 centesimi ed erano noti come "Dime novels".
Moglie del nobile italiano Carlo Albanesi, un musicista della Real Casa, Maria ebbe una figlia, Margherita Cecila Brigida Lucia Maria, detta Meggie (Londra, 1899 - Broadstairs, Kent, 1923) che calcò il palcoscenico con un certo successo, ma purtroppo morì giovanissima a causa di un'infezione intestinale.
I titoli di Maria Albanesi sono una trentina (anche con la grafia Albanesy), ma la maggioranza è a firma Maria Rowlands (un'altra settantina), pubblicati tra il 1896 e il 1912.

TITOLI:

When a Woman Dreams
The Madness of Love
Splendid Love
A woman's Heart
Susannah And One Elder (US: Susannah And One Other), 1904
The Triumph Of Love
Her Husband And Her Love
So Like a Man
The Splendid Man
I Know a Maiden
A Young Man From the Country
The Wiles of a Siren






Maria Albanesi,
Susanna
,
ill. di Alberto Micheli
Biblioteca delle Signorine Salani
 

Maria Albanesi,
L'amato nemico,
nella seconda edzione della
Biblioteca delle Signorine Salani
(I Romazi della Rosa, cover rosa)
ill. di Ugo Signorini


ALCIETTE, PIERRE

Pseudonimo di Alice Vialatte, autrice catalana/basca, forse di Bayonne (il nome di Alciette viene citato molte volte nella pagina di critica letteraria de Le Courier de Bayonne). I suoi testi appaiono tra il 1923 e il 1947, la maggior parte dei quali hanno per sfondo i Paesi Baschi, molto ben descritti. Tra questi i più noti sono L'heritière basque, Le Roman de Maddya e La maison de la source blanche, per il quale nel 1938 riceve il premio letterario istituito dall'Académie Jeux Florales Toulouse (Maître des Jeux Floraux). L'autrice viene citata anche insieme al marito Raymond: può trattarsi di un caso di scrittura a quattro mani. Lo pseudonimo Alciette deriva dal nome di un grazioso paese basco (Ahaxe-Alciette-Bascassan, in basco: Ahatsa-Alzieta-Baskazane) situato nella parte atlantica dei Pirenei dove un tempo era la provincia della bassa Navarra.

TITOLI:

Celui qui j'ai révé
Nadine et sa mère
Les temps de lilas
Les heures bleues
L'héritière basque (pubblicato a puntate su Le Courier de Bayonne)
Le voeu de Zabeth
La maison de la source blanche
Trois jeunes filles en vacances
Le beau voyage


Pierre Alciette, Il voto di Bettinella, ill. di Alberto Micheli
Biblioteca delle Signorine Salani
ARDEL, HENRI (1863-1938)

Berthe Palmyre Victorine Marie Abraham nasce ad Amiens il 4 giugno 1863 da Alphonse, negoziante, e Lucie Mathilde Pillier. Vive e muore a Parigi, nubile. Scrive un centinaio di romanzi pubblicati dai primi del secolo sino a tutti gli Anni Trenta, uno dei quali, Coeur de sceptique (1893), viene premiato dall'Accademia francese. Ha una sorella più giovane, nata nel 1877, Marie-Louise Abraham sposata a Georges Le Cordier, alla quale impartisce lezioni e che avvia alle belle lettere, e infatti diverrà anch'essa scrittrice, sebbene non abbia la stessa fortuna della sorella maggiore.

TITOLI PUBBLICATI DA ALTRE CASE EDITRICI:

La colpa degli altri, Torino (1901), Malattia d'amore, Torino (1905), Il sogno di Susanna, Torino (1906), Alba velata, Torino (1912) Paola di Marsay, Milano (1910), Non comprendere e soffrire, Milano (1930), Scende la notte, Bologna (1930), L'assenza, Bologna (1931
).

TITOLI PUBBLICATI DA SALANI:

Il sogno di Susanna (1924)
La colpa degli altri (1924)
Mal d'amore (1924)

L'alba (1925)
A lezione, (1925)
Mio cugino Guido (1925)
Primo sogno (1925)
Bisogna dar moglie a Giovanni (1926)
Sola (1926)
Tutto è possibile (1927)
Renata Orlis (1927)
L'estate di Guglielmina (1928)
L'ora decisiva (1928)
Il fuoco sotto la cenere (1929)
Al ritorno (1930)
L'imprudente avventura (1930)
L' appello sovrano (1930)
Il sogno di Susanna (1930)
Il sentiero in discesa (1931)
Eva e il serpente (1932)
Sulle onde della vita (1934)
L'assente (1934)
Vita per vita (1935)
Cosi volle il destino (1937)

L' alba (1938)







Henri Ardel,
L'imprudente avventura,
ill. di Maria Augusta Cavalieri
Biblioteca delle Signorine Salani
Henri Ardel,
Il sentiero in discesa,
ill. di Cipriano Mannucci
Biblioteca delle Signorine Salani


H. Ardel, Il sogno di Susanna,
Biblioteca delle Signorine Salani (I Romanzi della Rosa, cover rosa)
i
ll. di Alberto Micheli

AYRES, RUBY (1883 - 1955)

Ruby Mildred Ayres nasce a Londra il 28 gennaio 1883; il padre è architetto; nel 1909 sposa Reginald Willam Pocock ma non hanno figli. Prolifica autrice di romanzi (150) negli anni Venti e Trenta, che spesso sono pubblicati a puntate nelle riviste femminili come Woman's Weekly, viene soprannominata "the queen of fiction". Scrive anche sul Daily Chronicle e sul Daily Mirror. Il suo primo romanzo Richard Chatterton è del 1916. Scrive anche sceneggiature per il cinema sia in Inghilterra sia negli Stati Uniti, e la commedia Silver Wedding viene messa in scena nel 1932.
Muore il 14 novembre 1955 a Weybridge, Surrey, England, di polmonite.


TITOLI:

The Second Honeymoon (1918)
The Remembered Kiss (1918)
Brown Sugar (1921)
Gamble with Love (1922)
The Big Fellah (1931)
The Marriage of Barry Wicklow (1931)
Romance of a Rogue
The Woman Hater
The Man Without a Heart
Castles in Spain
A Bachelor Husband
A Model's Confession
Society for Sale
The Longer Voyage





Ruby Ayres,
La seconda luna di miele

Ill. non firmata

Biblioteca delle Signorine Salani

Ruby Ayres,
La seconda luna di miele

nella seconda versione dei
Grandi Romanzi Salani
(Romanzi della Rosa, cover blu)
Ill. di Luigi Cavalieri

BACCELLI, ALFREDO (1863 - 1955)

Alfredo Baccelli nasce a Roma il 10 settembre 1863 dal conte Guido e dalla marchesa Amalia De' Cinque. E' figlio del celebre medico Guido Baccelli, di cui scriverà in due interessanti volumi di ricordi: Mio padre, memorie di Guido (1923) e Uomini e cose del mio tempo (1942). Nell'anno del conseguimento della licenza liceale vince la medaglia d'oro nella gara di lettere italiane. Si laurea in giurisprudenza nel 1887 e successivamente anche in lettere: entrambe le lauree sono con lode, per cui riceve un premio speciale dal Ministro Boselli. Collabora a giornali e riviste come Fanfulla della domenica, Capitan Fracassa, Gazzetta Letteraria, Rivista contemporanea ed è conferenziere, anche a Parigi dove tiene con successo una prolusione in francese sul tema della poesia. Scrive liriche, romanzi, novelle e saggi critici. Il Pascoli traduce in latino la sua ode sul Monte Rosa. I suoi romanzi vengono tradotti in francese, inglese, tedesco, spagnolo e rumeno. Fonda e presiede due istituti d'istruzione per fanciulli poveri.
Viene eletto deputato appena trentenne per il collegio di Tivoli e rimane alla Camera per 26 anni, dopo di che, nel 1923, viene eletto Senatore. E' sottosegretario al Ministero dell'Agricoltura, Industria e Commercio; sottosegretario al Ministero degli Esteri, che resse durante la malattia del Ministro Prinetti;
Ministro delle Poste e Telegrafi del Governo Sonnino I (1906) e in seguito dell'Istruzione Pubblica (1919-20); nel 1921 si iscrive al PNF. Riceve la croce di Grand'Ufficiale e la Commenda della Legion d'Onore. Nel 1933, per il cinquantenario dell'attività letteraria, gli viene conferita una pergamena e una medaglia d'oro durante una solenne cerimonia tenutasi a Roma, nella sala Borromini ai Filippini.
M
uore a Roma il 12 settembre 1955.

TITOLI:

Germina (poesie, 1883)
Diva natura (poesie, 1885)
La leggenda del cuore (1888)
Iride umana (poesie, 1898)
Il candelaio di G. Bruno (1901)
Sentimenti (1905)
Nell'ombra dei vinti (1909)
Fiamme e Tenebre (1910)
La via della luce (1913)
Patria (1919)
Alle porte del cielo (1921)
La fiamma nell'urna (1928)
Da Virgilio al Futurismo (1933)
Le lucciole del sentiero (1935)
La vita senza maschera (1936)


Il professor Guido Baccelli
ritratto mentre tiene una lezione

Alfredo Baccelli,
Iride umana
,
Treves, 1898
   


 






















Alfredo Baccelli,
Nell'ombra dei vinti,
ill. di Alberto Micheli

Biblioteca delle Signorine Salani
Alfredo Baccelli,
La via della luce,
ill. di Alberto Micheli

Biblioteca delle Signorine Salani
(courtesy Elisabetta Filippetti)


Alfredo Baccelli

BALLARIO, PINA (1899 - 1971)

Pina Ballario nasce a Novara nel 1899, e trascorre l'infanzia e la prima giovinezza viaggiando per il mondo al seguito del padre, compositore e direttore d'orchestra. Laureata in Lettere all'Università di Torino, insegna nelle scuole medie superiori di Novara, dove trascorre tutta la vita. Inizia la carriera letteraria nel 1924 con un libro di leggende montanare, Fiabe e leggende delle Dolomiti, e molta della sua produzione letteraria sarà rivolta al pubblico infantile per il quale traduce dall'inglese (Peter Pan di Barrie, Il Principe Felice di Wilde, e altri). E' anche giornalista e pubblica su La Gazzetta del popolo, Grazia, Il Corriere dei piccoli. E' membro del Direttorio Nazionale Autori e Scrittori per il Piemonte; cura diversi sceneggiati per l'infanzia per conto della RAI. Nel 1965 le viene assegnato il Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio, quando è più attiva che mai. Tuttavia scrive anche per il pubblico delle ragazze, soprattutto negli Anni Trenta, con quelli che si definiscono "feuilletons". Poichè pubblica con diverse case editrici, frequenta altri autori e intellettuali a Milano e Firenze. Ha un rapporto di amicizia con i fratelli Costetti: Giovanni le fa il ritratto (olio su tela), Romeo illustra alcuni suoi testi. Muore a Milano nel 1971.

TITOLI:

Prendi la tua croce e seguimi (1925)
Mirilli non ha cuore (1926)
Spettacolo al castello (1927)
La dormiente risvegliata (1927)
Levati bella che è tempo d'amare (1928)
Io t'insegno l'amore (1930)
Fortuna sotto vento (1931)
L'amore più bello del mondo (1931)
Chi ama di più (1932)
Il segreto della vita (1932)
L'innamorata (1933)
La sposa bianca (1933)
Volerci bene (1934)
Le case del diavolo (1935)
Avventure di notte (1939)
Servizio segreto (per ragazzi, 1943)

Pina Ballario
Pina Ballario,
La zucca dai semi d'oro,
Cappelli, 1943
ill. di Gian Rosa



Pina Ballario,
Chi ama di più,
ill. non firmata
di Romeo Costetti
Biblioteca delle Signorine Salani


Pina Ballario,
Balletto Jamaica,
I Romanzi della Palma
,
Mondadori, 1942
Pina Ballario,
Fiabe e leggende
delle Dolomiti
,
Giunti-Marzocco, 1969
(courtesy D. Legnani)

BARBIERA, RAFFAELLO (1851 - 1934)

Letterato e giornalista, nasce a Venezia il 2 febbraio 1851 da Giuseppe e Maria Palvis. Trasferitosi a Milano, è redattore capo del Corriere della Sera dalla fondazione del quotidiano nel 1876 al 1882; è caporedattore de L'illustrazione Italiana dal 1878 al 1904; direttore de L'illustrazione popolare dal 1881 al 1917; collabora a Il giornale di Sicilia dal 1881 al 1894; scrive su Il Fanfulla dal 1900 al 1904 e sulla Gazzetta del popolo dal 1913 al 1919. Scrittore garbato, deve la sua notorietà alle raccolte di aneddoti e curiosità storiche, specialmente sul Risorgimento. Cura anche raccolte di classici, come ad es. Poesie veneziane, uno studio sulla poesia vernacola e sul dialetto di Venezia (tra cui Carlo Goldoni, Carlo e Gaspare Gozzi). Muore a Milano nel 1934.

TITOLI:

Il salotto della Contessa Maffei e la società milanese, 1834-1886 (1895)
Il re galantuomo: ricordo al popolo italiano, inaugurandosi in Milano il monumento a Vittorio Emanuele, 24 giugno 1896 (1896)
Figure e figurine del secolo che muore (1899)
La Principessa Belgiojoso, i suoi amici e nemici, il suo tempo: da memorie mondane inedite o rare e da archivi segreti di Stato (1902)
Passioni del Risorgimento. Nuove pagine sulla Principessa Belgiojoso e il suo tempo (1903)
Grandi e piccole memorie, 1800-1910 (1910)

I fratelli Bandiera (1912)
Voci e volti del passato, 1800-1900 (1920)
Carlo Porta e la sua Milano (1921)
Voci e volti del passato, 1800-1900: da archivi segreti di Stato e da altre fonti (1920)
Silvio Pellico (1926)
Diademi: donne e madonne dell'Ottocento (1926)
Nella città dell'amore - passioni illustri a Venezia: 1816-1861, con lettere inedite di Giorgio Sand (1928)
Daniele Manin (1930)
Vite ardenti nel teatro (1931)


Raffaello Barbiera


more info ... su salotti e principesse
la pagina comprende
le biografie di Cristina di Belgiojoso
e Clara Maffei
aneddoti e curiosità tratte dai testi di Raffaello Barbiera


Sin: Raffaello Barbiera, Il salotto della Contessa Maffei, ill. non firmata
Biblioteca delle Signorine Salani
Ds: Il ritratto della contessa Clara Maffei, nata Carrara-Spinelli,
così come appare nel volume Il salotto della Contessa Maffei,
edito da Treves (Milano, 1925, ed. rinnovata),
molto più complesso di quello
pubblicato da Salani, evidentemente una semplicistica riduzione.
Ricordiamo che
l'Autore frequentò il salotto della Contessa Maffei per ben dieci anni.

Raffaello Barbiera, Il salotto della Contessa Maffei, n.d.
edito da Umberto Notari nella collana "Breviari intellettuali"

BARCLAY, FLORENCE (1862 - 1921)

Florence Louisa Charlesworth nasce a Limpsfield nel Surrey (England), una delle tre figlie di un rettore anglicano. La sorella Maud Ballington Booth sarà a capo della Salvation Army e co-fondatrice dei Volunteers of America. Quando Florence ha sette anni, la famiglia si trasferisce a Limehouse nel sobborgo londinese di Tower Hamlets. Nel 1881 Florence sposa il Rev. Charles W. Barclay e fa il viaggio di nozze in Terrasanta, dove si dice che scoprissero nei pressi di Shechem il pozzo di Giacomo, il luogo dove nei Vangeli (Giovanni, 4-5) si dice che Cristo incontrasse la donna di Samaria. Florence Barclay e il marito si sistemano a Hertford Heath, nell'Hertfordshire. Hanno otto figli. Verso i 40 anni un problema di salute la costringe a letto, dove passa il tempo a scrivere il suo primo romanzo, The Wheels of Time. Il secondo, The Rosary, viene pubblicato nel 1909 ed ha un grande successo, tanto che gode di diverse trasposizioni cinematografiche. Secondo il New York Times, il romanzo è il primo per vendite negli Stati Uniti per tutto l'anno 1910; ancora dopo 25 anni il Sunday Circle Magazine lo pubblica a puntate e nel 1926 il commediografo francese Alexandre Bisson lo adatta per i l teatro a Parigi. Anche da The Mistress of Shenstone viene realizzato un film muto nel 1921. Florence Barclay scrive in tutto solo 11 titoli. Muore nel 1921 a soli 58 anni.

TITOLI:

The Wheels of Time (1908)
The Rosary (1909)
The Mistress of Shenstone (1910)
The Following of the Star (1911)
Through the Postern Gate (1911)
The Upas Tree (1912)
The Broken Halo (1913)
The Wall of Partition (1914)
The Golden Censer (1914)
My Heart's Right There (1914)
In Hoc Vince: The Story of the Red Cross Flag (1915) (non-fiction)
The White Ladies of Worcester (1917)
Shorter Works (1923) collection of short stories, posthumously
Guy Mervyn (1932) posthumously




Florence Barclay, La parete di divisione, ill. di Giuseppe Rossi

Biblioteca delle Signorine Salani


Florence Barclay,
La castellana di Shenstone

Ill. non firmata
Biblioteca delle Signorine Salani
Florence Barclay

BARRILI, ANTON GIULIO (1836 - 1908)

Anton Giulio Barrili nasce a Savona il 14 dicembre 1836. Il vero cognome è Barile (come nei Drammi, 1857), poi cambiato in Barrili. Trascorsa l'infanzia a Nizza, in Francia, dove il padre esercita un commercio; termina gli studi superiori a Savona presso gli Scolopi, con Leopoldo Marenco (autore di Celeste) e con il Ministro dell'Istruzione Pubblica Biselli, all'epoca insegnante nel collegio delle Scuole Pie. Si laurea poi in Lettere e Filosofia all'Università di Genova. Intraprende quindi la carriera di giornalista fondando un primo giornale, L'occhialetto, steso per intero di suo pugno. Diviene in seguito uno dei redattori del San Giorgio, quotidiano fondato e guidato da Nino Bixio. Nel 1859 si arruola come volontario nell'esercito piemontese, partecipando a varie campagne con il VII reggimento fanteria. L'anno seguente entra nella redazione del giornale di propaganda garibaldina Il Movimento, divenendone direttore e portavoce delle imprese del generale. Barrili combatte al fianco di Garibaldi tre volte: a Peschiera nel 1859, a Montesuello in Trentino nel 1866, e combatte e viene ferito il 3 novembre del 1867 nella celeberrima battaglia di Mentana, quando le truppe garibaldine, nel tentativo di liberare la capitale, furono sconfitte dall'esercito francese inviato da Napoleone III a difesa del papa. Durante il ritiro di Garibaldi a Caprera è il suo segretario particolare. Raccoglie in seguito le sue esperienze in un libro di memorie, Con Garibaldi alle porte di Roma (1895). Ritornato a Genova, nel 1875 fonda il celebre quotidiano Il Caffaro, sul quale pubblica in appendice alcune delle sue opere e cura la collana "Piccola biblioteca del popolo italiano" per l'editore Barbera. Candidatosi alla Camera nelle liste della Sinistra, viene eletto deputato nel 1876, rappresentando il collegio elettorale di Albenga per la legislatura XIII, ma si dimette nel 1879 per dedicarsi all'insegnamento nei licei. Trasferitosi a Roma nel 1884 per assumere la direzione de La Domenica letteraria, torna di nuovo a Genova, ottenendo nel 1894, grazie all'aiuto di Giosuè Carducci, la cattedra di Letteratura italiana all'Università di Genova; ne è nominato Magnifico Rettore nel 1903. Tanti sono i suoi alunni che lo celebrarono solennemente nel 1906, appena dua anni prima della morte, tra i quali Luigi Arnaldo Vassallo. Si ritira in vecchiaia presso Villa Maura, la sua residenza estiva a Carcare (Savona), morendovi poi il 15 agosto 1908. Curiosa figura doppia: di letterato, ponderoso e metodico - si alza all'alba tutti i giorni della sua vita, e lavora fino al momento di andare all'Università, oppure alla Scuola Navale e alla Scuola Magistrale, dove pure insegna letteratura italiana - ma anche tempra d'uomo romantico: nel suo curriculum vi è una ventina di duelli! Ha una concezione ideale della donna, alla quale fa un piedistallo, e descrivendo le figure femminili dei suoi romanzi egli ammette di "ispirarsi alla realtà, ma rivestita di ideale" tanto che nella rappresentazione dei suoi tipi femminili egli "le riveste d'azzurro". Si intende che tali pensieri lo lasciano scapolo; trascorre gli ultimi vent'anni di vita placidamente accudito presso la sorella Enrichetta, vedova Breschi, con il nipote Pier Giulio, avvocato, e le nipotine Laura e Maura, una dotata per la musica e l'altra per l'arte. La vasta produzione narrativa di Barrili comprende oltre 50 romanzi, raccolte di novelle e alcuni testi teatrali come La legge Oppia (1873) e Zio Cesare (1888). Di Anton Giulio Barrili scrittore di romanzi, Benedetto Croce ha elogiato lo "stile limpido e scorrevole, senza stento, senza disuguaglianze e insieme accurato e corretto".

TITOLI:

Capitan Dodéro (1865)
Santa Cecilia (1866)
L'olmo e l'edera (1869)
I misteri di Genova (1867-70)
I rossi e i neri (1871)
Val d'Olivi (1871)
Come un Sogno (1875)
L'Olmo e l'Edera (1877)

L'anello di Salomone (1883)
Uomini e bestie (1886)
Le due Beatrici (1890)
Con Garibaldi alle porte di Roma (1895)
Una notte d'estate e altre novelle (1921)


Anton Giulio Barrili nel suo studio



Anton Giulio Barrili, a sin. mentre tiene una lezione all'Università di Genova; a ds. nel ritratto
eseguito da
Luigi De Servi
(1863-1945)

Anton Giulio Barrili,
Santa Cecilia
,
ill. di Alberto Micheli
Biblioteca delle Signorine Salani
Anton Giulio Barrili,
Val d'olivi,
ill. di Alberto Micheli
Biblioteca delle Signorine Salani

La genesi di Santa Cecilia

Anton Giulio Barrili, Santa Cecilia, nella serie I romanzi dell'800,
Mondadori, 1933
Dx: ill. interna di Aleardo Terzi
(courtesy D. Legnani)


L'edizione di Val d'olivi pubblicata dalla casa ed. Cervieri di Milano, s.d., prob. una ristampa del 1914. Dx: ill. interna, non firmata.

La dedica è per Giuseppe Elia, con i ringraziamenti dell'Autore riferiti all'anno 1867, data dello svolgimento dei fatti narrati; la dedica è datata 1871.


Villa Maura


Anton Giulio Barrili

BAILEY, TEMPLE IRENE (1855 - 1953)

Irene Temple Bailey è una scrittrice americana, nata a Petersburg, Virginia, da Milo Varnum Bailey, avvocato, ed Emma Sprague, provenienti dal Massachusetts. Trascorre l'infanzia a Washington, D.C., e viene educata a Richmond, Virginia, in un college per signorine bene. In seguito si trasferirà a St. Louis, Missouri.
A partire dal 1902 pubblica articoli e racconti su The Saturday Evening Post, Cavalier Magazine, Cosmopolitan, American Magazine, McClure's, Woman's Home Companion, Good Housekeeping, McCall's. Nel 1914 scrive la sceneggiatura per il film Auntie (Vitagraph Studios) e da due suoi romanzi sono tratti dei film. Tre dei suoi romanzi inoltre vengono elencati dal New York Times tra i libri più venduti negli Stati Uniti degli anni 1918, 1922, e 1926. Muore il 6 luglio 1953.


TITOLI:

Glory of Youth (1913)
Contrary Mary (1914)
Adventures in Girlhood (1917)
Mistress Anne (1917)
The Tin Soldier (1918)
Trumpeter Swan (1920)
The Gay Cockade (1921)
The Dim Lantern (1922)
Judy (1923)
Peacock Feathers (1924)
The Blue Window (1926)
Wallflowers (1927)
Silver Slippers (1928)
Wild Wind (1930)
So this Is Christmas (1931)
Little Girl Lost (1932)
Enchanted Ground (1933)
Fair as the Moon (1935)
I've Been To London (1937)
Tomorrow's Promise (1938)
The Blue Cloak (1941)
Pink Camellia (1942)
Red Fruit (1945)




Irene Temple Bailey, Le scarpette d'argento, ill. non firmata
Biblioteca delle Signorine Salani

FILMOGRAFIA

Peacock Feathers (1925), dir. Sven Gade con Jacqueline Logan, Cullen Landis, Ward Crane

Wallflowers
(1928), dir. Leo Meehan con Hugh Trevor, Mabel Julienne Scott, Charles Stevenson

BAZIN, RENE' (1853 -1932)

René François Nicolas Marie Bazin nasce ad Angers (Anjou) il 26 dicembre 1853 da una famiglia di artisti, il che lo porta a definirsi "pittore di anime oltre che di paesaggi". Nel 1872, rimasto orfano di padre, ottiene il diploma di bachelier e si trasferisce a Parigi, dove si dedica a studi sia letterari sia di diritto (diverrà avvocato, ottenendo la cattedra di diritto criminale nel 1882 ad Angers). Nel 1876 sposa Aline Bricard: hanno due figli e e sei figlie. Entra come redattore al giornale L'Etoile ed inizia a scrivere. Nel 1884 collabora a diverse testate: L'Osservatore cattolico, la Gazette de France, Le Figaro, e L'Echo de Paris. Influenzato da Joseph Le Maistre, la sua filosofia politica è legata alla religione, fondandosi su valori che rappresentano la monarchia e che la Chiesa difende. Nel 1896 l'Académie française gli conferisce il Prix Vitet; Bazin viene ammesso all'Académie française nel 1904, dove si lega di amicizia con Ludovic Halevy, Paul Bourget e Pierre Loti. Nel 1915 viene nominato Presidente della Corporation des Publicistes Chrétiens e fonda nel 1917 le Bureau Catholique de la Presse. Muore il 20 luglio 1932.

TITOLI:

St
éphanette (1884)
Une Tache d'encre (1888) premiato dall'Accademia
Les Noellet (1890)
La Sarcelle bleue (1892)
Madame Corentine (1893)
Humble Amour (1894)
De toute son âme (1897)
La Terre qui meurt (1899)
Les Oberle (1901)
L'Âme alsacienne (1903)
Donatienne (1903)
L'Isolée (1905)
Le blé qui lève (1907)
Mémoires d'une vieille fille (1908)
L'Abandonné (1914)
La Closerie de Champsdolent (1917)
Récits du Temps de Guerre (1919)
Magnificat (1931)

René Bazin
René Bazin,
Madame Corentine
Nelson, n.d.

René Bazin,
Una macchia d'inchiostro
,
ill. di Alberto Micheli
Biblioteca delle Signorine Salani
René Bazin,
Con tutta l'anima
,
ill. di Cipriano Mannucci
Biblioteca delle Signorine Salani


René Bazin,
Il grano che cresce
,
ill. di Cipriano Mannucci
Biblioteca delle Signorine Salani

René Bazin,
Racconti di Nonna Pierina
,
S.E.I., 1942
cover di D. Natoli

BEECHER-STOWE, HARRIET (1811 - 1886)

Harriet Elizabeth Beecher nasce il 14 giugno 1811. Figlia di un pastore protestante, scrive quello che nelle sue intenzioni era solo un grido di rivolta contro lo schiavismo, ma che per il suo contenuto emotivo e avventuroso, diventa un libro per la gioventù, che ebbe un immediato e straordinario successo sia negli USA sia in Europa. Nel 1832 la famiglia da Lichtfield si trasferisce a Cincinnati, una città fortemente abolizionista, dove il padre diviene il primo presidente del Lane Theological Seminary. Sposa nel 1836 Calvin Stowe, un pastore vedovo che le dà ben sette figli, insegnante di Letteratura Biblica. Trasferiti a Boston, la Beecher-Stowe scrive a puntate su un giornale locale Uncle Tom's Cabin, che attira l'attenzione di tutti a causa della Fugitive Slave Law (1850); un editore pubblica il racconto in volume e subito le vendite salgono alle stelle: mezzo milione di copie entro il 1857. Scrive circa un libro all'anno dal 1862 al 1884, ma rimane nota sostanzialmente solo per il primo. Muore il 1° luglio 1886.
La capanna dello zio Tom è uno dei libri più letti al mondo e tradotto in tutte le lingue, anche nelle riduzioni per ragazzi, per cui si rimanda all pagina AUTORI A-C.




Harriet Beecher-Stowe, La capanna dello Zio Tom, ill. di A. Vicenzi
Biblioteca delle Signorine Salani

BERNAGE, BERTHE (1886 - 1972)

Nasce a Parigi da Siméon-Auguste-Barthélémy e Louise Marie Jenny Deltour; la famiglia vanta diversi letterati in diverse generazioni. Berthe è l'ultima di sei sorelle: Adèle e Louise (che diventerano entrambe suore) Marie (morta a 18 anni), Marguerite, Mme Arséne Limon Duparcmeur, e Géneviève che resterà nubile dopo la morte del fidanzato nella battaglia della Marna e diventerà insegnante. I Bernage abitano nel sobborgo parigino di Saint-Philippe du Roule, un quartiere in cui Berthe passerà tutta la sua vita, prima in rue D'Artois, nella casa di famiglia poi nel Faubourg Saint-Honoré. Laureata in Lettere alla Sorbonne, collabora "Les veillées des chaumières" dove oltre alla pubblicazione dei suoi romanzi e racconti, teneva una rubrica (J'ai quelque chose à vous dire) di consigli pratici con lo pseudonimo Bettine, e al Journal des demoiselles. Nel 1937, alla morte della madre, che viveva con loro, Berthe e Géneviève si trasferiscono nel Faubourg Saint-Honoré, dove abiteranno sino alla morte. Géneviève muore il 29 marzo 1972, Berthe la segue il 2 maggio 1972.

Testo: courtesy www.bibliothequedesuzette.com


La saga di Brigitte ha avuto in Francia un successo strepitoso e innumerevoli ristampe ed edizioni; Salani pubblica il primo volume nella Biblioteca delle Signorine nel 1931, e successivamente nella "nuova" Biblioteca delle Signorine (detta anche i romanzi della rosa) anche alcuni restanti volumi. Altre edizioni si hanno con le Edizioni Paoline. I titoli originali tuttavia non verranno mai tradotti tutti: sono ben 35.

Il personaggio di Brigitte appare per la prima volta nel 1925 a puntate in Les Veillées des Chaumières (G&L). Editato in libro, il successo è tale che è il pubblico stesso a richiedere sempre nuovi episodi, tanto che l'autrice ne scrive uno all'anno, seguendo la protagonista dalla giovinezza al matrimonio, alle vicende delle figlie.
Il primo incontro con Brigitte avviene per i festeggiamenti del suoi 18 anni, quando entra "dans le monde (quel monde, ne me le demandez pas, je n'en sais rien...), vêtue d'une ravissante robe rose ... Et elle se demande: vais-je aimer?". E' appunto con un abito rosa che viene quasi sempre rappresentata in questo primo libro. Brigitte jeune fille, Brigitte jeune femme viene premiato dall'Académie française.




Berthe Bernage,
Brigida alla sua lieta missione
Berthe Bernage,
Brigida,

ill. di Alberto Pisa

Biblioteca delle Signorine Salani
traduzione del capitolo
Brigitte et le devoir joyeux
Si tratta del quinto volume della serie
(otto in totale)
I romanzi del biancospino
Società San Paolo, 1947

BERRY, ALEX

Pseudonimo di Alice Hervier.




TITOLI:

Isabelle l'aventureuse (1929)
Mon cousin le pirate (1932)
Les trois moineaux de Monsieur Moine (1939)
Le locataire du cinquième est un assasin, saynète radiophonique (1939)
Monsieur mon mari (1948)

Tradotti in italiano:

Mio cugino, il pirata
(Salani, 1933)


Berry, A., Mio cugino, il pirata, ill. non firmata
Biblioteca delle Signorine Salani

BISTER, HENRY (1861 - 1949)

Pseudonimo di Valérie Louise Delioux de Savignac, nata il 24 gennaio 1861 a Saint Brieuc, Côtes d'Armor, da Charles Yves Marie, professore di matematica al liceo di Saint Brieuc, e Anne Julie Louise Marie. Laureata all'Accademia Francese, romanziera e saggista, membro della Société des Gens de Lettres, trascorre gran parte della vita a Paimpol poi si trasferisce a Dinard prima della Seconda Guerra Mondiale. Maritata a Léon Henri Le Coz (Légion d'honneur nel 1905) ufficiale dello Stato Maggiore che era nell'amministrazione coloniale francese, segue il marito in Indocina, e riporta le sue impressioni sulla rivista L'Indochine Française pour tous (Mme HENRY BISTER: Impressions d'une Française au Tonkin. A travers le monde, 1er septembre 1906). Nell'annata 1894-1895 de L'Ouvrier, Journal bi-hebdomadaire illustré, appare in otto puntate il racconto Tante Rita. Nel 1920 La Lande, un romanzo intimista che riscuote un discreto successo, appare su Les Veilléèes des Chaumières (n°91), e in seguito pubblicato da Gautier&Languereau nella Bibliothèque de ma fille. Per la casa Gautier pubblica diversi romanzi, di cui Salani traduce solo Dame Bérengère. Muore a Dinard, Ille et Vilaine, all'età di 88 anni, nel 1949.

TITOLI:

Les Soeurs Le Goff (1891)
Filles à marier! (1893)
Les livres du Professeur Richaume (1899)
Les mariages de Toinon (1905)
Feux Follets (1912)
L'Aviateur (1915)
La Lande (1922)
Le roman du Capitaine Aubry (1926)
Dame Bérengère (1927)
Le dernier des Kermadeuc (1928)
La petite muse (1930)
La route sinueuse (1932)
La fille de Clémence (1933)



Enrico Bister,
Donna Berengaria,

ill. di Alberto Micheli

Biblioteca delle Signorine Salani
 
Henry Bister, La Lande,
Les Veilléèes des Chaumières
, 1920

BOLT, BEN (1872 - 1935)

Pseudonimo di Ottwell Binns, autore prolifico di romanzi gialli. Binns nasce nel 1872 a Rochdale, Lancashire; sposa nel 1897 Rosetta Annie Foote da cui ha quattro figli, Bernard (1898-1953), Rosetta Marion (1901-1988), Max Dalman (n. 1905), Thomas Patrick (1908-1996). Il figlio Max Dalman è a sua volta romanziere. Ottwell Binns muore il 27 novembre 1935 a Leland in Cornovaglia.

TITOLI:
Novels as Ben Bolt:

Diana of the Islands (1921)
Coil of Mystery (1930)
The Buccaneer's Bride (trad. La sposa del pirata, Salani, 1934)
The Sealed Envelope (1935)
The Other Three (trad. Gli altri tre, I romanzi della Sfinge, Salani, 1935)

The Jewels of Sin (trad. Il doppio gioco, Gialli Economici Mondadori n°166, 1940)

Novels as Ottwell Binns:


The Lady of the North Star (1919)
The Mystery of the Heart (1919)
The Love That Believeth (1920)
The White Hands of Justice (1922)
An Adventurer of the Bay (1926)
Behind the Ranges (1928)
The Three Black Dots (1929)
A Tamer of Men (1929)
The Vanished Guest (1930)
The Secret Pearls (1931)
Trader Random (1932)
The Secret Adventure (1933)
The Poisoned Pen (1937)
A Soldier of the Legion (1937)
A Sin of Silence (trad. Il delitto di Place Pigalle, Gialli Economici Mondadori n°105, 1937)
A Man of Dartmoor (1939)



Ben Bolt, La sposa del pirata, ill. di Abbey Alston
Biblioteca delle Signorine Salani

BORDEAUX, HENRI (1870 - 1963)

Romanziere e saggista, nasce a Thonon-les-Bains (Savoia) il 25 gennaio 1870 da una famiglia di avvocati. Da giovane compie frequenti viaggi a Parigi e nota il divario tra la vita di provincia e quella parigina; inoltre viene attratto dallo studio delle cause che provocano dissensi familiari e le conseguenze che ne derivano. Studia legge a sua volta, sempre passando da Parigi alla Savoia e viceversa. Pubblica il suo primo libro nel 1984. Dopo la morte del padre nel 1896 si stabilisce in Savoia e si dà alla carriera letteraria, iniziando con Le Pays natal (1900), un romanzo incentrato sui problemi familiari. Ardente patriota, rimane sconvolto dalla la Grande Guerra, i cui ricordi sono dedicati a Georges Guynemer. Critico letterario ed erudito, scrive diversi saggi e memorie, come Histoire d'une vie (1946-64). Nei suoi viaggi sono compresi frequenti soggiorni a Roma, che gli ispira degli scritti derivati dalle impressioni sulle vestigia del glorioso passato romano, e sempre a Roma ambienta alcuni dei suoi romanzi. Ebbe modo di avere udienze private da ben tre papi, dal re e dal duce. La sua scrittura viene accomunata a quella dell'amico Paul Bourget, come lui Accademico di Francia. Nel
1931, molto prima che Agatha Christie scrivesse Poirot Plays the Game, Henri Bordeaux fu il primo autore a parlare di "Murder Parties", nell'omaggio che fece a Lady Mendl come la prima ad ospitare "Murder Parties" in Francia. Muore a Parigi il 29 marzo 1963.

TITOLI:

Le Pays natal (1900)
La Peur de vivre (1902)
L'Amour en fuite (1903)
La Petite mademoiselle (1905)
Les Roquevillard (1906)
Les Yeux qui s'ouvrent (1908)
La Croisée des chemins (1909)
La Robe de laine (1910)
La Neige sur les pas (1911)
La Maison (1913)
Les Derniers jours du fort de Vaux (1916)
La Résurrection de la chair (1920)
La Chartreuse du reposoir (1924)
La Revenante (1932)



Henri Bordeaux




Henri Bordeaux, La quercia e e le canne, ill. di Alberto Micheli
Biblioteca delle Signorine Salani
(courtesy Elisabetta Filippetti)

Georges Guynemer, Knight of the Air

E' la biografia del più famoso pilota francese della Prima Guerra Mondiale.

Nato a Parigi il 24/12/1894. Allo scoppio della Grande Guerra viene arruolato in fanteria, poi in cavalleria, infine in aviazione come meccanico, ottenendo un brevetto da pilota nel marzo del 1915. Il suo primo aeroplano nemico abbattuto è del luglio dello stesso anno; promosso sergente, riceve la medaglia militare. A dicembre, dopo numerose vittorie, riceve la Légion d'Honneur. Nel 1916 viene ferito ma non demorde. Si comincia a chiamarlo l'asso del volante. L'anno seguente viene decorato della croce di San Giorgio. Conta già ben 53 vittorie al suo attivo. L'11 settembre 1917 si alza in volo a bordo del suo "Le Vieux Charles" per la sua ultima missione. E' sepolto a Ypres (Fiandre).


Henri Bordeaux, La piccola ribelle, S. Paolo, 1941
ill. Luigi Melandri
(courtesy Donatella L.)

BOURGET, PAUL (1852 - 1935)

Paul Charles Joseph Bourget nasce il 2 settembre 1852 ad Amiens (dip. della Somme). Il padre, professore di matematica, ottiene una cattedra a Clermont-Ferrand, dove il giovane Paul compie i suoi studi. Più tardi frequenta il Lycée Louis-le-Grand e l'École des Hautes Etudes. Tra il 1872 e il 1873 pubblica una raccolta di versi, Au bord de la mer, seguiti da altri, di cui l'ultimo, Les Aveux, nel 1882. Nel frattempo si fa un nome nel giornalismo, e nel 1883 pubblica Essais de psychologie contemporaine, raccolta di saggi apparsi nella Nouvelle Revue. Nel 1884 Bourget compie un lungo viaggio in Gran Bretagna, dove scrive il suo primo romanzo, L'Irréparable. Etudes et portraits (1888) contiene le impressioni di viaggio in Gran Bretagna, in particolare ad Oxford, e in Irlanda; Outre-Mer (1895) contiene le impressioni di un viaggio negli Stati Uniti. Nel 1894 viene ammesso all'Académie française, e nel 1895 gli viene conferito il titolo di Ufficiale della Légion d'honneur, con la quale era stato decorato dieci anni prima. Le sue raccolta di poesie (due volumi, nel 1885 e nel 1887) raccolgono consensi, ma è nei saggi critici che eccelle. L'analisi scientifica, unita ad una fine istruzione classica, e l'apprezzamento dell'arte in ogni sua forma, donano un approccio tutto particolare all'elaborazione del saggio critico, tanto che Sensations d'Italie (1891) e i vari studi di psicologia sono raramente sorpassati dalle produzioni di pura letteratura. L'osservazione è diretta a comprendere i moti dell'anima, e il suo idealismo non ha eguali; la sua fama cresce a dismisura, anche come romanziere. Le Disciple (1889) rivela il fondo morale del suo pensiero, e la sua produzione letteraria diviene sempre più seria, indagando le intricate emozioni delle donne, come le idee e le passioni degli uomini, entrambi soggiacenti alle pulsioni del cuore. Trascorre lunghi periodi in Italia, di cui ama in particolare la città di Siena. Muore il 25 dicembre 1935.

TITOLI:

Cruelle Enigme (1885)
André Cornelis (1886)
Mensonges (1887)
Le Disciple (1889)
Sensations d'Italie (1891)
Coeur de femme (1891)
Pastels (1890)
La Terre promise (1892)
Cosmopolis (1892) a psychological novel with Rome as a background
Une Idylle tragique (1896)
La Duchesse bleue (1897)
Le Fantasme (1901)
Les Deux Soeurs (1905)
Complications sentimentales (1896)
Drames de famille (1898)
Un Homme fort (1900)
L'Etape (1902)
Un Divorce (1904)



Paul Bourget
Paul Bourget,
Un divorzio,

ill. di A. Vicenzi
Biblioteca delle Signorine Salani


Paul Bourget nel 1920.

BOWEN, MARJORIE (1885 - 1952)

Gabrielle Margaret Vere Campbell Long nasce il 1° novembre 1885 a Hayling Island, New Hampshire. Il padre, Douglas Campbell, e la madre, Josephine Elizabeth Ellis Bowen, si separano quando ha tre anni; Margaret viene da questa spesso colpevolizzata perchè bruttina, mentre la sorella minore, più graziosa, raccoglie l'approvazione materna. Le difficili esperienze dell'infanzia, dovute alla povertà e al tenore di vita libero e vagabondo della tremenda madre, saranno descritte nell'unico testo pubblicato sotto il suo vero nome, Margaret Campbell: The Debate Continues, Being the Autobiography of Marjorie Bowen, uscito nel 1939 e che raccolse l'ammirazione del mondo letterario del tempo. I molti personaggi femminili perversi della narrativa della Bowen riflettono le personali esperienze sopportate a causa della madre e della sorella dalla giovane Margaret, tanto che non è difficile vedere della vera autobiografia nella descrizione della lotta tra due sorelle in The Last Bouquet. Non ricevendo alcuna istruzione formale, Margaret si istruisce da sé frequentando le biblioteche e riuscendo a leggere il francese, l'italiano, e persino il latino. Nel 1906 pubblica il primo romanzo, The Viper of Milan, a soli 21 anni. Nel 1912 per affrancarsi da casa sposa il siciliano Zeffirino Emilio Costanzo, che non la tratta bene; la prima figlia muore in fasce, e nel racconto di un fantasma bambino ("The Blue Glove", in The Pleasant Husband & other stories, 1921) emerge tutto il dolore di tale perdita. Il secondo figlio viene affidato ad una governante mentre lei accudisce in Italia il marito gravemente malato di tubercolosi, che la lascia vedova nel 1916. Dopo nemmeno un anno diventa Mrs. Arthur L. Long, un altro marito sposato senza amore, il quale le dà altri due figli. Margaret scrive incessantemente nei generi più vari: racconti per bambini, romanzi, novelle, sceneggiature, biografie, e persino gialli, più per bisogno di denaro che per vero interesse artistico. Utilizza una gran varietà di pseudonimi: Marjorie Bowen, con il quale è universalmente nota, ma anche Joseph Shearing, George Preedy, Robert Paye, John Winch (e forse anche Eveyn Winch, Bertha Winch). Come Joseph Shearing pubblica sinistri romanzi gotici pieni di mistero e di terrore. Muore il 23 dicembre 1952.

TITOLI:


The Viper of Milan (1906)
Black Magic: a Tale of the Rise and Fall of the Antichrist (1909)
A Knight of Spain (1913)
Stinging Nettles (1923)
The Pagoda (1927)
General Crack (1928) (as George Preedy)
The Golden Roof (1928)
Forget-me-Not (1932) (as Joseph Shearing)
The Triumphant Beast (1934)
Trumpets at Rome (1936)
This Shining Woman (1937)
God and the Wedding Dress (1938)
Mr. Tyler's Saints (1939)
The Circle in the Water (1939)
Ethics in Modern Art (1939)
The Crime of Laura Sarelle (1941) (as Joseph Shearing)
The Spectral Bride. Also known as The Fetch (1942)(as Joseph Shearing)
Airing in a Closed Carriage (1943)


Marjorie Bowen, Il Terzo Stato,
ill. non firmata
Biblioteca delle Signorine Salani


Marjorie Bowen

BRAUSEWETTER, ARTHUR (1864 - 1946)

Artur Friedrich Leon Brausewetter, teologo e romanziere, nasce a Stettino il 27 marzo 1864 da Oskar e Natalie Saunier; il padre appartiene ad una vecchia famiglia prussiana, la madre discende da emigrati francesi. Studia al liceo di Stettino e in seguito legge e filosofia all'Università di Berlino e di Bonn, e infine si laurea in teologia. Si sposa con Else Pretzell che gli darà tre figli: Oskar, Hanna (sposata con il prof. Walter Schoenfeld) ed Heinz-Herbert. Dà l'esame di stato come maestro e viene chiamato come diacono nel 1890 nella parrocchia di Reichenberg e come arcidiacono nel 1893 nella Chiesa Madre di Santa Maria a Danzica. E' presidente della Società Evangelica e collabora ai giornali locali, dove commenta sia la politica sia la teologia. Durante la Grande Guerra appaiono suoi articoli di stampo nazionalistico; nel 1915 scrive un panegirico sul generale Paul von Hindenburg, l'ultimo presidente tedesco che nel 1933 nominò Hitler Cancelliere, e nel 1916 uno sul Cancelliere Otto von Bismarck (1815-1898). Dopo la guerra si dedica alla letteratura: numerose novelle e romanzi, alcuni del quali sotto lo pseudonimo di Artur Sewett. Muore ad Heidelberg il 26 dicembre 1946.

TITOLI:

Die Eisrose (Novelle, 1907)
Der Armenpastor
Das Gl
ück
Die Helbseele
Die Neue Gottin
Der Herr von Borkenhagen
Gedanken
über der Tod
Wer die Heimat liebt wie Du
Die Juans Erlosg
Die grosse Liebe
Stirb und Werde
Zum Herrschen geboren
Das neue Gl
ück
Mehr Liebe
Sohne ins Leben
Die meister der Leben
Freuden der Leben

Tradotti in italiano:
Der Tanz um das Gewissen (Gli uomini di domani, 1937)
Der Kampf mit den Geistern (L'annunzio fatale, 1938)
Zum Herrschen geboren (Nata per dominare, 1939)
Die letzte Karte in der Hand (L'ultima carta in mano, 1941)




Arthur Brausewetter,
Gli uomini di domani,
ill. di Alberto Micheli
Biblioteca delle Signorine Salani

A. Brausewetter,
Nata per dominare
,
nella seconda edizione
I Romanzi della Rosa Salani
(cover blu)

ill. Alberto Micheli
(courtesy Elisabetta Filippetti)



 

BREMAUD, YVONNE (1883 - 1969)

Pseudonimo di Yvonne Pauline Ponchon, nata a Parigi il 29 aprile 1883 da Eugène e Pauline Adèle Brémaud, dalla quale la figlia prenderà il cognome per scopi letterari. Nel 1905 sposa Alfred Rychner, architetto, e la coppia si stabilisce in Svizzera; avranno due figlie femmine e un maschio.
Rientrata a Parigi, dove vivrà sino alla morte, è giornalista e scrittrice, membro della Société des Gens de Lettres. Muore a Parigi il 23 ottobre 1969.
Il figlio Yves lascerà tutti i documenti letterari che la riguardano al Comune di Neuchâtel (Switzerland).

TITOLI:

Josette et Francine (per bambini, titolo d'esordio)
Quand maman était petite (1920, dedicato al fratello René, Croce di Guerra nel conflitto mondiale appena concluso)
En passant par la Lorraine (1925)
La brève idylle du professeur Maindroz (1930)
La bête à chagrin (1930)
Celles qui ont une
âme (1931)
Mammy, moi et les autres (1933)
Paris, notre grand'ville (1938)
Second métier (1950)
La rose de Bahama (1951)


In Les vacances de Suzette:
Mie Cepale, Dame Fourmis et le prince charmant (1926)




Yvonne Brémaud, Un breve idillio, ill. di Alberto Micheli
Biblioteca delle Signorine Salani

BRUYERE, ANDRE (1882 - 1963)

Claire Henriette Victoire Nassans nasce il 30 agosto 1882 a Masseube (Gascoigne) da Albert Jean e di Marthe Lélie Henriette Labat. Il padre è proprietario di una farmacia maggiore di nome André. Dopo gli studi al convento di Nôtre Dame di Masseube e la morte della madre nel 1894, Claire sposa a soli diciotto anni, il 7 agosto 1900, il venticinquenne Gustave Charles Edmond Firmin Ducos, medico. Prende come pseudonimo il nome del fratello André (emigrato in Canada) e il nome del suo fiore preferito, la bruyère. Scrive anche come Claire-Edmond Ducos. Nel 1913 è nominata Officier d'Academie ed è iscritta alla Société de Gens des Lettres. In oltre quarant'anni scrive decine di romanzi di contenuto fortemente religioso e morale, molti pubblicati come feuilletons nella Semaine nelle Veillées des Chaumières e in Le Petit Echo de la Mode, ma la maggior parte vengono pubblicati nella Bibliothèque de Suzette o nella Bibliothèque de ma fille presso Gautier-Languereau.
Muore a Masseube il 17 novembre 1963 nella sua casa di rue Nationale, assistita dalla nipote.
Molto religiosa e molto attiva nelle opere di beneficenza fu convinta da un parroco locale a lasciare i suoi beni alla Chiesa. Pose come condizione che essi fossero usati per costruire una casa di riposo per religiosi la cui gestione sarebbe stata garantita dai suoi diritti d'autore. Purtroppo le sue ultime volontà non furono rispettate e un mese dopo la sua morte i suoi beni furono venduti e il ricavato destinato ad altre attività.

TITOLI:
Autore non solo dei deliziosi romanzi della Bibliothèque de Suzette, ma anche di numerosi feuilletons editi in Francia da G&L nella collana Bibliothèque de ma fille o apparsi a puntate (Veilles des chaumières). Di questi ultimi non si hanno che due traduzioni nella Biblioteca delle Signorine: Madonnina (Anne, ma soeur Anne), e Il castello del mistero ((Le Château du mystère, pubblicato solo nell'edizione Grandi Romanzi Salani, copertina blu). Nella Biblioteca dei Miei Ragazzi i titoli di André Bruyère sono ben 15.

Testo: courtesy www.bibliothequedesuzette.com



André Bruyère, Madonnina, ill. di Alberto Micheli

Biblioteca delle Signorine Salani

CAHUET, ALBERIC (1877 - 1942)

Albert Camille Jean Cahuet, detto Albéric, nasce a Brive nel 1877; si laurea in giurisprudenza ma ha la passione del teatro e collabora con Sorbet alla stesura di Le roi s'ennuie e Les roses rouges. Scrive diversi saggi sul periodico L'Illustration e collabora a L'écho de Paris, Le Temps, Le Figaro. Si occupa molto di Marie Bashkirtseff, un'artista russa che fa furore negli ambienti artistici parigini e, morta giovanissima, lascia un diario infuocato e un ricordo indelebile nei contemporanei. Su di lei scrive numerosi articoli apparsi sul L'Illustration e un libro. In seguito si dedica al romanzo psicologico con un buon successo, tanto che Paul Bourget scrive la prefazione alla prima edizione de Le Missel d'amour. Durante un viaggio a Sant'Elena si indigna per lo stato di abbandono dell'ultima dimora napoleonica, tanto da condurre una campagna stampa affinchè venga restaurata. Non contento, inizia a pubblicare una serie di saggi su Napoleone: Saint-Hélène, petite ile (1932), Retours de Saint-Hélène (1932), Les abeilles d'or: île d'Elbe 1815 (1939). Scrive anche romanzi di ispirazione storica, di cui il più noto è Pontcarral. Muore a Lyon nel 1942.

TITOLI:

Le tombeau de Marie Bashkirtesff (L'Illustration, settembre 1921)
L'héritage litéraire
de Marie Bashkirtesff (L'Illustration, maggio 1922)
Moussia, ou la vie et la mort de Marie Bashkirtesff (1926)
Le journal de
Marie Bashkirtesff (L'Illustration, marzo 1926)

Le Missel d'amour (1923)
Régine Romani
(1925)

Les amants du lac (1927)
Mademoiselle de Milly
(1928)
Irène femme inconnue (1930)
Lucile de Chateaubriand (1935)
Pontcarral (1937, trad. it.: Il tempo dei sogni)



Albéric Cahuet, Il tempo dei sogni, ill. non firmata

Biblioteca delle Signorine Salani

Dal romanzo è stato tratto un film nel 1942:
Pontcarral colonel d'empire diretto da Jean Delannoy, con Pierre Blanchar (Pontcarral),
Annie Ducaux (Garlone), Suzy Carrier (Sybille)

CASANOVA, GIACOMO (1725 - 1798)

Giovanni Giacomo Casanova nasce a Venezia nel 1725 da una famiglia di attori; compie gli studi a Padova e poi diviene chierico a Venezia e in Calabria, si impiega come segretario del Cardinale Acquaviva a Roma e poi come soldato semplice dell'armata veneta in oriente, e infine violinista nel 1746 nel teatro S. Samuele a Venezia. A questo punto ha già assunto la figura dell'avventuriero con la quale passerà alla storia. Si fa passare per figlio del senatore Bragadin e viaggia attraverso Francia, Germania, Austria, finchè, tornato a Venezia nel 1755, viene rinchiuso ai Piombi con l'accusa di aver tentato di diffondere le idee massoniche. Riesce ad evadere e si reca in Francia, dove introduce il giuoco del lotto, e sotto il nome di Cavaliere di Seingalt si reca in Olanda, Germania, Svizzera, Polonia, Russia conducendo una vita spericolata tra donne, duelli, giuoco d'azzardo, e perfino spia per gli inquisitori di Stato veneziani. Mentre lavora come segretario del conte di Waldstein, muore in Boemia nel 1798.

TITOLI:

Confutazione della Storia del Governo Veneto di A. de la Houssaie (1769)
Storia delle turbolenze della Polonia (1774)
un'ottima traduzione in rima dell'Iliade, purtroppo incompleta (1775)
Eloge de Voltarie par differents auteurs (1779)
Histoire de ma fuite (1788)
Mémoires


Giacomo Casanova, La mia fuga dai Piombi di Venezia, ill. non firmata
Biblioteca delle Signorine Salani

CHALMERS, STEPHEN (1880 - 1935)

Nasce a Dunoon in Scozia ma si trasferisce negli Stati Uniti, dove muore a Laguna Beach, California. Poeta, scrittore, giornalista, saggista. E' uno dei soci fondatori della Historic Stevenson Society, attiva ancora oggi. La società era chiamata in origine Robert Louis Stevenson Memorial Committee e fu fondata il 30 ottobre 1915 da un gruppo di ammiratori che acquisirono Baker Cottage, dove Stevenson trascorse gli anni 1887-1888 a Saranac Lake
(N.Y.); la società era aperta a "chiunque fosse interessato all'opera di Stevenson e volesse diffondere la sua filosofia di vita" e aveva come scopo principale quello di preservare i manoscritti originali di Stevenson, le prime edizioni dei libri, e ogni testo concernente lo scrittore.
Chalmers scrive anche una biografia di Stevenson, nonchè diversi racconti alla maniera del suo idolo, e molti dei suoi saggi apparsi sulla stampa hanno a tema Robert Louis Stevenson.

TITOLI:

The Vanishing Smuggler (1909)
When Love Calls Men to Arms (1912)
A Prince of Romance (1912)
Stevenson's Life (1916)
The Penny Piper of Saranac: an episode in Stevenson's life; with preface by Lord Guthrie (1916)
Enchanted cigarettes, or, Stevenson stories that might have been (1917)
The Greater Punishment (1923)
House of the Two Green Eyes (1928)
The Crime in Car Thirteen (1930)
The Affair of the Gallows Tree (1930)
Blood on the Heather (1932)
The Whispering Ghost (1932)



Saranac Lake (N.Y.): i soci fondatori della Historic Stevenson Society.
Stephen Chalmers è il terzo da sinistra, seduto. La fotografia qui riprodotta e le informazioni relative sono state tratte dal sito: www.robertlouisstevensonmemorialcottage.org


S. Chalmers, L'albero della forca, ill. non firmata
Biblioteca delle Signorine Salani



CHAMPOL (1843 - 1918)

Pseudonimo di Louis Gaston Bascle de Lagrèze.

TITOLI:

Le droit d'ainesse
L'argent des autres
Le mari de Simone
Le Duc Jean
Cadette de Gascogne
Sophie ma plus jeune
Cas de conscience
Les justes
Amour d'antan
Le savant baudegrain
L'argent des autres
L'ideal de l'oncle Caillou
La conq
uête du bonheur
La lune rousse
La rivale
Le mari de Simone
Le roman d'un eg
oïste
Le voeu d'André
Les revenantes
Peril d'amour

Tradotti in italiano:

Redivive (Firenze, Rassegna Nazionale, 1913)
Il romanzo di Francesca (Guido Mantegazza, 1915)
Il denaro degli altri (Guido Mantegazza, 1930)
Cadetta di Guascogna (Guido Mantegazza, 1930)
Il marito di Simona (Guido Mantegazza, 1930)
Il voto di Andrea (Guido Mantegazza, 1930)

La conquista della felicità (Guido Mantegazza, 1930)
Francesca (Salani, 1931)
In due parole (Salani, 1931)
Il delitto della signorina Bouillaud (Brescia, Queriniana/Artigianelli, 1932)
Il marito di Simona (Salani, 1932)
La conquista della felicità (Salani, 1933)
I fiori d'oro (Salani, 1933)
I giusti (Salani, 1933)
Arcobaleno sulle case (Pavia, Ancora/Artigianelli, 1935)
Il denaro degli altri (Sonzogno, 1936)
Di chi la colpa? (Salani, 1950)
Il prezzo dell'amore (Salani, 1969)

 


Champol, La conquista della felicità, ill. di Cipriano Mannucci
Biblioteca delle Signorine Salani




CHANTEPLEURE, GUY (1870 - 1951)



TITOLI:

Fiancée d'Avril
Les ruines en fleurs
Âmes féminines
La passagère (da cui viene tratto un film)
Malencontre
Ma conscience en robe rose
Le Château de la vieillesse
Le théâtre de la Primevère
Florizel et Percinette
La migraine de l'impératrice
Lydie
Les trois fées
Diplomate ou valeur
Mariage de raison
Comédie nuptiale
Le Magicien
Le Zodiaque
L'inconnue bien-aimée
Escales océaniennes
Nouvelle-Calédonie
Nouvelles-Hébrides
Mes souvenirs de Bali
La folle histoire de Fridoline
Sphinx blanc
Le baiser au clair de lune
Mon ami l'oiseau bleu

Tradotti in italiano:

Un bacio al chiaro di luna
(Sonzogno, 1909)
Le rovine in fiore (Guido Mantegazza, n.d.)
La passeggiera (Salani, 1912)
Fidanzata d'aprile (Guido Mantegazza, 1914)
Commedia nuziale (Salani, 1920)
L'avventura di Ughetta (Salani, 1924)
La mia coscienza in veste rosa (Sonzogno, 1924)
Fidanzata d'aprile (Salani, 1925)
Il castello di Malencontre (Salani, 1927)
La fantastica storia di Fridolina (Sonzogno, 1928)
Il mago (Salani, 1930)
Rovine fiorite (
Salani, 1930)
Il castello della vecchiaia (Salani, 1933)
Commedia nuziale (Segue: La fioraia, di Xavier De Montepin, Cap. LV-LXV, Salani, 1937)
L'avventura di Ughetta (Segue: La fioraia, di Xavier De Montepin, Cap. LXXVI- LXXVII, Salani, 1938)

N.B. Salani non è nuovo a questo genere di pasticci editoriali, cioè ad inserire a fine di un romanzo "breve" un racconto di altro autore; dove siano stati pubblicati i restanti capitoli di questo "riempitivo" di De Montepin non è dato sapere.


Filmografia

1918 La passeggera (muto) dir. Gero Zambuto, con Pina Menichelli e Alberto Nepoti
1920 Malencontre (France)
1934
La Passagère (Chained), dir. Clarence Brown (USA)
1949 La Passagère, dir. Jacques Daroy (France)
1952 Lil, la de los ojos color del tiempo (Argentina)
1963
La Passagère (Pasazerka), dir. Andrzej Munk et Witold Lesiewicz (Polonia)
1974 La Passagère, dir. Abder Isker, con Alain Mottet (serie TV, France)
La Passagère, troupe de théâtre.
1993 Lil, la de los ojos color del tiempo (TV fiction, Mexico) remake



Guy Chantepleure,
Rovine fiorite,
ill. di Luigi Cavalieri
Biblioteca delle Signorine Salani
(courtesy E. Samarelli)
Guy Chantepleure,
Fidanzata d'aprile,
ill. di Giuseppe Rossi

Biblioteca delle Signorine Salani







Jeanne Violet, M.me Dussap,
alias Guy Chantepleure
source photo: Le Figaro


CLARETIE, JULES (1840 - 1913)

Jules Arsène Arnaud (detto Jules) Claretie nasce a Limoges il 3 dicembre 1840 da famiglia perigordina; si trasferisce a Parigi dove compie gli studi al Lycée Bonaparte. Appena diciottenne pubblica la novella Le Rocher des fiancés sulla rivista Cinq Centimes Illustrés firmata con lo pseudonimo Arnold Lacretie. In seguito diventa giornalista e acquisisce una buona fama come critico teatrale (su Le Figaro) e per molti anni tiene la rubrica"La vie à Paris" su Le Temps. Corrispondente di guerra durante il conflitto franco-tedesco, assiste alla giornata di Sédan che descrive sulla Revue des Deux Mondes; durante la Comune si ritira a Lille, dove agisce come staff-officer nella Guardia Nazionale, ed è Commandeur de la Légion d'honneur. Tornato a Parigi nel settembre del 1870, è capitano di Stato Maggiore della Guardia Nazionale ed è membro della commissione incaricata di raccogliere i documenti riguardanti la famiglia imperiale. Seguono anni di intenso lavoro, come romanziere e come storico. E' Presidente della Société des Gens de Lettres e della Société des Auteurs dramatiques. Il primo romanzo pubblicato è del 1862 (Une drôlesse), cui seguono una ventina di titoli. Dal 1885 è amministratore del teatro della Comédie Française (succede ad Emilio Perrin) di cui apre le porte ad autori contemporanei molto discussi come Octave Mirbeau - di cui fa rappresentare Les affaires sont les affaires - ma nel 1901 viene eliminato il Comitato di lettura e Claretie diventa l'unico responsabile per la scelta dei testi teatrali da rappresentare. Nel 1888 diventa amministratore della Casa di Molière, e viene ammesso all'Académie française. Pubblica numerosi romanzi, novelle, commedie. Muore a Parigi il 23 dicembre 1913, nel suo appartamento di Boulevard Haussmann.

TITOLI:

Histoire de la Révolution de 1870-1871 (5 vols., 1875-1876)
Cinq ans après: l'Alsace et la Lorraine depuis l'annexion (1876)
La Vie à Paris
La Vie moderne au théâtre (1868-1869)
Histoire de la Révolution de 1870-1871, 5 voll., 1872
Histoire de la littérature française
Célébrités contemporaines (1883)
Commedie:
Les Muscadins (1874), Le Régiment de Champagne (1877), Les Mirabeau (1879), Monsieur le ministre (1883)
Libretti d'opera:
La Navarraise (1894), tratto dalla propria novella La Cigarette, Thérèse (1907), Amadis (1922), tutti per Jules Massenet.

ROMANZI:

La Revanche des morts (1860)
Une Drôlesse (1862)
Pierrille (1863)
Les Ornières de la vie (1864)
Les Victimes de Paris (1864)
Le Dernier baiser (1864)
Eliza Mercœur (1864)
Les Voyages d'un parisien (1865)
Petrus Borel le lycanthrope (1865)
Un Assassin (Robert Burat. 1866)
La Poudre au vent (1869)
La Débâcle (1871)
Le Renégat (Michel Berthier, 1876)
La Maison vide
Camille Desmoulines
Le troisième dessous (1878)
La Fugitive (1879)
La Maîtresse (1880)
Mademoiselle Cachemire (Une femme de proie, 1880)
Le Prince Zilah (1884)
(in seguito ridotto per il teatro)
Monsieur le Ministre (in seguito ridotto per il teatro)
Candidat (1887)
L'Accusateur (1895)
Le Mariage d'Agnès (1907)



Jules Claretie



Jules Claretie, Giacomino, ill. di Cipriano Mannucci

Biblioteca delle Signorine Salani



Jules Claretie, Io e l'Altro, ill. non firmata

Biblioteca delle Signorine Salani




COCHERIS, JULES (1866 - 1935)





TITOLI:

Mademoiselle de La Chesnaye (1928)
Eliane, jeune fille moderne (1933)

Tradotti in italiano:

La signorina della Chesnaye (Salani, 1931)




Giulio Cocheris,
La signorina della Chesnaye, ill. di Alberto Micheli
Biblioteca delle Signorine Salani

COURTHS-MAHLER, HEDWIG (1867 - 1950)

Ernestine Friedericke Elisabeth Mahler nasce il 18 febbraio 1867 a Nebra/Unstrut, figlia illegittima di Henriette Mahler, vivandiera, e del cambusiere Ernst Schmidt. Il padre muore prima della sua nascita e l'uomo che Henriette riesce a sposare la rifiuta, così viene data in affido ad una famiglia di calzolai a Weissenfels. Priva di formazione scolastica, diventa cameriera, poi dama di compagnia e lettrice di una vecchia signora a Lipsia, ed è qui che si innamora dei libri della Marlitt. Per caso pubblica il racconto della propria giovinezza, Dove finisce la brughiera, in un giornale locale. Nel 1888 sposa a Lipsia il pittore Fritz Courths, dal quale ha due figlie. Nel 1894 si trasferisce a Chemnitz e inizia a scrivere per davvero. Nel 1904 vede la luce il primo romanzo, Luce e ombra, pubblicato sul quotidiano Chemnitz Tageblatt. Seguono altri romanzi, poi con il primo benessere si trasferisce a Berlino dove pubblica sulla rivista Berliner Hausfrau e tiene un piccolo salotto. In breve diventa famosa e guadagna molto (il marito cura l'editoria delle sue pubblicazioni). I suoi romanzi seguono tutti lo stesso schema: l'eroina attraversa innumerevoli difficoltà fino alla felicità finale, e con questo realizza le aspettative di un ampio pubblico che cerca divagazioni dalla dura realtà. Dà alla luce in media quattro romanzi all'anno, alcuni dei quali trasposti nella versione cinematografica. Nel 1912 appare il suo romanzo più famoso, Non ti lascio, e diventa celebre. Solo in Germania ne vengono vendute oltre un milione di copie, e il titolo viene tradotto in ben tredici lingue, ottenendo così grande successo anche all'estero. Nel 1914 esce il suo romanzo autobiografico col titolo Esgeht hinauf (Va' in alto). Anche nel romanzo La principessa mendicante affronta il suo tema favorito, quello del rapporto amoroso non riconosciuto fra appartenenti alla nobiltà e alla piccola borghesia. Trova un altro filone nel tema della felicità borghese (nel 1929 tenterà un romanzo con finale amaro, Siamo troppo peccatori, che verrà rifiutato dal pubblico). Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale affronta temi patriottici (La montagna dell'odio). Scrive come una forsennata (14 ore al giorno), solo nel 1924 compaiono 13 titoli. Nella Repubblica di Weimar appare come una delle personalità più in vista; il suo salotto è frequentato da attori e da rappresentanti del regime. E' membro promotore della Camera di Cultura del Reich, ma poichè si rifiuta di adattre i suoi romanzi ai dettami del nazional socialismo, nel 1935 lascia Berlino e si trasferisce sul Tagersee, in Bavaria. Muore il 26 novembre 1950, milionaria, con 208 titoli all'attivo tradotti in tutto il mondo. A tutt'oggi, è l'autrice tedesca più tradotta, e in Germania viene regolarmente ristampata.

TITOLI:

Ich lasse Dich nicht (tit. it.: Non ti lascio, 1912)
Die wilde Ursula (1912)
Die Bettelprinzeß (1914)
Griseldis (1916)
Ich will (1916)
Meine Käthe (1917)
Eine ungeliebte Frau (1918)
Die schöne Unbekannte (1918)
Der Scheingemahl (1919)
Meine Käthe (1917)
Schlichte Geschichten fürs traute Heim (1922)
Die Flucht vor der Ehe (1934)
Gerlinde ist unschuldig
Was ist mit Rosmarie?
Ihr geheimnis
Ich glaube an Dick
Heide Rodenhaus Kampf ums Glück
Die Schötte Unbekaunte
Das raetsel um Valerie
Heimchen, wie lieb ich dich
Dorrit in Gefahr
Dorrit und ihre Schwester
Eine andere wirst Du küssen
Au darfst nich von mir geher
Lissa geht ins Glück
Ich habe Dich lieb
Heidelerche
Ich weiß, war Du mir bist
Hilfe für Monika
Daniela, ich suche Dich
Lady Gwendolins Ebenbild
Wir sind allzimal Sünder
Die Flucht in der Frieden


Hedwig Courths-Mahler, Quello che Dio dispone, ill. di Fiorenzo Faorzi
(Biblioteca delle Signorine Salani, edizione successiva)




Hedwig Courths-Mahler




Alcuni titoli di Hedwig Courths-Mahler degli Anni Venti

CRAVEN, PAULINE (1808 - 1891)

Pauline Marie Armande de La Ferronays nasce il 12 aprile 1808, figlia del conte Auguste de la Ferronays, brillante diplomatico alla corte di Carlo X. Pauline accompagna la famiglia nei viaggi all'estero (Londra, San Pietroburgo) e conosce il bel mondo. Nel 1828 sono a Roma, e alla Rivoluzione di luglio la famiglia si stabilisce a Napoli, dove Pauline incontra Augustus Craven, un diplomatico inglese. Nel 1834 si sposano, ma la carriera di lui non ha gli esiti brillanti sperati, e Pauline inizia a scrivere anche per bisogno di denaro. La prima prova è un racconto autobiografico, Le Récit d'une Soeur (1866) che viene premiato dall'Académie Française. Muore il 1° aprile 1891 a Parigi.
Un curioso omaggio letterario le viene da Matilde Serao, che nel romanzo Il Paese di Cuccagna fa leggere alla protagonista un "romanzo religioso di Paolina Craven: Le mot de l'énigme, un libro pio e consolante", che nel romanzo Addio amore! legge anche una delle sorelle protagoniste, definito questa volta un "romanzo mistico".

TITOLI:

Récit d'une sœur, souvenirs de famille (1866)
Adélaïde Capece Minutolo (1869)
Fleurange (1872)
Pèlerinage de Paray-le-Monial (1873)
Le Mot de l'énigme (1874)
Deux Incidents de la question catholique en Angleterre (1875)
Le Comte de Montalembert (1875)
Anne Severin (1876)
La Marquise de Mun (1877)
La Sœur Natalie Narischkin, fille de la charité de Saint-Vincent-de-Paul (1877)
Le Travail d'une âme (1877)
Réminiscences, souvenirs d'Angleterre et d'Italie (1879)
La Jeunesse de Fanny Kemble (1880)
Une Année de méditations (1881)
Éliane (1882)
Le Valbriant (1886)
Lady Georgiana Fullerton, sa vie et ses œuvres (1888)
Le Père Damien (1890)


Pauline Craven,
Eliana,
ill. di Luigi Cavalieri
Biblioteca delle Signorine Salani
Pauline Craven,
Fiorangela,
ill. di Maria Augusta Cavalieri
Biblioteca delle Signorine Salani


Pauline Craven

CUMMINS, MARY SUSAN (1827 - 1864)

Nasce a Salem, Massachusetts, il 9 aprile 1827, la prima di quattro figli che il padre, il giudice David Cummins, ha dalla terza moglie. Di famiglia benestante, viene istruita in una scuola femminile di prestigio a Lenox, ma in seguito ritorna in seno alla famiglia, a Dorchester, con la quale vive sino alla fine dei suoi giorni. Di carattere schivo, non molto si sa della sua vita privata, dedita alla scrittura, alla famiglia e alla chiesa. Si hanno solo tre lettere d'archivio, che Mary Susan scrive alla madre da Londra nel 1860. Contribuisce con articoli all'Atlantic Monthly e altri periodici. Ottiene un immenso successo con il suo primo romanzo, The Lamplighter (Boston, 1854), di genere sentimentale, che però viene stroncato dalla critica. Vende tuttavia 40mila copie nei primi due mesi, gode di diverse ristampe e di varie edizioni inglesi. Il totale viene stimato in 119mila copie.
Muore il 1° ottobre 1866 a Dorchester, Massachusetts

TITOLI:


The Lamplighter (1854)
Mabel Vaughan (1857)
El Fureidîs (a story of Palestine and Syria, 1860)
Haunted Hearts (1864).


M.S. Cummins, Il lampionaio, ill. di Cipriano Mannucci

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