letteratura per ragazzi

LETTERATURA PER RAGAZZI:
AUTORI (M-R)

 
MALOT, HECTOR (1830 - 1907)

Nasce il 20 maggio 1830 a La Bouille, vicino a Rouen, nella regione della Senna inferiore, dove studia legge (in seguito a Parigi), ma la letteratura diventa presto la sua vera passione. Dapprima come critico teatrale per alcune testate giornalistiche, publlica il suo primo romanzo, Les Amants, nel 1859. Il suo titolo più famoso rimane Sans famille (1878), che come molti altri romanzi del periodo a tema sentimentale e tragico, non era originalmente inteso per i ragazzi. Muore a Fontenay sous Bois nel 1907.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Les Amants (
1859)
Les Epoux (1865)
Les Enfants (1869)
Les Amours de Jacques (1860)
Un beau-frère (1869)
Une belle-mère (1869
Romain Kalbris (1869) al n° 20 dei Libri della Gioventù Salani
Une Bonne affaire (1870)
Mme Obernin (1870
Sans Famille (1878) al n° 12 dei Libri della Gioventù Salani
En Famille (1893) al n° 28 della Collezione Salani e al n° 8 della Biblioteca delle Giovinette Salani
L'amour Dominateur (1896)
Le Roman de mes Romans (sorta di autobiografia letteraria, 1896)
Pages choisies (1898)

NB: Le opere di Hector Malot contano oltre 70 titoli

Senza famiglia è pubblicato da Salani in numerose forme editoriali;
a sin: nella collana I Grandi Libri; a ds: nei Libri della Gioventù

In famiglia è pubblicato da Salani in numerose forme editoriali;
a sin: nella collana Collezione Salani-Romanzi; a ds: nella Biblioteca delle Giovinette


Hector Malot,
La sorellina,
SACSE, 1935
Hector Malot,
Romain Kalbris, Salani
(courtesy Stefano Pescosta)


MANZELLA, TITOMANLIO (KARASSIK, ALESSIO; 1891-1966)

Nasce a Catania il primo gennaio del 1891 da Francesco (musicista, 1857-1933) e Giuseppina Frontini (1862-1960), sorella del compositore Francesco Paolo Frontini (1860-1939), direttore dell'Istituto Musicale di Catania. Titomanlio è il secondo di sei fratelli: Gesualdo (1885-1965), Martino Giuseppe (1887-1893), Savina (1893-1982), Alfredo (1896-1981), Dernier (1905-1987). Professore di tedesco, è poeta, scrittore e giornalista: inizia collaborando a Il Corriere di Catania e in seguito a molte testate italiane, tedesche e americane. Nel 1923 fonda un giornalino per ragazzi, Farfalle, illustrato da Antonio Prestinenza. Collabora anche ad altri famosi giornali per ragazzi, come Il Corriere dei piccoli, Il Giornalino della domenica e Balilla. Dirige per incarico dell'editore Amantia la collana dei "Migliori scrittori giovani". E' anche saggista, trattando di argomenti vari, ma dedica un saggio ad Ernesto Nuccio, altro grande scrittori per ragazzi, suo quasi conterraneo: G. E. Nuccio: quasi un profilo (Catania, 1923) o testi scolastici, come Nuova antologia tedesca (compilata secondo i vigenti programmi ministeriali, La Prora, 1937). Utilizza lo pseudonimo di Alessio Karassik per alcuni testi dedicati all'infanzia, ma pubblica col suo vero nome altri testi sempre per ragazzi, compresa la saga del russo Nikola Karassoff , come si legge nel'introduzione al volume Le strane avventure di Nikola Karassoff: "Queste sono pagine della vita di Nikola Karassoff, venuto in Sicilia per curare la salute che gli si era rovinata durante la prima guerra mondiale. Fu ospite mio per dieci anni. Ritrovò la gioia di vivere sotto il bel cielo nostro. Più volte egli mi narrò episodi della sua vita, specialmente della sua infanzia. E quando un giorno gli lessi le pagine di questo libro, esclamò: mi pare di essere vissuto due volte!". Manzella pubblica spesso sotto pseudonimo ed è autore prolifico: la sua bibliografia conta 557 titoli.
Combattente nella Grande Guerra, nel marzo 1916 viene catturato sul fronte di Gorizia e tenuto prigioniero fino al settembre 1918. La prigionia nei lager austro-ungarici non era uno scherzo, e lo scrittore sopravvisse senza andare in depressione solo grazie ai libri che riuscì a procurarsi.
L'11 maggio 1922 sposa la nobildonna russa Elfride Neuscheler (Mosca 1890 - Catania 1932) dalla quale ha tre figli: Manlio Gor (1922-2009), giornalista de La Stampa, noto come Igor Man; Myriam Savina (alias Marussja, poetessa e scrittrice, Catania 1924 - Roma 2017); e Tito Vladimiro chiamato Mirco / Miro, giornalista (Catania 1927-Santa Cruz, California 1996).
Titomanlio Manzella muore a Roma il 19 febbraio 1966.


BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Come Manzella, Titomanlio:
Le strane avventure di Nikola Karassoff (n.d.)
Naticchia, storia di un ragazzo qualunque (1921)
La rondine maledetta (IRES, 1923)
Ridi, o sole!... : favole per ragazzi intelligenti (pref. di G. Lombardo-Radice, Paravia, 1924)
Tanu e Michele Baccalà: una storia di tutti i giorni narrata ai giovanetti (pref. di G. E. Nuccio, Soc. Edit. Internazionale, 1925)
Testallegra: Dieci storielle popolari siciliane (Studio Editoriale Moderno, 1930, ill. di Luigi Malerba)
L' anello d'oro (La Prora, 1933)
Tre bambini sotto una Palma (Studio Edit. Jonica, 1935)

Come Karassik, Alessio:
La tormenta, Bemporad 1930
Ghur di Kem (Il romanzo dei Ragazzi Mondadori, 1933)
Come divenni Calmucco (Il romanzo dei Ragazzi Mondadori, 1934
Dall'isola azzurra (Il romanzo dei Ragazzi Mondadori, 1934)
Hulla-sciah-du (Soc. Apostolato Stampa, 1946)
Quando ero zingaro (Soc. Apostolato stampa, 1947)


LIBRI SALVIFICI

"Libri prigionieri con Manzella"
un articolo del Prof. Vania Di Stefano
nipote dello scrittore



Titomanlio Manzella
(courtesy Vania Di Stefano)
© Vania Di Stefano


Alessio Karassik,
La tormenta,
Bemporad 1930,
ill di Aldo Molinari
Alessio Karassik,
Come divenni Calmucco,

Il Romanzo dei Ragazzi,
Mondadori, 1934,
ill. di Bruno Angoletta

Alessio Karassik,
Hulla-Sciah-Du,
Soc. ApolstolatoStampa, 1946
Alessio Karassik,
Quando ero zingaro,
Soc. ApolstolatoStampa, 1947

Titomanlio Manzella,
Le strane avventure
di Nikola Karassoff
,
Soc. ApolstolatoStampa, 1947
frontespizio
Titomanlio Manzella,
Le strane avventure
di Nikola Karassoff
,
ill. interna firmata G.G.

MARTINENGO CESARESCO, EVELINA (1852-1931)




BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Carmi d'Italia (Genova, 1867)
La famiglia Cairoli (Napoli, Dekten, 1879)
Essays in the Study of Folk Songs (London, Ed. Seeley, 1886)
Patrioti italiani: ritratti (Milano, Treves, 1890, rist. 1914)
Italian characters in the epoch of Unification (London, T.F. Unwin, 1890)
The liberation of Italy 1815-1870 (London, Ed. Seeley, 1895)
Cavour (Milano, Treves, 1896, rist. 1906)
The place of animals in human thought (London/Leipsic, T. Fisher Unwin, 1909)
Biografia del duca Sigismondo di Castromediano (Salò, Devoti, 1913)
Il posto degli animali nel pensiero umano (Milano, Treves, 1914)

Per ragazzi:

Animals in the Wrong Places (ill. by Charles Robinson, 1896)
Nice Stories. Told by M. A. Hoyer, E. Fletcher, J. Heatly, L. Haskell, Evelyn Carrington, Mrs. Molesworth and others. With coloured illustrations (London, T. Nelson & Sons, 1900)
The Fairies' Fountain, and other stories (with illustrations by Charles Robinson, London, Arnold Fairbairns & Co, 1908)
La fontana delle fate (Firenze, Bemporad, 1920) nella Biblioteca Bemporad per i Ragazzi

Eveina Martinengo Cesaresco,
La Fontana delle Fate,
Bemporad, 1920
cover
Eveina Martinengo Cesaresco,
La Fontana delle Fate,
Bemporad, 1920

testatina di C. Robinson


Evelyn Carrington, The Fairies' Fountain, Arnold Fairbairns & Co. London, 1908
ill. Charles Robinson (1870-1937)


MESSINA, MARIA (1887 - 1944)

Nasce ad Alimena, piccolo centro della provincia di Palermo, il 14 marzo del 1887 da madre di origini nobili e padre appartenente alla piccola borghesia, Gaetano Messina e Gaetana Traina. Purtroppo la famiglia è povera e lacerata dai litigi coniugali: Maria viene addirittura istruita dal fratello maggiore. Il padre è ispettore scolastico e la famiglia si sposta continuamente, e tuttavia Maria non frequenta alcuna scuola, e da grande si istruisce da sé; dal 1903 al 1909 è a Mistretta, poi a Napoli. Infine si trasferisce in Toscana, nell'assoluta riservatezza. Pubblica la prima raccolta di novelle nel 1900, Pettini fini (Sandron), che viene premiato nel 1910 con medaglia d'oro in un concorso bandito dalla rivista Donna, di cui il Presidente di commissione è Antonio Fogazzaro. Una sua novella viene pubblicata su La Nuova Antologia, e inizia così la carriera letteraria. Viene lodata da Giovanni Verga, con il quale intrattiene una fitta corrispondenza. Anche Ada Negri l'apprezza. Negli Anni Trenta si ammala di sclerosi multipla, il che le impedisce di continuare a scrivere; muore durante la guerra, nel 1944, a Pistoia. Maria Messina conosce un certo periodo di notorietà, tuttavia la sua produzione letteraria non lascia traccia nella letteratura, e viene totalmente dimenticata fino al 1980 quando Leonardo Sciascia ne riesuma l'opera e la fa conoscere. Nel 2004 a Mistretta è stato istituito il Premio Nazionale Letterario "Maria Messina".

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Alla deriva (1920)
Primavera senza sole (1920)
La casa nel vicolo (1921)
Un fiore che non fiorì (1923)
Le pause della vita (1926)
L'amore negato (1928)

Novelle e racconti per l'infanzia
I racconti di Cismè (1912)
Pirichitto (1914)
Cenerella (1918)
I figli dell'uomo sapiente (1920)
Il galletto rosso e blu (1921)
Il giardino dei Grigoli (1922)
I racconti dell'Avemaria (1922)
Storia di buoni zoccoli e di cattive scarpe (1926)
Maria Messina
nel 1910


M. Messina,
Storia di buoni zoccoli
e di cattive scarpe,

Biblioteca
Bemporad per i Ragazzi, 1926
ill. di Fabio Fabbi
M. Messina,
Cenerella,

Biblioteca
Bemporad per i Ragazzi, 1922
ill. di Dario Betti

MOLESWORTH, MARY LOUISA (1839 - 1921)

Mary Louisa nasce il 29 maggio 1839 da Charles Augustus Stewart (1809-1873), mercante, e Agnes Janet Wilson (1810-1883). Ha tre fratelli e due sorelle. Viene istruita in Gran Bretagna e Svizzera, ma trascorre la sua giovinezza a Manchester. Nel 1861 sposa il Maggiore R. Molesworth, militare di carriera, nipote del Visconte di Molesworth; la coppia ha sei figli: Violet n. 1863, morta a soli tre anni, Cicely, n. 1863 (la gemella), Juliet n. 1865, Olive n. 1867, Richard n. 1870, Lionel Charles n. 1873. Nel 1879 la coppia si separa legalmente. Forse per incrementare gli introiti, Mary Louisa inizia a scrivere. I suoi primi romanzi sono per adulti: da Lover and Husband (1869) a Cicely (1874) sono pubblicati sotto lo pseudonimo di Ennis Graham. La produzione per bambini invece è firmata semplicemente come Mrs. Molesworth; The Carved Lions (1895) è considerato il suo capolavoro, ma è The Cuckoo Clock ad essere continuamente ristampato, fino ai giorni nostri. Di tutta l'abbondante produzione per l'infanzia di Mrs. Molesworth in Italia viene tradotto soltanto quest'ultimo titolo, tradotto da E. Gallo che come d'uso all'epoca figura come autore (1902 e rist. 1923, 1926).
Si interessa anche al soprannaturale (prassi di moda nella seconda metà Ottocento) per cui nel 1888 pubblica una serie di racconti fantastici, Four Ghost Stories, e nel 1896 una serie simile di sei racconti, Uncanny Stories. Inoltre il volume Studies and Stories include un racconto di fantasmi intitolato "Old Gervais" e Summer Stories for Boys and Girls include "Not exactly a ghost story". Muore il 20 gennaio 1921 a Londra.

BIBLIOGRFIA ESSENZIALE

Carrots': just a little boy (1876)
The Cuckoo Clock (prima ed. come Ennis Graham, illustrato da Walter Crane, 1877)
A Christmas Fairy and Other Stories (1878)
The Tapestry Room: A Child's Romance (1879)
The Boys and I: A child's story for children (1883)
Two Little Waifs (1883)
Little Miss Peggy: Only a Nursery Story (1887)
Four Ghost Stories (1888)
The Man With the Pan-Pipes; and Other Stories (circa 1892)
Olivia, a Story for Girls (1895)
The Carved Lions (1895)
Sheila's Mystery (1896)
The Magic Nuts (1898)
The House That Grew (1900)



Sin: Mary Louisa Molesworth nel 1859

Dx: fotografia di Mary Louisa Molesworth, una elaborazione tratta da
un disegno originale conservato alla
National Portrait Gallery di Londra

Mrs. Molesworth,
The Cuckoo Clock
,
The Saalfield Publishing Company,
1927
ill. Florence White Williams
Mrs. Molesworth,
L'orologio del Cu-cù
,
Paravia,
1902
ill. Angelo Rossotti

Mrs. Molesworth, tre diverse edizioni di The Cuckoo Clock
Mrs. Molesworth,
The Rectory Children
,
McMillan, 1889
Mrs. Molesworth,
Five Minutes Stories
,
Young&Co., 1888
Mrs. Molesworth,
Two Little Waifs
,
McMillan, 1883


MOLLOY, ANNE STEARNS BAKER (1907 - 1994)

Nasce a Boston, Massachusetts, il 4 ottobre 1907 da Lawrence Wills e Lila Nichols Baker. Dal 1925 al 1928 frequenta il Mount Holyoke College; nel 1928 sposa Paul Edward Molloy, dal quale ha due figli: John Stearns e Jane. Vissuta ad Exeter, scrive 98 tra romanzi e racconti per ragazzi, in genere ambientati sulle coste nordoccidentali degli States, di genere avventuroso e non di rado di genere marinaresco. Gode di una vasta notorietà, tanto che i suoi titoli sono costantemente ripubblicati.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Wampum
The Mystery o
f the Pilgrim Trading Post
A Proper Place for Chip
Five Kidnapped Indians: a True 17th Century Account of Five Early Americans: Tisquantum, Nahanada, Skitwarroes, Assocomoit, and Maneday
The Years Before the Mayflower: hte Pilgrims in Holland
Lucy's Christmas
The Christmas Rocket
Decky's Secret
Celia's Lighthouse
Shaun and the Boat, an Irish Story
Uncle Andy's Island
The Pigeoneers
Coast Guard to Greenland
The Girl from Two Miles High
The Monkey's Fist
Captain Waymouth's Indians
Shooting Star Farm
Blanche of the Blueberry Barrens
Where Away?, 1952, trad. da Salani come
Alla ricerca della 'Falena'


A. Molloy, The Monkey's Fist
A. Molloy, The Mystery of the Pilgrim Trading Post
A. Molloy, Alla ricerca della 'Falena'
al n° 23 della
Biblioteca delle Giovinette Salani

MONICELLI, TOMASO (1883 - 1946)

Nasce a Ostiglia (Mantova) il 10 febbaio 1883 da Ettore e Caterina Simonelli; la famiglia, di commercianti, è di modeste condizioni economiche ed egli è costretto ad abbandonare gli studi; dopo qualche impiego saltuario nel 1903 viene assunto dalla casa editrice Treves. La letteratura lo attrae ed inizia come collaboratore dell'Avanguardia socialista. Nel 1905 si trasferisce a Roma dove diviene redattore dell'Avanti! fino al 1908, collabora all'Avanti della Domenica, supplemento letterario settimanale, e così entra in contatto con personalità come Ugo Ojetti e Gabriele D'Annunzio. Dal 1906 al 1913 è intensa la produzione teatrale e pubblica la cosiddetta trilogia drammatica: Il viandante, Esodo, La terra promessa. Il viandante riscuote un successo clamoroso, viene rappresentato dalla compagnia Calabresi-Severi a Milano, al Teatro Manzoni, e vince il Premio Giacosa. Monicelli si lega all'attrice Elisa Severi, dalla quale ha un figlio. Il titolo della pièce diventa il titolo di un settimanale, fondato nel 1909; sono degli stessi anni altre opere narrative che hanno larga fortuna editoriale, come Il viaggio d'Ulisse. Nel 1911 conosce Arnoldo Mondadori, insieme al quale fonda La Sociale di Ostiglia e dà vita alla collana di libri per bambini Bibliotechina de "La Lampada", che viene inaugurata con la riduzione della sua celebre pièce dal titolo Il piccolo viandante. La sorella di Monicelli, Andreina, sposa Mondadori, mentre Tomaso Monicelli sposa nel 1913 Maria Carreri, dalla quale ha cinque figli, tra i quali Mario futuro regista cinematografico e Giorgio che lavorerà per Mondadori. Successivamente si trasferisce a Bologna, dove collabora al Resto del Carlino, redattore poi direttore (nel 1923). Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale è interventista e partecipa al movimento nazionalista italiano, trasferendosi nuovamente a Roma. Volontario, nel 1916 combatte sul fronte del Carso con il grado di sottotenente nell'81° reggimento dei Granatieri. Favorevole al fascismo, nell'ottobre del 1922 partecipa all'adunata di Napoli, qualche giorno prima della marcia su Roma; assume la direzione del quotidiano Il Tempo e, insieme con Giuseppe Bottai, de Il Giornale di Roma. Nel 1924 il suo rapporto con il Regime si incrina, segnatamente dopo il delitto Matteotti, e poichè in qualità di direttore del Resto del Carlino aveva criticato apertamente gli eccessi del regime, è costretto ad abbandonare il giornale. Emarginato dal regime, incontra difficoltà economiche, tanto che sopravvive solo grazie alla parentela con Mondadori e alla benevolenza di Bottai, che gli garantisce un impiego presso la casa editrice Rizzoli. Traduce dal francese l'Abbé Prévost e Il Visconte di Bragelonne di A. Dumas. Muore suicida a Roma il 25 maggio 1946.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Come l'Italia andò a Roma: pagine di storia per gli alunni delle scuole elementari (Ostiglia, La Scolasica, 1911)
Aia Madama, novelle e costumi paesani (Ostiglia, La Solastica, 1912)
Scintille: corso di letture per le scuole primarie italiane (con Gino Armandi, quattro volumi per le classi 2-6, Ostiglia, La scolastica, dal 1912 al 1922)
Il piccolo viandante (Ostiglia, La Solastica, 1912, ill. A. Rubino; rist. 1927 Pinochi)
Nullino e Stellina: storia di due bambini (Ostiglia, La Scolastica, 1913, ill. A. Rubino; rist. 1917 e 1922; rist. 1943 ill. V. Accornero)
Signori, signore e signorine… Commediole e passatempi (Ostiglia, La Scolastica, 1913)
La regina Marmotta (Mondadori, 1922 ill. B. Angoletta; rist. 1956, ill. V. Accornero)




Tomaso Monicelli, Il piccolo viandante,
Bibliotechina de La Lampada Momdadori
Sin: la prima edizione del 1912 ill. di Rubino,;
dx: la versione del 1927 illustrata da Pinochi

Tomaso Monicelli,
La Regina Marmotta,
Mondadori, 1922
cover di Bruno Angoletta
Tomaso Monicelli,
La Regina Marmotta,
Mondadori, 1922
ill. int. di Bruno Angoletta
(courtesy Donatella L.)

MONTGOMERY, FLORENCE (1843 - 1923)

Nata a Londra il 17 gennaio 1843, Florence Harriet è la seconda dei numerosi figli dell'Ammiraglio Sir Alexander L. Montgomery e di Caroline Rose Campbell; è la maggiore di cinque sorelle, alle quali racconta delle storie così belle che l'amico scrittore Whyte-Melville la persuade a pubblicarle. Sono per la maggior parte opere edificanti indirizzate a bambini e adolescenti. Nella prefazione di un'opera del 1872 l'autrice confessa che anche mentre legge letteratura per adulti, la prende il desiderio di accostarsi ai fanciulli, per i quali infatti ha una vera adorazione. Tuttavia, è rimasta nella storia per uno dei libri più terribili che siano mai stati scritti, un titolo che non era affatto inteso per ragazzi, Incompreso, come afferma la stessa autrice nella prefazione:
PREFACE: The following is not a child's story. It is intended for those who are interested in children; for those who are willing to stoop to view life as it appears to a child, and to enter for half-an-hour into the manifold small interests, hopes, joys, and trials which make up its sum. It has been thought that the lives of children, as known by themselves, from their own little point of view, are not always sufficiently realized; that they are sometimes overlooked or misunderstood; and to throw some light, however faint, upon the subject, is one of the objects of this little story. So much of it has been gathered from observation and recollection, that the author cannot help hoping it may not entirely fail of its aim. September, 1869.
Muore l'8 ottobre 1923 nella sua casa di Londra, dove viveva con due sorelle zittelle come lei.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

A Very
Simple Story (1866)
Peggy and Other Tales (1868)
Misunderstood (1869)
Thrown Together (1872)
Thwarted (1873)
Wild Mike and his Victim (1874)
Seaforth (1878)
The Blue Veil (1883)
Transformed (1886)
The Fisherman's Daughter (1888)
Colonel Norton (1895)
Tony (1897)
Prejudged (1900)
An Unshared Secret and Other Stories (1903)
Cats and Kitts (1910)
Behind the Scenes in a Schoolroom (1914)

Incompreso, è pubblicato da Salani sotto molte forme editoriali,
tra cui al N° 26 della Collezione Salani per i ragazzi e
al N° 4 della collana I libri della festa


Florence Montgomery,
Misunderstood
Bernard Tauchnitz,
Leipzig 1872
Florence Montgomery,
Peggy and Other Tales

Fiorenza Montgomery, Incompreso,
Salani, 1937
Fiorenza Montgomery, Incompreso,
Marzocco, 1950

MISUNDERSTOOD - ADATTAMENTI CINEMATOGRAFICI:
1966 con Anthony Quayle, dir. L. Comencini,
1984 con Gene Hackman, dir. J. Schatzberg

NEPPI FANELLO, INES (1893 - 1985)

Nata a Pisa, si sposa nel 1920 con Alberto Neppi (1890 - 1965), ferrarese: editore, critico d'arte, scrittore e giornalista.


BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE


Per Salan
i, Firenze:
La collana del Magnifico (1942) al n° 70 della Biblioteca dei Miei Ragazzi
Il segreto della torre (1947) al n° 3 della Biblioteca delle Giovinette
Sotto l'ombra delle mimose (1947) nella Biblioteca delle Signorine
Il ponte della felicità
(1950) al n° 7 della Biblioteca delle Giovinette

Per L'Ariete, Milano:
Lo scoglio delle sirene (1964)
Sette ragazzi e un cortile (1966)
La tragicomica storia di un uovo (1967)

Per Pellegrini, Cosenza:
Solitudine, amara solitudine (1975)
Per gli antichi trulli della Apulia solis, Apulia petrosa: racconto per l'adolescenza (1980)
Il testamento di un deportato (1980)
Il testamento di un deportato (1980)
La cùscuta (1981)



Ines Neppi Fanello, i quattro volumi pubblicati da Salani.
La collana del Magnifico e Il segreto della torre
sono stati editati con due diverse copertine


NOVARO, ANGIOLO SILVIO (1866 - 1938)

Appartiene ad una vasta famiglia di buona borghesia tra cui professionisti e letterati, residente nella Liguria di ponente; un lontano prozio è Michele Novaro (23/10/1818-20/10/1886), direttore di banda, che fu l'autore della musica per l'inno italiano Fratelli d'Italia di Goffredo Mameli. Agostino Novaro, sposato con Paola Sasso, nel 1880 fonda l’industria olearia "P. Sasso e figli", esistente ancora oggi. Angiolo Silvio è il secondo dei loro sei figli (Eugenio, Angiolo Silvio, Caterina, Mario, Anna Emilia ed Enrico). Nasce a Diano Marina il 12 novembre 1866 e dopo gli studi di ragioneria si dedica alla letteratura, pubblicando su quotidiani e riviste (La Gazzetta del popolo della Domenica, La Gazzetta Letteraria, Nuova Antologia). Si dedica alla poesia ma è anche autore di narrativa; scrive soprattutto poesie per l'infanzia. Nel 1884, dedicatosi alla pittura, espone a Torino una "Montagna ligure", ma presto abbandona questa via per tornare alla scrittura (complessivamente una ventina di opere e una decina di raccolte poetiche).
Nel 1894 sposa Laura Butta dalla quale avrà il figlio Jacopo, morto nella Prima Guerra Mondiale (3/9/1894 - 3/6/1916), per il quale scriverà Il fabbro armonioso (1919). Insignito già dal 1926 della tessera ad honorem del PNF, è nominato nel 1929 Accademico d’Italia per la classe delle Lettere. All'Accademia la vedova lascerà un milione di lire per borse di studio a nome del figlio Jacopo. E' in corrispondenza con personalità di rilievo come Giovanni Verga, Gabriele d’Annunzio, Marino Moretti, Giovanni Papini, Giuseppe Prezzolini. Muore a Imperia il 10 marzo 1938.
Il fratello Mario (1868-1964) è un noto studioso di filosofia e direttore de La Riviera Ligure (1899-1919) una delle riviste più caratteristiche del primo Novecento.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Manoscritto di una vergine (1887)
Sul mare (1889)
Giovanna Ruta (romanzo, 1891)
Il libro della pietà (1898)
L'angelo risvegliato (romanzo, 1901)
Il cestello: poesie per i piccoli illustrate a colori da Domenico Buratti (Treves, 1910)
Garibaldi ricordato ai ragazzi (Bemporad, 1910)
La bottega dello stregone (undici racconti con illustrazioni di Domenico Buratti, Treves, 1911)
La festa degli alberi spiegata ai ragazzi (Bemporad, 1912)
Suzette: novella (in: La lettura, 1914)
Inno dei giovani esploratori italiani (versi di Angiolo Silvio Novaro; musica di Riccardo Zandonai,
Milan, G. Ricordi & C., 1916)
La fisarmonica (raccolta di sei racconti, 1924)
A Margherita di Savoia (Treves, 1925)
Dio è qui (Mondadori, 1927)
Il piccolo Orfeo (Treves, 1929)
Il libro della IV classe elementare: letture (compilato da Angiolo Silvio Novaro; illustrato da Bruno Bramanti, Roma, La Libreria Dello Stato, 1930)



Sin: Angiolo Silvio Novaro.
Ds: il busto in marmo di Jacopo Novaro eseguito da Pietro Canonica





Angiolo Silvio Novaro,
La casa del Signore,
Streglio, 1905,
cover di E. De Albertis
Angiolo Silvio Novaro,
Il cestello,
Treves, ristampa 1926,
ill. di Domenico Buratti

Angiolo Silvio Novaro,
Il libro della IV classe elementare
Libreria dello Stato, ristampa 1935
Angiolo Silvio Novaro,
Il libro della IV classe elementare
ill. interne di Bruno Bramanti

Dal sito www.fondazionenovaro.it:
"La Riviera Ligure di Ponente
nasce nel 1895 come mezzo di diffusione dei prodotti della Ditta Sasso. Insieme al listino prezzi pubblica giudizi di clienti, medici, personalità del tempo, ospita rubriche di cucina e giochi a premi. Con una scelta innovativa, la Sasso si propone pertanto con una immagine gradevole, in linea con il gusto dell'epoca, concedendo spazio a tematiche localistiche connesse alla cultura dell'olivo e al paesaggio ligure. Un radicale mutamento del foglio avviene a partire dal 1899, sotto la direzione di Mario Novaro, il quale - con la definitiva testata di La Riviera Ligure - lo trasforma in una innovativa occasione culturale di notevole risalto per i contenuti letterari e pure per l'aspetto grafico-illustrativo, per il quale Novaro chiama a collaborare, tra gli altri, Giorgio Kienerk, Cesare Ferro, Plinio Nomellini, Edoardo De Albertis, Felice Carena, Adolfo Magrini."
L'intero corpus della rivista è disponibile in formato digitale.

La testata della rivista è disegnata da Giorgio Kienerk. A ds: Mario Novaro

NUCCIO, GIUSEPPE ERNESTO (1874 - 1933)

Giuseppe Ernesto Nuccio nasce a Verona il 10 novembre 1874; il padre Giuseppe è palermitano, ufficiale dei bersaglieri di La Marmora, la madre è la milanese Clotilde Gerli, figlia di uno scultore piuttosto noto all'epoca. La famiglia si trasferisce a Palermo, ma nel 1878 la madre muore lasciando orfano a quattro anni il maschietto e le due sorelline. G.E. Nuccio diviene maestro elementare, scrive racconti educativi e compila libri di letture per le scuole; nel 1900 fonda un giornaletto illustrato: "I racconti della domenica" che vende a due centesimi la copia. Dirige la Biblioteca Ideale Illustrata e pubblica le prime opere con Sandron. Dal 1906 collabora con Vamba al Giornalino della Domenica ed è Governatore della Sicilia per la Confederazione Giornalinesca; in questa veste organizza feste e assistenza agli Istituti per l'infanzia abbandonata. Dopo il terremoto di Messina si prodiga per assistere famiglie e fanciulli dispersi o rimasti orfani, membro del Comitato apposito organizzato sempre sotto l'egida del Giornalino. Allo stesso modo, generoso sempre verso i fanciulli, durante la Grande Guerra fa parte del Comitato per l'assistenza agli orfani di guerra e dei maestri, redige riviste e giornali a beneficio dei figli dei richiamati. E' anche segretario particolare del Sindaco durante gli anni della guerra. Collabora con diverse case editrici tra cui Bemporad per la quale dirige la "Bibliotechina per i Fanciulli". Nel 1929 riceve una medaglia d'oro del Ministero dell'Educazione Nazionale per benemerenze di scrittore-educatore. Nel 1930 si trasferisce per un periodo a Napoli.
Nella prosa rivolta ai giovani si rileva un atteggiamento politico pedagogico, e tuttavia non fornisce un quadro edulcorato, bensì un modello derivato piuttosto dal verismo e dal naturalismo. Muore a Palermo l'8 novembre 1933.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE


Anime infantili (1897)
Piccolo mondo nuovo (1898)
Racconti allegri (1907)
Il colombo di Tata (1910)
Racconti della conca d'oro (1911) pubbl. sul Giornalino della Domenica
Bambini e bestiole (1913) nella Biblioteca Bemporad per i ragazzi
Una fiaba e molti racconti (1913) nella Biblioteca Bemporad per i ragazzi
Un muletto alla guerra (1913)
Viva l'Italia (1913)
Sicilia buona (1914, ill. Filiberto Scarpelli)
Turi: infanzia dolorosa (1917)
Picciotti e Garibaldini (su Il Giornalino della Domenica 1910, edito 1919)
Profughi (due voll. nella Bibliotechina de La Lampada, ill. di Yambo)
Una fiaba e molti racconti (1920)
Il libro delle avventure (1922)
Racconti piccini piccini (1923)
Il giardino dei limoni (1928)
Orlandino alla ricerca d'Angelica (illustrato da ragazzi con copertina a colori di R. Sgrilli, 1930 )
Gloriose imprese del paguro Bernardo (Racconti, 1931)
La luce del mondo (viene pubblicato postumo solo nel 1952 e premiato nel 1953)


Giuseppe Ernesto Nuccio
Giuseppe Ernesto Nuccio
nella foto dedicata all'amico
Titomanlio Manzella
"con cuore fraterno"
(courtesy Vania Di Stefano)

G.E. Nuccio,
Racconti della Conca d'oro
,
rist. Marzocco, 1949
G.E. Nucdito
Una fiaba e...molti racconti,
Rist. Marzocco, 1950
(courtesy Vania Di Stefano)

G.E. Nuccio, Profughi, Bibliotechina de "La Lampada", n.d., ill. di Yambo
cover e ill. interna
(courtesy Biblioteca Classense, Ravenna)


Giuseppe Ernesto Nuccio, Bambini e bestiole,
Biblioteca Bemporad per i ragazzi
,
cover e ill. interna di Domenico Natoli


G.E. Nuccio,
Picciotti e garibaldini,
Bemporad, 1919
ill. Alberto Dalla Valle
(courtesy Vania Di Stefano)
G.E. Nuccio - A. Elia,
La sorgente (letture)
Industrie Riunite Editoriali Siciliane,
1927


G.E. Nuccio,
Sicilia buona
,
Paravia, 1914
Onoranze a G.E. Nuccio
a cura dell'Associazione
Nazionale Insegnanti Fascisti,
Remo Sandron, 1930
(courtesy Vania Di Stefano)



Natale e Capodanno, Strenna per ragazzi delle Industrie Riunite Siciliane Editoriali di Palermo
per l'anno 1922, compilata da G.E. Nuccio e contributi, tra gli altri, di Titomanlio Manzella,
Antonio Beltramelli, Giuseppe Fanciulli, Paola Lombroso
(courtesy Vania Di Stefano)

LETTERATURA PER RAGAZZI
AUTORI E ILLUSTRAZIONI
A B C DF GL MN OR SZ

Ved. anche:

DALLE FAVOLE AI ROMANZI:
BREVE STORIA DELLA LETTERATURA PER RAGAZZI
DALLE ORIGINI ALL'OTTOCENTO

comprendente i ritratti degli Autori

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