letteratura per ragazzi

LETTERATURA PER RAGAZZI:
AUTORI (A-C)

   
CANTU', CESARE (1804 - 1895)


Cesare Cantù

Cesare Cantù, Margherita Pusterla, F.lli Capaccini, 1905
cover e ill. interna di S. Guastalla

CAPODIVACCA, GIOVANNI (GIAN CAPO, 1884-1934)

Nasce a Montemerlo (PD) il 1° marzo 1884 da Napoleone e Italia Maria Danese. Diplomato Maestro, presto si trasferisce a Milano dove esercita fino alla fine. Nel 1906 sposa Ester Toffanin. Come tanti maestri prima e dopo di lui, vien preso dalla voglia di scrivere i testi da sé, e inizia a pubblicare libri di lettura e similari. Si interessa anche di politica e di sindacalismo, e prende parte all'Associazione dei maestri socialisti della Camera del Lavoro, e nel 1910 ne dirige il foglio La Scuola popolare. E' tra i fondatori, insieme con Francesco Ciarlantini e Dante Dini, di Critica magistrale, dove cura la rubrica per i ragazzi. Nel 1914 collabora alla redazione del Popolo d'Italia, ed è qui che conosce e si lega di amicizia imperitura con Arturo Rossato. Entrambi interventisti, si trovano in contrasto con la posizione del Partito socialista, ed entrambi si avvicinano a Mussolini, da cui prenderanno le distanze in seguito. I due amici iniziano a scrivere assieme, soprattutto copioni teatrali di commedie che hanno anche successo, e Capodivacca prende lo pseudonimo di Gian Capo - che utilizzerà anche per la collaborazione con il Giornalino della Domenica di Vamba, anche se Bertelli attorno al 1920 (data della sua dipartita) sta lasciando un po' tutto nelle mani di Giuseppe Fanciulli, il quale a sua volta si sta adeguando al futuro regime e condurrà il Giornalino all'appiattimento e alla fine. Le sue collaborazioni come pubblicista sono molteplici: redattore de Il Secolo, di Milano, rivista mensile del Comune di Milano, Comoedia e Il Dramma (sul quale pubblica le sue commedie), collabora a L'Illustrazione Italiana di Casa Treves, ed è responsabile dell'Ufficio stampa del Teatro alla Scala. Muore a Milano il 21 dicembre 1934.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

La festa della pace (con F. Ciarlantini e D. Dini, Milano, Cooperativa editrice libraria, 1910)
La crosta terrestre. Storia della sua formazione (Milano, Vallardi, 1912)
Amore e luce: novissime letture per la seconda classe elementare maschile e femminile: in conformità dei programmi e delle istruzioni ministeriali 29 gennaio 1905 (con F. Ciarlantini) con illustrazioni originali di A. Rubino e A. Del Senno (Milano, V. Nugoli, 1913)
Il costume: nozioni di educazione morale e istruzione civile per la quinta classe elementare maschile e femminile, approvato dalle commissioni scolastiche provinciali (Milano, V. Nugoli, 1915)
La guerra e lo spirito della scuola primaria (Milano, Tip. Terragni & Calegari, 1917)
Gli eroi di Rovito: i Fratelli Bandiera. Edito sotto gli auspici dell'Unione generale insegnanti italiani, Comitato Lombardo (Firenze, Bemporad & Figlio, 1918)
Arros, uno qualunque (Milano, Modernissima, 1919) come Gian Capo
La casa devastata: romanzo (Milano, Vitagliano, 1920)
La leggenda dorata e altre novelle (Bemporad, 1920, ill. di Mario Bazzi)
La luce nel deserto: romanzo (Milano, Modernissima, 1921)
Farfarello e Luccioletta (Milano, Modernissima, 1922)
La giovine aurora: libro per la seconda classe elementare rurale maschile e femminile (Firenze, Bemporad & Figlio, 1923, ill. di Baldo)



Gian Capo (Giovanni Capodivacca)
Farfarello e Luccioletta,
nella collana "I racconti meravigliosi"
Modernissima, 1922




Giovanni Capodivacca,
Il costume,
Vittorio Nugoli, 1915
Gian Capo,
Arros, uno qualunque,
per la serie "Gli uomini del giorno",
Modernissima, 1919.
Arros è l'amico Arturo Rossato

Il caso vuole che G. Capodivacca pubblichi (oltre che con Bemporad o altre case note) con le case editrici V. Nugoli e Modernissima, entrambe milanesi, ed entrambe caratterizzate
da una vita molto breve. Approfittiamo dunque di questo spazio per dare qualche ragguaglio
sui corsi e ricorsi di certa editoria milanese degli Anni Dieci-Trenta, che subisce una radicale trasformazione, dovuta sia alla ricerca di nuovi ambiti di sviluppo, sia dal regime alla ricerca di strumenti utili ad ampliare la base del consenso, e infine anche dal pubblico, desideroso di nuovi generi letterari da esplorare. Accanto a colossi come Treves, Sonzogno, Agnelli, Hoepli, Vallardi, nascono così in quegli anni - almeno fino alla metà degli Anni Trenta - una miriade di iniziative di piccole dimensioni, alle volte solo tipografie con velleità, ma a volte piccole case editrici che propongono grandi valori culturali.

In questo panorama citiamo alcuni esempi di editoria mordi-e-fuggi, che tuttavia hanno lasciato il segno: la casa di Vittorio Nugoli, di stampo ancora retrivo e ripetitivo rispetto ad altre già consolidate, e l'incredibile intrico di case editrici che ruotano attorno a Gian Dàuli come la Modernissima: e ad alcune loro collane si deve qualche importante novità letteraria.



La caricatura di Gian Capo (Giovanni Capodivacca)
realizzata da Umberto Onorato (disegno originale, courtesy Ferraguti)


CAPPELLI, ELISA (1845 - n.d.)

Maria Elisa Felicita Gabriella Cappelli figlia di Luigi di Michele e di Ester di Gasparo Pettini nasce a Firenze il 25 febbraio 1845. Pedagoga e insegnante nelle scuole medie di Firenze, compila per le scuole diversi manuali, tra i quali abbecedari e raccolte di letture:
500 temi di componimenti italiani ad uso delle scuole elementari maschili, (Torino, 1889) e l'equivalente per le scuole femminili (Torino, 1893)
Letture graduate ad uso delle alunne della seconda classe elementare, edizione riveduta dalla Sig.ra Elisa Cappelli conforme i vigenti programmi governativi, Torino, 1891
La serie Il primo libro del buon fanciullo, Torino, 1890-98
La serie Il primo libro del bambino, Firenze, ca. 1901
Traduce dal francese e dall'inglese testi di pedagogia (Storia universale della pedagogia di G. Paroz, prima trad. it. di Elisa Cappelli, Milano, 1884).
Un libro di letture viene premiato con medaglia d'argento all'Esposizione Beatrice di Firenze nel 1890. Cura una revisione del Giannetto di A. Parravicini secondo i programmi governativi del 1894, Milano, 1898, ma soprattutto testi di narrativa per l'infanzia:
Raccontini e favole di Gotthold Ephraim Lessing, Torino, 1912
Vita e avventure di Pulcinella di O. Feuillet, Firenze, 1895
Storia di un gatto di Emile de La Bedollière, Firenze, 1896; il volume viene ristampato da Salani nel 1908 e 1925 con illustrazioni di A. Bongini
Trottolino, trad. dall'inglese di Elisa Cappelli, Firenze, 1897
Gli occhiali della Nonna, trad. dal francese di Elisa Cappelli, Firenze, 1897,
raccolta di racconti di M.me Pierre Perrault, ma come usava all'epoca, dopo la prima edizione la Cappelli appare come autrice invece di traduttrice. Pierre Perrault è lo pseudonimo di Sophie-Victorine Perrault, sposata Fornel (1842-1929). Les lunettes de Grand-maman è il suo primo testo, tradotto da Salani fin dal 1897; seguono poi romanzi e racconti per l'infanzia, tra i quali due inseriti nella Biblioteca dei Miei Ragazzi Salani: La stella di Semplicina (1919) e Tempesta e Mollica (1920).

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Una gemma (1885)
Il libro d'oro (novellette e racconti meravigliosi (1896)
In Svezia: impressioni di viaggio (19
02)
Trottolino (1902)
Una graziosa principessina e altre novelle (1907)
Cento racconti per bimbi (1914)
Il libro d'oro: novellette e racconti meravigliosi per i piccoli fanciulli (1920)

Elisa Cappelli


Elisa Cappelli, Cento racconti per bimbi, Paravia, rist. 1938
(courtesy Tesori di carta, Bologna)

Elisa Cappelli, Gli occhiali della nonna, Salani 1903
Ill. di J. Geoffroy -
cover e frontespizio



E. de La Bédollière, Storia di un gatto,
riduz. di Elisa Cappelli, Salani, 1908
ill. di Adolfo Bongini
Sin: cover, sopra: ill. dell'incipit

Elisa Cappelli,
Trottolino

Salani, 1930
Elisa Cappelli,
Gli occhiali della nonna,

I Libri dei Ragazzi, Salani

CAPUANA, LUIGI (1839 - 1915)

Nasce a Mineo in provincia di Catania il 28 maggio 1839 da una famiglia di proprietari terrieri; da giovane si infiamma per Garibaldi e l'unità d'Italia ma è comunque un moderato. Tra il 1864 e il 1868 è a Firenze come attività di critico teatrale per La Nazione, poi a Milano (1877-1882) per Il Corriere della Sera e infine a Roma (1882-1884) dove dirige Il Fanfulla della domenica. Frequenta la scapigliatura a Milano, insieme con Giuseppe Verga; ma decisivo è il suo incontro con Pirandello a Roma: è quest'ultimo che ne scopre la vena e lo spinge a darsi alla letteratura. E' in contatto epistolare con diversi letterati italiani. Rimane a Roma come professore di letteratura italiana sino al 1884, in seguito si trasferisce all'Università di Catania, città nella quale si stabilisce definitivamente e dove muore il 29 novembre 1915. Seguace del verismo verghiano e del naturalismo francese, lascia racconti e novelle, ed un capolavoro, Il marchese di Roccaverdina, ma anche racconti per l'infanzia ed importanti studi di critica letteraria, ed inoltre un'opera teatrale, Malìa (1891), musicata da Francesco Paolo Fortini e rappresentata con successo nei maggiori teatri italiani. Sposato nel 1908 con Adelaide Bernardini (vedi), Luigi Capuana è un autore di letteratura alta, un classico studiato a scuola, e pertanto la biografia è reperibile in qualunque testo e/o sito internet. Consigliamo quella sul Dizionario Biografico degli Italiani della Treccani.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Giacinta (1879)
Profumo (1890)
Le appassionate (novelle, 1893)
La sfinge (1897)
Il Marchese di Roccaverdina (1901)
Rassegnazione (1906)

Per i ragazzi:

Le paesane (raccolta di novelle)
C'era una volta...Fiabe (1882)
Il regno delle fate (1883)
Il Raccontafiabe (1894)
Re Tuono (seguito del Raccontafiabe)
Le nozze di Primpellino
Re Bracalone (1895)
Schiaccianoci ed altre novelle
Chi vuol fiabe, chi vuole? (sei novelle, 1908)









Luigi Capuana,
Scurpiddu,
Paravia, 1933

Luigi Capuana,
Perdutamente!
G. Puccini & Figli, 1911
(courtesy D. Legnani)


CAPUANA BERNARDINI, ADELAIDE (1876-1946)


Nasce a Narni il 12 maggio 1876. Pubblicista, poetessa, arrampicatrice. Cura l'edizione postuma di due raccolte di novelle per ragazzi, che lo scrittore elaborò in tarda età, basandosi su appunti lasciati dal marito, e apponendovi anche il proprio nome.

Tralasciamo la biografia della Bernardini, facilmente reperibile in internet. Illuminante della figura di questa donna è l'articolo a cura di Annamaria Andreoli sul Corriere della Sera del 12/5/1999. Altre informazioni e una bella fotografia nel sito a cura di Christian Armadori:

http://www.narnia.it/bernardini.html


BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

La bambola rubata/Guerra in tempo di...uva/Pittore in erba/Regalucci a Betty (novelle, n.d.)
Rivelazioni
(un atto) n.d.
Fulvia Tei: dramma in un atto in prosa (Catania, Niccolò Giannotta, 1898)
Nuove intime: Versi (Catania, Niccolò Giannotta, 1898)
Flos animae: versi (Trieste, Ferretti, 1900)
Prime novelle (Catania, Niccolò Giannotta, 1900)
Le spine delle Rose: novelle (Torino/Roma, Casa Edit. Nazionale Roux e Viarengo, 1905)
La vita urge: novelle (Napoli, F. Bideri, 1907)
Marionette da salotto: novelle (Milano, Vitagliano, c.1920)
La Signora Vita e la Signora Morte ... : novelle (Milano, Treves, 1920)
Contessina: novella (con acquerello di Pietro Scoppetta, Palermo/Roma, R. Sandron, 1926)
Tottòra: novella per bambini (con acquerello di Lazzaro Pasini, Palermo/Roma: R. Sandron, 1926)
E, allora, che babbo sei?: novelle e fiabe (Torino, Paravia, 1931)

Il figlio di Scurpiddu - di Luigi Capuana e Adelaide Bernardini (Milano, Mondadori, 1933)
Quattordici novelle - di Luigi Capuana scelte da A. Bernardini Capuana (prefazione di Lucio
D'Ambra, Torino, SEI, 1938)


La testata del giornalino per ragazzi
Cenerentola
diretto da Luigi Capuana
tra il 1892 e il 1894
Luigi Capuana


Luigi Capuana, La primavera di Giorgio, nella collana
Bibliotechina de La Lampada, Mondadori, 1914
ill di Antonio Rubino

Luigi Capuana,
Schiaccianoci e altre novelle,
Marzocco, 1940
Ill. di Carlo Chiostri
(courtesy Lia Madorsky)
Luigi Capuana,
Quattordici novelle,
SEI, 1944
Ill. di Carlo Romanelli
(courtesy D. Legnani)

Luigi Capuana,
Cardelllo,
Sandron, n.d.
Luigi Capuana,
Cardello,
ill. int. di G. G. Bruno
(courtesy D. Legnani)




FILMOGRAFIA

Il Marchese di Roccaverdina ha avuto due trasposizioni cinematografiche
con lo stesso titolo, Gelosia
1943 Dir. Ferdinando Maria Poggioli, con Luisa Ferida e Roldano Lupi
1953 Dir. Pietro Germi, con Marisa Belli, Erno Crisa e Paola Borboni


1946 Malia Dir. Giuseppe Amato, con Anna Proclemer, Maria Denis, Roldano Lupi

CARROLL, LEWIS (1832 - 1898)

Charles Lutwidge Dogson, figlio di un arcidiacono, è pastore anglicano. Vive ad Oxford, dove insegna matematica conducendo vita da eremita. Il direttore del college dove insegna ha tre figlie in età scolare, le tre sorelle Liddel, di cui la seconda si chiamava Alice. Pare che a lei Dogson raccontasse una favola che fu il nucleo da cui in seguito sortì il testo della più celebre fiaba inglese. La prima versione portava come titolo Alice's Adventures in Undergrood ed era illustrata dallo stesso Dogson, che, rielaborando il testo, ne cambiò il titolo in
Alice's Adventures in Wonderland, che uscì con le splendide illustrazioni di Sir John Tenniel, e per la prima volta usò lo pseudonimo di Lewis Carroll. Dato il grande successo del testo, fece seguire una seconda parte chiamata Alice through the Lookinglass, che non è accattivante come la prima; i testi seguenti poi non ebbero alcun successo. Sembra dunque che l'exploit del reverendo Dogson sia stato un unicum letterario dovuto sostanzialmente alla bambina Alice; sembra anche che al reverendo Dogson Alice piacesse un po' troppo, ma su questo aspetto della questione rimandiamo ad altri siti.
Il testo di Alice appartiene sicuramente al fantastico, ma non è legato ad un filo conduttore, come avviene in altri testi per bambini dove si descrive un mondo immaginario popolato di
animali o cose parlanti, anzi è disomogeneo e infarcito di divagazioni e soprattutto di filastrocche, che rimandano alle vecchie e care nursery rhymes della tradizione inglese. Forse è proprio questa caratteristica a farne un libro per bambini unico e inimitabile. Con il suo vero nome, il reverendo Dogson pubblicò anche diversi trattati scientifici e matematici.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Alice's Adventures in Wonderland (1865)
Phantasmagoria and other Poems (1869)
Alice through the Lookinglass (1872)
The Hunting of the Snark (1876)
A Tangled Tale (1885)
Sylvia and Bruno (1889)
Sylvia and Bruno Concluded (1893)
Three Sunsets and other Poems (1898)


Sin: Lewis Carroll nel ritratto di Herkomer.
Dx: Humpty Dumpty in un disegno di John Tenniel per la prima edizione di
Alice through the Lookinglass

Lewis Carroll,
Alice nel Paese delle Meraviglie
Istituto Editoriale Italiano, n.d.
ill. int. di Riccardo Salavadori
Lewis Carroll,
Alice nel Paese delle Meraviglie
Istituto Editoriale Italiano, n.d.
ill. int. di Riccardo Salavadori
Questa edizione è la prima in Italia a portare entrambi i testi.
Il frontespizio reca come titolo Le avventure di Alice, che sono suddivise
nella prima parte "Nel paese dello specchio "
e nella seconda parte "Nel paese delle meraviglie"


Lewis Carroll, Alice's Adventures in Wonderland, 1908,
ill. int. di Arthur Rackham



FILMOGRAFIA DI ALICE

CATANI, TOMMASO (1858 - 1925)

Appartenente all'Ordine degli Scolopi, nel panorma della letteratura di tardo Ottocento, popolata di epigoni o del Collodi o del De Amicis, e che rimangono scrittori mancati, Catani si colloca diversamente, svincolandosi da qualsiasi tradizione e incurante di ammaestramenti. Scrive libri di divulgazione scientifica (scienze zoologiche e botaniche) e romanzi per ragazzi, ma anche libriccini per bambini. Per l'originalità dell'impostazione merita una collocazione di maggior rilievo nel panorama della letteratura infantile.
Le sue opere sono illustrate da Ducci, Mazzanti, Chiostri. Le opere di Tommaso Catani contano 73 titoli, più alcune opere rimaste inedite. Pubblica inoltre diversi racconti sul quindicinale Il granello di pepe, da lui fondato e diretto, il romanzo a puntate Il padre Ortensio, ed una serie di articoli che compongono l'inedito Il signor T, fucilate d'acqua di rose. Si cimenta anche con due pinocchiate: Pinocchio nella luna, ill. di C. Sarri (1924) e Pinocchio nel sole (inedito).

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Ugo: i primi passi (1885)
Ugo e Paolino (1888)

Ugo e Beppino (1890)
Al paese verde (passeggiate alpine), ill. G. Ducci, Bemporad (1897)
Un amico dei ragazzi, ill. di C. Chiostri (1897)
Al paese dei canarini: libro per ragazzi, vignette di G. Ducci (1897)
Le isole dell'arcipelago toscano. Viaggio di Pirro Colpodivento, ill. C. Chiostri, Bemporad (1898)

Lucia (1905)
Grandi italiani (1906)
Ugo e Paolino, vignette di C. Chiostri, E. Mazzanti, G. Ducci (1906)
Il canneto, memorie di un prete (1912)
La signorina S. (1913)
Piccola guida della Badia Fiesolana (1918)
A spasso per il cielo (1922)
I santi dell'Italia: racconti per le scuole elementari (1924)
Casa mia ... casa mia: storia di un piccolo emigrato (1926)


Nella BIBLIOTECA AZZURRA Bemporad
Tommaso Catani pubblica la trilogia di Barabbino e dei racconti di viaggi:

Barabbino: le avventure di due scarabei
Il Cavaliere Mirtillo seguito di Barabbino
Come fu trovato Barabbino

Al paese dei canarini
Al paese verde
Le isole dell'Arcipelago toscano
Viaggio di Pirro Colpodivento
Aquile e cervi
Nella COLLEZIONE SALANI PER I RAGAZZI Tommaso Catani pubblica 12 titoli:

n° 1 Marchino
- Avventure d'un Asino
n° 3 Uno sciopero nel pollaio
n° 5 La congiura delle galline
n° 7 Avventura di due canini
n° 9 Pazzerellina
n° 11 La caccia al gatto rosso
n° 13 Il girasole azzurro
n° 15 Vandolino
n° 17 Il Capitano Cacino
n° 19 La signorina Pantofola
n° 21 Cappuccio
n° 23 La Formica Nera



Tommaso Catani,
Casa mia ! Casa mia!
Salani, 1926
ill. di Corrado Sarri
Tommaso Catani,
Casa mia ! Casa mia!
nella collana I Libri dei Ragazzi Salani
ill. di Fiorenzo Faorzi


Tommaso Catani,
L'omino di ferro
, nella collana I Libri dei Ragazzi Salani,
n.d.

CAUSA, CESARE (1836 - 1890)

Nasce a Livorno da Cesare e Penelope Reali, da una famiglia di negozianti che lo fa studiare. Collabora a qualche giornale, poi si impiega da Salani fin dai tempi in cui questi pubblicava quasi solamente fogli volanti con i fatti di cronaca nera, o librettini di testi popolari, commedie, tra le quali tutta la serie legata al personaggio popolare di Stenterello; di queste commedie Causa ne riduce (o riscrive, non sappiamo) un buon numero (ne riproduciamo due a lato); si tratta di un lavoro più che altro di correzione bozze, e pare che questo sia il compito principale di Causa, al quale Salani affida anche la "riscrittura" delle innumerevoli raccolte di fiabe che egli stesso andava mettendo insieme, così come la compilazione dei tanti libretti di nozioni di galanterie, o come scrivere lettere ad hoc per ogni occasione. Poichè in OPAC i titoli a nome di Cesare Causa sono tantissimi, tanto che pare impossibile che un autore tanto prolifico sia caduto nel dimenticatoio più assoluto (non è elencato in nessuna bibliografia e nemmeno citato nei chi è), è più logico pensare che egli avesse trovato il modo di inserirsi come autore nei tanti testi rimaneggiati da Salani in quel primo periodo. E' anche traduttore dal francese. Dopo che Salani si trasferisce in viale Militare e inizia a pubblicare letteratura invece di cose semplicistiche, il nome di Cesare Causa non compare più, se non in qualche ristampa dei testi storici e nella riedizione delle fiabe nella "Collezione Salani per ragazzi".
E' comunque un buon estensore di narrazioni storiche, anche perchè di tutto il Risorgimento è testimone, e si intende di guerre e battaglie, essendo stato ufficiale garibaldino, facente parte dei Cacciatori delle Alpi di Garibaldi e avendo combattuto alla II guerra di Indipendenza. Muore a Firenze il 4 ottobre 1890.

Cesare Causa, I racconti delle fate,
al n° 2 della Collezione Salani per ragazzi
ill. di Carlo Chiostri (1914)

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE:

I preti al concilio di Roma e la confessione di Vittorio Emanuele (Salani, 1869)
La donna reale e la donna ideale: studi e riflessione (Milano, Tip. Dante Alighieri, 1873)
Gino Capponi: ricordi storico-biografici, raccolti e ordinati per cura di Cesare Causa (Ortolani Raffaello, 1876)
Giuseppe Garibaldi: Storia della sua vita narrata al popolo (Salani, 1882)
I racconti delle fate, 1884
Vita di Ciro Menotti, impiccato a Modena il 26 Maggio 1831: Narrazione storica (Salani, 1888)
Il mondo nuovo: Strenna illustrata per l'anno 1889, contenente bozzetti, novelle, amenità, poesie varie, curiosità, ecc. , pubblicata per cura di Cesare Causa (Tip. Giuseppe Passeri Edit., 1888)
Giordano Bruno, bruciato vivo in Roma il 16 febbraio 1600 (Salani, 1889)
Storia della rivoluzione francese narrata al popolo (Salani, 1890)
Vita dei fratelli Bandiera fucilati a Cosenza il 25 luglio 1844: narrazione storica (Salani, 1895)
Il segretario degli amanti per imparare a scrivere lettere e biglietti amorosi nonchè lettere di discordia e di accomodamento, aggiuntovi la scuola d'amore e molti segreti infallibili per gli innamorati (Salani, 1895)
Vita e viaggi di Cristoforo Colombo: narrazione storica (Salani, 1898)
Magia, prestigio e giuochi di famiglia: raccolta universale dei giuochi di magia e prestidigitazione eseguiti dai celebri professori cav. Bosco, Pinetti, Alberti, Destefani, Frizzo, Poletti, Donato, Mercipinetti, a cura di C. Causa (Salani, 1902)
La fata risplendente: racconto fantastico (Salani, 1905)
La guerra italo-turca e la conquista della Tripolitania e della Cirenaica (Salani, 1912)


Cesare Causa, Vita e viaggi di Cristoforo Colombo: narrazione storica,
Salani, 1898. In antiporta: una china rappresentante Cristoforo Colombo

Stenterello lupinaio, commedia popolare in 5 atti
nuovamente ridotta da Cesare Causa
Stamperia Adriano Salani, 1880

La bigotta e il diavolo confessore, commedia in tre atti
nuovamente ridotta da Cesare Causa
Stamperia Adriano Salani, 1881


Cesare Causa, Giuseppe Garibaldi: Storia della sua vita narrata al popolo,
Salani, 1884. In antiporta: una china rappresentante Garibaldi e la firma autografa



CERVANTES SAAVEDRA, MIGUEL de (1547 - 1616)

Nasce nel 1547 nel paese di Alcalà de Henares, dal padre Rodrigo, cerusico, e Leonor de Cortinas; in seguito la famiglia si trasferisce a Valladolid, poi a Siviglia, infine a Madrid, nel 1566. Nel 1568 Miguel si pone al servizio del nunzio apostolico Aquaviva, e l'anno seguente, sempre al servizio del Papa, entra nell'armata contro i Turchi e partecipa alla battaglia di Lepanto nel 1570, dove perde la mano sinistra. Di ritorno in patria, la nave sulla quale viaggia insieme col fratello Rodrigo viene catturata dai pirati algerini e tradotta in Africa. Nel 1577 la madre riesce a riscattare il figlio minore, e successivamente anche Miguel, grazie all'intervento di un monaco; ma il riscatto è di ben 300 ducati. Ritorna così in Spagna nel 1580 e subito si arruola in un reggimento che combatte in Portogallo, ma nel 1583 è costretto ad abbandonarlo a causa della sua mutilazione. E' miope e balbuziente, con corte gambe arcuate, ma nel 1584 prende moglie: Catalina de Salazar y Palacios de Esquivias, assai più giovane. Trova impiego nella pubblica amministrazione, ma viene accusato di malversazione e si trova senza un lavoro; si metta allora a fare l'autore drammatico. E' di ques'epoca la prima stesura del Don Quixote. Porta il manoscritto a corte, nella speranza di un segno di benevolenza da parte di Filippo III, ma il suo mecenate è invece il duca di Bejar. Nonostante il successo dell'opera, Miguel si trova sempre oberato dai debiti, tanto che deve cambiar casa ben sette volte. Però continua a scrivere: novelle, poesie, drammi. Uno sconosciuto gli pubblica la seconda parte del Don Quixote e lui si affretta a concludere il testo, dedicando il rimanente al conte di Lemos. Ma soffre di idropisia e sente avvicinarsi la fine. Muore a Madrid il 23 aprile 1616.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Galatea (1584)
Don Chisciotte della Mancia (1605)






Miguel de Cervantes
Don Chisciotte della Mancia
ridotto per fanciulli nell'edizione
della Scala d'Oro, 1938
Ill. di Piero Bernardini



Un'illustrazione
di Gustave Doré
per l'edizione del
Don Chisciotte del 1920
Don Chisciotte della Mancia
ridotto per fanciulli nell'edizione Collezione Salani per i ragazzi.
Ill. di Cipriano Mannucci

Don Chisciotte della Mancia
nell'edizione economica della serie
Capolavori stranieri tradotti
per la gioventù

Bemporad, 1925
Ill. di Filiberto Scarpelli
Don Chisciotte della Mancia
ridotto per fanciulli nell'edizione Capolavori stranieri tradotti
per la gioventù

Bemporad, 1925
Ill. di Filiberto Scarpelli

CIOCI, ALBERTO (1867 - 1925)

Nasce a Prato nel 1867, allievo del poeta livornese Giovanni Marradi (1852-1922, del quale esegue un ritratto nel 1886 e al quale dedica uno studio poetico affiancandolo a Carducci e Pascoli), poeta egli stesso, diviene insegnante elementare e pubblica testi scolastici e libri di lettura per ragazzi. Definito uno dei tanti collodiani di fine Ottocento, va ben oltre la "pinocchiata" poichè prende a proprio personaggio principale un personaggio minore del Collodi, Lucignolo, e ne fa il proprio eroe, affiancandolo ad altre due figure di "monellacci" con cui compone la trilogia di Lucignolo, Moccolo e Fioretto, per la quale è passato alla storia nelle letterature per l'infanzia, tuttavia rimanendo un autore minore, legato all'eloquio toscano, e profondendo nei racconti anche satira di costume e ironie di non facile comprensione da parte di un pubblico infantile. Il racconto Bambola, prima della pubblicazione in volume, appare a puntate sul Giornalino della Domenica del 1908 di Vamba, al quale collabora fattivamente. Dalla moglie Ida ha solo una figlia. Muore nel 1925.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Il frutto delle veglie: Letture pei giovinetti, con prefazione di Paolo Mantegazza (Paravia, 1893)
Myosotis: piccolo canzoniere (1895)
Lucignolo, l'amico di Pinocchio (con 63 incisioni di C. Chiostri, Bemporad, 1896) nella Biblioteca Bemporad per i Ragazzi
Moccolo, l'amico di Lucignolo (con 16 figure, Bemporad, 1897) Biblioteca Bemporad per i Ragazzi
Fioretto, l'amico di Lucignolo e di Moccolo (incisioni di C. Chiostri, Bemporad, 1898) Biblioteca Bemporad per i Ragazzi
Birichinate: novelle per ragazzi (Sandron, 1900)
Odi sabaude: Ai Reali d'Italia per la morte di Umberto il buono (1900)
I tamburini (incisioni di C. Sarri, Bemporad, 1900)
Canzone a Giuseppe Verdi (1901)
Fiaccolino (ill. di Gerty, Bemporad, 1901)
Befanino, Paoluccio e Asciuttino: Trilogia per i ragazzi (Bemporad, 1904)
Menelicche: Avventure d'un Moretto. Libro per I ragazzi che vogliono ridere (Bemporad, 1907)
Bambola: racconto per la gioventù (con 56 illustrazioni di Carlo Chiostri, Bemporad, 1909)
Frottolino (novella, Biondo, 1909) Biblioteca Bemporad per i Ragazzi
Dal solaio al soffitto e viceversa (novella, con acquerello di P. Scoppetta, Sandron, 1914)
Cipollaccio e Zampettina (Zoppelli, 1921)

Per la casa editrice Sandron nella serie Per il mondo piccino:

Birichinate
Il Capitan Picchiasodo
Un fiore di virtù
L'invidia fiodrammatica
Il topo sdentato
Dal solaio al soffitto e viceversa


Alberto Cioci, Bambola
ill. di Carlo Chiostri (dal Giornalino della Domenica, Anno III, n°37, p.6)


Alberto Cioci, Moccolo, l'amico di Lucignolo
Biblioteca Azzurra, brossura, cover e frontespizio
Bemporad, 1912
ill. di Attilio Mussino


Alberto Cioci, tre librini per la casa ed. Sandron
(serie Per il mondo piccino con acquerello di Pietro Scoppetta)

COLOMBO ANGELO (1885 - 1966)

Nasce nel 1885 a Castelfranco Veneto (Treviso); poeta, scrittore. E' maestro elementare nelle scuole di Milano, dove risiede, e dove si adopera come pedagogista cattolico. Nell'ambiente conosce Ettore Fabietti, all'epoca impegnato nella gestione delle biblioteche popolari e scolastiche, con il quale collabora per testi didattici per diverse case editrici. Nel 1913 fonda la rivista "La nostra scuola", edita da Giuseppe Prezzolini. E' autore di numerosi testi scolastici quali sillabari, testi di religione, di storia, letture per le classi elementari, anche insieme con Maria Scolari; perfino un testo di esercizi di aritmetica insieme con Eugenia Graziani Camillucci (anch'essa molto attiva in questo settore), e anche di racconti per bambini. Muore a Caloziocorte (Bergamo) nel 1966.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Letture religiose per la seconda classe con facile musica sacra e riproduzioni d'arte (Bemporad, nd)
Storia del medio evo e moderna per la classe quinta delle scuolo elementari (Milano, Signorelli, nd)
Papà soldato (Paravia, 1919)
Come un Maestro vede la scuola (Roma, Soc. Ed. La Voce, 1920)
Il libro del popolo di Dio (Bemporad, Mondadori, 1920)
Le vie della vita: corso d'istruzione morale e civile (con Ettore Fabietti Mondadori, 1921)
30 leggende d'oro (Paravia, 1923) ill. di A. Fossombrone
Leggende d'oro dai Vangeli apocrifi, dai leggendari dei santi, dalla tradizione popolare (Paravia, 1923)
Cesare Battisti (Paravia, 1930)
Voci tra gli alberi (Paravia, 1931) nella "Collana di Bei Libri"
Carlo Alberto: 1798-1849 (Vallardi Edit. Tip., 1932)
Le storie di Mario (Brescia, Ediz. La Scuola, 1934)
I canti delle mamme: Ninne-nanne d'ogni regione d'Italia, raccolte da Angelo Colombo e Nicola Janigro (Brescia, La Scuola, 1935)
La storia di Silvana (Brescia, Ed. La Scuola, 1939)
Verrà da noi: per i bambini che si preparano alla Comunione (Brescia, La scuola, 1939)
I racconti dell'Antico Testamento (Brescia, La Scuola, 1941)
Uomini di Dio dei nostri tempi (Padova, CEDAM, 1944) ill. Maria Sammartini
Le storie più belle (Brescia, La Scuola, 1955)



Angelo Colombo, Voci tra gli alberi, Paravia, rist. 1947

COLLODI (CARLO LORENZINI, 1826 - 1890)

Nasce a Firenze la sera del 24 novembre 1826 da Domenico e Angiola Orzali in via Taddea (via centrale di Firenze); la famiglia è modesta, i genitori lavorano come domestici per i marchesi Ginori; la madre è di Collodi, dove Carlo vive i primi anni di vita presso una zia e dove trascorrerà poi le vacanze estive. Di dieci figli, sopravviveranno solo in quattro. Dopo gli studi dai Padri Scolopi, all'età di vent'anni viene assunto da una libreria, e inizia con le prime prove di giornalismo sulla Rivista di Firenze, di tendenze liberali. Nel '48 parte come volontario per la Lombardia, e torna mazziniano convinto. Fonda Il Lampione, con dichiarati scopi politici, ed ottiene la carica di segretario del Senato Toscano. Ritorna alle armi, e dopo l'armistizio di Villafranca torna alle battaglie giornalistiche. Nel 1860 trova lo pseudonimo che lo rende famoso, nella lettera di risposta a colui che dalla Francia chiedeva agli Italiani "di contentarsi della raggiunta libertà " senza intromettersi in politica: si trova in quel momento a Collodi, il paese della madre, e così si firma. Così si firmerà d'ora in avanti. Scrive per i maggiori quotidiani nazionali, e nel 1860 riprende il Lampione. Nel 1875 per l'editore Felice Paggi traduce le fiabe di Perrault, e infine inizia a scrivere per i ragazzi. La prima prova è commissionata: lo incaricano di ricreare il Giannetto del Parravicini, e nasce così Giannettino, che, a differenza del "fratello", ispira una sottile comicità, viva e moderna, che riscuote il successo dei piccoli lettori. Seguono l'Abaco, la Grammatica, la Geografia, il Viaggio per l'Italia e la Lanterna magica di Giannettino, operette chairamente educative. La Storia di un burattino appare a puntate sul Giornale per i bambini nel 1881, ed è una rivoluzione, eppure solo due anni dopo, sollecitato dall'editore Paggi, la raccoglie a stento nel volume Le avventure di Pinocchio, con incongruenze e contraddizioni, dato che la storia in sè era stata più volte interotta e ripresa sul Giornale. Nessuno all'epoca immagina il grande successo che il libro avrà negli anni futuri, e infatti nessuno si preoccupa di tutelare il copyright, il che darà origine al fenomeno delle Pinocchiate. Nel 1886 muore la madre, alla quale è assai legato; nella sera del 26 ottobre 1890 muore anche Collodi, di un colpo, in via dei Rondinelli, sua ultima dimora.
Su Collodi sono stati scritti fiumi di inchiostro. Qui riportiamo due commenti dei contemporanei, uno di P. Ermenegildo Pistelli, frequentatore della libreria dei Paggi, e l'altro un necrologio apparso su L'illustrazione Italiana, senza firma, dove fa specie l'appellativo dato allo scrittore: insegna di libri di scuola.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Giannettino (1877)
poi nella Biblioteca Azzurra, poi Biblioteca Bemporad per i Ragazzi
Minuzzolo (1878) poi
nella Biblioteca Azzurra, poi Biblioteca Bemporad per i Ragazzi
Macchiette (1879)
Serie di operette a tema Giannettino: L'abbaco di G., La Geografia di G., La Grammatica di G., Il viaggio per l'Italia di G., La lanterna magica di G. (1880-1886)
Occhi e nasi (1881)
Le avventure di Pinocchio (1883) poi nella Biblioteca Azzurra, poi Biblioteca Bemporad per i Ragazzi
Storie allegre (1887)
Note gaie (1892)
Divagazioni critico-umoristiche (1892)
La lanterna magica
I racconti delle fate (voltate in italiano da Collodi, Paggi, 1876; poi Bemporad in numerose edizioni; quella del 1932 è nella Biblioteca Bemporad per i Ragazzi)



C. Collodi, Occhi e nasi,
Bemporad, 1925
ill. di Attilio Mussino

C. Collodi, Macchiette,
Bemporad, 1925
ill. di Attilio Mussino


Il francobollo da Lire 25 emesso dalle Poste Italiane il 26/10/1954 in occasione delle onoranze che Pescia
e Collodi tributarono a Carlo
Lorenzini, su disegno di
Attilio Mussino.

La madre del Collodi,
Angiola Orzali Lorenzini


C. Collodi, Pinocchietto politico della Terza Italia
Biblioteca dell'Antiquario, Roma 1946






PINOCCHIO
e pinocchiate


La prima edizione di Pinocchio, Paggi, 1883
A sin: cover; a ds: illustrazione interna di E. Mazzanti

Collodi in una caricatura
di Angiolo Tricca (1817-1884)
Collodi nella fotografia
in antiporta alle edizioni Salani

C. Collodi,
Viaggio di Giannettino
,
Italia Superiore,
Paggi, 1886
C. Collodi,
Viaggio di Giannettino
,
Back cover con il logo di casa Paggi
E' la prima edizione del Viaggio di Giannettino, suddiviso in Italia Superiore,
Italia Centrale e Italia Meridionale. Successivamente il Viaggio viene
ridotto ad un unico volume: Il viaggio per l'Italia di Giannettino

C. Collodi, Viaggio di Giannettino, Italia Superiore, Paggi, 1886
Sin: ill. in antiporta, non firmata; dx: nel frontespizio il titolo
aggiunge "per l'Italia" e si specifica "parte prima (Italia Superiore).
Gli altri due volumi hanno il medesimo format, cambia solo l'immagine

C. Collodi,
Il viaggio per l'Italia
di Giannettino
,
Bemporad, 1912 (cover)
nella Biblioteca Azzurra
C. Collodi,
Il viaggio per l'Italia
di Giannettino
,
Bemporad, 1923
(front)
nella Biblioteca Bemporad per i Ragazzi


Giannettino e Minuzzolo
more pics


COLLODI NIPOTE (PAOLO LORENZINI, 1876 - 1958)


BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE


Sussi e Biribissi (1902), al quale segue
Le nuove avventure di Sussi e Biribi
ssi (1951) entrambi nella Biblioteca dei Miei Ragazzi Salani

Trilogia:
Le avventure di Chifellino, (1902) al quale segue
Il testamento di Berlingaccio, storia di un piccolo emigrato (1906) al quale segue
Chitarrino e Tirindello, storia quasi vera di due birichini in America (1909)

tutti nella Biblioteca Azzurra, poi Biblioteca Bemporad per i Ragazzi

Altri titoli:
Dieci secoli dopo: mirabilante storia di te uomini di pietra: libro per ragazzi (1905)
Il Cavalier pellicola: storia quasi vera di un piccolo Don Chisciotte moderno: libro per ragazzi (1907)
Sulla via della gloria: romanzetto umoristico per i ragazzi (1909)
I famosi tre: piccola storia (1924) nella Biblioteca Bemporad per i Ragazzi
Piccoli vagabondi: romanzo per ragazzi (1926) nella Biblioteca Bemporad per i Ragazzi
Novelline gioconde (1928) nella Biblioteca Bemporad per i Ragazzi
Re Meneimpipo (1929) nella Biblioteca Bemporad per i Ragazzi
I due sergenti: romanzo dell'epoca napoleonica, sulla trama del dramma di D'Aubigny (1936)
La buccola d'oro: romanzo (1943)
Il principe Chicchiricchi ed altre novelle (1947)
Nel regno degli Incas (1957)

Pinocchiate:
Le novelle di Pinocchio (comprende: Il cuoco del re, Il conte Nero, Viva l'Italia!)
Le avventure di Pipetto: storia di un burattino (1908)
Il cuore di Pinocchio: nuove avventure del celebre burattino (1917) nella Biblioteca Bemporad per i Ragazzi
Pinocchio dalle Fate (1926)
Quando Pinocchio divenne un ragazzino perbene: memorie scritte da lui (1930)
Pinocchio, Pinucchio e Pinicchio, ovverossia una compagnia di burattini per davvero (1937)


Collodi Nipote,
Le avventure di Chifellino,
Bemporad, 1902, frontespizio,
ill. di Carlo Chiostri
Collodi Nipote,
Le avventure di Chifellino,
Bemporad, 1914
(courtesy Paola Cardi)

Il titolo venne continuamente ristampato. A sin. la prima edizione del 1902,
in seguito venne incluso neilla Biblioteca Azzurra (VEDI),
e successivamente nella Biblioteca Bemporad per i Ragazzi:
qui a dx. la sovracoperta; nella ristampa della Biblioteca Bemporad per i Ragazzi
degli Anni Trenta, con rilegatura bodoniana e copertina cartonata rigida,
si mantiene la stessa immagine ma cambia tutto il lettering (VEDI)


Collodi Nipote, Sussi e Biribissi, Salani.
Il titolo viene rieditato nel dopoguerra nella Biblioteca dei Miei Ragazzi
al N° 39, copertina di Fiorenzo Faorzi.

Collodi Nipote, Sussi e Biribissi, Salani, 1935 (versione hard cover),
copertina di M.A. Cavalieri.
Sul dorso appare il numero 229 della collana a cui il titolo appartiene.

Collodi Nipote,
Quando Pinocchio divenne
un ragazzino perbene
Salani, 1930,
ill. di Carlo Chiostri
(courtesy Lia Madorsky)
Collodi Nipote,
Pinocchio dalle fate,
Salani, 1926,
ill. di Carlo Chiostri


CONTESSA LARA (1849 - 1896)

Evelina Cattermole nasce a Firenze nel 1849 da Guglielmo Cattermole ed Elisa Sandusch. Sposa Francesco Saverio Eugenio Mancini, ufficiale, figlio di quel Pasquale Stanislao Mancini di cui si parla poco ma di un'importanza, per l'unità d'Italia, pari a quella di Garibaldi e di Mazzini: grande giurista, diede le basi dottrinali all'idea di "nazione", e fu il fondatore degli studi di diritto internazionale.
Pubblica una prima raccolta di poesie nel 1883, Versi, che rivela una voce sincera capace di rendere le emozioni senza retorica. Pubblicherà molte altre raccolte di versi, e alcune liriche verranno anche musicate. I contemporanei la osannano ma Carducci la stronca e Croce addirittura la dileggia. I posteri possono rendersi conto che la poesia per lei è solo un gioco elegante, l'occupazione di una donna di mondo che teneva salotto. Nei romanzi, dove traspare la propria autobiografia, trasfonde le violente passioni della sua vita intima, ma non scrive capolavori.
Ben presto la sua fama decade e la poetessa è oggi totalmente dimenticata.




BIOGRAFIA


TITOLI

Poesie:

Canti e ghirlande, (Le Monnier, Firenze, 1867: l'unico titolo pubblicato con il suo vero nome);
Versi (Sommaruga, Roma, 1883); Ancora Versi (Sersale, Firenze, 1886) Senza baci!... (musica di G. Troiani, versi della contessa Lara, Napoli, Ferdinando Bideri, 1893);

Novelle e romanzi:

Raccolta di novelle (1877)
; Così è (novelle, Triverio, Torino, 1887); L'innamorata (romanzo, Giannotta, Catania, 1892); Storie d'amore e di dolore (novelle, 1893); La Madonna di Pugliano; La fiera di Montelupo; Sic vos non vobis; Storie intime; Primo temporale; La Regina del Rame.

Per ragazzi:

Una famiglia di topi (Bemporad, 1891); Compagni di sventura (1892); Il romanzo della bambola (Hoepli, 1896, ill. di G. Pierantoni, il suo assassino).

Pubblicati postumi:
Nuovi Versi (Galli, Milano, 1897)
Storie di Natale (novelle, Cappelli, 1897)
Opuscolo di lettere intime a cura di E. Bottini (Tipografia della Camera dei deputati, Roma 1897)

Contessa Lara, Una famiglia di topi,
Biblioteca Azzurra Bemporad, 1891
ill. int. di Enrico Mazzanti


Evelina Cattermole Mancini, alias Contessa Lara

COOPER, JAMES FENIMORE (1789 - 1851)

Nasce il 15 settembre 1789 a Burlington nel New Jersey, undicesimo di dodici fratelli, ma la famiglia si trasferisce a Cooperstown, nello stato di New York, ai tempi luogo di frontiera con le terre dei nativi. Viene mandato a Yale ma si fa espellere, dopo di che trascorre un po' di tempo per mare e infine si ritira a far la vita del possidente e inizia a scrivere. Il primo titolo, Precaution (1820) fu un fiasco, ma già col secondo gli arride il successo: The Spy (1821) è un racconto patriottico sulla Rivoluzione Americana. Dal 1826 al 1833 vive all'estero con la moglie, ma al suo ritorno in patria acquisisce una visione conservativa e aristocratica e si rende impopolare. Imitatore di Sir Walter Scott, narratore prolifico e abile di letteratura d'avventura, è autore di romanzi che per la prima volta mettono in scena gli Indiani d'America. Nel 1823 pubblica The Pioneers con il quale dà l'avvio al suo genere particolare, denominato "racconti di frontiera", dove genera il personaggio del rude boscaiolo che deve vedersela con pericoli di ogni genere. Natty Bumpo, l'eroe dei racconti "Leatherstocking", sarà molto amato dai ragazzi di ogni paese anche negli anni a seguire. La sua produzione letteraria conta oltre 30 titoli. Cooper muore a New York il 14 settembre 1851.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE


The Last of the Mohicans (1826)
The Deerslayer (1840)
The Pathfinder (1841)
The Pioneers (1823)
The Last of the Mohicans (1826)
The Prairie (1827)
The Red River (1827)
The Bravo (1831)
The Pathfinder (1840)
The Two Admirals (1842)
Jack O'Lantern (1842)
The Redskins (1846)

J. Fenimore Cooper

F. Cooper viene pubblicato da Salani nei Libri della Gioventù con
Stermina Cervo,
al N° 16
L'ultimo dei Mohicani, al N° 19
Il pioniere dei Visi Pallidi,
al N° 23
I titoli verranno rieditati nelle nuove collane del dopoguerra


L'ULTIMO DEI MOHICANI - ADATTAMENTI CINEMATOGRAFICI:

The Last of the Mohicans (1911), dir. by Theodore Marston; film in 1920, dir. by Maurice Tourneur and Clarence Brown; film in 1932, dir. by B. Reeves Eason and Ford Beebe; film in 1936, dir. by George B. Seitz; Last of the Redmen, dir. by George Sherman; film in 1992, dir. by Michael Mann, starring Daniel Day-Lewis, Madeleine Stowe, Russell Means, Eric Schweig

CROCE, GIULIO CESARE (1550 - 1609)

Nasce a San Giovanni in Persiceto (BO) nel 1550 e rimane ben presto orfano; raccolto da uno zio di Castelfranco Emilia, fabbro e povero, viene mandato a scuola perchè dimostra di essere sveglio e promette di "diventare dottore". Tuttavia, il maestro impiega gli alunni nel suo orto e così viene messo a bottega dallo zio fabbro. Ma sveglio lo è davvero: improvvisa con estrema facilità delle strofe, tanto che viene chiamato alle fiere dove improvvisa accompagnandosi al colascione (una specie di liuto). La nobile famiglia dei Fantuzzi si accorge di lui e lo prende in casa, dove il poeta cantastorie si sfama con gli avanzi dei copiosi banchetti. Questa società crassa e poco intelligente verrà in seguito descritta sotto le sembianze della corte nel Bertoldo. A 18 anni si trasferisce a Bologna, dove continua a fare sia il fabbro sia il poeta, e legge tutto ciò che gli capita: per tutta la vita non lascerà mai né il martello né la penna. Si sposa due volte e in tutto mette assieme ben 14 figli. Stampa da sé le sue composizioni su fogli volanti che va a vendere nelle fiere. Muore ancora in povertà, forse dedito al bere, senza aver potuto godere del successo immediato (e duraturo) che ebbe il Bertoldo, stampato da pochi mesi, il quale non è precisamente tutta farina del suo sacco, poichè si tratta di un rifacimento con varianti del Marcolpho, personaggio del dialogo latino, tradotto in italiano come El dialogo de Salomon e Marcolpho, che fa parte di un antichissimo ciclo di leggende, di cui ritiene persino il titolo, chiamando Marcolfa la moglie di Bertoldo.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE


La Canzone della casa nova e de' tortelli p
er i putti che vanno cantando la sera di natale e la sera dei Ceppi in Bologna, nuovamente riformata e data in luce, di Giulio Cesare Croce (1573) è il suo primo testo a stampa conosciuto. Vi sono tre o quattrocento di queste canzonette o poesiole; testi più seri sono una commedia, una favola di genere elegiaco, vari scritti religiosi. Nel 1608 appaiono Le sottilissime astuzie di Bertoldo, sorta di rifacimento di un testo latino più volte stampato nel Quattrocento, il Dialogus Salomonis et Marcolphi, e Le piacevoli e ridicolose semplicità di Bertoldino.

ADRIANO BANCHIERI (1573 - 1634)

Nasce e muore a Bologna, frate olivetano e organista nel convento di San Michele in Bosco dove compone parecchi lavori musicali; con lo pseudonimo di Camillo Scaligeri della Fratta. Nel 1620 scrive il seguito del Bertoldo, aggiungendovi La novella di Cacasenno, figlio del semplice Bertoldino.
Da allora le tre novelle vengono comunemente stampate assieme, come fossero un'opera unica.


Bertoldo, Bertoldino
e Cacasenno
,
Bideri, 1941
Bertoldo, Bertoldino
e Cacasenno
,
Barion, 1926

Giulio Cesare della Croce,
Astuzie sottilissime di Bertoldo
, Salani, 1929
cover di Ezio Anichini

Il pittore Giuseppe Maria Crespi (1665-1747)
incide 20 rami all'acquaforte per illustrare episodi della saga di
Bertoldo Bertoldino e Cacasenno, che però si logorano ben presto dall'uso;
Ludovico Mattioli (1662-1747) realizza a sua volta nuove incisioni
ispirandosi a quelle del Crespi (ca. 1730).
L'edizione del Bertoldo nella collana Le strenne della BUR (Rizzoli, 1973)
riproduce fedelmente dette incisioni.




Giulio Cesare della Croce, Astuzie sottilissime di Bertoldo, Salani, 1920,
piccole ill. nel testo, anonime, di antiquata fattura



Giulio Cesare della Croce, Bertoldo e Bertoldino
Istituto Editoriale Italiano, n.d. , ill. interne di Enrico Sacchetti


CUMAN PERTILE, ARPALICE (1876 - 1958)

Nasce a Marostica il 12 maggio 1876 da Sebastiano e Angelica Cuman. Studia al convitto normale di Verona e in seguito al Magistero di Firenze, dove viene abilitata all'insegnamento delle lettere nelle scuole medie. Ritorna poi nel Veneto, dove insegna a Vicenza nelle scuola normale femminile. Nel 1904 sposa Cristiano Pertile ma non avranno figli; abitano in una bella proprietà a Monte Bérico. Si dedica a molteplici attività culturali, è Presidente della Casa di Cultura Popolare di Vicenza, e redattrice della pagina "Per i più piccini" del Giornalino della Domenica. Scrive poesiole e filastrocche per bambini, che ad inizio secolo sono incluse in tutte le antologie scolastiche, e rimangono per anni nelle espressioni colloquiali ("indovinala grillo"); lei stessa compila antologie e libri di letture per le scuole elementari. Non rinuncia ad una pinocchiata: La commedia di Pinocchio: scene, visioni e melologhi tratti dalla fiaba meravigliosa di C. Collodi (riduzione e cori di A. Cuman-Pertile con musica di E. Oddone e figurini e scenari di A. Mussino; Bemporad, 1926). Pubblica anche novelle e racconti, libri di ispirazione religiosa, ma soprattutto testi musicati, filastrocche e ballate da far recitare ai piccoli alunni; prossima alla fine, pubblica la propria autobiografia (Memorie di due cuori, 1954). Muore nel 1958.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Per le vie del mondo (libro di lettura per le classi elementari, Bemporad, n.d.)
Il teatro di Bengodi (Mondadori, n.d.)
Primi voli (libro di lettura per la scuola popolare, Bemporad, 1911)
Il trionfo dei piccoli (ill. di A. Ramorino Ceas, Bemporad, 1918)
Fragoletta (disegni di A. Camerini, Paravia, 1919)
Ninetta e Tirintin (Bemporad, 1920) nella
Biblioteca Bemporad per i Ragazzi
Il piccolo emigrante (ill. di Gustavino, Paravia, 1920)
Mascherino (Paravia, 1922)
Fra canti, balli, fiori e ghirlandelle (Vallardi, 1922)
I racconti di Nonno Proverbio (ill. di Pinochi, Paravia, 1923)
La carovana dei ventuno (Cartoccino, 1930)
La cicala, la formica e il passerino (letture per la classe seconda, Bemporad, 1930)
Un indovinello, una sorpresa, una storia (Cartoccino, 1930)
Fiorin fiorello: un fiore puoi trovar per tutto l'anno, in questo libro tuo giocondo e bello: racconti e fiabe, poesie e indovinelli per allietare i giorni di vacanza (Bemporad, 1932)
Le rose di Natale per gli angioli senz'ale: novelle e poesie per Natale, Capodanno ed Epifania (ill. di L. Edel, Societa Editrice Internazionale, 1932)
La vita di Dante narrata ai piccoli Italiani (Bemporad, 1932)
Alla tomba del Milite ignoto: Il piccolo emigrante (Paravia, 1934)
Il giorno dei piccoli (Paravia, 1934)



Arpalice Cuman Pertile,
La commedia di Pinocchio
,
Bemporad, 1926
Ill. di di Attilio Mussino
(courtesy Lia Madorsky)
Arpalice Cuman Pertile,
La carovana dei ventuno
, Cartoccino, 1930
Ill. di Rino Albertarelli
(volume sagomato)

 
Arpalice Cuman Pertile,
Per i bimbi d'Italia
,
Bemp
orad,
1934.
Disegni a colori e copertina di
Bice Bonamico,
decorazioni di A. Ramorino Ceas
 

Arpalice Cuman Pertile,
Per i bimbi d'Italia
,
ed. successiva Marzocco


Arpalice Cuman Pertile,
Il giorno dei piccoli
,
Paravia, ristampa 1944
cover di Pinochi
Arpalice Cuman Pertile,
Per i bambini,
Paravia, 1931
(courtesy Tesori di carta, Bologna)

Arpalice Cuman Pertile,
Indovinala grillo!
,
Bemporad, 1923
Arpalice Cuman Pertile,
Il trionfo dei piccoli,
Marzocco, ristampa 1949
ill. di Ugo Fontana

LETTERATURA PER RAGAZZI
AUTORI E ILLUSTRAZIONI
A B C DF GL MN OR SZ

Ved. anche:

DALLE FAVOLE AI ROMANZI:
BREVE STORIA DELLA LETTERATURA PER RAGAZZI
DALLE ORIGINI ALL'OTTOCENTO

comprendente i ritratti degli Autori

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