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letteratura
rosa
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LA BIBLIOTECA DELLE SIGNORINE SALANI: AUTORI E ILLUSTRAZIONI |
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| SACKERSDORFF
SCHMITT von BUCHNER, ERIKA TITOLI: Kleider machen Leute Die tolle Katrin Gott sieht die Wahrheit Heute und in jenen Tagen Das Kälberbrüten Das gefundene Weihnachtsglück Bevor die Kerzen brennen Der junge Engländer Das Narrenschneiden Der Onkel mit der langen Nase Der gestohlene Schinken (co-autore: Hans Sachs) Die Liebesprobe (co-autore: Hans Sachs) Tradotti da Salani: Tu, mia regina Farfallina vince il gran premio |
![]() Sackersdorff, Tu, mia regina, ill. di Alberto Micheli Biblioteca delle Signorine Salani |
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| SENESI,
LEA Livornese, figlia di Ugo e Ida Ramacciotti, è sorella del più famoso Ivo (Livorno, 4/8/1893); c'è anche una sorella minore, Ada. Nel 1919 Lea sposa a Livorno Galileo Bindi. In occasione del matrimonio, Ivo dedica agli sposi una sua monografia di sette pagine "Figure dimenticate dell'Ottocento musicale: i Tartini", una compilazione di notizie aneddotiche su Vincenzo Sbrana, tenore e maestro di canto. Ivo Senesi è scrittore, giornalista, critico, poeta e autore drammatico. Scrive anche con lo pseudonimo di ISIS, ed è professore di lingua e letteratura italiana per stranieri. Già prima del matrimonio Lea Senesi pubblica alcuni testi, e in seguito si firmerà con il doppio cognome. Scrive saggistica ma anche narrativa, soprattutto per l'infanzia, romanzi, racconti e scene teatrali scritte appositamente per le giovanette: ciò fa pensare che fosse legata al mondo dell'istruzione, anche se non risulta tra il corpo insegnante. TITOLI Sorridi... Viso d'ignoto Ragazzi del porto, Biblioteca dei Miei Ragazzi Salani Lo strano tesoro dei Ma-Gi, Biblioteca dei Miei Ragazzi Salani Il cavaliere di Santo Stefano, Libri della Festa Salaani Vita di Leonardo (1952) Cuore di bimbi: raccolta di poesie, racconti e lavori per l'infanzia (guida alle maestre d'asilo, 1952) Sono di scena: tre commedie in uno e due tempi (1952) Il pesciolino d'oro (1954) La farfalla aladiseta (1954) Il tesoro di Leprotto (1954) Mistero sul campeggio (1959) Santa Agnese da Montepulciano (1960) Le galere del gran diavolo (1966) Due capinere (1966) Giulio II: un Papa con l'archibugio (1967) Sempre con noi Maria: la Madonna del Montenero (1968) |
![]() Lea Senesi, Cappuccetto Azzurro, ill. di Alberto Micheli Biblioteca delle Signorine Salani |
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| SERAO,
MATILDE (1856 - 1927) TITOLI: Dal vero (1879) Piccole anime (1883) Fantasia (1883) La virtù di Checchina (1884) Il ventre di Napoli (1884) La conquista di Roma (1885) Il romanzo della fanciulla (1886) Vita e avventure di Riccardo Ioanna (1887) Addio, amore! (1890) Il Paese di Cuccagna (1891) Castigo (1893) Gli amanti (1894) L'infedele (1897) Nel Paese di Gesù (ricordi di viaggio, 1898) La ballerina (1899) Suor Giovanna della Croce (1900) Tre donne (1905) Evviva la vita (1909) Ella non rispose (1914) Mors tua... (1926) |
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| SHERIDAN,
CLARE CONSUELO (1885-1970) Clare Consuelo Frewen nasce a Londra il 9 settembre 1885 da un nobile inglese, Morton Frewen, e dalla figlia di un milionario americano. Una delle zie materne è Lady Randolph Churchill, madre di Sir Winston Churchill il futuro Primo Ministro. Insieme con i due fratelli, passa molto tempo in Irlanda, dove la famiglia possiede delle proprietà, oltre al classico castello nel Sussex e la magione in uno dei migliori quartieri di Londra. Clara viene educata nella migliore tradizione della upper class, in costosi college, a Parigi e in Germania. Nel 1910 sposa Wilfred Sheridan, originario del Dorset, che vanta diretta discendenza dal famoso autore Richard Brinsley Sheridan (1751-1816). Hanno tre figli, Margaret, Elizabeth e Richard, ma la secondogenita muore in tenera età, e questa è la molla che fa scattare in Clare il desiderio di scolpire da sé la tomba della figlia. Il marito rimane ucciso in guerra nel 1915, e dovendo provvedere alla famiglia prende lezioni e si dedica alla scultura. In breve diventa molto ricercata, e scolpisce i busti dei personaggi più famosi della sua epoca, incluso naturalmente il cugino Winston. Clare Sheridan viene invitata a Mosca nel 1920 per fare i busti dei rivoluzionari russi (Lenin e Trotzkij i più famosi). Nel 1922 diviene correspondente per il New York World, e diventa famosa per le sue interviste agli uomini politici del tempo (inclusa una a Mussolini). A partire dal 1921, con la pubblicazione del resoconto del suo viaggio in Russia (Russian portraits), inizia a scrivere libri, più o meno autobiografici, dovuti anche ai numerosi viaggi intrapresi (negli Anni Venti passa complessivamente oltre otto anni in Algeria). Figura di talento, ma anche controversa, sembra sia stata accusata di spionaggio in favore dell'URSS al tempo della guerra fredda. Muore il 31 maggio 1970 ed è sepolta nel cimitero di famiglia nel Sussex. TITOLI: Mrs. Sheridan's diary (in The Times, 1920) Russian portraits (1921) Mayfair to Moscow: Clare Sheridan's diary (1921) In many places (1923) West and East (1923) Across Europe with Satanella (1925) A Turkish kaleidoscope (1926) Nuda veritas (1927) El Caid (1931) Genetrix (1935) Arab interlude (1936) To the four winds (1957) Le buste de Léon Trotsky (in Cahiers Léon Trotsky, 1979)
Il busto di Sir Winston Churchill realizzato da Clare Sheridan nel 1943 conservato alla Hastings Town Hall, Londra |
![]() Clare Sheridan, El Caid, ill. di E. Fry Biblioteca delle Signorine Salani
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SIENKIEWICZ,
HENRYK (1846 - 1916)
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| SPERANI,
BRUNO (1839 - 1923) Nasce a Spalato in Dalmazia il 24 luglio 1839. Il suo vero nome è Vincenza Pleti Rosic Pare-Spèrac, detta Beatrice > Bice, italianizzato in Beatrice Speraz. Entrambi i nomi, quindi, quello per la stampa e quello per la vita privata, sono pseudonimi. Il padre, Marino Pare-Spèrac, è uno slavo di origini modeste, la madre un'italiana appartenente alla vecchia nobiltà provinciale, Elena Alessandri. Una perenne dicotomia sta alla base della sua sofferenza, a cominciare dalla diversità sociale dei genitori, ma ancor di più è quella etnica: Beatrice subisce l'attrazione e la repulsione che le due razze che sono in lei le suscitano volta a volta. Rimane orfana in giovane età di entrambi i genitori e viene allevata in Istria da parenti della madre, in un ambiente chiuso e poco affettuoso; come tante altre prima e dopo di lei, si consola con la lettura. Inizia a scrivere per sé sola dei romanzi che poi distrugge, ma sono solo le prime prove. A 18 anni viene maritata a forza con Giuseppe Vatta e naturalmente, su queste basi, il matrimonio non può che fallire. Nascono tuttavia tre figli: Domenico detto Dino (1858), Maria (1860), Elena (1862). Nel 1864 Beatrice abbandona marito e figli e cerca di rifarsi una vita con Giuseppe Levi, di antica famiglia triestina, senza che l'unione possa venire formalizzata. Nel 1865 a Bologna nasce la prima figlia della coppia, Giuseppina, che avrà qualche notorietà nella letteratura infantile con lo pseudonimo di Ginevra Speraz o Ginevra Pilo (e morta a Buenos Aires nel 1936). Seguono Noemi, Gilda e Clotilde, ma Giuseppe Levi muore prematuramente nel 1875 e Beatrice si mette a scrivere per provvedere alla famiglia. Nel 1876 inizia la collaborazione con il giornale Perseveranza dove pubblica una prima novella. Inizialmente si firma in vari modi, tra cui Livia e Donna Isabella, poi sceglie il nome definitivo di Bruno Sperani. Collabora a La Nazione di Firenze, alla Gazzetta Piemontese di Torino, al Caffaro di Genova, al Bersagliere di Roma, al Capitan Fracassa. Traduce Il violinista di Hans Christian Andersen (Treves, 1879) e cura per la casa editrice le traduzioni dal tedesco. Nel 1879 esce il primo romanzo, Cesare, già comparso su Il pungolo con il titolo Da morte a vita e che nel 1893 cambierà nuovamente titolo in Anime avvelenate. L'avvocato Malipieri è a sfondo politico e viene tradotto in francese, facendola conoscere al grande pubblico. Negli anni 1880-90 la narrazione prende il tono della riflessione sulla fatalità, che nella sua biografia personale è rappresentata dal dissidio e dallo sradicamento dovuto all'identità perduta della patria d'origine. Vive a Milano dal 1876 e descrive le rivendicazioni socialiste, l'organizzazione della protesta operaia, la vita degli emarginati, per lo più immigrati del sud. Viene descritta "alta e sottile, dai capelli corvini e gli occhi azzurri" e ci spiace che le fotografie dell'epoca siano in bianco e nero. Nel 1885 conosce il pittore Vespasiano Bignami (Cremona, 1841 - Milano, 1929) e tra i due sorge una vera passione; nonostante il marito di lei, Giuseppe Vatta, sia morto nel 1889, i due si sposano solo nel 1914. Beatrice è sofferente in salute negli ultimi anni, e muore il 2 dicembre 1923, nella sua casa di Piazza Castello 22. TITOLI: Cesare (1879), Veronica Grandi (1883), Nell'ingranaggio (1884), Numeri e sogni (1886), Il romanzo della morte (1890), L'avvocato Malipieri (1890), Nella nebbia (novelle, 1890), Il romanzo della morte (1890), Tre donne (1891), Maddalena (1892), Emma Walder (1893), Il marito (1894), La fabbrica (1894), Le vinte (1896), Sulle due rive (1896), In balia del vento (1900), Macchia d'oro (1901), Signorine povere (1905), La dama della regina (1910), Ricordi della mia infanzia in Dalmazia (1915), Tragedia di una coscienza (1920), Teresita della Quercia (1923). |
![]() Bruno Sperani, Teresita della Quercia, ill. non firmata di Maria Augusta Cavalieri Biblioteca delle Signorine Salani ![]() Bruno Sperani ( Beatrice Speraz) |
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STENO,
FLAVIA (1877 - 1946)
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Flavia Steno, Quando amore comanda, ill. di Maria Augusta Cavalieri Biblioteca delle Signorine Salani ![]() Ariel (Flavia Steno), Il germanesimo senza maschera, Treves, 1917 ill. di C. Girls
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| STEVENSON,
BURTON EGBERT (1872-1962) Nasce a Chillicothe, Ohio, e compie gli studi a Princeton (1890-93). Scrittore, compilatore di antologie, editore, e bibliotecario. Nel 1918 fonda l'American Library di Parigi e ne diviene il direttore fino al 1930. Le raccolte antologiche più note, tuttora ristampate, sono Home Book of Verse (1912), Home Book of Quotations (1934), The home book of proverbs, maxims and familiar phrases (1948). Scrive libri di viaggi, racconti per l'infanzia, romanzi e gialli. Muore nel 1962. TITOLI: Cadets of Gascony: Two Stories of Old France (Burton Egbert Stevenson and Anna Whelen Betts, 1904) The girl with the blue sailor (1906) Poems of American History (1908) The young train master (The boys' story of the railroad series, 1909) The Home Book of Verse American and English 1580-1912 (4 Voll., 1912) The destroyer: A tale of international intrigue (1913) Little comrade: A tale of the great war (1915) The girl from Alsace: A romance of the great war (originally published under the title of Little Comrade, 1915) A Soldier of Virginia: A Tale of Colonel Washington and Braddock's Defeat The Mystery of the Boule Cabinet: A Detective Story The Charm of Ireland A king in Babylon: A romantic melodrama in three acts |
![]() Burton Stevenson, Piccola Amica, ill. non firmata Biblioteca delle Signorine Salani |
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STILGEBAUER,
EDWARD (1868-1936) |
![]() Edward Stilgebauer, Inferno, ill. di Cipriano Mannucci Biblioteca delle Signorine Salani |
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TEMPLE
BAILEY, IRENE (1855 - 1953) |
![]() Irene Temple Bailey, Le scarpette d'argento, ill. non firmata Biblioteca delle Signorine Salani
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| TINAYRE,
MARCELLE (1872-1948) Marguerite Suzanne Marcelle Chasteau nasce a Tulle, Corrèze, nel 1872. Studia a Bordeaux e a Parigi, e nel 1889 sposa il pittore Julien Tinayre, che proviene da un ambiente politico vicino alla sinistra. Abitano al 225 di rue de Vaugirard. Marcelle è dotata di uno spirito libero, tanto da essere tacciata di anticlericalismo e di licenziosità. Certo i suoi romanzi, che risentono della lettura di Anatole France, raccontano di ciò che la rigida morale dell'epoca voleva ben nascondere. Nel 1908 viene proposta per la Legion d'Honneur (la massima onorificenza francese) ma il suo atteggiamento disinvolto viene scambiato per mancanza di rispetto e inizia una campagna stampa denigratoria nei suoi confronti, tanto che l'onorificenza viene ritirata, fatto più unico che raro. E' viaggiatrice, e pubblica nel 1930 un libro di ricordi sul suo soggiorno a Istanbul, dove alloggiava presso il famoso Hotel Pera, sulla collina omonima, oggi quartiere Beyoglu. A quei tempi molti andavano ad Istanbul, di cui Lamartine scrisse "è la più bella città europea, anzi del mondo", come ad es. Pierre Loti, di cui ancor oggi rimangono tracce e ricordi. Pubblica a puntate sulla Revue des Deux Mondes e la Revue de Paris, ma è dopo la Grande Guerra che viene accolta favorevolmente da pubblico e dalla critica. Muore il 23 agosto 1948 a Grosrouvre, vicino a Montfort-L'Amaury. TITOLI: Avant l'Amour (1897) La Maison du péché (1902) La Rebelle (1905) La Consolatrice (1907) Notes d'une Voyageuse en Turquie (racconti di viaggio, 1910) Madeleine au Miroir (1912) L'Ombre de l'Amour (1910) La Douceur de Vivre (1911) Le Depart (1915). |
![]() Marcelle Tinayre, La casa del peccato, ill. di G. Costetti Biblioteca delle Signorine Salani |
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TOLSTOJ,
ALESSIO (1817 - 1875) |
![]() Alessio Tolstoj, Il principe Serebriany, ill. di Pierre Dehay Biblioteca delle Signorine Salani |
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| TRILBY,
T. (1875-1962) Pseudonimo di Thérèse de Marnyphac, Mme Louis Delhaye. Scrive ad inizio di carriera romanzi di genere romantico sentimentale, ma poi inizia a scrivere per la gioventù e raggiunge negli Anni Trenta una vastissima notorietà. Data la sua lunga vita, continua a pubblicare fino agli Anni Cinquanta, e molti dei suoi testi sono pubblicati ancora oggi. TITOLI: Flirteuse (1904) Sans Dieu (1905) L'Assistée (1906) Arlette, jeune fille moderne (1913) Printemps perdu (1913) Rêve d'amour (1921) L'inutile sacrifice (1922) L'impossible rédemption (1922) Le droit d'aimer (1925) Le retour (1926) La jolie bêtise (1927) Aimer, c'est pardonner (1927) Amoureuse espérance (1928) La faute de Monique (1928) La vie sentimentale de Mme Noiraude (1930) Deux coeurs (1931) PER I RAGAZZI: Bouboule ou une cure à Vichy (1927) Bouboule, dame de la IIIe République (1931) Bouboule à Genève (1933) Bouboule en Italie (1933) Bouboule dans la tourmente (1935) Bouboule chez les Croix de feu (1936) Bouboule et le Front populaire (1937) Madame Carabosse (1943) La petite Chérifa (1947) Le grand monsieur Poucet (1952) Boule d'or et sa dauphine (1954) Il était un petit chat, conte moderne (1954) Cordon, s'il vous plaît! (1955) Le capitaine Gribouillard (1958) |
![]() Trilby, Due cuori Ill. di G. Rossini Biblioteca delle Signorine Salani ![]() Trilby, Coco de France, Flammarion, 1940, ill. di Manon Iessel |
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VAN VORST,
MARIE (1867-1936) |
![]() Maria Van Vorst, La dattilografa e l'amore, ill. non firmata Biblioteca delle Signorine Salani
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| VELA,
CLAUDIO Pseudonimo di M.me Marie-Louise Grobert, nota anche come Pierre Trébor. TITOLI come Claude Véla: La Route claire (1926) L'Aube sur la montagne (1929) Pi-Ou, petite fille (1932) Tizy et moi (1933) Le Premier jour (1934) Le Voilier sans nom (1935) Solitude du coeur (1937) Plus loin (1938) L'Autre maître (1940) Le Sacrifice du soir (1942) Le Poids du souvenir (1946) Le Chemin douloureux (1946) La Ronde sans espoir (1948) Dérive (1948) La Jeune fille au miroir... (1949) Le Puits sous les roses (1949) La Belle du château (1951) La Princesse aux étoiles (1953) L'Homme du crépuscule (1953) La Fiancée du vent (1954) TITOLI come Pierre Trébor: Les Genêts en fleurs (1947) Orage à l'aube (1948) Marienne et son royaume (1955) |
Claudio Véla, L'alba sulla montagna ill. di Alberto Zardo Biblioteca delle Signorine Salani (courtesy E. Samarelli) |
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| VERTIOL,
ANDREINA (1877-1955) Pseudonimo di Geneviève de Cézac, comtesse de Lamenuze; utilizza i due nom-de-plume Andrée Vertiol e Jean de Belcayre. Fa parte di un cenacolo letterario molto personale al quale partecipano la madre e la sorella, le quali collaborano ai suoi testi, le cugine Coulon de Lagrandval, che si firmano Jeanne de Coulomb (1864-1945) et Jeanne de Châteaulin (1872-1952), e la baronessa de Saint-Angel, che si firma Flory-Angel (1865-1948). TITOLI: La maison des troubadours (1920) L'idole (1920) Mademoiselle Printemps (1921) L'étoile du lac (1922) Myriam au bois dormant (1923) La Force du pardon (Les Inquiétudes de M.lle Angélique, 1924) Les Abymes (1925) Les Haudry (1925) Le hibou des ruines (1925) Mon prince (1929) Une île heureuse (Insula beata, 1929) La romance de tous les temps (1930) La revanche de Nysette (1931) Mademoiselle Printemps (1933) La Maison des Troubadours (1933) L'Idole (1933) La Tartane amarrée (1933) L'Étoile du lac (1933) La Fleur d'amour (1933) Le Hibou des ruines (1933) La Revanche de Nysette (1933) Le Monsieur d'à côté (1936) Messagère de bonheur (1938) Nulle ombre sur la gloire (1939) Le Bonheur d'Arlette (1940) Le Chemin d'ombre (1941) Dame Violette et son mari Jean-Loup (1941) Ce que femme peut (1941) Le Cirque Belle-humeur (1942) |
![]() Andreina Vertiol, La fata delle rose, ill. di Alberto Micheli Biblioteca delle Signorine Salani |
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| VISENTINI,
OLGA (1893 - 1961) Nasce Nogara nel 1893 da Angelo e Virginia Cugola. Per parte di madre è cugina di Arnoldo Mondadori, sono figli di sorelle. Diplomata a Mantova, inizia ad insegnare come maestra nelle campagne tra Poggio Rusco, Gonzaga e Suzzara. In seguito si laurea alla Facoltà di Magistero a Firenze e comincia ad insegnare nei licei; si trasferisce a Milano nel 1931 dove insegna prima al Cattaneo e poi al Parini. Pubblica due raccolte di versi, Le serenate dei grilli (1928) e La zampogna (1932). Scrive romanzi, racconti, fiabe, saggi e biografie, nonchè un testo pedagogico Libri e ragazzi (1933); una storia della letteratura infantile, Scrittori per l'infanzia, che aggiorna più volte; scrive testi per le scuole, come La lampada accesa: Corso di economia domestica per le scuole di avviamento al lavoro (1929). E' collaboratrice de La vispa Teresa (1947-1953) e pubblica su diversi periodici. Sonatrici di flauto appare su Il romanzo dei ragazzi nel 1933, illustrato da Angoletta. Per i ragazzi, oltre ai propri racconti, riduce i classici. Nel 1952 con Belfiore, romanzo dei martiri del Risorgimento vince il Premio Trieste. Dal 1956 è Presidente Onorario dell'Albo Scrittori per la giovinezza. Complessivamente le sue opere sono oltre un centinaio. Muore a Padova nel 1961. TITOLI: Il poeta amaro (1925) Il falco (1934) La conquista di Albanara (1933) L'aquila lontana (1935) Il lume in fondo alla via (1941) La missione di Manuela (1942) Maria Serena (1944) Ballata d'aprile (1948) La pensierosa (1949) L' ignota via (1950) Luce sull'acqua (1955) Per ragazzi: cfr. AUTORI S-Z
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| WALPOLE,
HUGH SEYMOUR (1884 - 1941) Nasce ad Auckland in New Zealand il 13 marzo 1884; il padre viene nominato Vescovo di Edinburgh nel 1910 e la famiglia ritorna alla madrepatria. Viene istruito a Cambrige in Inghilterra. E' insegnante ma ben presto si dà alla letteratura. Durante la Grande Guerra è in Russia con la Croce Rossa e questa esperienza darà origine ai racconti The Dark Forest (1916) e The Secret City (1919), che vince un premio. Scrive racconti, romanzi a tema scolastico per ragazzi, come Mr Perrin and Mr Traill (1911) e la trilogia di Jeremy; è molto apprezzato nel genere gotico, come Portrait of a Man with Red Hair (1925) e The Killer & The Slain (1942); è autore delle biografie di Joseph Conrad e Anthony Trollope; scrive anche commedie. Nel 1924 acquista un vecchio cottage nel Cumberland e ne fa il suo rifugio. Nel 1937 viene nominato baronetto. Si presta nuovamente al servizio per l'imminente Seconda Guerra Mondiale ma muore di infarto 1° giugno 1941. TITOLI: The Wooden Horse (1909) Fortitude (1913) The Duchess of Wrexe (1914) The Golden Scarecrow (1915) The Green Mirror (1918) The Captives (1920) The Thirteen Travellers (1921) The Cathedral (1922) The Crystal Box (1924) Farthing Hall (1929) The Herries Chronicle, una saga familiare comprendente 4 titoli: Rogue Herries (1930), Judith Paris (1931), The Fortress (1932), Vanessa (1933).
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![]() Ugo Walpole, La città segreta, ill. non firmata Biblioteca delle Signorine Salani |
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WERNER, ELISABETH (1838 - 1918) Elisabeth
(Elise) Bürstenbinder (Werner è lo pseudonimo) nasce il 25 novembre
1838 a Berlino; figlia di un ricco commerciante, viene istruita in casa
senza nessun indirizzo particolare, e viene tenuta lontana da ogni contatto
con la società, rinchiusa nel nucleo familiare (ha due fratelli)
dove la sola madre le mostra affetto. Alla morte del padre si trasferisce
a Monaco di Baviera e nel 1861 inizia a scrivere e pubblica le prime novelle
nel Die Gartenlaube di cui pubblicherà la raccolta completa
nel 1872 in 2 volumi. I romanzi della Werner, del genere popolare sentimentale,
incontrano il favore del pubblico e vengono continuamente ristampati,
soprattutto negli anni Venti e Trenta. Muore il 10 ottobre 1918 al castello
di Labers presso Merano.
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| WESTKIRCH,
LUISE VON (1858 - 1941) Luise Westkirch nasce ad Amsterdam l'8 luglio 1850 e muore a Monaco di Baviera l'11 luglio1941. Scrive romanzi di vario genere tra cui quello nascente, il poliziesco; e una autobiografia, Westkirch, Luise (1909). Da alcuni romanzi sono stati tratti film. TITOLI: Los von der Scholle, Band 2 (1899) Geschichten von der Nordkante (1903) Der Todfeind: Kriminal-Roman (1912) Der Werwolf (1922) Im deutschen Versailles (1911) Die Basis Der Pyramide (1915) Das Recht Der Liebe (1915) Die vom Rosenhof (1919) Das Ostermahl zu Grosseto: Episode aus d. Leben d. Hohenstaufenkaisers Friedrich d. Zweiten (1922) Die Gesunkenen (1925) Der verlorene Sohn (1926) Wenn Liebe Spricht (1928) Der Franzosenhof (1930) Feuer (1938) Riedkamps Auferstehung (1939) Der Marquis von Weyermoor (1939) Der Hof im Moor (1940) Liebe (1940) Tradotti in italiano: L' uomo con la maschera Verso l'abisso Addio amore |
![]() Luise Westkirch, Verso l'abisso, ill. non firmata Biblioteca delle Signorine Salani
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| WISEMAN,
NICHOLAS (1802 - 1865) Nicholas Patrick Stephen Wiseman nasce a Siviglia il 2 agosto 1802; il padre è un cattolico irlandese. All'età di nove anni viene messo in collegio in Inghilterra (Ushaw, Durham), dove forzatamente apprende l'amore per lo studio a causa di una infermità che gli impedisce di esercitare le attività fisiche come i suoi compagni, e che lo accompagnerà per tutta la vita; per questo è precocemente abilitato all'insegnamento e all'età di 16 anni viene trasferito a Roma, dove al Collegio Inglese mancavano insegnanti. A 18 anni pubblica Horoe Syricae, un dotto lavoro sulle lingue orientali; a 25 si laurea in Teologia. In seguito viene consacrato sacerdote. Nel 1835 dà pubblica lettura dei Ragionamenti (ovvero Sulla connessione delle scienze colla religione rivelata); scrive diversi saggi che sono apprezzati anche dal Papa (all'epoca Pio VIII). E' rettore del Collegio Inglese, ma chiede di dimettersi per recarsi in Inghilterra, che pretende di riportare in seno al Cattolicesimo. Nel 1840 viene nominato vescovo e coadiutore di Mons. Walsh, vicario apostolico in Gran Bretagna. Nel 1850 il nuovo Papa Pio IX, che chiamava Wiseman "l'uomo della Provvidenza", dà un nuovo ordinamento alla gerarchia ecclesiastica inglese: Wiseman diviene il primo arcivescovo di Westminster e cardinale della Chiesa di Roma. Tuttavia, il Cattolicesimo all'epoca non veniva visto di buon occhio, e per gli inglesi rimase sempre il Dr. Wiseman. Dal 1860 passa ancora molto tempo a Roma, finchè, più volte operato ma sempre infermo, muore il 15 febbraio 1865. Fabiola venne scritto dal Card. Wiseman nel 1854 per "aprire la via" ad un suo progetto di fondare una Biblioteca Cattolica Popolare in Inghilterra, con l'idea di iniziare a pubblicare racconti che fornissero un'idea delle condizioni della Chiesa in varie epoche: la Chiesa delle catacombe, la Chiesa delle basiliche, la Chiesa dei Chiostri, etc. E' dunque l'unico suo testo non teologico, e dal punto di vista strettamente letterario non è nemmeno un capolavoro: debole di trama e un po' sconnesso, anche perchè composto in tempi diversi. Riporta tuttavia la narrazione di fatti realmente accaduti durante un periodo storico ancora poco conosciuto (l'inizio del IV secolo) e il pubblico accolse con entusiasmo i racconti delle persecuzioni dei primi cristiani. Il testo è stato anche ridotto per l'infanzia e viene pubblicato da tutte le case editrici ancora oggi. Le trame divennero perfette come base della sceneggiatura di numerosi film cosiddetti "peplum" di moda negli anni Sessanta. |
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ZOBELTITZ,
FEDOR von (1857 - 1934) |
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