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letteratura
per ragazzi
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LETTERATURA PER RAGAZZI: AUTORI (M-R) |
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| MALOT,
HECTOR (1830
- 1907) Nasce il 20 maggio 1830 a La Bouille, vicino a Rouen, nella regione della Senna inferiore, dove studia legge (in seguito a Parigi), ma la letteratura diventa presto la sua vera passione. Dapprima come critico teatrale per alcune testate giornalistiche, publlica il suo primo romanzo, Les Amants, nel 1859. Il suo titolo più famoso rimane Sans famille (1878), che come molti altri romanzi del periodo a tema sentimentale e tragico, non era originalmente inteso per i ragazzi. Muore a Fontenay sous Bois nel 1907. BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE Les Amants (1859) Les Epoux (1865) Les Enfants (1869) Les Amours de Jacques (1860) Un beau-frère (1869) Une belle-mère (1869 Romain Kalbris (1869) al n° 20 dei Libri della Gioventù Salani Une Bonne affaire (1870) Mme Obernin (1870 Sans Famille (1878) al n° 12 dei Libri della Gioventù Salani En Famille (1893) al n° 28 della Collezione Salani e al n° 8 della Biblioteca delle Giovinette Salani L'amour Dominateur (1896) Le Roman de mes Romans (sorta di autobiografia letteraria, 1896) Pages choisies (1898) NB: Le opere di Hector Malot contano oltre 70 titoli
Senza
famiglia è pubblicato da Salani in numerose forme editoriali;
a sin: nella collana I Grandi Libri; a ds: nei Libri della Gioventù |
a sin: nella collana Collezione Salani-Romanzi; a ds: nella Biblioteca delle Giovinette
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MANZELLA,
TITOMANLIO (KARASSIK, ALESSIO; 1891-1966)
(courtesy Vania Di Stefano) © Vania Di Stefano |
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MARTINENGO
CESARESCO, EVELINA (1852-1931)
Carmi d'Italia
(Genova, 1867) Per ragazzi: |
![]() Evelyn Carrington, The Fairies' Fountain, Arnold Fairbairns & Co. London, 1908 ill. Charles Robinson (1870-1937) |
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| MESSINA,
MARIA (1887 - 1944) Nasce ad Alimena, piccolo centro della provincia di Palermo, il 14 marzo del 1887 da madre di origini nobili e padre appartenente alla piccola borghesia, Gaetano Messina e Gaetana Traina. Purtroppo la famiglia è povera e lacerata dai litigi coniugali: Maria viene addirittura istruita dal fratello maggiore. Il padre è ispettore scolastico e la famiglia si sposta continuamente, e tuttavia Maria non frequenta alcuna scuola, e da grande si istruisce da sé; dal 1903 al 1909 è a Mistretta, poi a Napoli. Infine si trasferisce in Toscana, nell'assoluta riservatezza. Pubblica la prima raccolta di novelle nel 1900, Pettini fini (Sandron), che viene premiato nel 1910 con medaglia d'oro in un concorso bandito dalla rivista Donna, di cui il Presidente di commissione è Antonio Fogazzaro. Una sua novella viene pubblicata su La Nuova Antologia, e inizia così la carriera letteraria. Viene lodata da Giovanni Verga, con il quale intrattiene una fitta corrispondenza. Anche Ada Negri l'apprezza. Negli Anni Trenta si ammala di sclerosi multipla, il che le impedisce di continuare a scrivere; muore durante la guerra, nel 1944, a Pistoia. Maria Messina conosce un certo periodo di notorietà, tuttavia la sua produzione letteraria non lascia traccia nella letteratura, e viene totalmente dimenticata fino al 1980 quando Leonardo Sciascia ne riesuma l'opera e la fa conoscere. Nel 2004 a Mistretta è stato istituito il Premio Nazionale Letterario "Maria Messina".
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| MOLESWORTH,
MARY LOUISA (1839 - 1921) Mary Louisa nasce il 29 maggio 1839 da Charles Augustus Stewart (1809-1873), mercante, e Agnes Janet Wilson (1810-1883). Ha tre fratelli e due sorelle. Viene istruita in Gran Bretagna e Svizzera, ma trascorre la sua giovinezza a Manchester. Nel 1861 sposa il Maggiore R. Molesworth, militare di carriera, nipote del Visconte di Molesworth; la coppia ha sei figli: Violet n. 1863, morta a soli tre anni, Cicely, n. 1863 (la gemella), Juliet n. 1865, Olive n. 1867, Richard n. 1870, Lionel Charles n. 1873. Nel 1879 la coppia si separa legalmente. Forse per incrementare gli introiti, Mary Louisa inizia a scrivere. I suoi primi romanzi sono per adulti: da Lover and Husband (1869) a Cicely (1874) sono pubblicati sotto lo pseudonimo di Ennis Graham. La produzione per bambini invece è firmata semplicemente come Mrs. Molesworth; The Carved Lions (1895) è considerato il suo capolavoro, ma è The Cuckoo Clock ad essere continuamente ristampato, fino ai giorni nostri. Di tutta l'abbondante produzione per l'infanzia di Mrs. Molesworth in Italia viene tradotto soltanto quest'ultimo titolo, tradotto da E. Gallo che come d'uso all'epoca figura come autore (1902 e rist. 1923, 1926). Si interessa anche al soprannaturale (prassi di moda nella seconda metà Ottocento) per cui nel 1888 pubblica una serie di racconti fantastici, Four Ghost Stories, e nel 1896 una serie simile di sei racconti, Uncanny Stories. Inoltre il volume Studies and Stories include un racconto di fantasmi intitolato "Old Gervais" e Summer Stories for Boys and Girls include "Not exactly a ghost story". Muore il 20 gennaio 1921 a Londra. BIBLIOGRFIA ESSENZIALE Carrots': just a little boy (1876) The Cuckoo Clock (prima ed. come Ennis Graham, illustrato da Walter Crane, 1877) A Christmas Fairy and Other Stories (1878) The Tapestry Room: A Child's Romance (1879) The Boys and I: A child's story for children (1883) Two Little Waifs (1883) Little Miss Peggy: Only a Nursery Story (1887) Four Ghost Stories (1888) The Man With the Pan-Pipes; and Other Stories (circa 1892) Olivia, a Story for Girls (1895) The Carved Lions (1895) Sheila's Mystery (1896) The Magic Nuts (1898) The House That Grew (1900)
Sin:
Mary Louisa Molesworth nel 1859
Dx: fotografia di Mary Louisa Molesworth, una elaborazione tratta da un disegno originale conservato alla National Portrait Gallery di Londra |
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| MOLLOY,
ANNE STEARNS BAKER (1907 - 1994) Nasce a Boston, Massachusetts, il 4 ottobre 1907 da Lawrence Wills e Lila Nichols Baker. Dal 1925 al 1928 frequenta il Mount Holyoke College; nel 1928 sposa Paul Edward Molloy, dal quale ha due figli: John Stearns e Jane. Vissuta ad Exeter, scrive 98 tra romanzi e racconti per ragazzi, in genere ambientati sulle coste nordoccidentali degli States, di genere avventuroso e non di rado di genere marinaresco. Gode di una vasta notorietà, tanto che i suoi titoli sono costantemente ripubblicati. BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE Wampum The Mystery of the Pilgrim Trading Post A Proper Place for Chip Five Kidnapped Indians: a True 17th Century Account of Five Early Americans: Tisquantum, Nahanada, Skitwarroes, Assocomoit, and Maneday The Years Before the Mayflower: hte Pilgrims in Holland Lucy's Christmas The Christmas Rocket Decky's Secret Celia's Lighthouse Shaun and the Boat, an Irish Story Uncle Andy's Island The Pigeoneers Coast Guard to Greenland The Girl from Two Miles High The Monkey's Fist Captain Waymouth's Indians Shooting Star Farm Blanche of the Blueberry Barrens Where Away?, 1952, trad. da Salani come Alla ricerca della 'Falena' |
A.
Molloy, Alla
ricerca della 'Falena'
al n° 23 della Biblioteca delle Giovinette Salani |
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| MONICELLI,
TOMASO (1883 - 1946) Nasce a Ostiglia (Mantova) il 10 febbaio 1883 da Ettore e Caterina Simonelli; la famiglia, di commercianti, è di modeste condizioni economiche ed egli è costretto ad abbandonare gli studi; dopo qualche impiego saltuario nel 1903 viene assunto dalla casa editrice Treves. La letteratura lo attrae ed inizia come collaboratore dell'Avanguardia socialista. Nel 1905 si trasferisce a Roma dove diviene redattore dell'Avanti! fino al 1908, collabora all'Avanti della Domenica, supplemento letterario settimanale, e così entra in contatto con personalità come Ugo Ojetti e Gabriele D'Annunzio. Dal 1906 al 1913 è intensa la produzione teatrale e pubblica la cosiddetta trilogia drammatica: Il viandante, Esodo, La terra promessa. Il viandante riscuote un successo clamoroso, viene rappresentato dalla compagnia Calabresi-Severi a Milano, al Teatro Manzoni, e vince il Premio Giacosa. Monicelli si lega all'attrice Elisa Severi, dalla quale ha un figlio. Il titolo della pièce diventa il titolo di un settimanale, fondato nel 1909; sono degli stessi anni altre opere narrative che hanno larga fortuna editoriale, come Il viaggio d'Ulisse. Nel 1911 conosce Arnoldo Mondadori, insieme al quale fonda La Sociale di Ostiglia e dà vita alla collana di libri per bambini Bibliotechina de "La Lampada", che viene inaugurata con la riduzione della sua celebre pièce dal titolo Il piccolo viandante. La sorella di Monicelli, Andreina, sposa Mondadori, mentre Tomaso Monicelli sposa nel 1913 Maria Carreri, dalla quale ha cinque figli, tra i quali Mario futuro regista cinematografico e Giorgio che lavorerà per Mondadori. Successivamente si trasferisce a Bologna, dove collabora al Resto del Carlino, redattore poi direttore (nel 1923). Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale è interventista e partecipa al movimento nazionalista italiano, trasferendosi nuovamente a Roma. Volontario, nel 1916 combatte sul fronte del Carso con il grado di sottotenente nell'81° reggimento dei Granatieri. Favorevole al fascismo, nell'ottobre del 1922 partecipa all'adunata di Napoli, qualche giorno prima della marcia su Roma; assume la direzione del quotidiano Il Tempo e, insieme con Giuseppe Bottai, de Il Giornale di Roma. Nel 1924 il suo rapporto con il Regime si incrina, segnatamente dopo il delitto Matteotti, e poichè in qualità di direttore del Resto del Carlino aveva criticato apertamente gli eccessi del regime, è costretto ad abbandonare il giornale. Emarginato dal regime, incontra difficoltà economiche, tanto che sopravvive solo grazie alla parentela con Mondadori e alla benevolenza di Bottai, che gli garantisce un impiego presso la casa editrice Rizzoli. Traduce dal francese l'Abbé Prévost e Il Visconte di Bragelonne di A. Dumas. Muore suicida a Roma il 25 maggio 1946. BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE Come l'Italia andò a Roma: pagine di storia per gli alunni delle scuole elementari (Ostiglia, La Scolasica, 1911) Aia Madama, novelle e costumi paesani (Ostiglia, La Solastica, 1912) Scintille: corso di letture per le scuole primarie italiane (con Gino Armandi, quattro volumi per le classi 2-6, Ostiglia, La scolastica, dal 1912 al 1922) Il piccolo viandante (Ostiglia, La Solastica, 1912, ill. A. Rubino; rist. 1927 Pinochi) Nullino e Stellina: storia di due bambini (Ostiglia, La Scolastica, 1913, ill. A. Rubino; rist. 1917 e 1922; rist. 1943 ill. V. Accornero) Signori, signore e signorine Commediole e passatempi (Ostiglia, La Scolastica, 1913) La regina Marmotta (Mondadori, 1922 ill. B. Angoletta; rist. 1956, ill. V. Accornero) |
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| MONTGOMERY,
FLORENCE (1843 - 1923) Nata a Londra il 17 gennaio 1843, Florence Harriet è la seconda dei numerosi figli dell'Ammiraglio Sir Alexander L. Montgomery e di Caroline Rose Campbell; è la maggiore di cinque sorelle, alle quali racconta delle storie così belle che l'amico scrittore Whyte-Melville la persuade a pubblicarle. Sono per la maggior parte opere edificanti indirizzate a bambini e adolescenti. Nella prefazione di un'opera del 1872 l'autrice confessa che anche mentre legge letteratura per adulti, la prende il desiderio di accostarsi ai fanciulli, per i quali infatti ha una vera adorazione. Tuttavia, è rimasta nella storia per uno dei libri più terribili che siano mai stati scritti, un titolo che non era affatto inteso per ragazzi, Incompreso, come afferma la stessa autrice nella prefazione: PREFACE: The following is not a child's story. It is intended for those who are interested in children; for those who are willing to stoop to view life as it appears to a child, and to enter for half-an-hour into the manifold small interests, hopes, joys, and trials which make up its sum. It has been thought that the lives of children, as known by themselves, from their own little point of view, are not always sufficiently realized; that they are sometimes overlooked or misunderstood; and to throw some light, however faint, upon the subject, is one of the objects of this little story. So much of it has been gathered from observation and recollection, that the author cannot help hoping it may not entirely fail of its aim. September, 1869. Muore l'8 ottobre 1923 nella sua casa di Londra, dove viveva con due sorelle zittelle come lei. BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE A Very Simple Story (1866) Peggy and Other Tales (1868) Misunderstood (1869) Thrown Together (1872) Thwarted (1873) Wild Mike and his Victim (1874) Seaforth (1878) The Blue Veil (1883) Transformed (1886) The Fisherman's Daughter (1888) Colonel Norton (1895) Tony (1897) Prejudged (1900) An Unshared Secret and Other Stories (1903) Cats and Kitts (1910) Behind the Scenes in a Schoolroom (1914)
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NEPPI
FANELLO, INES (1893 - 1985)
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La collana del Magnifico e Il segreto della torre sono stati editati con due diverse copertine |
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| NOVARO,
ANGIOLO SILVIO (1866 - 1938) Appartiene ad una vasta famiglia di buona borghesia tra cui professionisti e letterati, residente nella Liguria di ponente; un lontano prozio è Michele Novaro (23/10/1818-20/10/1886), direttore di banda, che fu l'autore della musica per l'inno italiano Fratelli d'Italia di Goffredo Mameli. Agostino Novaro, sposato con Paola Sasso, nel 1880 fonda lindustria olearia "P. Sasso e figli", esistente ancora oggi. Angiolo Silvio è il secondo dei loro sei figli (Eugenio, Angiolo Silvio, Caterina, Mario, Anna Emilia ed Enrico). Nasce a Diano Marina il 12 novembre 1866 e dopo gli studi di ragioneria si dedica alla letteratura, pubblicando su quotidiani e riviste (La Gazzetta del popolo della Domenica, La Gazzetta Letteraria, Nuova Antologia). Si dedica alla poesia ma è anche autore di narrativa; scrive soprattutto poesie per l'infanzia. Nel 1884, dedicatosi alla pittura, espone a Torino una "Montagna ligure", ma presto abbandona questa via per tornare alla scrittura (complessivamente una ventina di opere e una decina di raccolte poetiche). Nel 1894 sposa Laura Butta dalla quale avrà il figlio Jacopo, morto nella Prima Guerra Mondiale (3/9/1894 - 3/6/1916), per il quale scriverà Il fabbro armonioso (1919). Insignito già dal 1926 della tessera ad honorem del PNF, è nominato nel 1929 Accademico dItalia per la classe delle Lettere. All'Accademia la vedova lascerà un milione di lire per borse di studio a nome del figlio Jacopo. E' in corrispondenza con personalità di rilievo come Giovanni Verga, Gabriele dAnnunzio, Marino Moretti, Giovanni Papini, Giuseppe Prezzolini. Muore a Imperia il 10 marzo 1938. Il fratello Mario (1868-1964) è un noto studioso di filosofia e direttore de La Riviera Ligure (1899-1919) una delle riviste più caratteristiche del primo Novecento. BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE Manoscritto di una vergine (1887) Sul mare (1889) Giovanna Ruta (romanzo, 1891) Il libro della pietà (1898) L'angelo risvegliato (romanzo, 1901) Il cestello: poesie per i piccoli illustrate a colori da Domenico Buratti (Treves, 1910) Garibaldi ricordato ai ragazzi (Bemporad, 1910) La bottega dello stregone (undici racconti con illustrazioni di Domenico Buratti, Treves, 1911) La festa degli alberi spiegata ai ragazzi (Bemporad, 1912) Suzette: novella (in: La lettura, 1914) Inno dei giovani esploratori italiani (versi di Angiolo Silvio Novaro; musica di Riccardo Zandonai, Milan, G. Ricordi & C., 1916) La fisarmonica (raccolta di sei racconti, 1924) A Margherita di Savoia (Treves, 1925) Dio è qui (Mondadori, 1927) Il piccolo Orfeo (Treves, 1929) Il libro della IV classe elementare: letture (compilato da Angiolo Silvio Novaro; illustrato da Bruno Bramanti, Roma, La Libreria Dello Stato, 1930)
Sin:
Angiolo Silvio Novaro.
Ds: il busto in marmo di Jacopo Novaro eseguito da Pietro Canonica |
Dal sito www.fondazionenovaro.it: "La Riviera Ligure di Ponente nasce nel 1895 come mezzo di diffusione dei prodotti della Ditta Sasso. Insieme al listino prezzi pubblica giudizi di clienti, medici, personalità del tempo, ospita rubriche di cucina e giochi a premi. Con una scelta innovativa, la Sasso si propone pertanto con una immagine gradevole, in linea con il gusto dell'epoca, concedendo spazio a tematiche localistiche connesse alla cultura dell'olivo e al paesaggio ligure. Un radicale mutamento del foglio avviene a partire dal 1899, sotto la direzione di Mario Novaro, il quale - con la definitiva testata di La Riviera Ligure - lo trasforma in una innovativa occasione culturale di notevole risalto per i contenuti letterari e pure per l'aspetto grafico-illustrativo, per il quale Novaro chiama a collaborare, tra gli altri, Giorgio Kienerk, Cesare Ferro, Plinio Nomellini, Edoardo De Albertis, Felice Carena, Adolfo Magrini." L'intero corpus della rivista è disponibile in formato digitale.
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| NUCCIO,
GIUSEPPE ERNESTO (1874 - 1933) Giuseppe Ernesto Nuccio nasce a Verona il 10 novembre 1874; il padre Giuseppe è palermitano, ufficiale dei bersaglieri di La Marmora, la madre è la milanese Clotilde Gerli, figlia di uno scultore piuttosto noto all'epoca. La famiglia si trasferisce a Palermo, ma nel 1878 la madre muore lasciando orfano a quattro anni il maschietto e le due sorelline. G.E. Nuccio diviene maestro elementare, scrive racconti educativi e compila libri di letture per le scuole; nel 1900 fonda un giornaletto illustrato: "I racconti della domenica" che vende a due centesimi la copia. Dirige la Biblioteca Ideale Illustrata e pubblica le prime opere con Sandron. Dal 1906 collabora con Vamba al Giornalino della Domenica ed è Governatore della Sicilia per la Confederazione Giornalinesca; in questa veste organizza feste e assistenza agli Istituti per l'infanzia abbandonata. Dopo il terremoto di Messina si prodiga per assistere famiglie e fanciulli dispersi o rimasti orfani, membro del Comitato apposito organizzato sempre sotto l'egida del Giornalino. Allo stesso modo, generoso sempre verso i fanciulli, durante la Grande Guerra fa parte del Comitato per l'assistenza agli orfani di guerra e dei maestri, redige riviste e giornali a beneficio dei figli dei richiamati. E' anche segretario particolare del Sindaco durante gli anni della guerra. Collabora con diverse case editrici tra cui Bemporad per la quale dirige la "Bibliotechina per i Fanciulli". Nel 1929 riceve una medaglia d'oro del Ministero dell'Educazione Nazionale per benemerenze di scrittore-educatore. Nel 1930 si trasferisce per un periodo a Napoli. Nella prosa rivolta ai giovani si rileva un atteggiamento politico pedagogico, e tuttavia non fornisce un quadro edulcorato, bensì un modello derivato piuttosto dal verismo e dal naturalismo. Muore a Palermo l'8 novembre 1933. BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE Anime infantili (1897) Piccolo mondo nuovo (1898) Racconti allegri (1907) Il colombo di Tata (1910) Racconti della conca d'oro (1911) pubbl. sul Giornalino della Domenica Bambini e bestiole (1913) nella Biblioteca Bemporad per i ragazzi Una fiaba e molti racconti (1913) nella Biblioteca Bemporad per i ragazzi Un muletto alla guerra (1913) Viva l'Italia (1913) Sicilia buona (1914, ill. Filiberto Scarpelli) Turi: infanzia dolorosa (1917) Picciotti e Garibaldini (su Il Giornalino della Domenica 1910, edito 1919) Profughi (due voll. nella Bibliotechina de La Lampada, ill. di Yambo) Una fiaba e molti racconti (1920) Il libro delle avventure (1922) Racconti piccini piccini (1923) Il giardino dei limoni (1928) Orlandino alla ricerca d'Angelica (illustrato da ragazzi con copertina a colori di R. Sgrilli, 1930 ) Gloriose imprese del paguro Bernardo (Racconti, 1931) La luce del mondo (viene pubblicato postumo solo nel 1952 e premiato nel 1953)
G.E.
Nuccio, Profughi, Bibliotechina de "La Lampada",
n.d., ill. di Yambo
cover e ill. interna (courtesy Biblioteca Classense, Ravenna) |
per l'anno 1922, compilata da G.E. Nuccio e contributi, tra gli altri, di Titomanlio Manzella, Antonio Beltramelli, Giuseppe Fanciulli, Paola Lombroso (courtesy Vania Di Stefano) |
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